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Gli stipendi d’oro dell’Assemblea e le bufale dei Palazzi. L’informazione “drogata” dalle soffiate interessate

05 febbraio 2010 10:28
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(a.d.) Ogni tanto escono fuori numeri sui costi della politica e delle istituzioni. Sono i numeri che filtrano attraverso le maglie strette dei custodi del “segreto”. Generalmente inattendibili, lontani dalla realtà, hanno lo scopo di costruire dei paletti attorno alla pubblica amministrazione assediata dall’ansia inspiegabile dell’opinione pubblica di sapere quanto guadagnano i “privilegiati” che abitano i palazzi della politica.

 

Anche i grandi giornali ci cascano. Ricevono informazioni inattendibili, si sentono destinatari della verità rivelata e confidano nello scoop. Così mentre le nostre testate cercano invano di avere informazioni elementari che in qualsiasi paese civile si troverebbero nelle bacheche – pubbliche e riconoscibili – ci sono giornali che ospitano numeri, tabelle, grafici colorati. I nostri lettori si chiedono – ed hanno ragione di farlo – perché mai altrove sanno tutto e voi non sapete niente, avete un timer che misura il tempo dell’attesa e protestate per la  conoscenza negata ai cittadini sui costi della politica.

 

Delle due l’una: o voi mentite, nel senso che si sa tutto e voi fate finta di non sapere, o le informazioni le danno agli altri perché voi ci andate con le dita negli occhi e vi meritate il trattamento discriminatorio. Un ragionamento corretto.

 

Però c’è una terza ipotesi, che le informazioni date in pasto all’opinione pubblica affamata di notizie, siano errate, comunque non esaustive, di certo fuorvianti.  Cominciamo dalla dichiarazione dei redditi dei parlamentari, tanto per fare un esempio. Sono state pubblicate da un quotidiano in anteprima e sulle stesse si sono fatti ragionamenti glamour. Niente dì importante, una escursione fra le curiosità del panorama politico.

 

La dichiarazione dei redditi dei parlamentari – la cui pubblicità è obbligatoria da alcuni anni a questa parte – è solo un modo furbo per evitare di dire le cose come stanno. L’imponibile, infatti, è il risultato di una complessa attività di rendicontazione del reddito, generalmente affidata ad esperti. Vere o false che siano le dichiarazioni, di sicuro non permettono di risalire a compensi, indennità, benefit ed ammennicoli vari. Non sarebbe corretto spiegarlo?

 

Qualche mese fa, tuttavia, sono state strappate alla coltre di silenzio alcune cifre da parte di altro quotidiano siciliano: riguardavano i compensi dei deputati, anch’essi depurati di tutte le frange esterne, cioè i benefit, i piccoli privilegi, le indennità eccetera. Quindi cifre lontane dalla realtà.

 

Nell’edizione di ieri di Repubblica, nell’inserto di Palermo, sono uscite le tabelle degli stipendi del personale dell’Assemblea regionale siciliana a corredo di un articolo dedicato al concorso per coadiutori parlamentari in corso di espletamento a Palazzo dei Normanni. Stipendi d’oro sono definiti i compensi spettanti al personale dell’Assemblea.

 

Coloro che li percepiscono potrebbero essere stati colti da un malore. Avranno pensato ad un taglio degli appannaggi deciso notte tempo. Sono state pubblicate le cifre degli stipendi netti mensili, ma non è stato riferito quanti stipendi netti mensili vengono attribuiti al personale. Sono sedici gli stipendi e non dodici o tredici. A Palazzo dei Normanni c’è la quattordicesima, la quindicesima, ci sono gli scatti e altro. Dare notizia dello stipendio netto mensile è dunque una piccola furbizia di chi concede l’informazione ed una imperdonabile ingenuità di chi l’accoglie.

 

Il segretario generale dell’Assemblea ha uno stipendio che supera quello del Capo dello Stato, tanto per fare un esempio. La sua busta paga rasenta le cinquanta mila euro lorde mensili, forse di più contando le sedici mensilità. Gli aumenti di stipendio, grazie al cosiddetto parametro con il senato della Repubblica, subisce incrementi costanti in termini percentuali, non in valori assoluti. Sicchè è impossibile sapere all’interno stesso dell’Assemblea regionale siciliana, a quanto ammonti lo stipendio di ognuno, perché dipende dal tetto raggiunto dal dipendente. E’ un deterrente efficace per evitare un impatto difficile sul personale.

 

Può capitare infatti che si faccia lo stesso lavoro, gomito a gomito, e che gli emolumenti crescano con velocità diversa, perché sono state spalmate indennità di varia natura e compensi per attività che non hanno né capo né coda, come le cosiddette unità operative. Pure invenzioni che arrivano dal senato della Repubblica – seppure ufficiosamente - e che a Palermo vengono adattate per il meglio. Siccome al senato sono tradizionalmente guardinghi nel riferire sugli stipendi,  temendo che si venga a sapere, il vero problema degli aumenti “come da parametro", è costituito dall’ottenere le notizie giuste al momento giusto.

 

C’è stato un tempo in cui queste informazioni arrivavano  a Palazzo dei Normanni grazie ai buoni uffici di un assistente parlamentare che aveva l’aggancio giusto a Palazzo Madama. Ma questo è folklore, nulla di più. La macchina degli stipendi in Sicilia ha avuto ingegneri formidabili, in grado di  compensare le defaillances informative.

 

Ciò che gli ingegneri dello stipendio non ppossono evitare è la disparità di trattamento estremamente vistosa. Siccome gli aumenti sono percentuali, si allarga di anno in anno la forbice fra gli stipendi più bassi e quelli più alti. I dirigenti, destinatari dei migliori trattamenti, si “allontanano” vertiginosamente rispetto agli altri dipendenti.

 

Per carità sono tutti contenti lo stesso, anche quelli che ricevono trenta volte meno degli altri pur lavorando per la stessa "azienda", perché rispetto a ciò che c’è fuori dal Palazzo resta un privilegio. Guardano dietro invece che davanti e campano serenamente.

 

Il metodo “percentuale” risponde a molte esigenze: dare l’immagine di una presunta uguaglianza del trattamento ed impedire che sia abbia notizia degli aumenti effettivi, sia all’interno che all’esterno.

 

Uno aumento percepito in termini percentuali ha un impatto più sobrio. Pensate che cosa avverrebbe se si sapesse che uno stipendio è stato aumentato di 1.500 euro di colpo, mentre i contratti della pubblica amministrazione si chiudono con aumenti di cinquanta euro.

 

A causa delle esternalizzazione dei servizi – una moda recente – a Palazzo dei Normanni lavorano uomini e donne provenienti da ditte esterne. I loro compensi sono di fame rispetto a quelli del personale interno.

 

Ma è proprio questo che accade a Palazzo dei Normanni e nelle due Camere del Parlamento italiano, trattamenti sperequati fra il Palazzo e la pubblica amministrazione esterna, trattamenti sperequati all'interno. Una piccola giungla. Quando c’è da stringere la cinghia dai Palazzi partono commoventi appelli alla moderazione, ma gli appelli riguardano sempre gli altri. 

