La politica è una palestra di furbizia, ma qualche volta la furbizia non è buona consigliera. Il furbo pretende che gli altri non lo siano o lo siano fino a un certo punto. Prendiamo questa storia delle elezioni anticipate. Quando si devono fare? C’è un fronte compatto nel centrodestra, che chiede di andare subito al voto. Vogliamo i consensi che ci spettano, dicono, e li vogliamo subito. Non potete sequestrare il popolo, farne ostaggio di un governo che è andato allo sfascio. L’Italia non ne può più eccetera. L’unica cosa da fare è ricorrere al popolo sovrano. Appunto il popolo sovrano…
Vorrebbero insomma farci credere che se si votasse fra tre mesi, dopo avere cambiato questa ignobile legge elettorale, il Paese sarebbe colpito da uno tsunami. Abbiamo sopportato l’insopportabile in molte circostanze, sappiamo bene che un mese o due non cambia niente. Allora come stanno davvero le cose? Un indizio utile ci viene dalla volontà espressa dai piccoli partiti del centrosinistra di andare alle urne. La fregola di votare non ha un colore politico preciso. Loro temono il tetto del 5 per cento. Chi non ci arriva, non entra in Parlamento, il problema può essere risolto unificando, federando, alleandosi per il tempo alle elezioni. Ciò significa rinunciare all’identità, al proprio partitello. Una parola. Per questa ragione il fronte del “voto subito” è maggioritario in Parlamento.
Da dove viene il bisogno di tornare alle urne con l’attuale legge è palese. I cittadini italiani sono stati spogliati del tutto di un diritto sacrosanto, la scelta del candidato. Nelle ultime elezioni politiche i partiti hanno fatto le liste ed agli elettori non è rimasto altro che apporre una croce sulla lista, come se fossero degli analfabeti.
Ora, sia una riforma della legge elettorale, decisa dal parlamento, quanto una riforma decisa dal popolo nel referendum, cambierebbero, fino a un certo punto, questa ignobile legge. I cittadini sceglierebbero fra due o tre nomi nel maggioritario, ma meglio che niente.
Ma per loro, i leaders, i capi, questo non è sufficiente.
Non potrebbero nominare senatori e deputati. I parlamentari uscenti, d’altro canto, non potrebbero ricevere l’investitura senza dovere misurarsi sul campo e spendere quattrini per concorrere. La posta è grossa: invece che scendere in piazza, il candidato che è in testa alla lista del partito, può andarsene in vacanza in Brasile e tornare per sedere a Palazzo Madama o a Montecitorio. Non deve ringraziare gli elettori ma il suo dante causa, il suo leader che, inevitabilmente diverrà padrone del suo destino.
Si ha un bel dire che il mandato parlamentare non può essere vincolato, quando si deve a qualcuno più che la semplice gratitudine , a tutto.
Conviene dunque a tutti – parlamentari uscenti e leaders - che le cose rimangano come come sono.
Da mesi si parla della necessità di riportare ai cittadini la scelta, come vuole la Costituzione italiana, ma il tema che ha più suscitato l’interesse delle segreterie politiche è stato piuttosto un altro: ottenere il sistema di voto più vantaggioso: spagnolo, tedesco, francese, maggioritario e proporzionale.
Nessuno ha urlato la propria indignazione contro lo scippo ai danni dell’elettore e chi l’ha fatto, non aveva i numeri per potere far sentire la propria voce nei luoghi giusti.
E’ venuto il tempo di smascherare l’ipocrisia della politica e di pretendere che i cittadini siano trattati da adulti consenzienti, almeno questo. La smettessero, dunque, di prenderci per i fondello,ripetendoci che bisogno votare domani mattina; fateci votare dopodomani mattina , ma sul serio, riconsegnandoci il diritto di scegliere il candidato.
Per effettuare una viva e vibrata protesto contro lo scippo del diritto di esprimere la preferenza, qualora non venisse formato un governo transitorio per modificare l'attuale "porcellum", sarebbe opportuno costitutire un movimento di protesta trasversale per esortare tutti gli elettori a disertare le urne e attravverso un'affluenza bassa delegittimare l'eligendo parlamento. L'attuale sistema elettorale equivale ad una moderna dittatura dove deputati e senatori vengono nominati dai segretari nazionali di partito per obbedire ai loro ordini.
Come cittadino mi sento umiliato e preso in giro quando si cerca in tutti i modi di giustificare che per il bene del Paese è meglio votare con questo sistema elettorale, piuttosto che aspettare qualche mese per cancellarlo dal nostro ordinamento e restituire agli elettori il diritto di voto.
