(essepì) In principio era il Verbo...Occorre tenere in mente il Testamento e mettere la Bibbia sul comodino in queste giornate di tregenda siciliana per spiegare com’è che il figlioccio dell’Uomo della Provvidenza riesca e entrare nel cul de sac delle sue spavalderie. Ora ha tirato il freno a mano e ridotto la sua visione del mondo alla cancellazione dalla mappa del Pdl di tale Giuseppe Castiglione da Catania, genero di tale Pino Firrarello, e Gran Commis del Pdl verosimilmente berlusconiano. Ma non deve dolersi di questa metafora apparentemente irriverente, perché dell’incipit più nobile ci siamo serviti per denunciare la sua marcia del gambero.
Piaccia o no, in principio era Silvio per Gianfranco, ed il verbo era presso di lui. E le cose non sono cambiate. Gianfranco Miccichè sbraita, urla, s’azzuffa, maramaldeggia, magari a ragione e con un vigore invidiabile, poi è costreto a tirare il freno a mano: Silvio si para davanti.
E’ la morale di Marcello Dell’Utri che stiamo illustrando, non la nostra. E’ lui che ci ricorda, ad ogni ribellione di Gianfranco, che sì, è vero, il giovanotto ha grandi progetti, audacie e idee intelligenti, ma non può schierarsi contro il Premier, nemmeno da morto. Questione di feeling? Affetto, gratitudine, avventure comuni? Chi lo sa, non ha poi grande importanza.
Siamo a questo punto, e Miccichè non ci può fare niente. Silvio Berlusconi deve mettere insieme l’alleanza con l’Udc per le regionali della prossima primavera e su questo obiettivo è disposto a sacrificare chiunque ed ogni cosa. L’Udc vuole guadagnarci il più possibile da questa tornata e, in particolare, vuole tornare al governo in Sicilia. Totò Cuffaro premne su Casini e Casini lo fa capire al cavaliere.
Se Gianfranco Miccichè o Raffaele Lombardo si mettono di traverso, il treno passerà sulle loro teste. Messaggio convincente, durissimo, seppure discretamente inviato attraverso canali insoliti.
“Rimpasto e ritorno dell’Udc nel governo e nella maggioranza, oppure nuove elezioni”, ripetono tutti i capintesta del Pdl siciliano, per conto di Silvio Berlusconi, a conferma di queste intenzioni. Saverio Romano, segretario Udc in Sicilia, punta diritto allo scioglimento del Parlamento regionale per potere liberarsi di Raffaele Lombardo, il “traditore” dell’alleanza di ferro con Totò Cuffaro.
Un azzardo, non un bluff. Come lo è, un azzardo, la promessa di “larghe intese” da parte dei maggiorenti del Mpa, in testa il capogruppo parlamentare Ciccio Musotto, e il braccio destro di Lombardo, l’assessore regionale Leanza. Un azzardo anche il “no” spocchioso e senza “se” e senza “ma” di Giuseppe Lupo, neo segretario del Pd siciliano, poi aggiustato con un “possiamo discuterne a patto che il governatore canti il de profundis alla sua coalizione di centrodestra”.
Bluff o azzardo consapevole, tutti dovranno fare i conti con gli eventi, che non controllano, perché è a Roma e Milano che si decide. E c’è il rischio che rimangano con il cerino acceso finendo con il bruciarsi. Magari amputando la legislatura per la seconda volta con grande scorno per i deputati regionali costretti in poco più di quattro anni, a tornare per la terza volta a misurarsi con il popolo sovrano ma ingordo.
In prima linea c’è lui, Gianfranco Miccichè, e così ad arretrare è il primo, non gli altri: la “gloriosa” campagna di decuffarizzazione che si è intestata al tempo dello scanno presidenziale di Palazzo dei Normanni, e proseguita con ribellioni, sospensioni, scismi, partiti nuovi e gruppi autonomi, voglia di sud e meridione redento, si è trasformata in una Maginot del “fuori Castiglione” e “dell’Udc al governo, cioè di Cuffaro, si può parlare”.
Per quanti danni possa fare il presidente della Provincia di Catania, Castiglione, disistimatore e competitore etneo di Lombardo, non ci crede nessuno che una sua eventuale uscita di scena possa aprire ai siciliani le porte al buon governo. Può rendere più agibile Catania ma nulla di più. Palermo non è presidiata da Castiglione, è sorvegliata dai lupi, che ci abitano e lavorano in proprio, e da uomini di tenace concetto che svolgono una guardiania sul posto.
