Prima radio
Prima radio

Gli arresti di Nicchi e Fidanzati sono la risposta a Spatuzza, secondo il governo. Ma non è affatto così, ecco perché

06 dicembre 2009 11:45
Leggi i commenti 22   Inserisci un tuo commento

Il governo Berlusconi sarà ricordato come l'esecutivo che ha decapitato la mafia". L’ultimo spot del portavoce Pdl Daniele Capezzone merita di essere scolpito sul marmo a futura memoria.

“Presto -assicura Capezzone- si giungerà alla sconfitta finale di questa e di altre organizzazioni criminali. Chiunque abbia onestà intellettuale dovrebbe riconoscere l'impulso politico fortissimo del governo a questa lotta. Il resto è infamia, calunnia, con il solo scopo di ferire l'immagine internazionale del Paese. E chiunque si accodi a questi veleni deve sapere che resterà drammaticamente isolato rispetto alla stragrande maggioranza dei cittadini e dell'opinione pubblica"

 

 

La storia della mafia Capezzone non la conosce, l’arte della comunicazione inciampa sull’ignoranza e l’imbonimento. Non è tempo. Chi lavora per ripulire il Paese dal crimine organizzato sa bene di che pasta è fatta la piovra e come i suoi tentacoli ricompaiono con sorprendente velocità. La storia dovrebbe consigliare cautela e sobrietà, ma prevale il bisogno di “seppellire” il resto, Spatuzza, Ciancimino e company.

 

L'esecutivo gonfia il petto sul fronte della lotta alla criminalità organizzata, a seguito degli arresti dei boss mafiosi Giovanni Nicchi e Gaetano Fidanzati. E ne ha ben donde, a patto che curi la sua schizofrenia nei confronti dei magistrati – eversori i giorni feriali e lucidi determinati nemici delle mafie in quelli festivi. I magistrati fanno il loro mestiere, bene o meno bene, ma non vanno giudicati dai governanti a seconda della convenienza. Se il capo del governo è imputato le toghe sono i nemici da battere, gli eversori da distruggere, se hanno successo con le loro indagini il capo del governo “vanta”, si annette i risultati del loro lavoro.

 

Ignazio La Russa, Ministro della Difesa, ha commentato la cattura di Nicchi e Fidanzati, scusandosi per non avere permesso a questi galantuomini di partecipare al “No B day”, promosso dagli internauti. Scherzava, ma fino a un certo punto. Se la piazza dei ragazzi romani non piace al Ministro, non significa che sia fatta di “picciotti” di mafia. E lui, che è siciliano, dovrebbe saperlo di che pasta sono fatti gli “uomini d’onore”.

 

L’educazione al rispetto degli avversari, tuttavia, non s’impara a tarda età. O ce l’ha o non c’è niente da fare, purtroppo. Il Ministro degli Interni, Maroni, legittimamente compiaciuto per i due arresti eccellenti, non ha potuto fare a meno di alludere alle “farneticazioni” di Spatuzza che con l’arresto di Nicci e Fidanzati non c’entra niente. Spatuzza può avere detto bugie o raccontato qualcosa di vero, lo deciderà il tribunale, e soprattutto lo decideranno i riscontri che i poliziotti e i magistrati avranno saputo trovare. La “risposta” alle “farneticazioni” di Spatuzza è l’assenza di riscontri, verifiche, indizi, prove e testimonianze, non le manette ai due boss. Dell’Utri sostiene che la mafia vuole fare cadere il governo perché il governo la tratta male. Se è così vuol dire che erano state create delle aspettative.

 

© Riproduzione riservata
Segnala ad un amico
Anonimo 08 dicembre 2009   20:47
L'utente ha risposto al commento anonimo del 08 dicembre 2009. Visualizza »

Condivido il piacere di confrontarsi con gli altri nella diversità delle idee perchè solo il dialogo rinsalda e rafforza la cultura della legalità collettiva e difende veramente la democrazia conquistata. Ecco perchè i giornalisti non condizionati dall'arroganza del potere danno un contributo vitale alla crescita civile e culturale del territorio e dell'Italia. Ma nessun miglioramento sarà possibile se invece di partire dalla profondità dei problemi diamo per scontato, in partenza, quello che sarà il risultato finale. La verità dev'essere cercata ovunque e sembra si stia lavorando proprio lungo questa direttrice.

Giuseppe Maritati

     

Caro signor Maritati, condivido con lei la speranza che la verità emerga, magari nell'ambito dei decenni e non dei "secoli", considerati i grandi balzi avanti della civiltà e della scienza, succedutisi in appena questi ultimi 30 anni.

La profondità dei problemi, che c'è come in ogni paese del mondo, non sia l'alibi per la prevaricazione culturale e l'uso demagogico delle idee e meno che mai, strumento politico o di eversione, per aggirare le regole della democrazia.

Per quanto riguarda i giornalisti, credo che in questo paese sia ormai  ben chiara ed evidente, persino ai muri, la totale libertà di stampa e non solo di stampa...come sappiamo.