 

Chi decide queste cose, vi chiederete. Ed avete ragione di farlo. Li decidono, di fatto, quelli che percepiscono gli stipendi, i dirigenti del Palazzo. Non è che i parlamentari non contino niente, tutt’altro, ma la fabbrica degli stipendi non potrebbe certo confezionare prodotti su misura facendo mancare l’abito giusto ad una parte della clientela. Fuor di metafora, non bisogna lasciare fuori nessuno. Se c’è il parametro, esso deve riguardare tutti, parlamentari e personale dipendente. Sono gli interessi comuni a permettere che venga perpetrato il privilegio al punto da raggiungere cifre incredibili. Quelle che non arrivano ai giornali.

 

Stiamo esagerando? Magari, se così fosse basterebbe che qualcuno ci facesse arrivare la corretta documentazione (e non i numeri). Saremmo lieti di farne partecipi i nostri lettori e cospargerci il capo di cenere per i cattivi pensieri.  

 

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Anonimo 12 febbraio 2010   19:41
L'utente ha risposto al commento anonimo del 12 febbraio 2010. Visualizza »

Anche io sono andato nel sito dell'ARS, ma non ho trovato gli stipendi pubblicati. Potrebbe  "IL LETTORE" disinteressato comunicarci il link?

Grazie

ztl

"Il lettore" disinteressato non ci ha dato confidenza. Pazienza.

Anonimo 07 febbraio 2010   19:32
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 febbraio 2010. Visualizza »

IL LETTORE ha scritto:

"...16 mensilità? Falso. Telefonini per tutti? Falso. Cartellini non timbrati per i dirigenti? Falso. E potrei continuare così per un paio di pagine..."

 

Sono curioso di conoscere la lunga lista delle falsità. Caro IL LETTORE hai una buona occasione per far sentire la tua voce!

 

e ancora "Addirittura si ironizza sui i dati ufficiali (presenti nel sito dell'ARS sugli stipendi..."

 

Sul sito dell'ARS non ho trovato nulla, ma forse mi sono sbagliato. Saresti così cortese da comunicarci il link esatto?

 

Grazie ... un lettore che vuole capire chi afferma il falso.

Anche io sono andato nel sito dell'ARS, ma non ho trovato gli stipendi pubblicati. Potrebbe  "IL LETTORE" disinteressato comunicarci il link?

Grazie

ztl

Anonimo 07 febbraio 2010   11:42
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 febbraio 2010. Visualizza »

Certo che i siciliani sono unici nel farsi del male, una sorta di masochismo perfetto...come i tifosi che criticano Zamparini e Pulvirenti, come quelli che godono nel criticare tutto e tutti, anche le cose belle.

 

FATTO: più o meno, in Sicilia da 20 anni non ci sono più concorsi perché si é riempito la pubblica amministrazione di amici e parenti (LSU e varie figure affini). Stabilizzazioni continue. Oggi l'amministrazione regionale é piena, anche, di incompetenti e pseudo-analfabeti, a causa del sistema di selezione NON MERITOCRATICO. E qui si sta a a criticare l'unica, L'UNICA, istituzione in Sicilia che fa i concorsi, che assume per merito e non per amicizia. Di fatto, l'unica eccellenza amministrativa nel panorama siciliano, un panorama siciliano fatto di assunzioni per chiamata diretta (sigh!). All'ARS, come dimostrerà il concorso da cui é nato l'articolo, ma anche per il passato, entrano i migliori, entrano i migliori perché i concorsi sono difficilissimi, perché, il concorso di funzionario parlamentare, o di coadiutore, ma anche di assistente parlamentare, nelle loro categorie, é tra i più difficili d'Italia.

Veramente...lasciate basiti.

 

FATTO: l'antipolitica più stupida si palesa dalle falsità che vengono sciorinate in articoli e commenti. 16 mensilità? Falso. Telefonini per tutti? Falso. Cartellini non timbrati per i dirigenti? Falso. E potrei continuare così per un paio di pagine. Se fossi davvero il "capo" dell'ARS farei una querela per ogni menzogna che viene scritta, reiterata malgrado le smentite, e che viene spacciata per vera. Allora credo che il bilancio dell'ARS scoppierebbe dai tanti soldi che affluirebbero...venghino signori, venghino, chi la spara più grossa? E' una bella gara, possono partecipare tutti, giornalisti, lettori...

 

Addirittura si ironizza sui i dati ufficiali (presenti nel sito dell'ARS sugli stipendi, ma anche nei siti delle altre strutture parlamentari), si ironizza sui dati ufficiali forniti da Repubblica (che sono quelli) perché per certe tesi sembrano troppo "esigui" (sigh), si contesta il fatto che Repubblica fornisca l'ammontare degli stipendi netti (e non lordi...)...si vorrebbe che i siciliani guadagnassero meno di coloro che fanno lo stesso lavoro in altre città d'Italia (parametro Senato).

 

Io con questa discussione ho finito.

Grazie per l'ospitalità.

 

Il lettore.

IL LETTORE ha scritto:

"...16 mensilità? Falso. Telefonini per tutti? Falso. Cartellini non timbrati per i dirigenti? Falso. E potrei continuare così per un paio di pagine..."

 

Sono curioso di conoscere la lunga lista delle falsità. Caro IL LETTORE hai una buona occasione per far sentire la tua voce!

 

e ancora "Addirittura si ironizza sui i dati ufficiali (presenti nel sito dell'ARS sugli stipendi..."

 

Sul sito dell'ARS non ho trovato nulla, ma forse mi sono sbagliato. Saresti così cortese da comunicarci il link esatto?

 

Grazie ... un lettore che vuole capire chi afferma il falso.

Anonimo 06 febbraio 2010   20:39
L'utente ha risposto al commento anonimo del 06 febbraio 2010. Visualizza »

Aggiungo qualche chicca: visto che si vuole parlare di numeri...tanto per fare un esempio il NETTO dell'uscire posto dentro la guardiola dell'ARS (quello che alza e abbassa la sbarra con il pulsantino) è 3200 euro circa. di.ciamo il doppo di un FUNZIONARIO statale???)...e meno male che ci sono le "trattenute" per poter godere del mutuo al 2%, altrimenti quel netto sarebbe più sostanzioso.

Cosa ci si fa con 100% di mutuo?

Io, facendomi pure "prestare" (e quando li rivedranno?? ) altri 100 mila da mio padre e mio suocero e mettendocene altri 60 mila di sudati risparmi ultradecennali, ho acquistato un appartamento di circa 115 m. quadri.

Solo che i 100 mila di mutuo hanno un tasso del 5.7% ...che fanno sulla rata mensila circa 150 euro in più al mese.

Il lettore oltraggiato (dalla verità postata) invece dovrà accontentarsi di "soli" 100 mila di mutuo agevolato e sarà obbligato a integrare il resto come i comuni mortali....

.......................il NETTO dell' USCIERE posto dentro la guardiola dell'ARS (quello che alza e abbassa la sbarra con il pulsantino) è 3200 euro circa...................................

a QUANTO AMMONTA IL NETTO DI UN MEDICO OSPEDALIERO O DI UN INGEGNERE NEOASSUNTI  ?

