Un registro sui danni legati al cattivo utilizzo delle lenti a contatto. Abitudini sbagliate che, calcolano gli esperti, rovinano la vista a "circa 350 mila italiani ogni anno: quasi un italiano al giorno perde infatti un occhio per troppa superficialita'" nella manutenzione delle 'lentine'. A lanciare un sistema di segnalazione ad hoc al ministero della Salute sono gli oculisti della Societa' oftalmologica italiana (Soi), che durante il loro sesto Congresso internazionale in programma
a Napoli dal 7 al 10 maggio - annunciano in un incontro a Milano - presenteranno "un modulo speciale da distribuire ai 7 mila specialisti italiani. Gli esperti - spiega all'ADNKRONOS SALUTE il segretario della Soi, Matteo Piovella - potranno cosi' riferire in modo piu' semplice ogni eventuale danno alle autorita' sanitarie".
"Le regole base sono poche e quasi banali", evidenzia il medico. In sintesi: toglierle sotto la doccia, almeno un'ora prima di andare a dormire e al primo segnale di sofferenza dell'occhio, mai passarle sotto l'acqua corrente, mai inumidirle con la saliva e cambiare contenitore ogni mese. "Chi 'passa col semaforo rosso' rischia invece infezioni microbiche molto gravi, ma anche molto rare - puntualizza - oltre a problemi piu' lievi come ulcere corneali o sintomi di intolleranza", che spesso costringono a inforcare gli occhiali per diversi mesi prima di poter tornare alle lentine. "Segnalare eventuali danni al ministero della Salute dovrebbe essere una prassi - prosegue Piovella - E' un meccanismo gia' previsto, ma quasi mai seguito".
In Italia "subentra infatti un certo lassismo - riflette lo specialista - ma in questo caso la procedura di segnalazione non e' un atto burocratico. Piuttosto e' qualcosa che, oltre a tutelare la salute del paziente - ribadisce - favorisce un impiego migliore e piu' diffuso delle lenti a contatto, nel nostro Paese ancora poco usate". In ogni caso, commenta Pasquale Troiano, presidente della Societa' italiana di contattologia medica (Sicom), "molti utilizzatori 'sfuggono' forse alle statistiche perche' acquistano via Internet".
Anche quando si parla di possibili danni da cattivo impiego, commenta l'esperto, "al momento a noi arriva solo la punta dell'iceberg. Ancora in troppi si rivolgono all'oculista soltanto a danno gia' fatto, quando l'emergenza e' ormai in atto". Fra coloro che dovrebbero maneggiare con piu' cautela le lentine ci sono i diabetici: Non devono evitarle, ma sceglierle e gestirle bene", ammonisce la Soi, che agli occhi di questi malati dedichera' un'ampia sessione del suo congresso napoletano. Fra gli altri temi in agenda alla 'quattro
giorni' anche cataratta, glaucoma e degenerazione maculare legata all'eta' che avanza.