Lui tenta l'approccio, e lei si volta dall'altra parte. L''inappetenza' sessuale femminile, in gergo medico disturbo da desiderio sessuale ipoattivo (Hsdd), colpisce una donna su 10. Eppure solo un terzo di chi soffre chiede aiuto al medico. Parola degli esperti riuniti al Congresso annuale dell'American College of Obstetricians and Gynaecologists (Acog), che sottolineano come questo problema sia reale, molto diffuso, ma ancora poco diagnosticato. Nonostante le pesanti conseguenze sulla qualita'
della vita femminile e sul benessere della coppia.
Di Hsdd si e' parlato in un incontro organizzato nel corso del congresso dall'azienda farmaceutica tedesca Boehringer Ingelheim, che per migliorare la diagnosi del disturbo ha messo a punto un questionario ad hoc e sta studiando una pillola per trattare il calo della libido 'in rosa'. L'Hsdd - si legge in una nota della societa' -e' una forma di disfunzione sessuale femminile definita cosi' nel Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders dell'American Psychiatric Association: un calo di interesse o di desiderio, un'assenza di fantasie o pensieri sessuali e una diminuzione della risposta sessuale, non dovuti agli effetti di alcun farmaco ne' a particolari condizioni mediche.
Per la sessuologa Sheryl Kingsberg, "se da un lato il sesso e' un argomento di cui si parla ogni giorno sui media e nella societa', dall'altro si discute poco dei problemi sessuali femminili". Ma "la diminuzione del desiderio sessuale comporta per le donne disagi reali e misurabili", tocca "tutte le sfere della vita e puo' diventare una preoccupazione costante". A ostacolare il dialogo con gli esperti e' un velo di silenzio e di pudore, sia da parte della paziente sia da parte del medico stesso. Ora pero', "grazie al questionario sviluppato da Boehringer, i medici potranno individuare in modo affidabile le molte donne che soffrono di questo problema", dice Kingsberg