Anonimo 06 febbraio 2010   20:35
L'utente ha risposto al commento anonimo del 06 febbraio 2010. Visualizza »

Il "lettore" comincia ad essere patetico. Forse dovremmo querelare lui che continua a negare l'evidenza. Credo che l'articolo e gli altri lettori inc....non volessero criticare la professionalità dei dipendenti bensì i loro guadagni che non hanno eguali, tranne l'istituzione da cui hanno tratto il famoso parametro, in tutta Europa. Venghi il signor lettore a dimostrare il contrario. Per quanto riguarda le assunzioni per concorso meglio non commentare (arci sigh!!!), alcuni dipendenti dagli stipendi di 7-8 mila euro mensili potrebbero offendersi. Allora si potrebbe fare, come è capitato all'Amia ed in altri posti, di fare i nomi di questi super fortunati e si capirebbero tante cose. Al signor lettore ribadiamo che differenza c'è tra 16 o 15 più gratifica divisa in due? e siccome le mensilità aggiuntive ve le spalmano in mezze mensilità in modo che quasi ogni mese avete un piccolo gruzzolo aggiuntivo e non date nell'occhio, il lettore può benissimo sostenere che le mensilità sono 13 (come per quasi tutti i comuni mortali) + 1/2+ 1/2+1/2. Caro signor "lettore" la ringraziamo per avere chiuso i suoi commenti poichè poteva continuare ad offendere l'intelligenza di noi in malafede, mentre Lei che è in buona fede continui a stare nel suo rifugio dorato a lavorare alacramente perchè prima o poi (speriamo prima) questa manna finirà!

per finire bisogna capire che questo ente non ha alcuna ragione di esistere,OGGI.

Anonimo 06 febbraio 2010   20:33
L'utente ha risposto al commento anonimo del 06 febbraio 2010. Visualizza »

VIVA LA SINCERITA', VIVA LA VERITA'. Si è vero le mensilità oggi non sono 16, lo erano fino a poco tempo fa. Poi è successo che la sedicesima mensilità che dava un po' troppo nell'occhio, è stata scissa in due parti e viene conferita oggi come "premio" o se vuole "gratifica". Quindi le mensilità non sono 16, ma 15+1/2+1/2 = 16.

Lei cerca di difendere l''indifendibile e forse anche il suo stipendio: talvolta è meglio tacere, ché si fa un figurone!

non e' questo il problema.

Posso percepire 16 mensilita' da 2000 euro = 32000 euro netti

oppure 13 mensilita' da 2500 euro netti e siamo sempre li'.

Meglio parlare di "retribuzione annua". 

Anonimo 06 febbraio 2010   20:20
L'utente ha risposto al commento anonimo del 06 febbraio 2010. Visualizza »

Grazie per la chiarezza dell'articolo e grazie al Direttore che ha fatto pubblicare questo articolo.Non si capisce cosa voglia dire il lettore, definendo demagogico questo articolo. Questa è la pura verità, forse si tratta di un dirigente dell'Ars, che non solo guadagna quelle cifre pubblicate ma entra ed esce quando vuole dal Palazzo lavorando in media 2 ore al giorno. Infatti, se le poche informazioni che trapelano sono esatte, coloro i quali timbrano l'ingresso e l'uscita sono alcuni mentre altri, i dirigenti non lo fanno. Tutto ciò che è stato pubblicato purtroppo risponde al vero e le mensilità sono proprio 16 anche ora che "nessuno" lavora. Infatti la 16^ mensilità è stata reintrodotta da pochi anni, chiamandosi in un altro modo e spalmandola in due volte, sapete come ? barattandola con 40 ore di lavoro settimanali (????????) e riducendo il numero di ferie di un paio di giorni (che in ogni caso sono 40). Ora fate i conti Voi tutti, l'anonimo scandalizzato compreso: dai primi di Agosto a metà Settembre chiusura dell'attività parlamentare, da Natale a metà Gennaio idem, 40 giorni di ferie, le sedute ormai concentrate il martedi ed in qualche caso mercoledì pomeriggio....ergo centinaia di megliaia di euro di stipendio per ognuno di questi grandi "lvoratori". Il famoso bilancio interno, quello che desideriamo commentato dal Presidente Cascio è costato 200 milioni di euro con il voto favorevole di tutti, sinistra (in questo caso demagogica) compresa. VERGOGNA!

1) 16 mensilità.Netto in busta, per capirci, più povero si aggira intorno ai 2000 euro per 16 ( a scanso di equivoci);

2) 40 giorni di ferie, e qualcuno ne ha anche 800 giorni arretrati che verranno pagati all'atto della pensione, roba da Schumacher!!!!

3) telefonini e relative telefonate pagate dall'Ars;

4) mutui al 2 per cento (avete capito bene), per i dipendenti fino a 100 mila euro circa;

5) vetture di servizio usate spesso come auto personali dagli autisti-commessi. Potete vedere fiammanti Audi A6 nei posti più disparati a qualsiasi ora del giorno e della notte, senza l'ombra di un deputato.

ecc, ecc, ecc,

SIAMO STANCHI,L'ELENCO POTREBBE ALLUNGARSI NOTEVOLMENTE,E PER FORTUNA CHE DA UN DECENNIO SONO STATI ELIMINATI CIRCA 5 MILIONI ALL'ANNO PER I VIAGGI PERSONALI DEI "POVERI" DIPENDENTI.

 

Grazie ancora per il contenuto ed il coraggio, dicendo la verità avete reso giustizia. Mi auguro che continuiate su questa strada, scrivendo delle altre briciole dei dipendenti, una su tutte, un servizio sulle unità operative di cui si accennava, facendo nomi e cognomi e non preoccupandoVi di quattro faccendieri (sempre gli stessi).

Facile rinunciare alle ferie se si lavora 2 ore al giorno!

Pero' basterebbe "obbligare" a consumare le ferie.

Anche in certe aziende private si lasciava che si pagassero le ferie non godute,in tempi pero' di vacche grasse.

Anonimo 06 febbraio 2010   20:15
L'utente ha risposto al commento anonimo del 06 febbraio 2010. Visualizza »

No, gentile redazione,

 

io sostengo che nel momento in cui un giornale scrive l'ammontare dello stipendio di pinco pallino, o della categoria x o z, debba in primo luogo scrivere lo stipendio netto, e poi magari anche "il lordo". Ma il "netto", per il comune lettore, é molto più semplice da decifrare, confrontare e magari anche criticare.

 

Le faccio un esempio: io, mettiamo prof. non stabilizzato, prendo 1.500 euro mensili...se leggo che l'autista prende 2.200 euro al mese, mi imbestialisco, perché non sto là a pensare che magari quei 2.200 solo "lordi", e sono meno di quelli che guadagno io. Se invece il giornale xxx scrive che l'autista guadagna 1.400 euro netti al mese, il mio 1.500 euro di insegnante precario assume un'altra valenza.

 

Ripeto per l'ennesima volta (ma magari non siamo d'accordo, fa lo stesso): chiunque, leggendo il "lordo", lo compara col proprio "netto".

per evitare equivoci

in USA

si parla di retribuzione annua,lorda o netta,cui va aggiunto Bonus e Benefit.

Cosi',ad esempio:

150.000 $ Lordi/anno

10.000 % di Bonus se si raggiungono determinato obiettivi

Premio Assicurativo x Assistenza Sanitaria (al 50%)

Auto in Leasing

Palestra

Mensa

Stock Option's.

Anonimo 06 febbraio 2010   19:01

Ormai la frittata è fatta e le leggi vigenti non consentono di riportare giustizia in questo settore.