Salvatore Bianca
L'altra notte a porta a porta era presente Gianfranco FINI. Secondo me persona di alto profilo politico. Asseriva e asserisce che la legge elettorale attuale non può essere cambiata sul punto della scelta dei candidati. E sinceramente mi pare che abbia ragione. Perchè. Innanzitutto sappiamo che il nostro paese versa da anni in una condizione pietosa sotto quasi tutti gli aspetti sociali e produttivi. Perchè il politico non deve essere indicato dal popolo. Perchè è facile che in una regione come la Sicilia o comunque tutto il sud o come in tutta l’Italia di politici senza scrupoli che sentendo le necessità dei cittadini ne faccia un uso improprio per accaparrarsi la poltrona a montecitorio o a palazzo madama. E dopo aver conquistato la bella poltroncina non è capace neanche di esprimere mezza parola a favore di coloro che lo hanno votato. Dopo l’incarico, gli impegni si moltiplicano e non sempre sono impegni che interessano i cittadini. Politici incapaci che non sanno fare bene il loro mestiere hanno ottenuto il voto perché promettere un pezzo di pane a chi è affamato è facile. Politici che giocano miseramente sulle disgrazie di parecchi. Allora la responsabilità a questo punto deve ricadere sui partiti. Perché la società versa in una condizione dove la scelta di un politico anziché un altro non può essere fatta con la dovuta serenità. Un partito serio che si rispetti non deve candidare persone incapaci, mafiosi, terroristi, criminali e ogni sottospecie di individuo che l'unico scopo è quello di fare del male al prossimo. Perchè non è la società che partorisce i cattivi ma sono i cattivi che destabilizzano le civili convivenze. L'italia è fatta di persone che purtroppo non tutti sono in possesso dei meccanismi istituzionali o la conoscenza di poter distinguere uno anzichè un altro. L'italia sotto l'aspetto della cultura della convivenza è un paese ancora troppo giovane, e spesso si lascia trasportare dal divertimento e dalla spensieratezza trascurando momenti di grande importanza come quello che si sta vivendo attualmente. Lasciamo la scelta ai partiti per la candidatura e se al parlamento ritroveremo criminali e terroristi o comunque incapaci, sapremo con chi prendercela. grazie
Lo ammetto, dei sistemi di votazione politica stentatamente conosco i nomi, non certo procedure e significati reconditi. Come tutti sono abituato al logico ed essenziale: "Un voto, un punto". Però i politic(ant)i hanno stravolto anche questa semplice regola. La hanno stravolta per convenienze di Parito, questo è ovvio, perché, come sempre, chi vince detta la legge, anche in materia di "STORIA" con opportune dinmenticanze ed utili esaltazioni del sé.
Ormai all'italyota, da parte dei Partiti, è stato tolto anche il diritto di scelta dei candidati eleggibili.
IL Partito è tutto. Anche s.p.a. in proprio. E lobby affaristica aggregata ad interessi anche internazionali.
Perché ora il Berlusca, sì da parere vergine assaltata dal libidinoso branco, urla di milioni di persone che si riverseranno a Roma per suo conforto.
Questo è uno schifoso ricatto verso le altre forze politiche. E, cosa più grave, verso chi poco abbiente ed intelligente sarà trasportato nella capitale con spese di viaggio e diaria gratis. Per specificare: "Con tutto pagato dal contribuente italiano che paga anche la sovvenzione a partiti che non lo interessano".
Il Berlusca ha 73 anni portati male, per cui è interamente ricucito dai chirurghi plastici che con fili ed ammennicoli vari lo tengono insieme, ma nonostante ciò vuole ancora essere il P. del C. per "aggiustare le sue faccende private", come sempre ha fatto. In primis ciò significa il rilancio di Mediaset.
Perché l'elezione subito? E' ancora arcano il motivo?
Si tratta di aritmetica e furberia!
Anni 73 + anni 5 di legislatura, se dura, = anni 78. Sarà allora abbastanza anziano per andare in casa di cura geriatrica penseranno in molti! Macché, strilla lui! Infatti:
"I suoi anni 78 concideranno con l'anno 2013. Anno in cui scadrà il mandato di Napolitano alla Presidenza della Repubblica, e che dovrebbe coincidere con l'elezione del piccoletto dalle suole naggiorate alla nuova carica". Insomma, questi arditi della "poltrona" ad ogni costo si ritengono immortali, ed il loro unico desiderio è affliggerci il più a lungo possibile.
