La trapanese Giulia Adano è la capogruppo all'Ars del Pdl Sicilia, il gruppo formato da 15 scissionisti del Pdl che fanno capo al sottosegretario Gianfranco Micciché, al deputato nazionale Dore Misuraca e gli ex parlamentari di An vicini a Giafranco Fini. La Adamo, ex presidente della provincia di Terapani, è stata eletta all'unanimità dai componenti del gruppo, che ha all'Assemblea Regionale Sicilia ha assunto la denominazione di "Sicilia".
Sui
rapporti con l'Udc e il Pdl dei 'lealisti', Giulia Adamo ha detto: "Siamo assolutamente pronti a recuperare i buoni rapporti, purché ci si impegni con forza per risolvere i problemi concreti dei siciliani".
"L'elezione a capogruppo del Pdl Sicilia all'Ars di Giulia Adamo, donna impegnata in politica, nelle istituzioni e prima ancora nella società civile, è un evento d'innovazione e simbolo di una Sicilia che, col patto politico e sociale che ha dato vita al governo Lombardo, vuole proseguirà la strada del cambiamento". Lo dice Carmelo Briguglio, vicepresidente dei deputati del Pdl a Montecitorio e componente la direzione nazionale del partito.
"La nomina di oggi di Giulia Adamo quale capogruppo del nuovo gruppo Pdl Sicilia è una scelta che trova il mio pieno consenso. Una scelta giusta e soprattutto utile a rappresentare al meglio le istanze che provengono dagli elettori, sicuro che Giulia Adamo saprà portare avanti, con la competenza e la tenacia che la contraddistinguono le proposte di rinnovamento e sviluppo di cui la Sicilia ha fortemente bisogno", dice l'assessore regionale all'Agricoltura, Michele Cimino.
Desidero complimentarmi per la nomina di Giulia Adamo a capogruppo del PDL Sicilia: sia per la sua traiettoria sociale e politica, sia perchè donna che, come tale, sa capire meglio di molti "maschietti" le esigenze etiche della politica quando sono in gioco gli interessi dei cittadini siciliano che - non dobbiamo dimenticarlo - sono i nostri figli!
Per quanto mi riguarda, considero la politica vera come attenzione al territorio e come gestione ottimale delle risorse secondo lo spirito glocalista che consiste nel rafforzamento della identità locale in un contesto regionale, nazionale ed internazionale.
La situazione della povertà relativa in Sicilia è spaventosa, cara Giulia, e abbiamo bisogno di stringere un patto di stretta collaborazione con tutte le forze attive della Regione: cattoliche e laiche in un progetto di rigore senza compromessi.
Francamente non riesco a capire come forze importanti quali l'UDC e il PD possano non capire il grido di dolore che si erge dalla popolazione siciliana e fare quadrato attorno ad un uomo che avrà tanti difetti ma non certo quello della onestà e della ferma volontà a cambiare registro.
Cambiamelo pure l'attuale Presidente se vogliamo, ma solo quando siamo sicuri di avere un programma concreto alternativo e non facciamo autogol!
Cara Giulia, contiamo profondamente in Te e nel tuo gruppo per rafforzare il dialogo appena ripreso!
Enzo coniglio
konics000@gmail.com