C'è il via libera del Senato: governo può avere fino a 65 membri

09 febbraio 2010 16:31
Numero commenti Nessuno   Inserisci un tuo commento

Il governo Berlusconi può crescere ancora e l'asticella sale da 63 a 65 membri. Lo stabilisce un emendamento della commissione Ambiente al decreto sulla fine delle emergenze in Abruzzo per il terremoto e in Campania per i rifiuti e sulla riorganizzazione della Protezione Civile. L'emendamento, la cui ammissibilità è stata contestata dall'opposizione considerando "una forzatura" la modifica del numero dei membri del governo con un decreto, passa con i voti della maggioranza:

Master mediazione familiare
131 sì, 122 no. 
 

La modifica, aggiuntiva all'articolo 15 del decreto, stabilisce che "al fine di assicurare il migliore esercizio delle funzioni di governo, al comma 376 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, la parola 63 è sostituita dalla seguente: 65". Riguardo alla copertura degli oneri "pari a 1.023.550 euro annui a decorrere dall'anno 2010 si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del fondo per interventi strutturali di politica economica" stabilito da un decreto del 29 novembre 2004, convertito in legge. L'attuale governo all'inizio della legislatura, in base ad una legge del 2007 che fissava un limite, era composto da 12 ministeri e aveva 60 tra ministri, viceministri e sottosegretari. Compagine che poi è cresciuta nel 2009 con l'istituzione del ministero della Salute che ha fissato a 13 il numero dei ministeri e a 63 il numero dei totale dei componenti del governo.


PROTEZIONE CIVILE VIGILERA' SULLA CROCE ROSSA - La Croce Rossa passa sotto la vigilanza della Protezione civile: e' quanto stabilisce un emendamento del governo al decreto sulla fine dell'emergenze in Abruzzo per il terremoto e in Campania per i rifiuti e la riorganizzazione della Protezione Civile. L'emendamento e' stato approvato dall'Aula del Senato, per alzata di mano, con i voti della maggioranza e dell'Udc e l'astensone del Pd.

 


Si confermano i poteri al ministero della Salute, e il concerto fra presidenza del Consiglio, ministeri della Difesa, dell'Economia e della Pubblica amministrazione per quanto riguarda lo Statuto della Croce Rossa, ma si attribuisce a Palazzo Chigi e al dipartimento della Protezione compiti di vigilanza sulla Croce Rossa. L'attuale commissario della Cri resta in carica ventiquattro mesi, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto. Bertolaso, preoccupato dell'immagine di una Protezione civile ''onnivora'' sollevata dall'opposizione, in particolare dalla senatrice del Pd Maria Pia Garavaglia che teme una limitazione dell'indipendenza della Croce Rossa, ha spiegato che ''e' stata la stessa CRI a chiedere di esser messa sotto la vigilanza del dipartimento e non la Protezione Civile''. Bertolaso ha assicurato il suo impegno per la stesura di un nuovo statuto della Cri che garantisca la sua autonomia e ne confermi i suoi principi.

 

 

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
Segnala ad un amico

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
ItalianNews
Le Notizie di SiciliaInformazioni sul tuo sito
ItalianNews
Altre notizie
i.c.one italian wines