Italia a due velocita': ultima per oppiacei, prima per antinfiammatori

07 maggio 2008
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Italia fanalino di coda europeo per consumo di oppiacei, ma capofila nell'utilizzo di  antinfiammatori. Per la lotta al dolore cronico, che affligge 15 milioni di connazionali se si contano solo quelli non malati di cancro, nel nostro Paese si spende ogni anno 5 volte di piu' per gli antinfiammatori che per gli oppiacei deboli o forti: quasi 220 milioni di euro per i primi (tra non steroidei o Fans, 149 milioni, e inibitori degli enzimi Cox-2 o Coxib, 70 milioni), contro appena 45 milioni per i secondi.

Il dato, relativo al 2006, arriva dall'Osmed (Osservatorio nazionale sull'impiego dei medicinali) ed stato evidenziato oggi a Milano dall'Associazione italiana Nopain per la cura della malattia dolore. Per il suo battesimo ufficiale, l'onlus fondata all'ospedale Niguarda del capoluogo lombardo e con sede anche a Pavia, ha organizzato un dibattito sulla sostenibilita' e gli aspetti economici e sociali della cura del dolore.

In Europa "siamo il penultimo Paese per uso di oppiacei - ricordano gli esperti - e tra i primi per consumo di antinfiammatori". Un bilancio in cui, assicura Paolo Notaro, presidente di Nopain e  responsabile della Struttura di terapia del dolore di Niguarda, "contrariamente a quanto spesso si dice i 'tabu'' di natura religiosa non c'entrano assolutamente". Le resistenze sono di altra natura, riflettono gli specialisti, e abbatterle diffondendo un'adeguata consapevolezza del problema nella societa' e le Istituzioni e' la missione principale di Nopain.

Fonte: Adnkronos/ Adnkronos salute
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