Quindi nessun timore, nessuna preoccupazione se non invece nel senso opposto, cioè quello della degenerazione dei valori che ormai, grazie all'imperversare di certe orchestrazioni editoriali e televisive, traduce ogni evento e ogni problema reale in un film, in un talk-show, in una fiction...o magari in un vomitevole processo a puntate recitato in pubblico con finti accusatori, finti giudici e fior di moralisti da quattro soldi che si vanno arricchendo speculando sulle coscienze.

So che lei non se la prenderà se esprimo la mia opinione liberamente. Vero? Altrimenti che libertà sarebbe.

Un cordiale saluto.

Svevo

Anonimo 08 dicembre 2009   09:53
L'utente ha risposto al commento anonimo del 08 dicembre 2009. Visualizza »

Gentile direttore,

le mie battute "ingiuriose" si riferiscono all'astratto, non a nomi e cognomi, cioè a dire a tutti coloro che tendono a fare dell'erba un fascio, anzi in verità di quelli che hanno da un po' di tempo iniziato un'opera demolitrice della "unità" dello Stato,.

Lei stesso, in verità, col suo dire ("sono i poliziotti, gli agenti, ecc. ecc. ad avere diritto alla gratitudine e non chi sta dietro il tavolo..."), mi sembra propenso a sottovalutare il ruolo di "chi sta dietro al tavolo", cioè quello dei Ministri e del Governo della Repubblica, non se la prenda per favore. E' un andazzo, quello attuale, ispirato da precise motivazioni di parte, che pressa verso la deformazione culturale e delle coscienze dei cittadini, senza nulla togliere ai sacrosanti meriti di chi fa il proprio lavoro con grande attaccamento.

Inoltre, devo dirle che le discese in piazza di tutti coloro che, a vario titolo, rivendicano un maggiore risultato, è del tutto legittimo, ma non per questo può passare l'idea opposta, che magari lo Stato, cioè il Governo, voglia limitare la benzina alle macchine della polizia! Per fare cosa? Per capriccio, per malafede? O piuttosto a causa di quella crisi economica che sta attanagliando l'Italia e il mondo, nei riguardi della quale questo Governo (quelli seduti al tavolo...) stanno dando il meglio per tenerla sotto controllo, così come ci ricosce la UE...?  Se poi vogliamo parlare di numeri, possiamo farlo guardando ai bilanci di varie amministrazioni e comparandoli con quelli europei e mondiali. Lei sa che siamo fuori scala!

Se parliamo poi di insulti, mi pare che già da tempo sia stato travolto ogni limite di decenza nei riguardi di chi governa e senza alcuna motivazione fondata. Spero che in questo voglia almeno riconoscere l’alto monito del Capo dello Stato nei riguardi di chi, appunto, perdendo di vista l’impianto cui appartiene, antepone il protagonismo soggettivo alla sfera delle Istituzioni politiche, che sono il fondamento della democrazia.

Allora voglia consentire anche l'espressione di chi la pensa in modo diverso, cioè rifiutando la pratica ossessiva del sospetto e della maldicenza, che si traduce poi in qualunquismo. Io ho la più grande stima di quanti onorano lo Stato con il loro lavoro e il loro sacrificio, ma non voglio mai perdere di vista anche la responsabilità, l'intelligenza, la passione civile di chi è al Governo di questo paese. Cialtroni per me sono coloro che per partito preso danno addosso ai politici della parte opposta solo per foga, odio personale, avversione ottusa, incapacità di confronto sul terreno della politica. E di questo ne sono del tutto certo. Penso lo sia anche lei, almeno lo spero.

Poi scusi, direttore, lei se la sentirebbe di negare che nell’intera amministrazione pubblica non ci siano i cialtroni? Magari! Sarebbe un paradiso questo paese, ma non è così e lo dimostrano i numeri. Pensi che è notizia odierna (Ansa) di un’impiegata pubblica che si metteva in malattia per prostituirsi…! Per dire a che punto si è arrivati, nonostante Brunetta. Una punta di spillo in un mare magnum...

E comunque, rimane il piacere del dialogo con lei, pur nella diversità di vedute. Cordialità.

Svevo

Condivido il piacere di confrontarsi con gli altri nella diversità delle idee perchè solo il dialogo rinsalda e rafforza la cultura della legalità collettiva e difende veramente la democrazia conquistata. Ecco perchè i giornalisti non condizionati dall'arroganza del potere danno un contributo vitale alla crescita civile e culturale del territorio e dell'Italia. Ma nessun miglioramento sarà possibile se invece di partire dalla profondità dei problemi diamo per scontato, in partenza, quello che sarà il risultato finale. La verità dev'essere cercata ovunque e sembra si stia lavorando proprio lungo questa direttrice.

