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Ricapitalizzazione Amia. Lo Cicero vara il “Piano B”
chiesto dal Pd. Che ne dirà il Tribunale fallimentare?

di Ignazio Panzica
24 dicembre 2009 09:30
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amia_palermo

Colpo di scena all’Amia. Esiste, adesso, una nuova edizione del Piano di “ricapitalizzazione e salvataggio” dell’azienda. L’artefice è sempre lui: l’ingegner Gaetano Lo Cicero trasformato appena 48 ore fa da Cammarata da presidente a “Liquidatore” dell’Azienda, con relativo e conseguente scioglimento del CdA (ossia, a casa, Mariano Piazza e Marika Gallina) che lo aveva collaborato in questo 2009. Lo Cicero, perciò, pare, abbia dato ascolto a Davide Faraone (Pd), che la settimana scorsa gli aveva ingiunto pubblicamente di dotarsi di un Piano B per la ricapitalizzazione  dell’Amia, al fine di evitare il fallimento della ex municipalizzata. Qualcosa – aveva chiesto l’esponente Pd – che andasse oltre le “furbate” del conferimento nel capitale sociale dell’azienda del 49% delle azioni Amg e della proprietà di tre palazzi comunali del centro storico.

 

kastalia

Un’operazione di ingegneria finanziaria e societaria, quantomeno ardua. Che “mostrava buchi da tutti i lati”, per l’assenza della cosa più importante che il giudice fallimentare vuole vedere sul suo tavolo, a legittima tutela dei creditori: un quantitativo idoneo di denaro contante. Per compito di cronista, è forse meglio puntualizzare che Lo Cicero ha pensato bene di aggiungere alle precedenti previsioni, anche la tranche dei 39 milioni di euro stanziati dal Cipe a fine 2008, ma da poter erogare al Comune di Palermo solo nel 2010.

 

Poi, Lo Cicero si è uscito dal suo cilindro di “mago illusionista” la società finanziaria Facet che, d’intesa con un gruppo di banche, potrebbe “scommettere” a mezzo anticipazione sui crediti – 95 milioni di euro di valore formale – che l’Amia vanta, a vario titolo, dagli Ato siciliani. Capirete, che più di fronte ad un nuovo Piano B, invece , ci si ritrova ad un  mero allargamento del precedente.

 

Le novità, sono state comunicate alle rappresentanze sindacali aziendali ieri pomeriggio. Adesso Lo Cicero – declassato nell’immaginario dei dipendenti Amia da Richelieù a “liquidator” –  si dovrà inventare l’escamotage amministrativo per riuscire ad utilizzare entro il 31 dicembre 2009, soldi in disponibilità del Comune solo ad anno nuovo e, però, da mostrare, concretamente, al giudice fallimentare il 20 gennaio prossimo. Un cul de sac, insomma.

 

Recitava il comma ventidue del Regolamento dell’aviazione militare Usa durante la guerra in Corea: “Solo chi è pazzo può chiedere di essere esonerato dalle missioni di guerra. Ma chi chiede di essere esonerato dalle missioni di guerra, non è palesemente pazzo”. Questo aneddoto negli anni ’70 salì agli onori della cronaca, pastorizzato in un film comico di grande successo. Speriamo che Lo Cicero l’abbia visto a suo tempo , e ne possa fare tesoro adesso.

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parlagreco 26 dicembre 2009   08:54
L'utente ha risposto al commento anonimo del 26 dicembre 2009. Visualizza »

Si legge in diversi articoli che i conti dell' AMIA per la procura non sono veritieri...http://www.marsala.it/index.php?view=article&catid=50%3Arassegna-stampa&id=6664%3Aecco-perche-lemergenza-rifiuti-in-sicilia-non-finira-mai&format=pdf&option=com_content&Itemid=197 , che la procura sta facendo chiarezza su Abu Dhabi … ma se i conti non sono chiari, come si può proseguire? Si può mai sacrificare l’ Amia a questi speculatori?

La procura che apre fascicolo dopo fascicolo su Bellolampo ... fascicoli aperti e mai chiusi..ma che succede? si perdono? Ci sono Cuffaro indagato, Galioto indagato, Colimberto indagato, il sindaco indagato, Lo Cicero indagato per la questione dei loculi al cimitero...

