Cibi sicuri sulle tavole degli italiani. "Meno dell'1% degli alimenti presenta qualche problema, legato in alcuni casi a frodi, scoperte pero' quasi sempre prima che questi prodotti arrivino sul mercato. I pericoli, piuttosto, arrivano dopo: quando la spesa varca la soglia di casa". Ne e' convinto Agostino Macri', direttore del Dipartimento di sanita' alimentare e animale dell'Istituto superiore di sanita' (Iss), che fa il punto sulla sicurezza dei cibi in occasione del convegno "Alimentazione e salute: un approccio multidisciplinare", organizzato oggi a Roma dal Dipartimento di sanita' animale e alimentare dell'Iss,in collaborazione con la Federazione italiana medici di medicina generale.
Veterinari, medici e nutrizionisti approfondiranno il rapporto diretto tra quello che mangiamo e gli effetti sulla salute. E al convegno saranno presenti anche studenti di alcuni istituti alberghieri, che spiegheranno come conciliare una sana alimentazione al gusto per la buona tavola, con l'aiuto di ricette della tradizione regionale.
E se gli ultimi allarmi che hanno portato tanti gioielli del made in Italy gastronomico in prima pagina sono "per lo piu' allarmi mediatici", secondo Macri'. "Spesso trascuriamo - spiega - i rischi microbiologici legati all'errata conservazione degli alimenti o a modalita' di cottura insidiose, come ad esempio quella alla brace".
Nel primo caso, aggiunge lo specialista, le insidie si concentrano in estate. "Il caldo favorisce lo sviluppo di batteri e altri microrganismi negli alimenti freschi e crudi". Basta un raffreddore o un'infezione gastrointestinale, abbinati alla manipolazione poco attenta degli ingredienti di piatti freschi, per scatenare problemi nei consumatori. Cosi' ogni anno, nella stagione calda, si registrano episodi anche di gravi intossicazioni legate a creme, dolci e maionese. "E' dunque fondamentale, nei prossimi mesi - raccomanda l'esperto - fare particolare attenzione all'igiene e alla conservazione dei cibi, per tenere lontani i pericoli per la salute".