Giuseppe Maritati

     

Anonimo 08 dicembre 2009   00:09
L'utente ha risposto al commento di parlagreco del 08 dicembre 2009. Visualizza »

Gentile lettore, Le saremmo infinitamente grati se volesse esprimere il suo legittimo punto di vista in ordine all'argomento trattato, la prossima volta, senza insultare alcuno pesantemente ed in modo francamente ingiurioso. Cialtronate, infinocchiamenti, battute ignoranti e così via. Ospitiamo il suo commento perché riteniamo che sia corretto portarlo a conoscenza dei nostri lettori come esempio da non seguire se sono interessati a partecipare al "forum". Lei ritiene che carabinieri, poliziotti e magistrasti fanno nient'altro che il loro dovere quando fanno cose importanti; essendo pagati dallo Stato, agiscono in loro nome e conto dello Stato (cosa del tutto scontata dal punto di vista formale). Il successo delle loro azioni deve essere riconosciuto al governo ed ai ministeri competenti? Noi la pensiamo diversamente: per i successi ci congratuliamo anzitutto con coloro che mettono in campo intelligenza, competenza, dedizione, audacia, coraggio, per raggiungerli. Ai governi va dato atto di averli motivati o bene organizzati. E' il nostro caso, visto che i magistrati vengono insultati ogni giorno e i poliziotti scendono in piazza petrché non hanno la benzina per le auto?

Sono i poliziotti, gli agenti, i carabinieri, le guardie di finanza, i magistrati ad avere diritto alla gratitudine e non chi sta dietro il tavolo. E questo a prescindere dal colore politico. Se questo punto di vista per lei è una cialtronata, pazienza. Vuol dire che siamo cialtroni.

Gentile direttore,

le mie battute "ingiuriose" si riferiscono all'astratto, non a nomi e cognomi, cioè a dire a tutti coloro che tendono a fare dell'erba un fascio, anzi in verità di quelli che hanno da un po' di tempo iniziato un'opera demolitrice della "unità" dello Stato,.

Lei stesso, in verità, col suo dire ("sono i poliziotti, gli agenti, ecc. ecc. ad avere diritto alla gratitudine e non chi sta dietro il tavolo..."), mi sembra propenso a sottovalutare il ruolo di "chi sta dietro al tavolo", cioè quello dei Ministri e del Governo della Repubblica, non se la prenda per favore. E' un andazzo, quello attuale, ispirato da precise motivazioni di parte, che pressa verso la deformazione culturale e delle coscienze dei cittadini, senza nulla togliere ai sacrosanti meriti di chi fa il proprio lavoro con grande attaccamento.

Inoltre, devo dirle che le discese in piazza di tutti coloro che, a vario titolo, rivendicano un maggiore risultato, è del tutto legittimo, ma non per questo può passare l'idea opposta, che magari lo Stato, cioè il Governo, voglia limitare la benzina alle macchine della polizia! Per fare cosa? Per capriccio, per malafede? O piuttosto a causa di quella crisi economica che sta attanagliando l'Italia e il mondo, nei riguardi della quale questo Governo (quelli seduti al tavolo...) stanno dando il meglio per tenerla sotto controllo, così come ci ricosce la UE...?  Se poi vogliamo parlare di numeri, possiamo farlo guardando ai bilanci di varie amministrazioni e comparandoli con quelli europei e mondiali. Lei sa che siamo fuori scala!

Se parliamo poi di insulti, mi pare che già da tempo sia stato travolto ogni limite di decenza nei riguardi di chi governa e senza alcuna motivazione fondata. Spero che in questo voglia almeno riconoscere l’alto monito del Capo dello Stato nei riguardi di chi, appunto, perdendo di vista l’impianto cui appartiene, antepone il protagonismo soggettivo alla sfera delle Istituzioni politiche, che sono il fondamento della democrazia.

Allora voglia consentire anche l'espressione di chi la pensa in modo diverso, cioè rifiutando la pratica ossessiva del sospetto e della maldicenza, che si traduce poi in qualunquismo. Io ho la più grande stima di quanti onorano lo Stato con il loro lavoro e il loro sacrificio, ma non voglio mai perdere di vista anche la responsabilità, l'intelligenza, la passione civile di chi è al Governo di questo paese. Cialtroni per me sono coloro che per partito preso danno addosso ai politici della parte opposta solo per foga, odio personale, avversione ottusa, incapacità di confronto sul terreno della politica. E di questo ne sono del tutto certo. Penso lo sia anche lei, almeno lo spero.

Poi scusi, direttore, lei se la sentirebbe di negare che nell’intera amministrazione pubblica non ci siano i cialtroni? Magari! Sarebbe un paradiso questo paese, ma non è così e lo dimostrano i numeri. Pensi che è notizia odierna (Ansa) di un’impiegata pubblica che si metteva in malattia per prostituirsi…! Per dire a che punto si è arrivati, nonostante Brunetta. Una punta di spillo in un mare magnum...

E comunque, rimane il piacere del dialogo con lei, pur nella diversità di vedute. Cordialità.

