Al via in Sicilia il progetto "guadagnare salute"

08 maggio 2008
Numero lettori 81 Numero commenti Nessuno Inserisci un tuo commento

 

Promuovere uno stile nuovo nella prevenzione per modificare i comportamenti a rischio che sono alla base delle principali cause di mortalità, di malattia e di spesa sanitaria. E' l'ambizione del nuovo programma “guadagnare salute” promosso in Sicilia dall'Osservatorio Epidemiologico Regionale. Si tratta di un programma comunitario realizzato in Italia dal Ministero della Salute

Al Poggetto
insieme alle regioni. Sono 4 i fattori di rischio in gran parte modificabili e nei quali è possibile identificare con certezza l’origine principale delle malattie croniche più frequenti: fumo, alcol, scorretta alimentazione e inattività fisica.

 

E’ quindi  evidente che la mancata azione su di essi comporta un aumento di morti premature e di malattie evitabili. In Sicilia in particolare, negli ultimi anni, i dati dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale mostrano una maggiore frequenza di patologie cardiovascolari, diabete e obesità, specie infantile, collegate alla diffusione di alcuni fattori di rischio comportamentali riconducibili all’alimentazione, alla sedentarietà, al fumo che sono causa anche di una crescita progressiva della spesa sanitaria. Inoltre, anche se la frequenza d’uso di sostanze alcoliche è nella nostra Regione tra le più basse del Paese, preoccupa la progressiva diffusione di comportamenti a rischio ed il ricorso crescente alle sostanze alcoliche in età giovanile.

 

La recente indagine PASSI, condotta sempre dall'Osservatorio Epidemiologico Regionale, ha mostrato che l’abuso in generale è una condizione più diffusa nella nostra Regione rispetto al resto del Paese, nella popolazione adulta con basso titolo di studio e riguarda sia gli uomini sia le donne in qualsiasi fascia d’età. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’86% dei decessi, il 77% della perdita di anni di vita in buona salute e il 75% delle spese sanitarie in Europa e in Italia sono causati da alcune patologie (malattie cardiovascolari, tumori, diabete mellito, malattie respiratorie croniche, problemi di salute mentale e disturbi muscoloscheletrici) che hanno in comune fattori di rischio modificabili, quali il fumo di tabacco, l’obesità e sovrappeso, l’abuso di alcol, lo scarso consumo di frutta e verdura, la sedentarietà, l’eccesso di grassi nel sangue e l’ipertensione arteriosa.

 

Tali fattori peraltro si distribuiscono in maniera molto differente nella popolazione e sono molto più diffusi tra le persone delle classi socio-economiche più basse, le quali hanno una mortalità e una tendenza ad ammalarsi molto maggiori rispetto a chi, socialmente ed economicamente, si trova in posizione più avvantaggiata. Tali condizioni, inoltre, sono fortemente sostenute dall’ambiente di vita e da quello sociale. Oggi le strategie più efficaci già adottate in Italia e nel mondo prevedono il coinvolgimento di diversi settori della vita sociale ed hanno registrato notevoli successi (si pensi alla legge sulla tutela dal fumo passivo nei locali pubblici) ma permangono, tuttavia, anche andamenti negativi per certi fattori ed in sottogruppi di popolazione.

 

L’obesità ad esempio è in aumento nell’insieme della popolazione e nei bambini, i giovani continuano ad essere attratti dal fumo di tabacco, le classi economiche più disagiate sono ancora le più esposte ai rischi del fumo, dell’abuso dell'alcol, della sedentarietà, di una alimentazione errata.

Segnala ad un amico

Ricevi il Giornale

Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai il quotidiano online gratuitamente

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
Altre notizie