Incontri di educazione alla sessualità nelle scuole palermitane

06 marzo 2008
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Una corretta informazione sui temi legati alla sessualità, sull'utilizzo delle tecniche contraccettive, sulle malattie sessualmente trasmesse e sull'interruzione volontaria di gravidanza. Sono gli argomenti che gli studenti di cinque scuole madonite, nel palermitano, affronteranno nei prossimi tre mesi durante un ciclo di incontri del progetto  ''Educazione alla sessualità: aspetti medici e psicologici''  organizzato dalla societa' cooperativa Dafne di Cefalù in

Al Poggetto
convenzione con l'assessorato provinciale alle politiche sociali guidato da  Giovanni Mammana.

All'iniziativa parteciperanno gli studenti del quinto anno  dell'Istituto statale Salerno di Gangi, dell'Iti e dell'Istituto  Magistrale di Petralia Soprana, dell'Itcg di Polizzi Generosa,  dell'Ipaa di Castellana Sicula. Gli incontri, tenuti da un ginecologo  e da uno psicologo, saranno articolati in una fase informativa incentrata soprattutto sulla prevenzione e alla quale parteciperanno i docenti, e in una fase esperienziale che prevede attività di gruppo con un confronto sui comportamenti e l'ascolto dei diversi punti di vista.

Le attività si svolgeranno durante l'orario scolastico in  accordo con i Presidi.
''Crediamo che esistano delle  priorità ben precise per combattere l'odioso fenomeno dell'aborto'',  ha affermato Maria Rita Munizzi, Presidente Nazionale del Moige. ''La  strada da seguire non è quella dell'educazione sessuale nelle scuole, bensì quella di cercare di risolvere quei problemi socio-economici  alla base del fenomeno stesso''. E' quanto afferma in una nota Maria  Rita Munizzi, presidente del Moige, Movimento italiano genitori.

''C'è ad esempio -sottolinea Munizzi- un sistema fiscale  ingiusto, che non aiuta i genitori a costruire e mantenere la propria  famiglia. Non esiste una politica della natalità, e lo stato, e  questo e' il paradosso, spende fra i dieci ed i quindicimila euro per ogni interruzione di gravidanza, mentre dovrebbe offrire almeno la  stessa cifra a chi decide di portare a termine la gravidanza,  garantendo cosi' una parità di trattamento economico per ambedue le  scelte''.

''Inoltre -aggiunge Munizzi- sempre in termini di prevenzione,  crediamo sia giusto aprire i consultori all'associazionismo, in quanto scelte di un determinato genere potranno essere condivise cosi' con  chi si occupa tutti i giorni dei problemi legati alla vita familiare,  e potrà offrire utili consigli alle donne in difficoltà. Questa  -conclude la presidente del Moige- è la strada da seguire, queste le  priorita'''.
 

Fonte: Adnkronos
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