La stella di Mannino rischiara il cielo del Lombardo ter. Finito il calvario l’ex Ministro dispensa consigli e buoni uffici. E Cuffaro?

09 febbraio 2010 16:16
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La stella di Lillo Mannino, ex Ministro della Repubblica e uomo forte della democrazia cristiana nella prima Repubblica, è tornata a brillare, dopo diciassette anni di sventurati eventi che l’hanno oscurata. Ma per osservarla ci vogliono telescopi assai sofisticati. Non è questione di pixel, né di qualità delle lenti, ma di vedere senza vedere. Un ossimoro che gli scienziati risolvono ogni giorno grazie alla loro esperienza.
Lillo Mannino c’è, eccome. La sua stella potrebbe tornare a splendere di luce propria ed a viaggiare nella galassia del centro politico, che ora ha nomi e sedi diversi rispetto alla prima repubblica, ma che accoglie senza patemi quanti l’hanno abitato al tempo della Democrazia Cristiana e dei suoi satelliti.
Il Grande Centro è stato sempre affollato, sia che fosse rappresentato dal un solo partito, come la DC (con la sua costellazione di correnti), quanto da più movimenti politici, come capita da alcuni anni a questa parte. Conteso e affollato, ieri come oggi.


In questo mondo di moderati, cattolici ferventi e pragmatici devoti, Lillo Mannino assolve al ruolo gravitazionale che in passato aveva avuto grazie alla sua perspicacia, alla sua duttilità selezionata, ad una cultura politica ed una efficienza invidiabili. Mannino, infatti, non è un siciliano qualunque, è uno che ne sa più degli altri. Non sarebbe sopravvissuto a diciassette anni di vicende giudiziarie, altrimenti.
Questa premessa serve a riferire che Mannino c’è più di quanto non si creda. C’è in Sicilia e c’è altrove. Sono in tanti a riconoscergli un ruolo centrale nelle vicende siciliane degli ultimi mesi. C’è chi scommette sulla sua vecchia amicizia con Massimo D’Alema, che precede gli anni novanta, e chi sui suoi buoni rapporti con Renato Schifani, per spiegare com’è nato senza grandi danni il Lombardo ter. Ma c’è anche chi giura che Raffaele Lombardo ormai si fida ciecamente di lui, lo ascolta con devozione e gli riconosce meriti e mezzi idonei ad aiutare il suo passaggio stretto alle regionali del 2013.
Lavorando con passo felpato ma con grande determinazione e servendosi delle motivazioni giuste al momento giusto con gli uomini giusti, ha traghettato il governatore in un’isola meno infelice di qualche mese fa.

 

La cena di Lombardo con D’Alema alla Scuderia di Palermo, che anticipò la svolta del PD in Sicilia, favorevole al governo delle riforme, fu propiziata – secondo i bene informati – proprio da Lillo Mannino, anche se – aggiungiamo noi – fra Lombardo e D’Alema ci sono illustri precedenti ed una reciproca stima, tanto che in un momento assai particolare alla vigilia della nascita del MPA, pareva che l’asse della bilancia stesse per pendere a favore del centrosinistra nei ragionamenti del Presidente della Regione.

Mannino ha ricostruito il dialogo a debita distanza di Lombardo con Schifani e, attraverso Schifani, fra il Presidente dell’Ars, Cascio, e il governatore. E’ stato un infaticabile tessitore di buoni propositi nel campo del PD, da Messina a Caltanissetta e da qui a Siracusa, per vedere Genovese, Cardinale e parlare con altri amici, come Gino Foti e Mario Bonomo.

Voci? Magari c’è della leggenda, ed è possibile che si esageri sulle fatiche dell’onorevole Mannino, ma che l’ex Ministro abbia ripreso a fare ciò che sa fare alla luce del sole, ma non troppo, questo è indubbio.

Nessuno sospetta, è bene precisarlo, che Mannino miri in alto, voglia ricoprire incarichi istituzionali di prestigio. Gli viene riconosciuto l’attivismo e il credito presso le “agenzie” politiche più importanti.

Semmai qualche domanda suscita lo stretto rapporto con Lombardo, diventato la bestia nera di Totò Cuffaro, che di Mannino fu un devoto seguace. Mannino, beninteso, non ha abbandonato al suo destino Cuffaro, in grande difficoltà per via delle vicende giudiziarie. Come dimenticare la difesa d’ufficio del giovane Cuffaro in piena tempesta di Tangentopoli? Mannino ha testimoniato la sua gratitudine ma è andato avanti, non si è fermato. È entrato nella nuova stagione politica con aria spigliata e con l’acume e l’efficienza di sempre, gli strumenti che l’hanno aiutato ad arrivare lontano sia nella buona che nella cattiva sorte.