Svevo

Anonimo 07 dicembre 2009   23:26
L'utente ha risposto al commento di parlagreco del 07 dicembre 2009. Visualizza »

Gentile lettore, Le saremmo infinitamente grati se volesse esprimere il suo legittimo punto di vista in ordine all'argomento trattato, la prossima volta, senza insultare alcuno pesantemente ed in modo francamente ingiurioso. Cialtronate, infinocchiamenti, battute ignoranti e così via. Ospitiamo il suo commento perché riteniamo che sia corretto portarlo a conoscenza dei nostri lettori come esempio da non seguire se sono interessati a partecipare al "forum". Lei ritiene che carabinieri, poliziotti e magistrasti fanno nient'altro che il loro dovere quando fanno cose importanti; essendo pagati dallo Stato, agiscono in loro nome e conto dello Stato (cosa del tutto scontata dal punto di vista formale). Il successo delle loro azioni deve essere riconosciuto al governo ed ai ministeri competenti? Noi la pensiamo diversamente: per i successi ci congratuliamo anzitutto con coloro che mettono in campo intelligenza, competenza, dedizione, audacia, coraggio, per raggiungerli. Ai governi va dato atto di averli motivati o bene organizzati. E' il nostro caso, visto che i magistrati vengono insultati ogni giorno e i poliziotti scendono in piazza petrché non hanno la benzina per le auto?

Sono i poliziotti, gli agenti, i carabinieri, le guardie di finanza, i magistrati ad avere diritto alla gratitudine e non chi sta dietro il tavolo. E questo a prescindere dal colore politico. Se questo punto di vista per lei è una cialtronata, pazienza. Vuol dire che siamo cialtroni.

Carissimo Parlagreco,

c'è questo video ke gira su youtube.. http://www.youtube.com/watch?v=DosKzyboIWk So che Gioccahino Genchi non è la verità assoluta, però mi piacerebbe saperne di più sul merito delle sue affermazioni... e sopratutto mi piacerebbe un suo commento........ a me fa un pò riflettere.. in realtà molte persone (forse malpensanti, forse chissà..) hanno pensato cose simili a quelle affermate da Genchi.. però.. beh.. sarebbe assurdo.. io non ci vorrei credere prò visto i tempi in cui viviamo.. visto che ultimamente sembra che l'informazione venga utilizzata non per informare le persone ma solo per creare consenso.. io vorrei essere solamente più informato possibile, solo questo.

La ringrazio molto,

Salvo

 

parlagreco 07 dicembre 2009   18:09
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 dicembre 2009. Visualizza »

Effettivamente siamo alla frutta, almeno per quanto riguarda certi signori inviperiti e perennemente arrabbiati. Adesso dall'alto della loro "conoscenza" vorrebbero infinocchiare anche i cittadini responsabili e informati. Il merito degli arresti dei mafiosi, secondo il loro modo di vedere, non va riconosciuto allo STATO, ma ai singoli poliziotti o magistrati (Pm) che lavorano...come se lo stipendio gli piovesse dal cielo e non fossero alle dipendenze dello Stato, appunto.

Un guizzo di intelligenza non guasterebbe, ogni tanto. Poliziotti, carabinieri, magistrati, vigili del fuoco e quanti altri fanno il loro dovere, appartengono allo Stato e prendono direttive dai vertici cui sono sottoposti. Quindi il successo della lotta alla mafia va riconosciuto in primo luogo al Governo e ai Ministeri competenti !! Finiamola con le cialtronate e le battute ignoranti. Per quanto concerne la Magistratura, essa non è uno Stato a parte ed è comunque sottoposta alle leggi fatte dal Parlamento. I singoli magistrati, nell'esercizio del loro ruolo, cioè quando sentenziano, sono e devono essere indipendenti. Viceversa, nel loro insieme, cioè nella sfera del loro "ordinamento", non possono e non devono rappresentare un soggetto concorrente ai POTERI dello Stato, che sono quello legislativo (Parlamento) e quello esecutivo (governo).

Cerchiamo di stare alle regole e mettiamo da parte la solita ossessione antiberlusconiana, tanto se non l'avete ancora capito, più si agitano gli assalitori e più si consolida Berlusconi.

 

Gentile lettore, Le saremmo infinitamente grati se volesse esprimere il suo legittimo punto di vista in ordine all'argomento trattato, la prossima volta, senza insultare alcuno pesantemente ed in modo francamente ingiurioso. Cialtronate, infinocchiamenti, battute ignoranti e così via. Ospitiamo il suo commento perché riteniamo che sia corretto portarlo a conoscenza dei nostri lettori come esempio da non seguire se sono interessati a partecipare al "forum". Lei ritiene che carabinieri, poliziotti e magistrasti fanno nient'altro che il loro dovere quando fanno cose importanti; essendo pagati dallo Stato, agiscono in loro nome e conto dello Stato (cosa del tutto scontata dal punto di vista formale). Il successo delle loro azioni deve essere riconosciuto al governo ed ai ministeri competenti? Noi la pensiamo diversamente: per i successi ci congratuliamo anzitutto con coloro che mettono in campo intelligenza, competenza, dedizione, audacia, coraggio, per raggiungerli. Ai governi va dato atto di averli motivati o bene organizzati. E' il nostro caso, visto che i magistrati vengono insultati ogni giorno e i poliziotti scendono in piazza petrché non hanno la benzina per le auto?

