Appuntamenti fissati, in ospedale o alla Asl, in base alle necessità cliniche dei cittadini e non sull'ordine di arrivo delle richieste. E' la prima delle dieci 'regole d'oro' per tagliare i tempi d'attesa delle prestazioni sanitarie, garantendo ai pazienti che ne hanno più bisogno la prestazione nei primi tre giorni dalla richiesta. Il decalogo è stato messo a punto dalla Società italiana per la qualità dell'assistenza sanitaria (SiQuas-Vrq) che ha pubblicato
le proprie raccomandazioni sul sito (www.siquas.it) e le ha distribuite a dirigenti e operatori sanitari, di società scientifiche e associazioni di consumatori.Oltre alla priorità legata alle necessità cliniche le raccomandazioni degli esperti della qualità sanitaria puntano sul coinvolgimento attivo dei cittadini.
Ma ecco nel dettaglio le 10 regole:
1) I sistemi di prenotazione devono essere basati sulle priorita' cliniche, anziche' sull'ordine di presentazione. Secondo la Societa' voler garantire tempi minimi di attesa a tutti i cittadini costringe gli amministratori ad aumentare l'offerta con il rischio che
cio' crei un aumento indotto della domanda;
2) Serve il coinvolgimento di cittadini e associazioni nella definizione e applicazione delle priorita' cliniche;
3) Tentare di ridurre le liste in poco tempo potrebbe creare problemi, per questo e' preferibile utilizzare un metodo, per tagliarei tempi, progressivo e il piu' possibile aperto alla partecipazione delle parti interessate;
4) Necessario il confronto e consenso tra i medici nell'attribuzione delle priorita';
5) Oltre alle priorita' cliniche sulle singole prestazioni, dovrebbero essere sviluppati e diffusi percorsi diagnostico terapeutici e profili di assistenza che comprendano i rispettivi tempi d'attesa;
6) Deve essere garantita la tempestivita' nella consegna del referto delle prestazioni diagnostiche effettuate;
7) Utile introdurre meccanismi di premio e sanzioni per aziende ed erogatori in base alla capacita' di garantire le prestazioni in tempi brevi;
8) E' preferibile che gli strumenti di prenotazione siano centralizzati e informatizzati per garantire maggiore trasparenza e verificabilita', anche per i cittadini, sul rispetto delle procedure;
9) Ogni singola azienda dovrebbe garantire il monitoraggio dei dati su tempi e liste d'attesa, con informazioni costanti e periodichefacilmente comprensibili da prescrittori e erogatori;
10) Deve essere garantita qualita' della documentazione, sia perle informazioni cliniche nella prescrizione che nel referto dello specialista. La SIQuAS, societa' che ha fondato ed aderisce all'International Society for Quality in Health Care (ISQUA)e all'European Society fora Quality in health Care (ESQH), e' impegnata nel miglioramento della qualita' e della sicurezza nell'assistenza sanitaria e, in questo percorso, mette a punto raccomandazioni rivolte ai dirigenti sanitari e agli operatori del settore sui temi critici della sanita' nazionale.