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Le due anime di Forza Italia, pro e contro Cuffaro.

22 gennaio 2008 05:37
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Forza Italia ha due anime, una solidale con il Presidente della regione e un’altra propende per la discontinuità, che è un modo elegante per dire a Cuffaro che è il momento di sloggiare. Il linguaggio è meno brutale delle intenzioni, per fortuna.
L’anima cuffaria, a quanto pare, ha dsegnato un punto a favore, perché l’entourage del Cavaliere ha preso posizione, come aveva fato nei giorni scorsi olò coprdinatore dio Firza Italia, Angelino Alfano. Miccichè e i suoi fedeli (l’ex ministro Stefania Prestigiacomo, Pippo Fallica e qualche altro) hanno dovuto prendere atto che nel loro partito c’è chi non la pensa come loro. A Palermo come a Roma. Angelino Alfano, pert esempio, chiede una svolta nell’azione di governo, ma no si spinge più in là. Miccichè, ieri pomeriggio, aveva detto che Berlusconi non avrebbe smentito le sue critiche a Cuffaro. Ma prima Sandro Bondi, numero due del partito, e poi lo stesso Berlusconi sono scesi in campo e hanno invitato Cuffaro a restare lì dov’è: cioè a continuare ad amministrare la Regione. Un boccone amaro.
 

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Anonimo 22 gennaio 2008   16:54
L'utente ha risposto al commento anonimo del 22 gennaio 2008. Visualizza »

CUFFARO VAI A CASA !!!!!!

Ritengo, al di là degli schieramenti di parte (politica e non), che il vero problema stia nel fatto che chi governa ha perso di vista il bene comune, inteso come interesse ai problemi reali, con i quali tutti i giorni la gente comune, i cittadini si scontrano.

Occorre in special modo nel caso di noi Siciliani, che tutti capiscano e non solo i politici, ma in special modo loro, che occorre pensare e operare attraverso un corto circuito trasversale ai partiti ed alle appartenenze, impegandosi ad impiegare i fondi della finanza pubblica, in poche ma precise direzioni, che di seguito mi permetto di suggerire:

1) Valorizzazione del territorio (agricoltura, pesca, turismo 12 mesi l'anno) e dei beni culturali  - consente di esportare un'immagine tangibile delle potenzialità e della grandezza e bellezza della nostra regione, come ci hanno dovuto insegnare (un esempio per tutti) gli imprenditori del VINO, che hanno contribuito a sdoganare il nostro prodotto di qualità nel mondo, investendo ma ricavandone enormi vantaggi reinvestendo in strutture (le proprie) e nella finanza privata.

Il risultato è che anche i nostri produttori hanno scoperto di potere produrre, ad esempio, grappe di qualità "in Sicilia".

2)ISpendere i finanziamenti che l'Europa ci assegna, sopratutto nel compo della viabilità e dei collegamenti ( autoatrade,ferrovie, porti e infrastrutture relative) attraverso il completamento delle OO.PP. incompiute.

Promuovere attivamente tali iniziative a tutti i livelli (Nazionale,Europeo e anche internazionale).

3)Accreditare i nostri atenei nell'ambito mediterraneo, come punti di eccellenza per la formazione di dirigenti e quadri da inserire nelle attività produttive delle nazioni povere, con particolare riferimento a quelle attività che consentano in tali paesi l'instaurarsi di una stabilità ed autosufficienza economica, tale da modulare la migrazione indiscriminata verso le nazioni più ricche.

4)Valorizzare la produzione di energie alternative sopratutto nel settore fotovoltaico (la Germania è primo produttore in europa, praticamente senza sole) e informare e promuovere una maggiore educazione per aumentare la raccolta differenziata.

5)Individuare i siti e finanziare la costruzione, anche attaverso leggi speciali, di termovalorizzatori di ultima generazione, per evitare che il caso Campania, nei prossimi anni, possa trasformarsi nel caso Sicilia.

 6)Razionalizzare la spesa pubblica eliminando, ma realmente e tangibilmente, consulenze, contributi a pioggia a fondo perduto a enti pubblici o di diritto privato con partecipazione pubblica, auto e spese di rappresentanza e in generale tutte quelle spese non necessarie al normale funzionamento dell'apparato pubblico.

7)Agevolare l'Individuazione da parte degli Enti Locali (a mezzo di apposita legge premiale) degli evasori delle tasse (come ICI,TARSU etc) che molto contribuiscono al mancato finanziamento della casse regionali, garantendo l'effettiva entrata della tassa evasa.

8)Vigilare sulla applicazione del giusto prezzo di vendita ai beni di più largo consumo, sopratutto di quelli prodotti in Sicilia.

9)Abbattimento del prezzo al consumo dei prodotti derivati dal petrolio e maggiore vigilanza sui danni causati dalla raffinazione. La Sicilia è la raffineria d'Italia e nessuno potrà mai ripagarci dei danni arrecati al nostro territorio ed alla nostrra gente.

Su questi punti tutti i rappresentanti dei partiti eletti in Sicilia, sia nelle istituzioni Regionali sia in quelle Nazionali, dovrebbero fare fronte comune dimostrando di volere il bene di tutti, promuovendo iniziative legislative e conseguenti azioni di buon governo sul territorio, tali che i cittadini Siciliani si possano riconoscere nei loro rappresentanti.

Per una volta in un impeto di orgoglio mettiamo tutti da parte le appartenenze politiche, in special modo in questo momento storico.

Siamo Siciliani e amiamo la nostra bella terra.

Buon lavoro

Tommaso

 

Anonimo 22 gennaio 2008   13:52

CUFFARO VAI A CASA !!!!!!

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