"Se avessi saputo che sarebbe successo tutto questo caos, di sicuro quel giorno i cannoli a Totò non li avrei mai mandati". Lo dice Vincenzo Bonaccolta, il pasticcere, compagno di classe del Governatore, che il giorno dopo la sentenza gli ha fatto recapitare un vassoio di cannoli provocando l'apertura di un vero e proprio "caso politico". In un'intervista al settimanale Il Siciliano, Bonaccolta racconta quanto accaduto quel giorno confermando la ricostruzione di Cuffaro:"Quei cannoli io li mando regolarmente ogni settimana. E' un gesto normalissimo d'affetto". Insomma nessun festeggiamento, come aveva ribadito lo stesso Governatore che aveva spiegato di avere solo spostato dal tavolo quel vassoio di cannoli durante l'incontro con i giornalisti. Vincenzo Bonaccolta, 45 anni, titolare con il padre e i fratelli del Motel San Pietro, a metà strada tra Palermo e Agrigento, è amico d'infanzia di Cuffaro: "Entrambi abbiamo frequentato il Don Bosco, ci conosciamo da quando eravamo adoloscenti". Oltre a essere dispiaciuto per i problemi causati indirettamente al Governatore, il pasticcere non nasconde però un altro rammarico: "Avrei potuto chiedere ai miei pasticceri di mettere su ogni cannolo il bollino dell'azienda, così da farmi un po' di pubblicità, visto che sono finiti su decine di pagine di giornali e siti internet".