Cautela a impiegare nuovi farmaci spegni-fame nei bambini obesi. Secondo uno studio condotto sui topi da Mark Bear dell'Howard Hughes Medical Institute americano e da colleghi del Mit (Cambridge), una nuova classe di anti-obesita' - che spengono l'appetito bloccando i recettori dei cannabinoidi nel cervello - potrebbe anche sopprimere inavvertitamente un meccanismo adattativo del cervello necessario allo sviluppo neurale nei bambini. Lo studio, pubblicato su 'Neuron', voleva indagare sulla plasticita' cerebrale, necessaria per lo sviluppo neurale di bambini e giovani animali.
Nello studio i ricercatori hanno 'bendato' un occhio di alcuni topolini, misurandone poi la plasticita' cerebrale grazie a elettrodi impiantati nella corteccia visiva. Cosi' il team ha visto che, se usava un farmaco chiamato AM 251 per bloccare i recettori dei cannabinoidi nel cervello di esemplari giovani, si sopprimeva parzialmente la plasticita' cerebrale di questi ultimi.
"Questo studio ha importanti implicazioni per l'uso a scopo terapeutico degli antagonisti del recettore dei cannabinoidi nell'uomo", commentano gli studiosi. Insomma, l'effetto rilevato nei topolini dovrebbe invitare alla cautela anche nel caso dei cuccioli d'uomo.