Compare in gioventù e dura tutta la vita, con costi totali per il Ssn pari a 2,403 miliardi di euro l'anno: l'1,8% della spesa sanitaria nazionale relativa al 2006. Sono i nuovi numeri della malattia autoimmune più diffusa, calcolati da uno studio coordinato dal Dipartimento di dermatologia dell'università di Roma Tor Vergata e presentato oggi a Milano in un incontro promosso da Merck Serono.
Dall'indagine - condotta in collaborazione con l'universita' di Pavia
su circa 150 malati di psoriasi moderata o grave, arruolati in 6 centri lungo tutta la Penisola - risulta inoltre che tra voci dirette (farmaci, assistenza e ricoveri in ospedale) e indirette (assenze sul lavoro) il costo medio di ogni paziente e' di 8.372 euro. Con punte pari a 11.434 euro per ogni malato grave.
"Del costo totale medio di quasi 8.400 euro l'anno a paziente - spiega Giorgio Colombo, farmacoeconomista dell'ateneo pavese, co-autore dello studio in pubblicazione sulla rivista 'Therapeutics and Clinical Risk Management' - i costi diretti pesano per 5.690 euro circa e per 7.683 nel caso di un malato grave".
Cifre che collocano la psoriasi al terzo posto, dopo i trapianti e l'insufficienza renale, nella classifica delle patologie con costi diretti piu' alti redatta dall'Asl di Pavia per l'anno 2006. I ricoveri, in particolare, coprono il 30% del costo medio per malato di psoriasi, "ma ovviamente tra i pazienti piu' gravi le spese di ospedalizzazione lievitano", evidenzia l'esperto. Da qui l'invito a guardare ai nuovi farmaci 'bio' con "una visione lungimirante: investire in cure per risparmiare in ricoveri sul lungo periodo. La sfida delle terapie biologiche e' proprio questa", precisa Colombo.
L'obiettivo di intercettare tutti i pazienti offrendo loro una terapia su misura e' ancora lontano. I risultati del progetto 'Psoriasi on the road' - lanciato nel 2006 grazie a un'alleanza tra Adipso e specialisti di Adoi (Associazione dermatologi ospedalieri italiani) e Sidemast (Societa' italiana di dermatologia medica e chirurgica e malattie sessualmente trasmesse) - rilevano infatti che "il 40% dei malati di psoriasi non consulta alcun medico anche in caso di patologia grave", avverte Torello Lotti, ordinario di dermatologia all'universita' di Firenze. Sempre "il 40% non segue alcuna terapia supervisionata da medici o da centri specializzati - continua - e il 23,5% dei malati confessa addirittura di non assumere farmaci".
Eppure, assicurano gli esperti, oggi grazie alla moderna ricerca biotecnologica e' gia' concreta la possibilita' di seguire un trattamento 'al bersaglio'. Piu' efficace e tollerato. Con i nuovi prodotti biologici "si apre una prospettiva nuova per i pazienti: una cura che faccia scomparire le lesioni cutanee e le manifestazioni collaterali piu' gravi - conclude Girolomoni - tenendo sotto controllo la patologia per lunghi periodi di tempo e favorendo in questo modo la ripresa delle attivita' sociali e lavorative".
Proprio per valutare l'impatto di questi medicinali, indicati per ora soltanto nei pazienti in cui i farmaci tradizionali hanno fallito, su iniziativa dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sono nati dal 2005 i centri Psocare. Particolarmente diffusi nel Centro-Sud Italia, hanno arruolato finora circa 10 mila malati.