Esecutivo di transizione, margini molto esigui. E' l'ultima spiaggia, poi si va a votare

31 gennaio 2008 00:00
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Il capo dello Stato ha assegnato a  Franco Marini il difficile compito di sondare la possibilità di formare un nuovo governo. L’esecutivo di transizione dovrebbe modificare la legge elettorale vigente e assumere alcune decisioni importanti, prima di condurre gli italiani alle urne.

Le consultazioni con i principali leader politici italiani inizieranno domani pomeriggio al Senato e potrebbero proseguire fino a lunedì prossimo. Poche le dichiarazioni rilasciate da Franco Marini che promette ‘tutta la sua determinazione’, per quanto consapevole di avere ricevuto ‘un mandato ad alto rischio’.

 

I partiti della Cdl hanno già dichiarato battaglia. Silvio Berlusconi chiede le elezioni anticipate e dice di "non voler perdere altro tempo" con un nuovo governo. Cambia la posizione anche di Pier Ferdinando Casini, che nei giorni scorsi sembrava accogliere la possibilità di un governo di transizione.

Master mediazione familiare

 

Il leader dell’Udc sostiene adesso che ascolterà quello che il presidente incaricato Franco Marini avrà da dirgli, ma di pensare che “i margini per una soluzione positiva della crisi di governo siano molto esigui”.In una dichiarazione rilasciata alla stampa, il presidente della Repubblica Napolitano ha sottolineato quanto potrebbe essere grave la decisione di indire elezioni anticipate, richiesta ancora non maggioritaria. Nei prossimi giorni Marini valuterà se esistono le condizioni per presentarsi alle Camere per la fiducia al nuovo governo.Se la ottenesse diventerebbe lui il nuovo presidente del Consiglio. In caso contrario, Napolitano si vedrebbe costretto a sciogliere le Camere.

© Riproduzione riservata
Fonte: Pier Damiani D’Agata
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Anonimo 31 gennaio 2008   07:59

Speriamo che questi esecutivi di transizione non creino più danni che altro..

 

Basta vedere le vidende " colibrì" sudamericani gestito in un centro di triestini.Il precedessore di Pecoraro Scanio impegna 127 euro per il centro di Trieste.

Il Pecoraro Scanio, non essendo di coalizioni alleate, non ne sapeva niente.

In sintesi, i colibri' a trieste stanno morendo, e il centro è in bancarotta.... per 127 euro !!!!

 

Praticamente cambia il governo, e spesso quello che ha fatto il governo prima salta !!!!

e Non ha continuità a prescindere dalla bontà o meno dell'azione di governo...! vergogna !

 

 

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