Gli obesi pagano di più per la polizza vita

04 marzo 2008
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Brutte notizie per chi ha qualche chilo di troppo in Australia. Le più importanti compagnie assicurative del Paese, infatti, hanno annunciato per gli obesi aumenti sulle polizze vita che vanno da un minimo del 50% a un massimo del 300%. Il motivo? Gli extralarge sono considerati categorie tanto a rischio da non rendere conveniente per le società stipulare una polizza sulla vita a prezzi normali.

La sgradita sorpresa è annunciata dal quotidiano "Courier Mail"

Al Poggetto
nella edizione on line. Chantelle Pain, broker assicurativo di una delle più grandi compagnie australiane, nota che "essere significativamente sovrappeso vuol dire essere più a rischio di altri di potere contrarre alcune malattie" non appena l'indice di massa corporea diventa superiore a 30, visto che diventa obbligatorio scrivere altezza e peso quando si compila il modulo per la stipula dell'assicurazione. E' considerato normale per un adulto un indice di massa corporea tra 20 e 25.

Un esempio: un 55enne, maschio, in forma, senza problemi di sovrappeso l'assicurazione sulla vita costa circa 1.700 dollari australiani (1.042 euro) all'anno. Se la stessa persona fosse obesa, il premio annuale salirebbe di circa 875 dollari australiani (520 euro) e dovrebbe pagare 2.550 dollari, pari a 1572 euro circa.

Pronta la replica dell'associazione australiana dei medici, il cui portavoce, Steve Hambleton, punta il dito contro le compagnie assicurative che starebbero "lucrando sulla crisi di obesità che sta attraversando il Paese", nel quale una donna su due e un uomo su tre hanno problemi di peso. Le malattie causate dall'obesità uccidono 17mila australiani all'anno tra cancro, problemi di cuore, di fegato e diabete. (...)

Fonte: tgcom.it
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