Perché anche altri strillano "Votazioni subito" e sono improvvisamente divenuti assertori dell'attuale legge elettorale? Anche questo è semplice a capirsi. Il timore è che un governo di "sussistenza" possa riuscire a cambiare la legge elettorale proponendo il temuto "SBARRAMENTO PERCENTUALE" che costringerebbe tanti "leader" di pochi (dis)onorevoli ad accodarsi ai grandi gruppi. Gruppi che nonostante le dichiarazioni ufficiali hanno all'interno correnti e spifferi.
Perché molti invece gridano no allo scioglimento delle Camere?
Anche questo è semplice a comprendersi. O si raggiunge il 28/Ottobre/2008 con le camere in attività o addio pensione per oltre 400 individui lì seduti, inclusi i portatori di cilicio.
Ahi serva Italya, i lupercali dei figli della Lupa sono divenuti sporche tane per eredi meticci.
Italiani aprite gli occhi!!!
No Berlusca, No Prodino, No Veltronino.
Lo ammetto, dei sistemi di votazione politica stentatamente conosco i nomi, non certo procedure e significati reconditi. Come tutti sono abituato al logico ed essenziale: "Un voto, un punto". Però i politic(ant)i hanno stravolto anche questa semplice regola. La hanno stravolta per convenienze di Parito, questo è ovvio, perché, come sempre, chi vince detta la legge, anche in materia di "STORIA" con opportune dinmenticanze ed utili esaltazioni del sé.
Ormai all'italyota, da parte dei Partiti, è stato tolto anche il diritto di scelta dei candidati eleggibili.
IL Partito è tutto. Anche s.p.a. in proprio. E lobby affaristica aggregata ad interessi anche internazionali.
Perché ora il Berlusca, sì da parere vergine assaltata dal libidinoso branco, urla di milioni di persone che si riverseranno a Roma per suo conforto.
Questo è uno schifoso ricatto verso le altre forze politiche. E, cosa più grave, verso chi poco abbiente ed intelligente sarà trasportato nella capitale con spese di viaggio e diaria gratis. Per specificare: "Con tutto pagato dal contribuente italiano che paga anche la sovvenzione a partiti che non lo interessano".
Il Berlusca ha 73 anni portati male, per cui è interamente ricucito dai chirurghi plastici che con fili ed ammennicoli vari lo tengono insieme, ma nonostante ciò vuole ancora essere il P. del C. per "aggiustare le sue faccende private", come sempre ha fatto. In primis ciò significa il rilancio di Mediaset.
Perché l'elezione subito? E' ancora arcano il motivo?
Si tratta di aritmetica e furberia!
Anni 73 + anni 5 di legislatura, se dura, = anni 78. Sarà allora abbastanza anziano per andare in casa di cura geriatrica penseranno in molti! Macché, strilla lui! Infatti:
"I suoi anni 78 concideranno con l'anno 2013. Anno in cui scadrà il mandato di Napolitano alla Presidenza della Repubblica, e che dovrebbe coincidere con l'elezione del piccoletto dalle suole naggiorate alla nuova carica". Insomma, questi arditi della "poltrona" ad ogni costo si ritengono immortali, ed il loro unico desiderio è affliggerci il più a lungo possibile.
Perché anche altri strillano "Votazioni subito" e sono improvvisamente divenuti assertori dell'attuale legge elettorale? Anche questo è semplice a capirsi. Il timore è che un governo di "sussistenza" possa riuscire a cambiare la legge elettorale proponendo il temuto "SBARRAMENTO PERCENTUALE" che costringerebbe tanti "leader" di pochi (dis)onorevoli ad accodarsi ai grandi gruppi. Gruppi che nonostante le dichiarazioni ufficiali hanno all'interno correnti e spifferi.
Perché molti invece gridano no allo scioglimento delle Camere?
Anche questo è semplice a comprendersi. O si raggiunge il 28/Ottobre/2008 con le camere in attività o addio pensione per oltre 400 individui lì seduti, inclusi i portatori di cilicio.
Ahi serva Italya, i lupercali dei figli della Lupa sono divenuti sporche tane per eredi meticci.
Ci risiamo! O almeno così pare. Tra non molto gli elettori siciliani saranno chiamati alle urne e, in aperto spregio delle norme che regolano una democrazia, saranno squallidamente obbligati ad una comparsata.
