C'é una speranza in più per i pazienti affetti da mal di schiena acuto e cronico. Si chiama epiduroscopia e sino a qualche tempo fa, per sottoporsi a un trattamento di questo tipo, bisognava effettuare i cosiddetti viaggi della speranza. In alcuni casi si può evitare il trattamento chirurgico tradizionale. E' stato, infatti avviato nella Casa di Cura Cot di Messina, l'utilizzo di una nuova tecnica mini invasiva per la diagnosi ed il trattamento del mal di schiena acuto e cronico. Consiste nella introduzione nello spazio peridurale (o epidurale) di una microsonda flessibile a fibre ottiche con la quale si può visualizzare, ispezionare ed eventualmente trattare le strutture anatomiche, i tessuti ed i nervi. "Con questo tipo di tecnica - afferma una nota - si può in particolare valutare la presenza di tessuto cicatriziale responsabile del dolore, aderente o nelle vicinanze dei nervi. La letteratura medica riporta casi in cui il trattamento mediante epiduroscopia ha ottenuto un sollievo del dolore superiore e più duraturo rispetto agli altri trattamenti antalgici sulla colonna".Il trattamento, della durata complessiva di circa un'ora, viene eseguito in anestesia locale mediante una piccola incisione di meno di un centimetro a livello dell'osso sacro.