Prof. Bersani: "Grande potenzialita' delle staminali per le malattie mentali"

01 marzo 2008
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Le cellule staminali del cervello come grande potenzialita', nel prossimo futuro, per la cura di varie malattie psichiatriche, a partire dalla schizofrenia. E' l'obiettivo cui stanno lavorando vari esperti e del quale si e' parlato oggi in occasione del XII Congresso della Societa' italiana di psicopatologia (Sopsi).

'Nel cervello -ha spiegato lo psichiatra Giuseppe Bersani dell'Universita' La Sapienza di Roma- vi sono delle cellule staminali che, nel corso della vita di un soggetto, continuano a differenziarsi dando luogo a vari tipi di cellule attraverso un processo di neurogenesi. L'ipotesi che oggi molti scienziati fanno e' che in varie patologie psichiatriche possano appunto essere 'implicate' tali cellule staminali'. In che modo? Le staminali del cervello smetterebbero, ad un certo punto, di attuare correttamente il processo di neurogenesi e in questo modo, venendo meno la produzione di nuove cellule neuronali, si determinerebbe il danno.

Obiettivo dei ricercatori e' quindi quello di arrivare ad 'attivare' le staminali nel cervello 'malato' perche' riprendano a rigenerarsi, e cio' attraverso l'utilizzo di farmaci mirati. Un modello, afferma Bersani, che 'ha dimostrato di funzionare nelle sperimentazioni sugli animali'. Insomma, l'idea e' quella di intervenire sulle cellule staminali del cervello per curare 'alla base' le malattie psichiatriche: 'Una linea di ricerca - conclude Bersani - molto promettente e che rappresenta una grande speranza, anche se al momento si tratta di una potenzialita''.


 

Fonte: www.staminali.aduc.it
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