Si potrebbe però, con specifica legge, consentire una migliore distribuzione sul territorio dell'isola dei 6.000 dipendenti che sono considerati con certezza "in più" negli uffici di Palermo.

La Forestale chiede uomini, L'INPS ha alcune sedi cariche di lavoro e con personale insufficiente. Occorre che qualcuno vada a monitorare il territorio per prevenire dissesti idrogeologici. I parchi regionali chiedono a gran voce i guardiaparco, i siti archeologici ed i musei della Sicilia Orientale sono sguarniti di custodi ecc......

Legiferiamo quindi sul diritto di trasferire con facilità il personale regionale e un passo avanti si potrà fare.

GBC

Anonimo 06 febbraio 2010   13:30

Aggiungo qualche chicca: visto che si vuole parlare di numeri...tanto per fare un esempio il NETTO dell'uscire posto dentro la guardiola dell'ARS (quello che alza e abbassa la sbarra con il pulsantino) è 3200 euro circa. di.ciamo il doppo di un FUNZIONARIO statale???)...e meno male che ci sono le "trattenute" per poter godere del mutuo al 2%, altrimenti quel netto sarebbe più sostanzioso.

Cosa ci si fa con 100% di mutuo?

Io, facendomi pure "prestare" (e quando li rivedranno?? ) altri 100 mila da mio padre e mio suocero e mettendocene altri 60 mila di sudati risparmi ultradecennali, ho acquistato un appartamento di circa 115 m. quadri.

Solo che i 100 mila di mutuo hanno un tasso del 5.7% ...che fanno sulla rata mensila circa 150 euro in più al mese.

Il lettore oltraggiato (dalla verità postata) invece dovrà accontentarsi di "soli" 100 mila di mutuo agevolato e sarà obbligato a integrare il resto come i comuni mortali....

dlr 06 febbraio 2010   13:06
L'utente ha risposto al commento anonimo del 06 febbraio 2010. Visualizza »

...e dàgli! Ma possibile che i giornalisti debbano sempre farsi forti della loro capacità di esposizione distorsiva? Il sig. Giuliogi ha detto una cosa semplice e sacrosanta: netto si compara a netto e lordo si compara a lordo. Non ha affatto detto che il giornalista non possa dire la sua opinione sulla congruità (o sulla eccessività od, ancor meglio, sulle scandalose eccessività) delle retribuzioni dei dipendenti della Regione Sicilia (senza che abbia alcun rilievo quel distinguo se si tratti di "dipendenti della Regione" o di "dipendenti dell'Assemblea Regionale: e che cappero cambia?).

Concludendo, signora Redazione: resti - ci mancherebbe altro - della sua opinione e la dica, ma quando riferisce i dati di comparazione li riferisca omogenei.

Cordialità.

Oldeagle

Arrampicarsi sugli specchi è un buon esercizio ma non porta a ninete. Lo stipendio netto è indiscutibile, ma esso è il risultato del calcolo del reddito, quindi ha delle variabili. Ma non è questo il punto. Se si riferisce dello stipendio netto mensile senza precisare che gli stipendi sono 16 non si fa capire nulla.

LA REDAZIONE

Anonimo 06 febbraio 2010   12:43
L'utente ha risposto al commento di giuliogi del 06 febbraio 2010. Visualizza »

Lei sostiene che è corretto scrivere lo stipendio netto mensile senza riferire che gli stipendi netti mensili sono molti? Non la pensiamo allo stesso modo.

 

La redazione

...e dàgli! Ma possibile che i giornalisti debbano sempre farsi forti della loro capacità di esposizione distorsiva? Il sig. Giuliogi ha detto una cosa semplice e sacrosanta: netto si compara a netto e lordo si compara a lordo. Non ha affatto detto che il giornalista non possa dire la sua opinione sulla congruità (o sulla eccessività od, ancor meglio, sulle scandalose eccessività) delle retribuzioni dei dipendenti della Regione Sicilia (senza che abbia alcun rilievo quel distinguo se si tratti di "dipendenti della Regione" o di "dipendenti dell'Assemblea Regionale: e che cappero cambia?).

Concludendo, signora Redazione: resti - ci mancherebbe altro - della sua opinione e la dica, ma quando riferisce i dati di comparazione li riferisca omogenei.

Cordialità.

Oldeagle

Anonimo 06 febbraio 2010   11:08

Il "lettore" comincia ad essere patetico. Forse dovremmo querelare lui che continua a negare l'evidenza. Credo che l'articolo e gli altri lettori inc....non volessero criticare la professionalità dei dipendenti bensì i loro guadagni che non hanno eguali, tranne l'istituzione da cui hanno tratto il famoso parametro, in tutta Europa. Venghi il signor lettore a dimostrare il contrario. Per quanto riguarda le assunzioni per concorso meglio non commentare (arci sigh!!!), alcuni dipendenti dagli stipendi di 7-8 mila euro mensili potrebbero offendersi. Allora si potrebbe fare, come è capitato all'Amia ed in altri posti, di fare i nomi di questi super fortunati e si capirebbero tante cose. Al signor lettore ribadiamo che differenza c'è tra 16 o 15 più gratifica divisa in due? e siccome le mensilità aggiuntive ve le spalmano in mezze mensilità in modo che quasi ogni mese avete un piccolo gruzzolo aggiuntivo e non date nell'occhio, il lettore può benissimo sostenere che le mensilità sono 13 (come per quasi tutti i comuni mortali) + 1/2+ 1/2+1/2. Caro signor "lettore" la ringraziamo per avere chiuso i suoi commenti poichè poteva continuare ad offendere l'intelligenza di noi in malafede, mentre Lei che è in buona fede continui a stare nel suo rifugio dorato a lavorare alacramente perchè prima o poi (speriamo prima) questa manna finirà!

Anonimo 06 febbraio 2010   10:12
L'utente ha risposto al commento anonimo del 06 febbraio 2010. Visualizza »

All'anonimo a cui piace tanto mettere contare i punti:

 

da quello che so, ma credo proprio che sia così, i dirigenti dell'ARS timbrano il cartellino e fanno tutte le ore del contratto, oltre le nottate. Al contrario di dirigenti nazionali, regionali, ma anche delle imprese private, che il cartellino non lo timbrano in quanto dirigenti. Sarebbe interessante conoscere la fonte delle Sue informazioni...Topolino? Il Corriere dei Piccoli? Ma che bel gioco, a chi la spara più grossa.

 

1. Continuo a ripetere che le mesilità non sono 16. Ma se vogliamo continuare a spararla sempre più grossa e a fare dello scandalismo dando numeri senza alcuna corrispondenza con la verità, facciamolo pure. Mentre che ci siamo perché non dire che le mensilità sono 20 l'anno, anzi 50, anzi 130 l'anno...e che lo stipendio é di 5 milioni di euro l'anno? Chi  offre di più? Venghino signori, venghino, chi la spara più grossa? Chi offre di più?

 

3. Telefonini dei dipendenti pagati dall'ARS? Venghino signori, la fonte é l'ultimo fumetto della Disney. Ma lei, con quale coraggio scrive queste immani fesserie? Ma la patente ce l'ha? E' vero che nel settore del privato, molti telefonini di lavoro  vengono pagati dalle ditte, ma all'ARS non credo proprio....i dipendenti le telefonate proprie se le pagano e non hanno telefonini forniti dall'Assemblea.