Non ha un carattere docile, e qualcuno sostiene che ha un cattivo carattere, ma sono tali e tante le qualità politiche da non fare pesare le asperità caratteriali.

Certo non è stato dimenticato quel patto di Caltanissetta stipulato alla vigilia delle ultime consultazioni regionali, fortemente voluto e benedetto, da Mannino, fra Raffaele Lombardo e Totò Cuffaro, che sembrava anticipare la nuova primavera della Democrazia cristiana in Sicilia, una primavera annunciata nel luogo in cui il partito cattolico vide la luce tanto che alcuni ne sentono ancora la nostalgia ed altri lo rievocano con rammarico, rabbia, dispetto, scoramento – magari meditando improbabili vendette – a seconda della passione con la quale l’hanno vissuto e dei danni subiti.

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Anonimo 12 febbraio 2010   09:26
L'utente ha risposto al commento anonimo del 12 febbraio 2010. Visualizza »

Caro Gaspare condivido tutto quello che hai detto sull'On.le Mannino.

Un'uomo umiliato ma mai domo, il più grande politico che la Democrazia

Cristiana siciliana abbia mai avuto.

Oggi la giustizia gli ridà tutto quello che aveva perduto in questi lunghi

anni di martirio e di passione. Oggi torna il politico per eccelenza,

un grande personaggio di cui proprio ora la Sicilia ha veramente bisogno.

Auguri On.le Mannino, salvi la nostra cara Sicilia.

Pippinieddu

...davvero un grande uomo, prima ancora di un eccellente e onesto politico!!!!

torni in sicilia, onorevole, davvero questa terra ha bisogno di persone come lei!!!!

Anonimo 11 febbraio 2010   12:37
L'utente ha risposto al commento anonimo del 11 febbraio 2010. Visualizza »

Mannino ormai fa parte dell'archeologia politica. Un mondo che non c'è più.Un mondo che non vuole più tornare ai tempi della DC,partito che ha distrutto le sorti d'Italia per 40 anni trascinando la nostra economia nel baratro più assoluto. La generazione dei 50 enni di oggi sta pagando il conto di quanto governava la DC con il PSI comunisti compresi con il famigerato compromesso storico. Bisogna andare avanti nel solco delle libertà con il PDL di Berlusconi! Il resto è solamente un triste ricordo

Pasquale

Intervengo solo per evitare equivoci avendo la disgrazia di chiamarmi anch'io Pasquale. Al di là del caso Mannino, credo che l'analisi fatta dall'anonimo, perchè tale è non essendo indicato il cognome, fatta corrisponda alla realtà.  I 40 anni di cui parla l'anonimo non possono essere liquidati con tanta superficialità. La storia, ed io faccio lo storico, si sta già occupando di dare la giusta collocazioni a fatti e uomini che, nonostante numerose debolezze e cadute, hanno consentito al nostro Paese di essere competitivo in Europa e nel mondo,

Pasquale Hamel

 

Anonimo 11 febbraio 2010   11:30
L'utente ha risposto al commento anonimo del 11 febbraio 2010. Visualizza »

Le capacità e l'ntelligenza politicha oltre che il carisma e l'umanità dell'on. Mannino sicuramente non le stiamo scoprendo adesso, se Caselli non avrebbe rovinato e compromesso la sua vita fisica, morale e politica, sicuramente oggi la nostra Sicilia non sarebbe in queste condizioni,  tanto che qualcuno che lo sapeva benissimo e ne conosceva perfettamente le capacità (vedi Orlando) , ha cercato in tutti i modi di ostruirgli la carriera con menzogne , illazioni  e accuse infamanti, ma adesso che le sue menzogne sono state smascherate ed è stato condannato a pagare anche le spese processuali  perchè i giornali non lo dicono ?

Bentornato on. Mannino, oggi più che mai la Sicilia ha bisogno di gente come Lei, Grazie !!!!!!!

Gaspare

Caro Gaspare condivido tutto quello che hai detto sull'On.le Mannino.

Un'uomo umiliato ma mai domo, il più grande politico che la Democrazia

Cristiana siciliana abbia mai avuto.

Oggi la giustizia gli ridà tutto quello che aveva perduto in questi lunghi

anni di martirio e di passione. Oggi torna il politico per eccelenza,

un grande personaggio di cui proprio ora la Sicilia ha veramente bisogno.