I giochi si sono fatti grandi e i ribelli non possono reggerli senza alleanze nazionali riconoscibili. Oltre che la questione dell’Udc, il Cavaliere deve restaurare la Sicilia, senza alcun Congresso di Vienna. C’è l’altro Gianfranco, Fini, ben più pericoloso del figlioccio, da addomesticare con le buone o con le cattive, partendo dalla Sicilia, dove i suoi colonnelli si sono impossessati di pezzi di territorio e conducono a viso aperto la loro guerra di de-berlusconizzazione. Guerra di posizione che ha il suo Iran proprio nel Parlamento, dove il presidente della Camera ha passato in rivista il suo manipolo, ben nutrito di deputati e senatori, grazie al lavoro certosino del Foglio di Giuliano Ferrara ( I manipoli del Presidente, Salvatore Merlo, venerdì 13 novembre)
C’è dell’altro. Coi nervi scoperti viene facile anche alle mosche cocchiere intrufolarsi e complicare ancora di più la situazione. Fanno la voce grossa per strizzare gli occhi al Grande Capo sensibileissimo ai giuramenti di fedeltà.
"Que serà, serà", dice una vecchia stupenda canzonetta degli anni sessanta o giù di lì. Raffaele Lombardo deve attraversare la gola stretta, luogo degli agguati. Ha appena ricevuto l’elogio di un intellettuale apolide del centrodestra, Pietrangelo Buttafuoco, sul Corriere della Sera. Gli servirà per prendere sonno la notte di domenica, nulla di più, ma sempre meglio di niente.
La sciarada siciliana è tutta da decifrare.
COLPEVOLE COME CUFFARO
Finalmente una verità rivelata: sono colpevole quanto Cuffaro per i mali della Sicilia e dei Siciliani, e non sono un buon padre per i miei figli.
Leggendo quanto scrive il sig. Cacopardo, la compagnia dei colpevoli si allunga.
Sarà come dice lei sig. Coniglio, ma mi lasci fare alcune precisazioni:
- non criticato Cuffaro e non sono mai stato un suo fan; non ho condiviso - e criticato già allo stato di proposta legislativa nemmeno un atto di quel presidente del quale ho beneficiato. Quindi accetto di essere associato a Cuffaro solo come insulto, immaginando che lei, sig, Coniglio, mi volesse insultare.
- ho già detto che considero una maledizione siciliana andare al voto in questo momento. Ma sebbene non lucido, freddo, impetuoso e nemmeno analista, credo che un inciucio possa permettere un governo utile alla causa Siciliana e, forse, non darebbe a Lombardo la giusta ricompensa politica ed etica. Le dico anche perché; perché non credo che il centrosinistra siciliano possa permettere una migliore maggioranza di quella attuale. Salvo le eventuali idee di autonomismo, ma questo è un altro problema, e non è detto che non potrebbe essere una buona cosa.
- ho invitato la maggioranza MPA UDC PDL - pur non essendone elettore - a trovare un'intesa per
- sul mio blog www.pinus1.it, ho criticato Lombardo per una nomina ed ho fatto alcune considerazioni circa delle scelte in un solo settore; scelte, per altro, che è possibile valutare in consuntivo. Di tali critiche sto pagando quanto non dovuto.
– sullo stesso blog, pur non essendo un iscritto all’MPA o a qualsiasi altro partito del centrodestra, ho dato spazio perfino al congresso nazionale dell’MPA, pubblicando i video degli interventi più importanti –“videopinus” sulla home page.
Seppur di sinistra e mettendo da parte motivazioni personali, sono serenamente convinti che il Governo Lombardo debba continuare a governare; resto solo contrario all’utilizzo della stampella PD. Chiunque lo faccia l’inciucio non mi pare una grande cosa; poi, per esperienza, gli “inciuci ari” non “inciuciono” gratis.
Come vede, sig. Coniglio, anche il sig. Cacopardo le pone dei quesiti simili e con i quali concordo.
Cordialmente
Giovanni Tornesi
Egregio Signor Cacopardo,
Grazie del Suo intervento assolutamente di prim'ordine che vorrei venisse valorizzato dal nostro direttore.
Non vorrei apparire banale nel mio commento alle Sue annotazioni o "sanamente ingenuo" quasi provenissi dal Paese dei Munciuffi... In sintesi quindi:
1. Lombardo è stato prescelto a candidato della Regione da una larga maggioranza non certo perchè capo di un Partito del 5% ma perchè - devo supporre - interpretava lo spirito della maggioranza che lo ha prescelto.
2. L'ipotesi politica che ha indicato Lombardo, è stata condivisa direttamente e pienamente dai cittadini, unici azionisti dell'azienda Sicilia che gli hanno chiesto di governare in maniera ottimale le risorse umane, finanziarie ed economiche dell'Isola secondo delle linee-guida indicate nel suo programma elettorale di Presidente.