Di corretta gestione rifiuti nemmeno l' ombra...non se ne parla proprio, nemmeno la si prospetta ...anzi si continua come prima... e anche peggio di prima…

Si continua a non collaudare l' impianto di percolato costruito - e quest' ultimo liquame continua a viaggiare che è un piacere - impianto costruito dalla pluri-indagata IBI Idroimpianti, percolato anch' esso pluri-indagato, mentro Lo Cicero propone di raddoppiare lo stesso impianto ancora non funzionante per € 2.692.725,00 (pag 99 piano industriale), per una discarica senza autorizzazione AIA, anch' essa pluriindagata e per la quale si celebrerà fra pochissimi giorno un 'ennesima presa per i fondelli presentata come "pre-trattamento a norma di legge": l' aggiudicazione del bando della tritovagliatura del tal  quale...che sostituisce una più ragionevole raccolta differenziata perchè solo così si creano introiti, mentre la RD - visto lo speciale contratto che l' AMIA ha con il Comune - sarebbe una perdita di guadagni in tutti i sensi, tranne per la collettività che non conta

Fondi CIPE di nuovo a perdere: dov'è l' impianto per gli inerti finanziato, costruito e consegnato con il progetto "Territorio Risparmiato" - quello che adesso Lo Cicero ripropone come progetto da finanziare con € 3.633.417, 44 (pag 96 piano industriale)...con gli stessi fondi abbiamo un impianto per la selezione multimateriale tuttora non funzionante e l' altro menzionato purtroppo non è nemmeno conosciuto ..

Abbiamo una raccolta differenziata che serviva tra altri i quartieri L'ibertà/Politeama già nel 2008 e la stessa  raccolta differenziata viene riproposta a giugno del 2009 come "Palermo Differenzia" – con l’ unica differenza che non è ancora partita... partiti sono invece  i bandi per la ripetizione degli acquisti necessari per la "realizzazione" del progetto già realizzato l' anno prima..

Una presa per i fondelli dopo l’ altra che iniziano nei primi del 2002 con la nefasta ordinanza 3190 firmata da Scajola sotto il pluri indagato Berlusconi con l' aiuto del pluri indagato Cuffaro quale commissario di governo.. si  prevede  il grande affare di alienazione dei fondi CIP6 per costruire un inceneritore a Bellolampo in un sito SIC, poi anche ZPS facente parte della Rete Natura, un luogo da proteggere dal quale tra altro provengono i venti prevalenti su Palermo. 

Per caso dal 2002 l' AMIA viene gestita a perdere...e ad oggi delle prese per i fondelli non si vede la fine.

 

Costruzione di un inceneritore prevista con la somma sorveglianza del comitato scientifico di garanzia  nominato dal pluri-indagato Cuffato capeggiato da Veronesi, il quale redige per conto della Regione Sicilia uno studio con il capitolo "Impatto Sanitario" (Foà) riportando studi scientifici in modo falsato e arriva così alla conclusione che gli inceneritori fanno bene...Si indegnano al nord, al sud si tace...la cosa si proospetta poco trasparente...

Sembra che tale "Comitato di garanzia" nonostante tutto esista ancora, sembra che il finanziamento dell' impianto Unieco - non necessario, non adeguato - sia solo funzionale alla prosecuzione del progetto di termodistruzione e che l' impianto di compostaggio, necessario e indispensabile per la corretta gestione sia inopportuno realizzarlo perchè porrebbe inizio a una gestione virtuosa..Pertanto il corso degli eventi sembra proseguire con la stessa logica di prima, con un altro direttore, uomo di fiducia del sindaco che sembra ancora perseguire la realizzazione di quest' impianto e lo scrive anche nel suo piano operativo e così continua a permettere – nelle more - la produzione  di inquinanti come notevoli quantità di gas serra e percolato tossico conseguenti dall' indiscriminato conferimento dell’ indifferenziato che in futuro si prospetta trito vagliato. Intanto i fondi CIP6 staranno a disposizione fino al 2017…a voglia di tempo per trovare strategie ...e pertanto tutti continuano a pensare alla termodistruzione

 

Evidentemente la presa per i fondelli continua e noi andiamo appresso...La domanda che resta aperta: è: la procurae in tutto questo che cosa sta facendo?