Auguri On.le Mannino, salvi la nostra cara Sicilia.

Pippinieddu

Anonimo 11 febbraio 2010   11:28
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Le capacità e l'ntelligenza politicha oltre che il carisma e l'umanità dell'on. Mannino sicuramente non le stiamo scoprendo adesso, se Caselli non avrebbe rovinato e compromesso la sua vita fisica, morale e politica, sicuramente oggi la nostra Sicilia non sarebbe in queste condizioni,  tanto che qualcuno che lo sapeva benissimo e ne conosceva perfettamente le capacità (vedi Orlando) , ha cercato in tutti i modi di ostruirgli la carriera con menzogne , illazioni  e accuse infamanti, ma adesso che le sue menzogne sono state smascherate ed è stato condannato a pagare anche le spese processuali  perchè i giornali non lo dicono ?

Bentornato on. Mannino, oggi più che mai la Sicilia ha bisogno di gente come Lei, Grazie !!!!!!!

Gaspare

Caro Gaspare condivido tutto quello che hai detto sull'On.le Mannino.

Un'uomo umiliato ma mai domo, il più grande politico che la Democrazia

Cristiana siciliana abbia mai avuto.

Oggi la giustizia gli ridà tutto quello che aveva perduto in questi lunghi

anni di martirio e di passione. Oggi torna il politico per eccelenza,

un grande personaggio di cui proprio ora la Sicilia ha veramente bisogno.

Auguri On.le Mannino, salvi la nostra cara Sicilia

Anonimo 10 febbraio 2010   18:23
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Mannino ormai fa parte dell'archeologia politica. Un mondo che non c'è più.Un mondo che non vuole più tornare ai tempi della DC,partito che ha distrutto le sorti d'Italia per 40 anni trascinando la nostra economia nel baratro più assoluto. La generazione dei 50 enni di oggi sta pagando il conto di quanto governava la DC con il PSI comunisti compresi con il famigerato compromesso storico. Bisogna andare avanti nel solco delle libertà con il PDL di Berlusconi! Il resto è solamente un triste ricordo

Pasquale

Si, il PDL di Berlusconi che si fà le leggi per sè per evitare i processi, e poi se parli di archeologia al tuo Papi dovresti consacrarlo sull'altare e portarci i fiori, O già lo fai adesso ???

Anonimo 10 febbraio 2010   18:20
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Mannino ormai fa parte dell'archeologia politica. Un mondo che non c'è più.Un mondo che non vuole più tornare ai tempi della DC,partito che ha distrutto le sorti d'Italia per 40 anni trascinando la nostra economia nel baratro più assoluto. La generazione dei 50 enni di oggi sta pagando il conto di quanto governava la DC con il PSI comunisti compresi con il famigerato compromesso storico. Bisogna andare avanti nel solco delle libertà con il PDL di Berlusconi! Il resto è solamente un triste ricordo

Pasquale

Ma !!!! SEI Veramente Pasquale ! Minchia che cultura politica che hai !

dal come parli si vede da lontano un miglio che sei uno sciacquino del Papi

Anonimo 10 febbraio 2010   17:10
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Perlomeno merita RISPETTO, non come qualcuno che invoca il leggittimo impedimento.......

Mannino ormai fa parte dell'archeologia politica. Un mondo che non c'è più.Un mondo che non vuole più tornare ai tempi della DC,partito che ha distrutto le sorti d'Italia per 40 anni trascinando la nostra economia nel baratro più assoluto. La generazione dei 50 enni di oggi sta pagando il conto di quanto governava la DC con il PSI comunisti compresi con il famigerato compromesso storico. Bisogna andare avanti nel solco delle libertà con il PDL di Berlusconi! Il resto è solamente un triste ricordo

Pasquale

Anonimo 10 febbraio 2010   11:54

Perlomeno merita RISPETTO, non come qualcuno che invoca il leggittimo impedimento.......

Anonimo 10 febbraio 2010   09:46
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Gaspare, si vede che rimpiangi la vecchia, cara DC, quella che non vedeva, non sentiva, ma parlava, eccome se parlava con gli amici degli amici. Tutto bene. Tutto bene. Si può serenamente ricominciare. Però coi congiuntivi siamo messi male: avesse rovinato, avesse rovinato! Sono sicuro che da uomo coltissimo e raffinato quale è, Lillo Mannino magari apprezzerà il panegirico, ma sul congiuntivo alzerà sicuramente il sopracciglio. A volte sono i dettagli che rovinano tutto.

