Dodici anni appena, eppure i baby fumatori inglesi piu' accaniti, una volta spente le 12
candeline, potranno già ricorrere ai cerotti alla nicotina per dire addio alle 'bionde'. Lo ha deciso il National Institute For Clinical Excellence (Nice), che ha dato parere favorevole inserendo il proprio via libera nelle linee guida sul tabacco. Seppur non vincolanti, i pareri del Nice hanno da sempre un'influenza decisiva sulla politica del National Health Service (Nhs), il Servizio sanitario nazionale britannico.
I farmaci per smettere di fumare sono sconsigliati ai minori e alle donne incinte. Ma nel Regno Unito l'utilizzo di cerotti alla nicotina sui piccoli è già stato sperimentato, anche se e' la prima volta che viene dato ufficialmente il via libera all'uso di questi prodotti nei baby fumatori. I cerotti alla nicotina - secondo il Nice - possono costituire la soluzione ideale per permettere ai baby fumatori di liberarsi dal loro vizio.
In Gran Bretagna fuma il 9% dei giovanissimi tra gli 11 e i 15 anni. Alcuni mesi fa l'età minima per acquistare le sigarette è stata alzata dai 16 ai 18 anni in Inghilterra, Scozia e Galles, ma non sono ancora disponibili dati sull'eventuale efficacia di questo 'giro di vita' sui teenager. Nelle linee guida, il Nice ha inoltre fissato obiettivi 'ad hoc' che prevedono il trattamento del 5% dei fumatori britannici ogni anno. Si spera, battendo questa strada, di far si' che almeno il 35% del campione sottoposto ai trattamenti smetta nell'arco di appena quattro settimane.
Il Nice, inoltre, invita il Servizio sanitario nazionale a prestare particolare attenzione alle fasce deboli della popolazione, come gli immigrati e i meno abbienti. Il consumo di tabacco, fa notare, e' infatti la "prima ragione del gap nell'aspettativa di vita che divide ricchi e poveri". "Il fumo e' la principale causa di malattie prevenibili e morte prematura in Inghilterra - afferma Peter Littlejohns, direttore del Dipartimento di salute pubblica e clinica del Nice - La maggior parte dei fumatori vuole smettere e con queste linee guida puntiamo a far si' che vengano messi in campo servizi adeguati per chi e' deciso a farlo".
"E' importante - commenta Deborah Arnott, direttrice dell'organizzazione antifumo Ash - che le linee guida abbiano riconosciuto che molti giovani hanno bisogno di aiuto per farla finita con le 'bionde'. Si puo' diventare dipendenti dalla nicotina anche pochissimo tempo dopo aver iniziato, e i giovani hanno bisogno dello stesso sostegno dei fumatori piu' anziani".