Sono i poliziotti, gli agenti, i carabinieri, le guardie di finanza, i magistrati ad avere diritto alla gratitudine e non chi sta dietro il tavolo. E questo a prescindere dal colore politico. Se questo punto di vista per lei è una cialtronata, pazienza. Vuol dire che siamo cialtroni.

Anonimo 07 dicembre 2009   17:28

Effettivamente siamo alla frutta, almeno per quanto riguarda certi signori inviperiti e perennemente arrabbiati. Adesso dall'alto della loro "conoscenza" vorrebbero infinocchiare anche i cittadini responsabili e informati. Il merito degli arresti dei mafiosi, secondo il loro modo di vedere, non va riconosciuto allo STATO, ma ai singoli poliziotti o magistrati (Pm) che lavorano...come se lo stipendio gli piovesse dal cielo e non fossero alle dipendenze dello Stato, appunto.

Un guizzo di intelligenza non guasterebbe, ogni tanto. Poliziotti, carabinieri, magistrati, vigili del fuoco e quanti altri fanno il loro dovere, appartengono allo Stato e prendono direttive dai vertici cui sono sottoposti. Quindi il successo della lotta alla mafia va riconosciuto in primo luogo al Governo e ai Ministeri competenti !! Finiamola con le cialtronate e le battute ignoranti. Per quanto concerne la Magistratura, essa non è uno Stato a parte ed è comunque sottoposta alle leggi fatte dal Parlamento. I singoli magistrati, nell'esercizio del loro ruolo, cioè quando sentenziano, sono e devono essere indipendenti. Viceversa, nel loro insieme, cioè nella sfera del loro "ordinamento", non possono e non devono rappresentare un soggetto concorrente ai POTERI dello Stato, che sono quello legislativo (Parlamento) e quello esecutivo (governo).

Cerchiamo di stare alle regole e mettiamo da parte la solita ossessione antiberlusconiana, tanto se non l'avete ancora capito, più si agitano gli assalitori e più si consolida Berlusconi.

 

Anonimo 07 dicembre 2009   13:59

Per quello che riguarda Ca(pe)zzone forse non tutti ricordano queste sue dichiarazioni (solo alcune fra quelle che ha reso negli anni del suo trasformismo):

29/10/2005: "Silvio Berlusconi è entrato in politica con 5000 miliardi di debiti e le banche che tentavano di strozzarlo"

01/03/2006: commentando il discorso di Berlusconi al Congresso USA "Totò e Peppino col colbacco a Milano"

19/03/2006: "Lo sciancato di Arcore"

04/04/2006: dopo che Berlusconi aveva dato dei coglioni agli italiani che votano a sinistra: "Mi sorge il dubbio che si sia fatto una canna, ma forse una canna normale non avrebbe prodotto effetti simili, chissà cosa gli ha dato il pusher per fargli dire una cosa del genere..."

Forse ora che succhia la mammella del cosiddetto PdL indossa cravatte migliori e può permettersi escort di lusso, ma la sostanza dell'individuo la stessa sulla quale tiriamo l'acqua ogni mattina.

Anonimo 07 dicembre 2009   13:28

Il vaccino contro l'H1N1 non lo vende berlusconi, ma la moglie del ministro sacconi, un'altro conflitto di interessi. 

Anonimo 07 dicembre 2009   11:49

Chi si ricorda, negli anni '60 la canzone di un certo Antoine?

" Se sei ricco e ti tirano le pietre, se sei povero e ti tirano le pietre, qualunque cosa fai........................sempre pietre in faccia prenderai " !!

Ormai qualunque cosa succede in questo specie di Paese, la colpa è sempre di Berlusconi.

Persino il Virus H1N1 è un prodotto di Silvio, magari per vendere il vaccino sul quale ha la percentuale!

Ma siamo seri! Ma poi certi giornalisti.................!

Capisco che devono campare, però c'è un limite che forse si è superato!

Anonimo 07 dicembre 2009   10:23

Gli italiani hanno il diritto costituzionale di avere un'informazione libera per conoscere, o almeno avvicinarsi il più possibile, alla verità. Allora i giornalisti dicano chiaro e tondo che gli autori di questi formidabili arresti mafiosi sono i magistrati e i poliziotti eredi del gigantesco patrimonio professionale e ideale di Falcone e Borsellino. Sono loro ad organizzare, dirigere  e concludere queste indagini lunghe pazienti e infallibili. Chi continua a diffamare quotidianmente i fedeli e instancabili servitori dello Stato con accuse di favorire la mafia o di essere comunisti, eversivi, cospiratori,schizofrenici continua, guarda caso, a varare leggi come lo scudo fiscale. Evita lo scioglimento del consiglio comunale di Fondi per infiltrazioni  della criminalità nonostante il parere contrario e motivato del prefetto di Latina. Oppure propone di snaturare la legge sull'assegnazione dei beni confiscati alla mafia mediante la vendita ai  privati.

Onore alla libertà dell'autore di questo pezzo.

Giuseppe Maritati       

Anonimo 07 dicembre 2009   09:46
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 dicembre 2009. Visualizza »

A COSA MIRA L’APOLOGIA DEL SOSPETTO ?