 

 

Gentuile lettore, ci corre l'obbligo di precisare che gli indagati non sono cittadini colpevoli ma cittadini che hanno ricevuto notizia, nel loro interesse, che c'è una indagine in corso sul loro conto. La colpevolezza o meno viene decisa da una sentenza di un tribunale. In più, i cittadini indagati per una vicenda che non ha niente a che vedere con il caso da Lei proposto, potrebbe ro avere fatto il suo dovere come meglio ritenevano. Dare per scontato che una scelta sbagliata, se tale è, sia da addebitare a losche vicende, non ci pare corretto. Questo, senza nulla togliere, nella sostanza, alle sue legittime preoccupazioni.

Anonimo 25 dicembre 2009   22:47

Si legge in diversi articoli che i conti dell' AMIA per la procura non sono veritieri...http://www.marsala.it/index.php?view=article&catid=50%3Arassegna-stampa&id=6664%3Aecco-perche-lemergenza-rifiuti-in-sicilia-non-finira-mai&format=pdf&option=com_content&Itemid=197 , che la procura sta facendo chiarezza su Abu Dhabi … ma se i conti non sono chiari, come si può proseguire? Si può mai sacrificare l’ Amia a questi speculatori?

La procura che apre fascicolo dopo fascicolo su Bellolampo ... fascicoli aperti e mai chiusi..ma che succede? si perdono? Ci sono Cuffaro indagato, Galioto indagato, Colimberto indagato, il sindaco indagato, Lo Cicero indagato per la questione dei loculi al cimitero...

Di corretta gestione rifiuti nemmeno l' ombra...non se ne parla proprio, nemmeno la si prospetta ...anzi si continua come prima... e anche peggio di prima…

Si continua a non collaudare l' impianto di percolato costruito - e quest' ultimo liquame continua a viaggiare che è un piacere - impianto costruito dalla pluri-indagata IBI Idroimpianti, percolato anch' esso pluri-indagato, mentro Lo Cicero propone di raddoppiare lo stesso impianto ancora non funzionante per € 2.692.725,00 (pag 99 piano industriale), per una discarica senza autorizzazione AIA, anch' essa pluriindagata e per la quale si celebrerà fra pochissimi giorno un 'ennesima presa per i fondelli presentata come "pre-trattamento a norma di legge": l' aggiudicazione del bando della tritovagliatura del tal  quale...che sostituisce una più ragionevole raccolta differenziata perchè solo così si creano introiti, mentre la RD - visto lo speciale contratto che l' AMIA ha con il Comune - sarebbe una perdita di guadagni in tutti i sensi, tranne per la collettività che non conta

Fondi CIPE di nuovo a perdere: dov'è l' impianto per gli inerti finanziato, costruito e consegnato con il progetto "Territorio Risparmiato" - quello che adesso Lo Cicero ripropone come progetto da finanziare con € 3.633.417, 44 (pag 96 piano industriale)...con gli stessi fondi abbiamo un impianto per la selezione multimateriale tuttora non funzionante e l' altro menzionato purtroppo non è nemmeno conosciuto ..

Abbiamo una raccolta differenziata che serviva tra altri i quartieri L'ibertà/Politeama già nel 2008 e la stessa  raccolta differenziata viene riproposta a giugno del 2009 come "Palermo Differenzia" – con l’ unica differenza che non è ancora partita... partiti sono invece  i bandi per la ripetizione degli acquisti necessari per la "realizzazione" del progetto già realizzato l' anno prima..

Una presa per i fondelli dopo l’ altra che iniziano nei primi del 2002 con la nefasta ordinanza 3190 firmata da Scajola sotto il pluri indagato Berlusconi con l' aiuto del pluri indagato Cuffaro quale commissario di governo.. si  prevede  il grande affare di alienazione dei fondi CIP6 per costruire un inceneritore a Bellolampo in un sito SIC, poi anche ZPS facente parte della Rete Natura, un luogo da proteggere dal quale tra altro provengono i venti prevalenti su Palermo. 

