"Di Gendarmerie, plichi postali e altri molti e notevoli dettagli pettegoli, sui quali si intrattiene un inusuale e febbrile comunicato della Segreteria di Stato vaticana, associandoli addirittura a un giudizio finale di 'deplorazione' attribuito a Benedetto XVI, non ci siamo occupati che di striscio, riferendo le altrui cronache con il beneficio di inventario. Nell'interpretazione dei fatti ci siamo comportati con la consueta liberta' di tono e, pur contrari alla pena di morte, abbiamo sarcasticamente
ipotizzato che nel giro di qualche tempo la Santa Sede avrebbe provveduto a 'decapitare' il professor Vian, sostituendolo con un giornalista o funzionario che sia meno innamorato delle chiacchiere di portineria". Lo scrive 'Il Foglio', in un editoriale che verra' pubblicato domani, dopo la diffusione oggi della nota da parte della sala stampa vaticana.
"Dalla violenza verbale inconcludente del comunicato ufficiale, scritto dal professor Vian dopo ben 17 giorni di esitazione, si evince che, oltre ad avvalorare la cacciata di uno stimato giornalista cattolico, delegittimandolo con un'intervista piazzata sul Corriere tra la 'velina' delatoria e le dimissioni, ora -prosegue il quotidiano diretto da Giuliano Ferrara- si cerca di silenziare ed esporre alla gogna l'informazione laica, libera e amica che denuncia il fattaccio e ne spiega le ragioni. Un'ultima notazione. Che il professor Vian attribuisca al 'Foglio', dicasi al 'Foglio', l'intenzione di nuocere al Papa, a Benedetto XVI, a Joseph Ratzinger, dimostra che la mancanza di senso dell'umorismo e' il complemento essenziale di ogni umana vanita'".