Lo scenario dinanzi al quale ci troviamo è molto più complesso. Il Governo non si esprime con "risposte" di questo genere, come potrebbe lasciare intendere il titolo lapidario del pezzo.

Il Governo esercita il proprio mandato politico, svolge il suo programma e nessuno può contestare il fatto che questo Governo si sta impegnando parecchio nella lotta alla mafia, già ben prima della "riapertura" delle indagini sulle stragi, dopo un ventennio e con l'oracolo Spatuzza sul palcoscenico (referenze: 40 omicidi e 6 stragi).

La valutazione di larga parte dell'opinione pubblica e, legittimamente in termini di soddisfazione soggettiva da parte dei ministri e del premier, è fondata sul fatto che mentre si ascoltano infamanti accuse sul conto di Berlusconi da parte di un assassino incallito dalla memoria a rate tardive, la realtà dei fatti che viviamo è una lotta alla mafia senza quartiere, con successi che mai prima d'ora erano stati accumulati in un così breve lasso temporale.

Se poi vogliamo a qualunque costo muovere critiche alle dichiarazioni dei ministri, dobbiamo altrettanto riconoscere che si fa un uso abbastanza "esaltato" delle testimonianze prive di riscontri, per fini palesemente politici.

Sarebbe paradossale negare che il clima in cui viviamo è caratterizzato da uno scontro: da una parte il Parlamento e il Governo, dall'altra certa magistratura e l'Anm. Persino il Capo dello Stato è intervenuto più volte e in maniera stringente su questo conflitto che nulla ha di "costituzionale".

Come ha giustamente affermato un lettore di questa testata, l'indipendenza è pienamente riconosciuta al Giudice singolarmente, nello svolgimento del proprio ruolo giudicante o inquirente, questo vuole la Costituzione e lo vogliamo tutti. Cosa ben diversa è quella di ritenere (sbagliando) la Magistratura come un Organismo unitario avente "potere" autonomo e magari concorrente a quello del Parlamento, perché questo stiamo vedendo ai tempi di oggi.

La conclusione dell'articolo mi trova poi del tutto in disaccordo. I successi antimafia non sarebbero merito del Governo, se ci sono però vorrebbe dire che non sono stati "rispettati" gli accordi con la mafia...! Andiamo, andiamo...stiamo davvero esagerando nel menare il can per l'aia. Sorge spontanea la domanda: quali accordi, dove, di chi e con chi, di che natura, su cosa? Interrogativi che dovrà sciogliere la magistratura? Certamente, benissimo, lasciamo che lo faccia. Magari potrebbero passare altri 20 anni, però nel frattempo asteniamoci dall'apologia del sospetto. Anche perché altrimenti, si potrebbero liberamente supporre ipotesi diverse, manipolazioni orchestrate, poteri forti più o meno occulti.

Le opinioni non sono suscettibili di "confinamento" e in questo paese esiste la libertà di opinione, giusto?

Svevo

 

 

Uso esaltato a fini politici?

Non mi risulta che la "sinistra" abbia preso per oro colato la testimonianza, ha solo ragionevolmente sostenuto che la verifica della veridicità e la valutazione ai fini processuali della portata di tali dichiarazioni va fatta nelle sedi opportune dagli organi competenti che hanno "l'obbligo" di accertare i fatti. D'altra parte Spatuzza afferma di essere testimone solo di frasi indiziarie: è la destra che si è lanciata a testa bassa per fare una demolizione "preventiva" del teste.

Secondo Berlusconi i "pentiti" vanno ascoltati quando permettono di arrestare i latitanti come Riina e l'operato delle procure è lodevole, anzi è merito del governo. Non appena si insinua un minimo sospetto sulla classe politica, i "pentiti sono" inattendibili e "gli stessi" PM e giudici sono politicizzati.

Anonimo 07 dicembre 2009   01:43

Come al solito Berlusconi e tutti i suoi compari vanno avanti a forza di bugia, prendendosi il merito di tutti gli arresti di mafia o di crimonali, qesto governo non ha fatto niente per la lotta alla mafia ed alla crimininalità organizzata, anzi nelle leggi fatte, per salvare il loro padrone, non hanno fatto altro che indebolire la giustizia, anche facendoci mancare i necessari finanziamente, e denigrando i magistarti, senza ricordare che gli arresti sono frutto soltanto dei polizziotti e dei magistarti- Andry

Anonimo 06 dicembre 2009   22:56

A COSA MIRA L’APOLOGIA DEL SOSPETTO ?

Lo scenario dinanzi al quale ci troviamo è molto più complesso. Il Governo non si esprime con "risposte" di questo genere, come potrebbe lasciare intendere il titolo lapidario del pezzo.

Il Governo esercita il proprio mandato politico, svolge il suo programma e nessuno può contestare il fatto che questo Governo si sta impegnando parecchio nella lotta alla mafia, già ben prima della "riapertura" delle indagini sulle stragi, dopo un ventennio e con l'oracolo Spatuzza sul palcoscenico (referenze: 40 omicidi e 6 stragi).

