Inchiesta choc tra i medici inglesi: “Non curiamo gratis chi non lo merita”

08 marzo 2008
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Restringere le cure gratuite per grandi fumatori, obesi e anziani perché costano troppo: la richiesta, che viene da alcuni medici inglesi in risposta a un sondaggio della rivista “Doctor magazine”, ha sollevato un vero putiferio. La British medical association le bolla come “proposte vergognose” ma riconosce che il sistema sanitario pubblico sta scoppiando.


In Gran Bretagna si discute animatamente sull’opportunità di risparmiare sul servizio

Al Poggetto
sanitario pubblico, negando alcune tipologie di cura a chi conduce uno stile di vita malsano e a persone molto anziane. Secondo un’inchiesta svolta dalla rivista Doctor magazine, che ha interpellato quasi novecento tra medici di base e ospedalieri, ed è stata riportata dai maggiori quotidiani inglesi, molti dottori sarebbero d’accordo nel raccomandare al servizio sanitario nazionale di negare certi interventi gratuiti a grandi bevitori, obesi e fumatori accaniti. Questo perché ormai il sistema sanitario britannico (Nhs, www.nhs.uk) scoppia, e non ce la fa a curare tutti gratuitamente.

 

Ovviamente i risultati dell’inchiesta hanno fatto nascere un “putiferio” nell’ambiente medico, con reazioni dure da parte soprattutto della British medical association (Bma, www.bma.org.uk). Bma ritiene che molte delle indicazioni dei medici di famiglia e ospedalieri siano “offensive e vergognose”. D’altronde per curare malattie causate dal fumo, come tumori ai polmoni e enfisemi, vengono spesi annualmente in Gran Bretagna oltre 1,7 miliardi di sterline (circa 2,3 miliardi di euro). Una quota simile viene spesa per curare chi ha problemi con l’alcol. E i casi di cirrosi epatica sono triplicati nell’ultimo decennio. Ancora più dispendioso è il trattamento delle malattie collegate all’obesità, per le quali i contribuenti britannici devono sborsare ogni anno sette miliardi di sterline (più o meno 9,5 miliardi di euro). Gli obesi hanno infatti una maggiore probabilità di contrarre malattie come il diabete, il cancro e di soffrire di problemi cardiocircolatori. In più, l’obesità richiede frequentemente interventi chirurgici allo stomaco.
 

Intanto, già una decina di ospedali negano l’accesso a determinati interventi ai fumatori e agli obesi. Ufficialmente, perché si tratta di soggetti “non in forma e a maggiore rischio di complicazion”, ma i critici ritengono che all’origine ci sia un calcolo economico mirato al risparmio. La maggior parte degli ospedali che attuano regole restrittive ha infatti i conti in “profondo rosso”. Secondo quanto molti medici hanno suggerito nell’inchiesta, altri interventi che non dovrebbero essere gratuiti riguardano i trattamenti per favorire la fertilità e gli aborti di tipo “sociale”. Per combattere i costi derivanti dall’obesità, che con il ritmo di crescita attuale dovrebbe riguardare nel 2050 metà della popolazione, il governo di Gordon Brown ha da poco annunciato che intende stanziare contributi e incentivi a favore delle persone in sovrappeso che si metteranno a dieta e che faranno attività fisica. Inoltre, sempre a inizio 2008, Brown ha messo in cantiere cambiamenti nel sistema sanitario nazionale che, letteralmente, “metteranno le persone che mettono a rischio la propria salute davanti alle proprie responsabilità”.
 

Fonte: Adnkronos
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