"Mentre l'emergenza rifiuti ha ormai messo in ginocchio la Sicilia, si assiste all'ennesima farsa messa in atto da molti sindaci che, solo adesso, si atteggiano a paladini dei cittadini intenti a difendere una causa persa. Mi chiedo dove siano stati gli stessi sindaci fino ad ora e se non sarebbe opportuno che uscissero dai consorzi una volta per tutte". Lo dice il vicepresidente della commissione Attività produttive all'Ars, Pino Apprendi. "Molti dei sindaci che oggi sono scesi in piazza - dice Apprendi che giovedì mattina parteciperà a un sit in a Lercara Friddi - non hanno investito un solo euro per la raccolta differenziata, tanto meno per l'acquisto dei macchinari che si sono invece preoccupati di affittare pagando un canone di tre milioni di euro all'anno. Non solo, molti di loro hanno anche facilitato le assunzioni nei consorzi oggi al tracollo, ampliando a dismisura le piante organiche di questi enti e tilizzando metodi spesso clientelari e poco trasparenti. Il tutto senza un vero piano per la differenziata che era la sola cosa di cui si ha veramente bisogno".
Che i consorzi costituiti tra i comuni e la provincia,fin dal muovere i primi passi,si configurassero come strumenti di clientela e di cattiva gestione,fu chiaro a chiunque.
La lottizzazione per la scelta degli amministratori,dei revisori,dei tecnici ecc ecc e' stata la regola.
Ma a parte qualche denuncia(lo stesso Apprendi tuono' contro il Coinres)il tutto continuo' allegramente con la benevolenza di tutti:deputati,assessori,sindaci,consiglieri e burocrati.
Assunzioni clientelari,acquisti di mezzi spropositati,servizi non effettuati,capitolati non rispettati e bilanci fallimentari,in perdita ma approvati come regolari da tutti i sigg.sindaci.E con il regolare visto dei vari Revisori.
Come vede deputato Apprendi la farsa non e' dei soli Sindaci(che si devono ritenere i maggiori responsabili),ma e' di molti.L'elenco e' giusto farlo in modo completo.