 

4. A quanto ne so, i mutui al 2% fino a 100.000 euro (manco un mezzo-monovano all'albergeria, poi oggi con i tassi così bassi...sai che affare) vengono pagati dal fondo dei dipendenti che ogni mese hanno le loro belle trattenute a questo fine.

 

5. Invece di delineare scenari delinquenziali a proposito degli autisti con le audi, basta che quando Lei vede un auto di servizio usata per scopi personali dall'autista lo denunci. E' tanto facile...io comunque abito a Palermo e francamente non ho mai visto questi autisti, rischiare la galera e il licenziamento, per farsi un giro con l'Audi (manco fosse una Ferrari o una Lamborghini) invece che con la loro macchina. Non credo che il gioco valga la candela.

 

Abbiamo ancora qualche altra sparata o abbiamo finito?

 

ripeto...Mahhhh.

 

Il LETTORE

 

VIVA LA SINCERITA', VIVA LA VERITA'. Si è vero le mensilità oggi non sono 16, lo erano fino a poco tempo fa. Poi è successo che la sedicesima mensilità che dava un po' troppo nell'occhio, è stata scissa in due parti e viene conferita oggi come "premio" o se vuole "gratifica". Quindi le mensilità non sono 16, ma 15+1/2+1/2 = 16.

Lei cerca di difendere l''indifendibile e forse anche il suo stipendio: talvolta è meglio tacere, ché si fa un figurone!

Anonimo 06 febbraio 2010   10:09

Certo che i siciliani sono unici nel farsi del male, una sorta di masochismo perfetto...come i tifosi che criticano Zamparini e Pulvirenti, come quelli che godono nel criticare tutto e tutti, anche le cose belle.

 

FATTO: più o meno, in Sicilia da 20 anni non ci sono più concorsi perché si é riempito la pubblica amministrazione di amici e parenti (LSU e varie figure affini). Stabilizzazioni continue. Oggi l'amministrazione regionale é piena, anche, di incompetenti e pseudo-analfabeti, a causa del sistema di selezione NON MERITOCRATICO. E qui si sta a a criticare l'unica, L'UNICA, istituzione in Sicilia che fa i concorsi, che assume per merito e non per amicizia. Di fatto, l'unica eccellenza amministrativa nel panorama siciliano, un panorama siciliano fatto di assunzioni per chiamata diretta (sigh!). All'ARS, come dimostrerà il concorso da cui é nato l'articolo, ma anche per il passato, entrano i migliori, entrano i migliori perché i concorsi sono difficilissimi, perché, il concorso di funzionario parlamentare, o di coadiutore, ma anche di assistente parlamentare, nelle loro categorie, é tra i più difficili d'Italia.

Veramente...lasciate basiti.

 

FATTO: l'antipolitica più stupida si palesa dalle falsità che vengono sciorinate in articoli e commenti. 16 mensilità? Falso. Telefonini per tutti? Falso. Cartellini non timbrati per i dirigenti? Falso. E potrei continuare così per un paio di pagine. Se fossi davvero il "capo" dell'ARS farei una querela per ogni menzogna che viene scritta, reiterata malgrado le smentite, e che viene spacciata per vera. Allora credo che il bilancio dell'ARS scoppierebbe dai tanti soldi che affluirebbero...venghino signori, venghino, chi la spara più grossa? E' una bella gara, possono partecipare tutti, giornalisti, lettori...

 

Addirittura si ironizza sui i dati ufficiali (presenti nel sito dell'ARS sugli stipendi, ma anche nei siti delle altre strutture parlamentari), si ironizza sui dati ufficiali forniti da Repubblica (che sono quelli) perché per certe tesi sembrano troppo "esigui" (sigh), si contesta il fatto che Repubblica fornisca l'ammontare degli stipendi netti (e non lordi...)...si vorrebbe che i siciliani guadagnassero meno di coloro che fanno lo stesso lavoro in altre città d'Italia (parametro Senato).

 

Io con questa discussione ho finito.

Grazie per l'ospitalità.

 

Il lettore.

Anonimo 06 febbraio 2010   00:21
L'utente ha risposto al commento anonimo del 06 febbraio 2010. Visualizza »

All'anonimo a cui piace tanto mettere contare i punti:

 

da quello che so, ma credo proprio che sia così, i dirigenti dell'ARS timbrano il cartellino e fanno tutte le ore del contratto, oltre le nottate. Al contrario di dirigenti nazionali, regionali, ma anche delle imprese private, che il cartellino non lo timbrano in quanto dirigenti. Sarebbe interessante conoscere la fonte delle Sue informazioni...Topolino? Il Corriere dei Piccoli? Ma che bel gioco, a chi la spara più grossa.

 

1. Continuo a ripetere che le mesilità non sono 16. Ma se vogliamo continuare a spararla sempre più grossa e a fare dello scandalismo dando numeri senza alcuna corrispondenza con la verità, facciamolo pure. Mentre che ci siamo perché non dire che le mensilità sono 20 l'anno, anzi 50, anzi 130 l'anno...e che lo stipendio é di 5 milioni di euro l'anno? Chi  offre di più? Venghino signori, venghino, chi la spara più grossa? Chi offre di più?

 

3. Telefonini dei dipendenti pagati dall'ARS? Venghino signori, la fonte é l'ultimo fumetto della Disney. Ma lei, con quale coraggio scrive queste immani fesserie? Ma la patente ce l'ha? E' vero che nel settore del privato, molti telefonini di lavoro  vengono pagati dalle ditte, ma all'ARS non credo proprio....i dipendenti le telefonate proprie se le pagano e non hanno telefonini forniti dall'Assemblea.

 

4. A quanto ne so, i mutui al 2% fino a 100.000 euro (manco un mezzo-monovano all'albergeria, poi oggi con i tassi così bassi...sai che affare) vengono pagati dal fondo dei dipendenti che ogni mese hanno le loro belle trattenute a questo fine.

 

5. Invece di delineare scenari delinquenziali a proposito degli autisti con le audi, basta che quando Lei vede un auto di servizio usata per scopi personali dall'autista lo denunci. E' tanto facile...io comunque abito a Palermo e francamente non ho mai visto questi autisti, rischiare la galera e il licenziamento, per farsi un giro con l'Audi (manco fosse una Ferrari o una Lamborghini) invece che con la loro macchina. Non credo che il gioco valga la candela.

 

Abbiamo ancora qualche altra sparata o abbiamo finito?

 

ripeto...Mahhhh.

 

Il LETTORE

 

Al Sig. IL LETTORE

 

mi spiace scriverle questo, ma penso che la sua malafede sia talmente evidente, che quanto scritto nel suo commento è ridicolo!

La Sicilia sta affogando perchè delle robuste spalle rubate all'agricoltura ed all'onesto lavoro dei campi , sono -per meccanismi tipicamente siciliani o se preferisce italiani - stati portati in luoghi dove ben altre intelligenze meriterebbero di entrare.

Così come topi di campagna penetrati in un deposito di caciocavalli stagionati, tutti questi personaggi che frequentano le stanze del potere, divorano a quattro ganasce tutto ciò che capita sotto ed incuranti di qualsiasi vergogna o pudicizia, a bocca piena, provano ad asserire di essere "scarsi e morti i' fame"!

Peccato ..... la loro fine sarà pur sempre dentro una cassa di legno, dietro una balta di marmo  e di tutto quello che avranno raccattato non rimarrà nulla!  Perchè figli spreconi, nuore e generi crapuloni, in poco tempo dilapideranno le loro fortune!

