Brutte notizie per chi non ha gambe e braccia 'chilometriche'. Sembra infatti che ad arti piu' corti corrisponda un aumento del rischio di demenza in eta' anziana, soprattutto di malattia di Alzheimer. Lo rivela uno studio condotto da un'esperta americana, Tina Huang, della Tuft University (Boston, Usa), pubblicato sulla rivista 'Neurology'.
Braccia e gambe piu' corte possono corrispondere a un'alimentazione povera durante l'infanzia e dunque alla carenza di alcuni nutrienti importanti per la salute psicofisica. E gia' in
passato gli scienziati hanno verificato l'esistenza di un collegamento fra misure del corpo e suscettibilita' nei confronti della demenza. Ora, la ricercatrice americana ha seguito con l'aiuto del suo team 2.798 persone coinvolte nel Cardiovascular Health Cognition Study, per
una media di cinque anni.
Misurando la lunghezza del braccio e della gamba dal ginocchio in giu', e dividendo il gruppo di 'cavie' a seconda del sesso, gli esperti si sono accorti che fra le donne chi ha le braccia piu' corte corre un rischio di demenza superiore di 1,5 volte rispetto a chi ha arti superiori piu' lunghi. Ogni due centimetri e mezzo di lunghezza in piu' a livello delle gambe, il pericolo di malattie neurodegenerative si riduce del 16%.