Quando i politici propongono le loro "ponderate riflessioni" sull'allarmante scollamento della gente dalle istituzioni, non fanno altro che acuire il disagio generato da una legge scellerata che priva i cittadini della principale caratteristica di una competizione elettorale. Qui non si tratta più di adoperare una bonaria acquiescenza verso le norme che, seppure impegnandoci, non riusciamo a comprendere. E' vero, siamo "'mpietra", distratti, gentuzza di paisi; ma l'avvelenamento della democrazia lo sappiamo riconoscere e vorremmo evitare di rispolverare il vecchio slogan "Chi vota avvelena anche te, digli di smettere ".
Tanto tempo fa, colto da un residuo rancore goliardico, lo feci stampare sulle magliette e le distribuii in città. Oltre lo slogan, avevo fatto imprimere, in serigrafia, il disegno di un paio di manette. Niente di più profetico a giudicare dal fatto che tutti i vuoti della politica sono colmati dalla magistratura (e viceversa).
C'era anche un deputato fra quelli che ricevettero l'omaggio della maglietta, il risultato fu che mi tolse il saluto. La mia voleva essere una provocazione in puro spirito dialettico ma lui, fortunatamente, non capì. Pare che abbia commentato il tutto tacciandomi di nichilismo, anche se non sono sicuro che ne conoscesse il significato.
Adesso mi pare sia il momento di recuperare il buon senso. Come giustamente affermato dal vostro giornale, uniamoci per rivendicare il diritto di scegliere il candidato, altrimenti dovremo ancora constatare che "hanno vinto le mosche" e, mi aiuti a dire, con i tempi che corrono non è per niente igenico.
Giuseppe Lo Manto
http://it.youtube.com/watch?v=Fw9u-BIUPSg&feature=related
è un video illuminante, per chi non fosse ancora illuminato....
Ci risiamo! O almeno così pare. Tra non molto gli elettori siciliani saranno chiamati alle urne e, in aperto spregio delle norme che regolano una democrazia, saranno squallidamente obbligati ad una comparsata.
Quando i politici propongono le loro "ponderate riflessioni" sull'allarmante scollamento della gente dalle istituzioni, non fanno altro che acuire il disagio generato da una legge scellerata che priva i cittadini della principale caratteristica di una competizione elettorale. Qui non si tratta più di adoperare una bonaria acquiescenza verso le norme che, seppure impegnandoci, non riusciamo a comprendere. E' vero, siamo "'mpietra", distratti, gentuzza di paisi; ma l'avvelenamento della democrazia lo sappiamo riconoscere e vorremmo evitare di rispolverare il vecchio slogan "Chi vota avvelena anche te, digli di smettere ".
Tanto tempo fa, colto da un residuo rancore goliardico, lo feci stampare sulle magliette e le distribuii in città. Oltre lo slogan, avevo fatto imprimere, in serigrafia, il disegno di un paio di manette. Niente di più profetico a giudicare dal fatto che tutti i vuoti della politica sono colmati dalla magistratura (e viceversa).
C'era anche un deputato fra quelli che ricevettero l'omaggio della maglietta, il risultato fu che mi tolse il saluto. La mia voleva essere una provocazione in puro spirito dialettico ma lui, fortunatamente, non capì. Pare che abbia commentato il tutto tacciandomi di nichilismo, anche se non sono sicuro che ne conoscesse il significato.
Adesso mi pare sia il momento di recuperare il buon senso. Come giustamente affermato dal vostro giornale, uniamoci per rivendicare il diritto di scegliere il candidato, altrimenti dovremo ancora constatare che "hanno vinto le mosche" e, mi aiuti a dire, con i tempi che corrono non è per niente igenico.
Giuseppe Lo Manto
Conviene dunque a tutti – parlamentari uscenti e leaders - che le cose rimangano come come sono.
ESATTOOOO !!!!!!
E’ venuto il tempo di smascherare l’ipocrisia della politica e di pretendere che i cittadini siano trattati da adulti consenzienti, almeno questo. La smettessero, dunque, di prenderci per i fondello,ripetendoci che bisogno votare domani mattina; fateci votare dopodomani mattina , ma sul serio, riconsegnandoci il diritto di scegliere il candidato.
ESATTOOOO !!!!!!!!
ma quando mai dal 93 a oggi abbiamo scelto i candidati da votare. Nel sistema maggioritario il candidato unico per partito o colazione veniva scelto ugualmente dalle segreterie. Potevamo votare lui o un altro che comunque era di un altro partito.
La preferenza è una dei piu alti metodi ricattatori che fa scendere il momento elettorale piu in basso di quanto possa essere ora.
Forse una soluzione potrebbe essere quello di ritornare a circoscrizioni piu piccole rispetto a quele attuali ma mai piu le preferenze ottimo strumento di controllo mafioso!