Non serviranno telefonini, AUDI blu, inchini e salamelecchi a salvarli dall'ultimo respiro .... pensando con angoscia di dover lasciare quel ben di Dio ..... che hanno doviziosamente arraffato o rubato!   Si leggano Mastro Don Gesualdo !

BYE BYE !

Anonimo 05 febbraio 2010   19:46
L'utente ha risposto al commento anonimo del 05 febbraio 2010. Visualizza »

Ciò che continua a scrivere questo paladino degli stipendi d'oro ha dell'incredibile ed anche offensivo. Abituato come sarà ai suoi privilegi gli sembreranno pochi 100.000 euro al 2 per cento, quando la maggior parte degli stipendiati "normali" non arriva nemmeno a metà mese. E l'Audi A6, "usata spesso a scopo personale" e non per fare un giro nemmeno fosse una Ferrari o una Lamborghini, gli sembra una 500. Caro anonimo, la verità, magari enfatizzata, è proprio quella del lettore dei punti che non fà altro che ribadire ciò che riporta l'articolo e crediamo che chi dirige questa testata è ben informato. I numeri sono numeri e ci dovrebbe aiutare il Presidente, che con il suo inquietante silenzio continua ad essere complice di tanto sperpero di denaro pubblico, a capire. Ci piacerebbe capire anche, magari dal paladino che dovrebbe smentire gli organi ufficiali, il risultato di 40 milioni di euro, tanto quanto previsto nel bilancio interno dell'Ars, diviso 300 dipendenti circa. Ma poverini...facciamo la colletta, altro che Figarò qui ci vuole il New York Times! Il lettore a cui piacciono tanto i punti dimenticava alcune cose importanti: età pensionabile intorno ai 50 anni; TfR da capogiro da circa 400 mila a circa 2 milioni di euro circa per il segretario generale con un turn over frequente a  causa della possibilità di andare in pensione così giovani. Al lettore che mi ha preceduto, che fà anche ironia anzichè stare in religioso silenzio, il compito di trovare una istituzione in tutta Europa, dove dipendenti con contratto a tempo indeterminato e soprattutto pubblici guadagnino più dei 300 fortunati. Può essere pure che il lettore che conta i punti abbia confuso le Audi con qualche altra istituzione, ma Lei signor paladino ci dia evidenza che tutte le notizie date siano infondate e ci faccia capire se il fondo dei dipendenti, a cui fa riferimento, per avere la possibilità di acquistare un monovano all'albergheria è un fondo privato o si tratta del fondo pagato da noi contribuenti.

D'altronde abbiamo capito che si tratta de "il lettore" per eccellenza, per cui noi tutti che ci meravigliamo o scandalizziamo saremmo dei pecoroni, lui invece è la mente pensante ed eccelsa.

Concordo in pieno!!! e aggiungo che bisogna avere una sfrontatezza pari solo a quella di chi gode di simili privilegi (magari è proprio uno di quelli) per difendere l'indifendibile!

 

BRUNETTA PERCHE' NON VAI A FARE UN GIRO DA QUELLE PARTI???

Anonimo 05 febbraio 2010   19:21

Ciò che continua a scrivere questo paladino degli stipendi d'oro ha dell'incredibile ed anche offensivo. Abituato come sarà ai suoi privilegi gli sembreranno pochi 100.000 euro al 2 per cento, quando la maggior parte degli stipendiati "normali" non arriva nemmeno a metà mese. E l'Audi A6, "usata spesso a scopo personale" e non per fare un giro nemmeno fosse una Ferrari o una Lamborghini, gli sembra una 500. Caro anonimo, la verità, magari enfatizzata, è proprio quella del lettore dei punti che non fà altro che ribadire ciò che riporta l'articolo e crediamo che chi dirige questa testata è ben informato. I numeri sono numeri e ci dovrebbe aiutare il Presidente, che con il suo inquietante silenzio continua ad essere complice di tanto sperpero di denaro pubblico, a capire. Ci piacerebbe capire anche, magari dal paladino che dovrebbe smentire gli organi ufficiali, il risultato di 40 milioni di euro, tanto quanto previsto nel bilancio interno dell'Ars, diviso 300 dipendenti circa. Ma poverini...facciamo la colletta, altro che Figarò qui ci vuole il New York Times! Il lettore a cui piacciono tanto i punti dimenticava alcune cose importanti: età pensionabile intorno ai 50 anni; TfR da capogiro da circa 400 mila a circa 2 milioni di euro circa per il segretario generale con un turn over frequente a  causa della possibilità di andare in pensione così giovani. Al lettore che mi ha preceduto, che fà anche ironia anzichè stare in religioso silenzio, il compito di trovare una istituzione in tutta Europa, dove dipendenti con contratto a tempo indeterminato e soprattutto pubblici guadagnino più dei 300 fortunati. Può essere pure che il lettore che conta i punti abbia confuso le Audi con qualche altra istituzione, ma Lei signor paladino ci dia evidenza che tutte le notizie date siano infondate e ci faccia capire se il fondo dei dipendenti, a cui fa riferimento, per avere la possibilità di acquistare un monovano all'albergheria è un fondo privato o si tratta del fondo pagato da noi contribuenti.

D'altronde abbiamo capito che si tratta de "il lettore" per eccellenza, per cui noi tutti che ci meravigliamo o scandalizziamo saremmo dei pecoroni, lui invece è la mente pensante ed eccelsa.

Anonimo 05 febbraio 2010   18:03
L'utente ha risposto al commento anonimo del 05 febbraio 2010. Visualizza »

Grazie per la chiarezza dell'articolo e grazie al Direttore che ha fatto pubblicare questo articolo.Non si capisce cosa voglia dire il lettore, definendo demagogico questo articolo. Questa è la pura verità, forse si tratta di un dirigente dell'Ars, che non solo guadagna quelle cifre pubblicate ma entra ed esce quando vuole dal Palazzo lavorando in media 2 ore al giorno. Infatti, se le poche informazioni che trapelano sono esatte, coloro i quali timbrano l'ingresso e l'uscita sono alcuni mentre altri, i dirigenti non lo fanno. Tutto ciò che è stato pubblicato purtroppo risponde al vero e le mensilità sono proprio 16 anche ora che "nessuno" lavora. Infatti la 16^ mensilità è stata reintrodotta da pochi anni, chiamandosi in un altro modo e spalmandola in due volte, sapete come ? barattandola con 40 ore di lavoro settimanali (????????) e riducendo il numero di ferie di un paio di giorni (che in ogni caso sono 40). Ora fate i conti Voi tutti, l'anonimo scandalizzato compreso: dai primi di Agosto a metà Settembre chiusura dell'attività parlamentare, da Natale a metà Gennaio idem, 40 giorni di ferie, le sedute ormai concentrate il martedi ed in qualche caso mercoledì pomeriggio....ergo centinaia di megliaia di euro di stipendio per ognuno di questi grandi "lvoratori". Il famoso bilancio interno, quello che desideriamo commentato dal Presidente Cascio è costato 200 milioni di euro con il voto favorevole di tutti, sinistra (in questo caso demagogica) compresa. VERGOGNA!

