L'Udc chiede al Pd di trovare una soluzione condivisa per evitare che il testo sul processo breve diventi legge. E' l'obiettivo che il leader dell'Unione di centro, Pier Ferdinando Casini vuole raggiungere insieme a Pierluigi Bersani, al quale chiedera' un incontro per vedere se esiste una via d'uscita possibile al testo presentato dalla maggioranza al senato e che Casini continua a considerare una "schifezza".
"Stiamo lavorando responsabilmente. Ora -ha annunciato
Casini al termine di un incontro a Montecitorio con una delegazione dell'Anm guidata dal presidente dell'associazione, Luca Palamara- chiederemo un incontro al Pd per capire se e' interessato a trovare una soluzione. Noi, da soli, le montagne non le possiamo spostare. Se c'e' la collaborazione di tutti, una soluzione, una terza strada, forse si puo' trovare. Ma e' chiaro che senza sponde e' difficile riuscirci".
"L'idea di un doppio binario non esiste - ha poi aggiunto Casini sentenziando l'inemendabilita' del testo Gasparri-Quagliariello - qui il binario e' uno solo: farsi carico della posizione della maggioranza. Il resto sono chiacchiere, tanto gli italiani sanno benissimo quale e' il problema. Allora o lo si affronta in modo condiviso, oppure se non lo affronta si andra' al muro contro muro. Noi, questo provvedimento lo abbiamo definito una schifezza e non abbiamo cambiato idea.
"Non basta salvarsi la coscienza. La politica impone l'obbligo diassumersi la responsabilita' delle scelte, anche di decisioni difficili". Riguardo all'ipotesi che il lodo Alfano o una legge simile che tuteli le alte cariche istituzionali dai processi per l'intera durata del mandato possa essere inserita nella Costituzione, Casini si e' limitato commentate con un "vediamo". Ci sara' molto da lavorare visto che il Pd ha gia' sbarrato la strada a questa ipotesi nei giorni scorsi.