Sono dieci i provvedimenti in materia sanitaria varati giovedì pomeriggio in Conferenza Stato-Regioni. In particolare, spiega il ministero della Salute, "sono stati approvati diversi accordi e intese su proposta del ministro della Salute" Livia Turco.
Si parte dal riparto dei fondi per gli investimenti in sanità finalizzati alla realizzazione di nuovi ospedali e all'ammodernamento complessivo della rete sanitaria pubblica, per un totale di 3 miliardi di euro. Il
secondo provvedimento riguarda la definizione di nuove modalità e procedure per l'avvio dei programmi di investimento in sanità, il terzo il via libera agli accordi di programma integrativi per il 2008 per gli investimenti per l'ammodernamento della rete sanitaria di Piemonte e Valle d'Aosta.Quindi è stato dato l'ok a nuove procedure per l'assegnazione dei prezzi e la classificazione nazionale dei dispositivi medici; la designazione dei componenti e degli esperti per la Commissione nazionale e per l'Osservatorio nazionale Ecm; la definizione di attivita' e requisiti funzionali per i centri antiveleni; nuove disposizioni in materia di trapianto di organi all'estero; l'approvazione del programma di attività annuale dell'Aifa;
indicazioni per la donazione di sangue ed emocomponenti; il riconoscimento come Irccs al Centro di riferimento oncologico della Basilicata di Rionero, nel Vulture.
"Abbiamo approvato in Conferenza Stato-Regioni un accordo per semplificare le procedure relative all'attivazione dei programmi di investimento e abbiamo dato l'intesa alla ripartizione di 3 miliardi, stabiliti dalla finanziaria 2008". Lo ha affermato il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Vasco Errani commentando l'intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sugli investimenti in sanità.
"Si tratta di risorse che serviranno a riqualificare e a modernizzare le strutture sanitarie del nostro Paese, fondi che, fra l'altro saranno destinati al rafforzamento dei reparti di terapia intensiva e all'ampliamento delle cure palliative", ha concluso Errani.