La valutazione di larga parte dell'opinione pubblica e, legittimamente in termini di soddisfazione soggettiva da parte dei ministri e del premier, è fondata sul fatto che mentre si ascoltano infamanti accuse sul conto di Berlusconi da parte di un assassino incallito dalla memoria a rate tardive, la realtà dei fatti che viviamo è una lotta alla mafia senza quartiere, con successi che mai prima d'ora erano stati accumulati in un così breve lasso temporale.

Se poi vogliamo a qualunque costo muovere critiche alle dichiarazioni dei ministri, dobbiamo altrettanto riconoscere che si fa un uso abbastanza "esaltato" delle testimonianze prive di riscontri, per fini palesemente politici.

Sarebbe paradossale negare che il clima in cui viviamo è caratterizzato da uno scontro: da una parte il Parlamento e il Governo, dall'altra certa magistratura e l'Anm. Persino il Capo dello Stato è intervenuto più volte e in maniera stringente su questo conflitto che nulla ha di "costituzionale".

Come ha giustamente affermato un lettore di questa testata, l'indipendenza è pienamente riconosciuta al Giudice singolarmente, nello svolgimento del proprio ruolo giudicante o inquirente, questo vuole la Costituzione e lo vogliamo tutti. Cosa ben diversa è quella di ritenere (sbagliando) la Magistratura come un Organismo unitario avente "potere" autonomo e magari concorrente a quello del Parlamento, perché questo stiamo vedendo ai tempi di oggi.

La conclusione dell'articolo mi trova poi del tutto in disaccordo. I successi antimafia non sarebbero merito del Governo, se ci sono però vorrebbe dire che non sono stati "rispettati" gli accordi con la mafia...! Andiamo, andiamo...stiamo davvero esagerando nel menare il can per l'aia. Sorge spontanea la domanda: quali accordi, dove, di chi e con chi, di che natura, su cosa? Interrogativi che dovrà sciogliere la magistratura? Certamente, benissimo, lasciamo che lo faccia. Magari potrebbero passare altri 20 anni, però nel frattempo asteniamoci dall'apologia del sospetto. Anche perché altrimenti, si potrebbero liberamente supporre ipotesi diverse, manipolazioni orchestrate, poteri forti più o meno occulti.

Le opinioni non sono suscettibili di "confinamento" e in questo paese esiste la libertà di opinione, giusto?

Svevo

 

 

Anonimo 06 dicembre 2009   22:48

ma i magistrati sarebbero dei santi? .. delle personaggi limidi oltre ogni misura?

spero che un giorno i magistrati che sbagliano paghino.

si, che paghino anche loro, e che scendano da quel gradino di onnipotenza.

W LA POLIZIA

zione 06 dicembre 2009   22:18

 

N'copp o Tribbunal, fra Sputazz e Munnezz, nun se capisce manc'o ca .. ! 

La Magistratura essendo morta e sepolta, come Onesta Istituzione, non esiste più.

 

Chi, si dovesse ritenere attaccato dalla lucida e razionale analisi che la Gente Onesta fà da lungo tempo, può essere solo un Ignorante di passati accadimenti, un finto Scemo per calcolata convenienza, un Innocente confuso, oppure è uno di quei Superbi magistrati a cavallo della barbara albagia degli Empi, che ha sbagliato periodo; perchè il Criminale, ritiene forse di trovarsi ancora nella Grande Cloaca in cui fu trasformato il Tribunale di Torino, da certi Miserabili Legulei di infima qualità morale, Felloni Giudiziari, che ordirono temerari complotti contro il Popolo e di cui Dovranno Rendere Conto e dei quali Serpenti, qualcuno è ancora in grado di poter avvelenare ulteriormente la Nazione, che tanto Sangue gli ha permesso di spargere e di succhiare a tradimento, per merito di Mafiose Associazioni di Comparaggio Politico.

Anonimo 06 dicembre 2009   20:38

oh pezzi di fango!!!

 

ma che c'entrano i politici con gli arresti?

 

 

Anonimo 06 dicembre 2009   20:28
L'utente ha risposto al commento anonimo del 06 dicembre 2009. Visualizza »

 

COMUNICATIONMAN

Ricordate il Capezzone radicale? Non è molto diverso da quello di oggi, sono cambiati solo gli argomenti o, se vogliamo, è cambiata l'angolazione del "campo visivo" di Capezzone.

Non giudicherei il politico Capezzone in quanto, visto il cambiamento del "campo visivo" ed essendo un portavoce, potremmo dice che fa solo il suo mestiere: cioè dire quello che pensa il suo leader ed essere convincente; prima diceva quello che pensava Pannella - era più dignitoso, ma è un'opinione personale, oggi dice quello che il suo leadr vuole che pensiono gli italiani. Egli centra poco con i pensieri dell'uno e degli altri, fa solo il suo lavoro.

Si deve comunque riuconoscere che è un ottimo prefesionista ed ha della doti naturali eccezionali: quando parla è così convincente che - se non stai attento - sei portato ad essere d'accordo con lui, senza alcuna considerazione per quello che dice, forse nemmeno capisci quello che dice, ma lo dice con tale chiarezza che basta il suono della voce per capire anche quello che non senti.