Per caso dal 2002 l' AMIA viene gestita a perdere...e ad oggi delle prese per i fondelli non si vede la fine.

 

Costruzione di un inceneritore prevista con la somma sorveglianza del comitato scientifico di garanzia  nominato dal pluri-indagato Cuffato capeggiato da Veronesi, il quale redige per conto della Regione Sicilia uno studio con il capitolo "Impatto Sanitario" (Foà) riportando studi scientifici in modo falsato e arriva così alla conclusione che gli inceneritori fanno bene...Si indegnano al nord, al sud si tace...la cosa si proospetta poco trasparente...

Sembra che tale "Comitato di garanzia" nonostante tutto esista ancora, sembra che il finanziamento dell' impianto Unieco - non necessario, non adeguato - sia solo funzionale alla prosecuzione del progetto di termodistruzione e che l' impianto di compostaggio, necessario e indispensabile per la corretta gestione sia inopportuno realizzarlo perchè porrebbe inizio a una gestione virtuosa..Pertanto il corso degli eventi sembra proseguire con la stessa logica di prima, con un altro direttore, uomo di fiducia del sindaco che sembra ancora perseguire la realizzazione di quest' impianto e lo scrive anche nel suo piano operativo e così continua a permettere – nelle more - la produzione  di inquinanti come notevoli quantità di gas serra e percolato tossico conseguenti dall' indiscriminato conferimento dell’ indifferenziato che in futuro si prospetta trito vagliato. Intanto i fondi CIP6 staranno a disposizione fino al 2017…a voglia di tempo per trovare strategie ...e pertanto tutti continuano a pensare alla termodistruzione

 

Evidentemente la presa per i fondelli continua e noi andiamo appresso...La domanda che resta aperta: è: la procurae in tutto questo che cosa sta facendo?

 

 

Anonimo 25 dicembre 2009   09:56
L'utente ha risposto al commento anonimo del 25 dicembre 2009. Visualizza »

come mai...ancora  oggi,,,l'amia no ha lasciato l'appalto della commessa di ato messina4?...di cui deve ricevere..vari milioni?

lascia il 10 gennaio 2010

Anonimo 24 dicembre 2009   14:11

Ricordate il film con Alberto Sordi " tutti a casa "  ?

Signori amministratori dell' Amia che aspettate?

Gufo grigio

Anonimo 24 dicembre 2009   12:17

Un uomo solo può salvare l' AMIA e il suo nome è Vincenzo Galioto che i cittadini di Palermo hanno premiato con la nomina a senatore della repubblica, riconoscenti per l'impegno profuso e la le capacità dimostrate nella conduzione dell'azienda e la cui fama ha superato i confini europei giungendo fino agli Emirati Arabi.

Gaetano Lo Cicero forse vorrebbe proseguire la strada tracciata ma di uomini come Vincenzo Galioto ne nascono uno ogni cento anni.

E allora un grazie al nostro sindaco per averlo scelto ed un invito a rimetterlo al posto di comando dell' AMIA.

Lupo della steppa

 

Anonimo 24 dicembre 2009   11:25
L'utente ha risposto al commento anonimo del 24 dicembre 2009. Visualizza »

E quindi l'Ing. Lo Cicero è sempre presente: DG, Presidente, Liquidatore (sembra il titolo di un film!) ... vorrebbero farlo passare per il "Marchionne" di Palermo! C'è soltanto un piccolo problema che tutti possono ammirare: i cumuli d'immondizia sempre più diffusi e l'AMIA SPA sempre più giù...sì è vero...ma entro Natale sistemeremo tutto!!!!!

come mai...ancora  oggi,,,l'amia no ha lasciato l'appalto della commessa di ato messina4?...di cui deve ricevere..vari milioni?

Anonimo 24 dicembre 2009   10:18

E quindi l'Ing. Lo Cicero è sempre presente: DG, Presidente, Liquidatore (sembra il titolo di un film!) ... vorrebbero farlo passare per il "Marchionne" di Palermo! C'è soltanto un piccolo problema che tutti possono ammirare: i cumuli d'immondizia sempre più diffusi e l'AMIA SPA sempre più giù...sì è vero...ma entro Natale sistemeremo tutto!!!!!

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