Al via i test sull'uomo per la prevenzione del tumore al colon retto

11 marzo 2008
Numero lettori 84 Numero commenti Nessuno Inserisci un tuo commento

Colpire le staminali che 'accendono' il cancro colorettale, fonti primarie del
tumore e delle metastasi. Senza queste cellule 'bambine', infatti, il tumore del colon retto non riuscirebbe a formarsi. La loro presenza, invece, apre la strada a questa neoplasia, seconda causa di morte per tumore nel mondo. Con questo obiettivo nei prossimi mesi partiranno "i primi studi clinici sull'uomo", che nel 'mirino' hanno proprio le staminali incriminate, spiega Giorgio Stassi, del dipartimento di scienze chirurgiche e oncologiche dell'universita' di Palermo, intervenendo oggi a Roma in un convegno su questa neoplasia promosso da Amgen Dompe'.

 

"Le cellule staminali - spiega Stassi, illustrando i risultati dei test su topi - sono invulnerabili alla convenzionali terapie. Nel nostro istituto abbiamo pero' scoperto che queste staminali hanno un tallone d'Achille: al loro interno e' presente l'interleuchina-4, una
particolare sostanza che da un lato le protegge dalla chemioterapia, dall'altro puo' diventare un obiettivo terapeutico. Infatti, bloccando l'azione dell'interleuchina-4 con specifici composti si puo' aumentare la risposta alla chemioterapia e quindi l'efficacia del trattamento. Nei prossimi mesi testeremo sull'uomo le possibilita' di questa interessante ipotesi di lavoro".

 

Fonte: Adnkronos Salute
Segnala ad un amico

Ricevi il Giornale

Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai il quotidiano online gratuitamente

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
Altre notizie