Ecco che l'imprenditore lo ha assunto e gli ha affidato l'ufficio pubbliche relazioni della nostra azienda.

Chiedere a Capezzone che abbia una conoscenza della storia peggiore del nostro Paese - mafia - camorra e ndrangheta - mi sembra "scorretto", la domenda andrebbe posta a che lo utilizza.

Non ho capito cosa ha letto Giusy per elaborare il suo pensiero. Meno male che non è filo-berlusconiana.

Giovanni Tornesi

 Caro Tornesi,non capisci cosa dice Capezzone,non capisci il discorso di Giusy.......datti una scrollata e beviti un caffè!!!!!!!

Anonimo 06 dicembre 2009   17:28

 

COMUNICATIONMAN

Ricordate il Capezzone radicale? Non è molto diverso da quello di oggi, sono cambiati solo gli argomenti o, se vogliamo, è cambiata l'angolazione del "campo visivo" di Capezzone.

Non giudicherei il politico Capezzone in quanto, visto il cambiamento del "campo visivo" ed essendo un portavoce, potremmo dice che fa solo il suo mestiere: cioè dire quello che pensa il suo leader ed essere convincente; prima diceva quello che pensava Pannella - era più dignitoso, ma è un'opinione personale, oggi dice quello che il suo leadr vuole che pensiono gli italiani. Egli centra poco con i pensieri dell'uno e degli altri, fa solo il suo lavoro.

Si deve comunque riuconoscere che è un ottimo prefesionista ed ha della doti naturali eccezionali: quando parla è così convincente che - se non stai attento - sei portato ad essere d'accordo con lui, senza alcuna considerazione per quello che dice, forse nemmeno capisci quello che dice, ma lo dice con tale chiarezza che basta il suono della voce per capire anche quello che non senti.

Ecco che l'imprenditore lo ha assunto e gli ha affidato l'ufficio pubbliche relazioni della nostra azienda.

Chiedere a Capezzone che abbia una conoscenza della storia peggiore del nostro Paese - mafia - camorra e ndrangheta - mi sembra "scorretto", la domenda andrebbe posta a che lo utilizza.

Non ho capito cosa ha letto Giusy per elaborare il suo pensiero. Meno male che non è filo-berlusconiana.

Giovanni Tornesi

Anonimo 06 dicembre 2009   16:58
L'utente ha risposto al commento anonimo del 06 dicembre 2009. Visualizza »

Non sono filo-Berlusconiana e la politica mi fà solo schifo! Ma schifo veramente, proprio al limite della nausea!

Però vorrei dire che in sintesi, secondo quanto capisco dalla lettura di  questo articolo, il messaggio che l'autore manda a dire, sempre secondo me che sono ignorante in materia, è questo :  anche se è inconfutabile ed incomiabile la cattura di due pericolosi latitanti, questo non può e non deve significare niente di fronte a certe "farneticazioni", che voi  virgolettate, come a dire che poi tanto farneticazioni non sono!

Tradotto: un operazione di tale portata, può essere stata volutamente portata a termine, dal Governo, in maniera cronologicamente pilotata! Una sorta di compensazione!

Ormai, siamo alle comiche!

Chissà cosa avranno da scrivere, un giorno,  il 99% dei giornali italiani quando Berlusconi non ci sarà più!

Come faranno a campare?

Secondo me è meglio che gli auguriate lunga vita!

Giusy  

 

spero che il capo del governo e il ministro degli interni stavolta ricordino di pagare almeno le spese sostenute a quei poliziotti che hanno permesso ciò

Anonimo 06 dicembre 2009   15:02

Non sono filo-Berlusconiana e la politica mi fà solo schifo! Ma schifo veramente, proprio al limite della nausea!

Però vorrei dire che in sintesi, secondo quanto capisco dalla lettura di  questo articolo, il messaggio che l'autore manda a dire, sempre secondo me che sono ignorante in materia, è questo :  anche se è inconfutabile ed incomiabile la cattura di due pericolosi latitanti, questo non può e non deve significare niente di fronte a certe "farneticazioni", che voi  virgolettate, come a dire che poi tanto farneticazioni non sono!

Tradotto: un operazione di tale portata, può essere stata volutamente portata a termine, dal Governo, in maniera cronologicamente pilotata! Una sorta di compensazione!

Ormai, siamo alle comiche!

Chissà cosa avranno da scrivere, un giorno,  il 99% dei giornali italiani quando Berlusconi non ci sarà più!

Come faranno a campare?

Secondo me è meglio che gli auguriate lunga vita!

Giusy  

 

Anonimo 06 dicembre 2009   13:29
L'utente ha risposto al commento anonimo del 06 dicembre 2009. Visualizza »

Capezzone? Togliere "pe" e si vede cos'è!!!!!!!!!

Capezzone ?=  ma chi è ?

Anonimo 06 dicembre 2009   11:54

Capezzone? Togliere "pe" e si vede cos'è!!!!!!!!!

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
ItalianNews
Le Notizie di SiciliaInformazioni sul tuo sito
ItalianNews
Altre notizie
i.c.one italian wines