1) 16 mensilità.Netto in busta, per capirci, più povero si aggira intorno ai 2000 euro per 16 ( a scanso di equivoci);

2) 40 giorni di ferie, e qualcuno ne ha anche 800 giorni arretrati che verranno pagati all'atto della pensione, roba da Schumacher!!!!

3) telefonini e relative telefonate pagate dall'Ars;

4) mutui al 2 per cento (avete capito bene), per i dipendenti fino a 100 mila euro circa;

5) vetture di servizio usate spesso come auto personali dagli autisti-commessi. Potete vedere fiammanti Audi A6 nei posti più disparati a qualsiasi ora del giorno e della notte, senza l'ombra di un deputato.

ecc, ecc, ecc,

SIAMO STANCHI,L'ELENCO POTREBBE ALLUNGARSI NOTEVOLMENTE,E PER FORTUNA CHE DA UN DECENNIO SONO STATI ELIMINATI CIRCA 5 MILIONI ALL'ANNO PER I VIAGGI PERSONALI DEI "POVERI" DIPENDENTI.

 

Grazie ancora per il contenuto ed il coraggio, dicendo la verità avete reso giustizia. Mi auguro che continuiate su questa strada, scrivendo delle altre briciole dei dipendenti, una su tutte, un servizio sulle unità operative di cui si accennava, facendo nomi e cognomi e non preoccupandoVi di quattro faccendieri (sempre gli stessi).

All'anonimo a cui piace tanto mettere contare i punti:

 

da quello che so, ma credo proprio che sia così, i dirigenti dell'ARS timbrano il cartellino e fanno tutte le ore del contratto, oltre le nottate. Al contrario di dirigenti nazionali, regionali, ma anche delle imprese private, che il cartellino non lo timbrano in quanto dirigenti. Sarebbe interessante conoscere la fonte delle Sue informazioni...Topolino? Il Corriere dei Piccoli? Ma che bel gioco, a chi la spara più grossa.

 

1. Continuo a ripetere che le mesilità non sono 16. Ma se vogliamo continuare a spararla sempre più grossa e a fare dello scandalismo dando numeri senza alcuna corrispondenza con la verità, facciamolo pure. Mentre che ci siamo perché non dire che le mensilità sono 20 l'anno, anzi 50, anzi 130 l'anno...e che lo stipendio é di 5 milioni di euro l'anno? Chi  offre di più? Venghino signori, venghino, chi la spara più grossa? Chi offre di più?

 

3. Telefonini dei dipendenti pagati dall'ARS? Venghino signori, la fonte é l'ultimo fumetto della Disney. Ma lei, con quale coraggio scrive queste immani fesserie? Ma la patente ce l'ha? E' vero che nel settore del privato, molti telefonini di lavoro  vengono pagati dalle ditte, ma all'ARS non credo proprio....i dipendenti le telefonate proprie se le pagano e non hanno telefonini forniti dall'Assemblea.

 

4. A quanto ne so, i mutui al 2% fino a 100.000 euro (manco un mezzo-monovano all'albergeria, poi oggi con i tassi così bassi...sai che affare) vengono pagati dal fondo dei dipendenti che ogni mese hanno le loro belle trattenute a questo fine.

 

5. Invece di delineare scenari delinquenziali a proposito degli autisti con le audi, basta che quando Lei vede un auto di servizio usata per scopi personali dall'autista lo denunci. E' tanto facile...io comunque abito a Palermo e francamente non ho mai visto questi autisti, rischiare la galera e il licenziamento, per farsi un giro con l'Audi (manco fosse una Ferrari o una Lamborghini) invece che con la loro macchina. Non credo che il gioco valga la candela.

 

Abbiamo ancora qualche altra sparata o abbiamo finito?

 

ripeto...Mahhhh.

 

Il LETTORE

 

Anonimo 05 febbraio 2010   17:07

Loro sono tutti una massa di ladroni e noi di pecoroni! Non c'è null'altro da dire!!

gd

Anonimo 05 febbraio 2010   14:53
L'utente ha risposto al commento anonimo del 05 febbraio 2010. Visualizza »

No, gentile redazione,

 

io sostengo che nel momento in cui un giornale scrive l'ammontare dello stipendio di pinco pallino, o della categoria x o z, debba in primo luogo scrivere lo stipendio netto, e poi magari anche "il lordo". Ma il "netto", per il comune lettore, é molto più semplice da decifrare, confrontare e magari anche criticare.

 

Le faccio un esempio: io, mettiamo prof. non stabilizzato, prendo 1.500 euro mensili...se leggo che l'autista prende 2.200 euro al mese, mi imbestialisco, perché non sto là a pensare che magari quei 2.200 solo "lordi", e sono meno di quelli che guadagno io. Se invece il giornale xxx scrive che l'autista guadagna 1.400 euro netti al mese, il mio 1.500 euro di insegnante precario assume un'altra valenza.

 

Ripeto per l'ennesima volta (ma magari non siamo d'accordo, fa lo stesso): chiunque, leggendo il "lordo", lo compara col proprio "netto".

Al lettore che definisce "scandalistico" l'articolo

 

E' scandaloso il fatto che, nonostante certe evidenze, si continui a non VOLER capire, adducendo argomentazioni fuorvianti.

 

Non si sta parlando di netto - lordo, ma si sta parlando di "SOTTACERE" un piccolo particolare: il numero di mensilità nette percepite!

 

Una sola parola: VERGOGNA a chi è dentro, a chi protegge, a chi non denuncia tali rapine del denaro pubblico.


REDAZIONE, MI PIACEREBBE SAPERNE DI PIU', anche per fare un piacere al lettore inc...to che vi accusa anche di essere  "poco informativi".

Anonimo 05 febbraio 2010   13:21

Grazie per la chiarezza dell'articolo e grazie al Direttore che ha fatto pubblicare questo articolo.Non si capisce cosa voglia dire il lettore, definendo demagogico questo articolo. Questa è la pura verità, forse si tratta di un dirigente dell'Ars, che non solo guadagna quelle cifre pubblicate ma entra ed esce quando vuole dal Palazzo lavorando in media 2 ore al giorno. Infatti, se le poche informazioni che trapelano sono esatte, coloro i quali timbrano l'ingresso e l'uscita sono alcuni mentre altri, i dirigenti non lo fanno. Tutto ciò che è stato pubblicato purtroppo risponde al vero e le mensilità sono proprio 16 anche ora che "nessuno" lavora. Infatti la 16^ mensilità è stata reintrodotta da pochi anni, chiamandosi in un altro modo e spalmandola in due volte, sapete come ? barattandola con 40 ore di lavoro settimanali (????????) e riducendo il numero di ferie di un paio di giorni (che in ogni caso sono 40). Ora fate i conti Voi tutti, l'anonimo scandalizzato compreso: dai primi di Agosto a metà Settembre chiusura dell'attività parlamentare, da Natale a metà Gennaio idem, 40 giorni di ferie, le sedute ormai concentrate il martedi ed in qualche caso mercoledì pomeriggio....ergo centinaia di megliaia di euro di stipendio per ognuno di questi grandi "lvoratori". Il famoso bilancio interno, quello che desideriamo commentato dal Presidente Cascio è costato 200 milioni di euro con il voto favorevole di tutti, sinistra (in questo caso demagogica) compresa. VERGOGNA!