Vito

Ok Vito, scusami per i congiuntivi, ma devo ammettere che non ho grande cultura, in quanto alle tue allusioni ti faccio presente e te ne dovresti ricordare che fu proprio Mannino al congresso regionale della DC di Agrigento a mettere fuori ed emarginare Ciancimino o te ne sei dimenticato ?

E comunque devi ammettere che se c'è un politico in Sicilia in grado di ricomporre  la originaria maggioranza uscita dalle elezioni Regionali è Proprio Mannino, sia per le sue qualità di grande politico che per il suo prestigio e onestà intellettuale e politica.

Anonimo 10 febbraio 2010   09:31
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Gaspare, si vede che rimpiangi la vecchia, cara DC, quella che non vedeva, non sentiva, ma parlava, eccome se parlava con gli amici degli amici. Tutto bene. Tutto bene. Si può serenamente ricominciare. Però coi congiuntivi siamo messi male: avesse rovinato, avesse rovinato! Sono sicuro che da uomo coltissimo e raffinato quale è, Lillo Mannino magari apprezzerà il panegirico, ma sul congiuntivo alzerà sicuramente il sopracciglio. A volte sono i dettagli che rovinano tutto.

Vito

caro vito, non so chi sei, ma sei geniale ! Come si dice quanno ce vò ce vò !

Anonimo 10 febbraio 2010   08:10
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Le capacità e l'ntelligenza politicha oltre che il carisma e l'umanità dell'on. Mannino sicuramente non le stiamo scoprendo adesso, se Caselli non avrebbe rovinato e compromesso la sua vita fisica, morale e politica, sicuramente oggi la nostra Sicilia non sarebbe in queste condizioni,  tanto che qualcuno che lo sapeva benissimo e ne conosceva perfettamente le capacità (vedi Orlando) , ha cercato in tutti i modi di ostruirgli la carriera con menzogne , illazioni  e accuse infamanti, ma adesso che le sue menzogne sono state smascherate ed è stato condannato a pagare anche le spese processuali  perchè i giornali non lo dicono ?

Bentornato on. Mannino, oggi più che mai la Sicilia ha bisogno di gente come Lei, Grazie !!!!!!!

Gaspare

Gaspare, si vede che rimpiangi la vecchia, cara DC, quella che non vedeva, non sentiva, ma parlava, eccome se parlava con gli amici degli amici. Tutto bene. Tutto bene. Si può serenamente ricominciare. Però coi congiuntivi siamo messi male: avesse rovinato, avesse rovinato! Sono sicuro che da uomo coltissimo e raffinato quale è, Lillo Mannino magari apprezzerà il panegirico, ma sul congiuntivo alzerà sicuramente il sopracciglio. A volte sono i dettagli che rovinano tutto.

Vito

Anonimo 10 febbraio 2010   07:24

 Il nuovo che avanza. Evviva!!!!!

Anonimo 09 febbraio 2010   23:31

Ogni stella ha il suo declino, con tutto il rispetto e la simpatia per l'uomo politico, Mannino se realmente intendesse sostenere Lombardo, farebbe un pessimo investimento. Che si candidi lui stesso alla Presidenza della Regione, per porre fine a questa triste vicenda, forse sarebbe una buona soluzione capace di superare la stagione dei veleni e del vuoto di governo. Certo, a condizione che sappia ricomporre i pezzi sparsi in giro.

andersonefareweto 09 febbraio 2010   19:57

Chissà se, con il ritorno nell'arena di questo vecchio galantuomo della prima Repubblica, tornerà finalmente in auge la vera politica e saranno messi da parte i personalismi dell'era Berlusconiana, che in Sicilia si sono concretizzati in anni di scriteriato Cuffarismo.

Anonimo 09 febbraio 2010   18:40

Le capacità e l'ntelligenza politicha oltre che il carisma e l'umanità dell'on. Mannino sicuramente non le stiamo scoprendo adesso, se Caselli non avrebbe rovinato e compromesso la sua vita fisica, morale e politica, sicuramente oggi la nostra Sicilia non sarebbe in queste condizioni,  tanto che qualcuno che lo sapeva benissimo e ne conosceva perfettamente le capacità (vedi Orlando) , ha cercato in tutti i modi di ostruirgli la carriera con menzogne , illazioni  e accuse infamanti, ma adesso che le sue menzogne sono state smascherate ed è stato condannato a pagare anche le spese processuali  perchè i giornali non lo dicono ?

Bentornato on. Mannino, oggi più che mai la Sicilia ha bisogno di gente come Lei, Grazie !!!!!!!

Gaspare

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