Un miliardario compra la mappa del suo DNA per 350 mila dollari

05 marzo 2008
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Un miliardario di origine romena, oggi residente in Svizzera, e' la seconda persona al mondo a comprarsi la sequenza completa del suo codice genetico. Puo' permetterselo, e dunque e' disposto a pagare ben 350mila dollari per la mappa del suo Dna, magari per appenderla nella villa fuori Ginevra, dove si e' ritirato due anni dopo aver venduto la sua azienda. Il genoma e' il nuovo oggetto del desiderio, un articolo di lusso per milionari che hanno gia' tutto. ''Preferisco spendere i miei soldi per il mio codice genetico, piuttosto che comprare una Bentley o un aeroplano'', racconta al New York Times Dan Stoicescu, 56 anni, imprenditore fino a poco tempo fa nel settore delle biotecnologie.


La genetica e' sempre piu' un business, al momento per soli miliardari. Se finora le mappe complete del genoma umano messe a punto dagli scienziati, non piu' delle dita di una mano, sono state tutte finanziate da governi, fondazioni e corporazioni in nome della ricerca medica, oggi i costi dell'operazione sono passati da stratosferici a elevati, riscuotendo l'interesse di una nuova clientela. Come Stoicescu, il primo a rivolgersi a Knome, un'azienda con quartier generale a Cambridge, che ha promesso di 'recapitargli' la fotografia del suo Dna entro la primavera. E come un dirigente cinese che ha contattato per lo stesso servizio il Genomics Institute di Pechino, partner di Knome.

Al Poggetto


''Non so se, avendo tanti soldi da spendere, preferirei una Bentley o la mappa del mio Dna - commenta James Watson, lo scienziato coscopritore della 'doppia elica' della vita, il cui genoma e' stato sequenziato lo scorso anno da un'azienda che glielo ha regalato per la modica cifra di 1,5 milioni di dollari, come dimostrazione della propria capacita' tecnologia - Quel che e' certo e necessario e' un genoma 'chevrolet', a portata di tutte le tasche''.

 

La 'moda' che vede la mappa del proprio Dna diventare nuovo oggetto del desiderio per eccentrici milionari preoccupa gli addetti ai lavori. Molti biologi temono che la creazione di una simile elite possa affossare l'immagine della ricerca genetica come promessa di cure migliori e personalizzate per malattie che affliggono un gran numero di persone. Per altri, invece si tratta di una tappa obbligata, come i viaggi nello spazio da 20 milioni di dollari per 'turisti' con conti in banca a tanti zeri: un passaggio necessario prima che una tecnologia possa essere accessibile a tutti.


Per Stoicescu il suo e' ''un contributo alla conoscenza collettiva''. Anche i ricconi che possono permettersi la 'fotografia' dei sei miliardi di unita' chimiche che compongono il loro Dna, comunque, dovranno aspettare - come chiunque altro - per sapere come piccole variazioni in questa sequenza possa no influenzare aspetto fisico, comportamento, abilita', vulnerabilita' alle malattie. Cioe' possono guardare e mostrare una foto, ma non ci sono ancora tutti gli strumenti per leggerla e interpretarla correttamente.


Le aziende intanto si adeguano alla domanda, pronte a soddisfare questa nuova, facoltosa clientela. Knome non e' l'unica che ha fiutato il business. Illumina, industria di San Diego, si prepara a farle concorrenza. La competizione potrebbe abbassare i prezzi e la mappa del proprio Dna potrebbe, in futuro, fare bella mostra di se' fra le foto di famiglia sul camino.

 

Fonte: Adnkronos
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