1) 16 mensilità.Netto in busta, per capirci, più povero si aggira intorno ai 2000 euro per 16 ( a scanso di equivoci);

2) 40 giorni di ferie, e qualcuno ne ha anche 800 giorni arretrati che verranno pagati all'atto della pensione, roba da Schumacher!!!!

3) telefonini e relative telefonate pagate dall'Ars;

4) mutui al 2 per cento (avete capito bene), per i dipendenti fino a 100 mila euro circa;

5) vetture di servizio usate spesso come auto personali dagli autisti-commessi. Potete vedere fiammanti Audi A6 nei posti più disparati a qualsiasi ora del giorno e della notte, senza l'ombra di un deputato.

ecc, ecc, ecc,

SIAMO STANCHI,L'ELENCO POTREBBE ALLUNGARSI NOTEVOLMENTE,E PER FORTUNA CHE DA UN DECENNIO SONO STATI ELIMINATI CIRCA 5 MILIONI ALL'ANNO PER I VIAGGI PERSONALI DEI "POVERI" DIPENDENTI.

 

Grazie ancora per il contenuto ed il coraggio, dicendo la verità avete reso giustizia. Mi auguro che continuiate su questa strada, scrivendo delle altre briciole dei dipendenti, una su tutte, un servizio sulle unità operative di cui si accennava, facendo nomi e cognomi e non preoccupandoVi di quattro faccendieri (sempre gli stessi).

Anonimo 05 febbraio 2010   12:57
L'utente ha risposto al commento di giuliogi del 05 febbraio 2010. Visualizza »

Lei sostiene che è corretto scrivere lo stipendio netto mensile senza riferire che gli stipendi netti mensili sono molti? Non la pensiamo allo stesso modo.

 

La redazione

No, gentile redazione,

 

io sostengo che nel momento in cui un giornale scrive l'ammontare dello stipendio di pinco pallino, o della categoria x o z, debba in primo luogo scrivere lo stipendio netto, e poi magari anche "il lordo". Ma il "netto", per il comune lettore, é molto più semplice da decifrare, confrontare e magari anche criticare.

 

Le faccio un esempio: io, mettiamo prof. non stabilizzato, prendo 1.500 euro mensili...se leggo che l'autista prende 2.200 euro al mese, mi imbestialisco, perché non sto là a pensare che magari quei 2.200 solo "lordi", e sono meno di quelli che guadagno io. Se invece il giornale xxx scrive che l'autista guadagna 1.400 euro netti al mese, il mio 1.500 euro di insegnante precario assume un'altra valenza.

 

Ripeto per l'ennesima volta (ma magari non siamo d'accordo, fa lo stesso): chiunque, leggendo il "lordo", lo compara col proprio "netto".

giuliogi 05 febbraio 2010   12:09
L'utente ha risposto al commento anonimo del 05 febbraio 2010. Visualizza »

Articolo, a mio parere, scandalistico e poco informativo.

 

Se lei chiede a qualsiasi dipendente della pubblica amministrazione l'ammontare dello stipendio, lui risponderà lo stipendio netto mensile (manco lo sanno a quanto ammonta il lordo). Quando un lettore di giornale confronta il proprio stipendio o la propria retribiuzione con quelli di altri (che magari legge sul giornale o sui siti on-line), confronta il proprio stipendio netto con il numerino letto.

 

Quindi, i giornali seri, quando scrivono di stipendi, scrivono del "netto", perché in tal modo si riesce meglio a confrontare i vari stipendi. Quando invece parlano del lordo, secondo me sono molto in mala fede, perché sanno benissimo, e lo sanno benissimo, che il lettore confronterà il proprio stipendio (NETTO) con quello (LORDO) letto. Non si capirà nulla, solo scandalo e demagogia. Numeri a casaccio.

 

Poi, francamente, non mi risulta che le mensilità siano 16..no, no, no. Magari una volta, quando "qualcuno" lavorava all'ARS...;-))) 

 

Poi non capisco questo continuo attacco al parametro del Senato (che é solo un modo per stabilire il compenso di alcune categorie lavorative che sono solo dellel strutture parlamentari), se volete che le varie categorie siciliane (professori, operai, giornalisti, medici, avvocati, dipendenti del parlamento, direttori di giornali on-line...) debbano guadagnare di meno che nel resto d'Italia, chessò, meno dei romani, dei milanesi e dei calabresi, ditelo. Cambiate lo Statuto, argomentate le vostre richieste, e ditelo. Magari proprio l'autore di questo articolo, potrebbe rinunciare alle agevolazioni di cui godono i giornalisti così guadagnerà meno dei suoi omologhi romani e sarà più contento. Magari, durante il suo lavoro, potrebbe versare più contributi invece che quelli che magari versa (o ha versato).

 

Mahhhhhh

 

IL LETTORE

Lei sostiene che è corretto scrivere lo stipendio netto mensile senza riferire che gli stipendi netti mensili sono molti? Non la pensiamo allo stesso modo.

 

La redazione

Anonimo 05 febbraio 2010   12:04

La verità meritava forse una puntuale precisazione: gli stipendi di cui si parla sono quelli dei dipendenti dell'Assemblea regionale,che nulla hanno a che vedere con i dipendenti della regione. La precisazione va fatta, al fine di evitare che poi le Figarò, spari di nuovo qualche altra ...imprecisione circa i costi del personale. 

Anonimo 05 febbraio 2010   11:18

Articolo, a mio parere, scandalistico e poco informativo.

 

Se lei chiede a qualsiasi dipendente della pubblica amministrazione l'ammontare dello stipendio, lui risponderà lo stipendio netto mensile (manco lo sanno a quanto ammonta il lordo). Quando un lettore di giornale confronta il proprio stipendio o la propria retribiuzione con quelli di altri (che magari legge sul giornale o sui siti on-line), confronta il proprio stipendio netto con il numerino letto.

 

Quindi, i giornali seri, quando scrivono di stipendi, scrivono del "netto", perché in tal modo si riesce meglio a confrontare i vari stipendi. Quando invece parlano del lordo, secondo me sono molto in mala fede, perché sanno benissimo, e lo sanno benissimo, che il lettore confronterà il proprio stipendio (NETTO) con quello (LORDO) letto. Non si capirà nulla, solo scandalo e demagogia. Numeri a casaccio.

 

Poi, francamente, non mi risulta che le mensilità siano 16..no, no, no. Magari una volta, quando "qualcuno" lavorava all'ARS...;-))) 

 

Poi non capisco questo continuo attacco al parametro del Senato (che é solo un modo per stabilire il compenso di alcune categorie lavorative che sono solo dellel strutture parlamentari), se volete che le varie categorie siciliane (professori, operai, giornalisti, medici, avvocati, dipendenti del parlamento, direttori di giornali on-line...) debbano guadagnare di meno che nel resto d'Italia, chessò, meno dei romani, dei milanesi e dei calabresi, ditelo. Cambiate lo Statuto, argomentate le vostre richieste, e ditelo. Magari proprio l'autore di questo articolo, potrebbe rinunciare alle agevolazioni di cui godono i giornalisti così guadagnerà meno dei suoi omologhi romani e sarà più contento. Magari, durante il suo lavoro, potrebbe versare più contributi invece che quelli che magari versa (o ha versato).

 

Mahhhhhh

 

IL LETTORE

Anonimo 05 febbraio 2010   11:05

Grazie, per questa indigeribile verità!

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