3. Lombardo quindi, una volta eletto, non rappresenta più il 5% del MPA ma tutta la popolazione siciliana, così come il Presidente americano, Barak Obama, una volta eletto, è il Presidente di tutti gli americani. E' questo un particolare che i Siciliani, nostri corregionali dimenticano!!!
4. Lombardo, una volta eletto, esamina i problemi che incontra, primo fra tutti il rientro imposto dal Governo centrale al settore sanità, estremamente complesso e oggettivamente infiltrato. Lombardo, da governatore sceglie un magistrato e, lavorando sodo, riesce nel suo intento: evita il commissariamento, riottiene i fondi bloccati e fa della Sicilia una delle regioni più virtuose. Anche recentemente ci hanno restituito 318 milioni di euro. L''UE ci ha prescelto insieme ad altre due realtà euorpee, per l'implementazione del 118 europeo. In questi giorni ci hanno assegnato 65 milioni di euro per l'acquisto di materiale medico sanitario di primaria importanza...
5. QUESTO SIGNIFICA, SIGNOR CAPOPARDO, GOVERNARE. non c'e' assolutamente nulla di strano e di inappropriato nella condotta di Lombardo e del suo assessore Russo. Quello che è veramente strano e del tutto inaccettabile secondo un normalissimo standard internazionale è la ostinata opposizione dei gruppi siciliani che lo hanno osteggiano nello svolgimento della sua normalissima azione di rientro. Lo abbiamo nominato capo del Consiglio di Amministrazione, lasciamolo lavorare il nostro Marchionne! Se farà male e non ci darà risultati, lo cambieremo a fine missione, come si fa in ogni azienda seria... ma diamogli il tempo...
6. Il secondo problema che Lombardo trova sul suo tappeto, è una condanna dell'Unione Europea per una gara di appalto internazionale di centinaia di milioni di Euro compiuta in violazione delle norme comunitarie. Lombardo ci guarda dentro, acquisisce il parere sulle tecnologie più avanzate e cerca di utilizzare questa apparente calamità in una opportunità per la nostra Regione e non certo per il suo personale profitto... E come Governatore, si è comportato in maniera eccellente....
7. Anche in questo caso, caro Cacopardo, cosa ha fatto di male o di sbagliato? Ha governato in maniera saggia e pacata un xsettore che rientra pienamente nelle sue prerogative di Amministratore - Governatore....
8. Il terzo problema insostenibile che il Preidente Lombardo ha trovato nella sua amministrazione ha dell'incredibilmente delinquenziale: 21.000 impiegati regionali quando ne sarebbero sufficienti non più di seimila! Un vero Governatore ne prende atto e decide di riportare l'amministrazione ad una normalità "nazionale" (cioè allo stesso livello della Lombardia, del Veneto, del Piemonte e dell'Emilia Romagna: cioè delle Regioni più virtuose).
9. Di che cosa lo vogliamo accusare, caro Cacopardo il nostro Governatore: di avere i coglioni e di non essere coglione traslitterando il mio cognome?
10. Il quarto problema è quello degli investimenti strategici iniziando dal settore trainante più importante che è quello delle energie alternative. In questo settore chiama in Sicilia il meglio mondiale e, grazie ad una azione supervirtuosa riesce ad ottenere un investimento da parte della Sharp e della ST che faranno nel 2010 della Sicilia, leader europea del settore!
11. Lombardo ha inziato da ciò che è strategico per poi passare agli altri settori che ha affrontato quali il settore della pesca, del turismo, dei trasporti, ecc.
Come vede, caro Cacopardo, Lombardo è stato ed è tutt'oggi un Governatore normalissimo che sta svolgendo in maniera supernormale il mandato datogli dal 65% degli elettori e non certo dal 5% del suo partito. Lombardo non è un rivoluzionario ma un normalissimo e pacato amministratore. Non Le nascondo che anch'io mi sarei comportato esattamente alla stessa maniera.
___________________________________________________________________
Purtroppo e in questo sta la tragedia siciliana di cui anche Lei è una illustre vittima, un tale successo accompagnato da uno stile di direzione non comune, ha fatto gridare allo scandalo e ha presentato Lombardo come un rivoluzionario, anarchico e didattoriale (sic) perchè ha preteso di esercitare fino in fondo con alto senso di responsabilità il suo mandato, senza lasciarsi deviare dalle sirene degli interessi particolari... ma soltanto dagli interessi generali dei cittadini! E questo non si era proprio visto da secoli, caro Cattopardo!
Questa è la mia lettura assolutamente pacata, scientifica e ragionata di Lombardo, suffragata da centinaia, dico centinaia, di documentazione, analisi e gestione. Non è certo una difesa "preconcetta" della persona ma ripeto una analisi fattuale.
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Adesso, malgrado abbia lavorato benissimo, in accordo con il programma e le emergenze incontrate e non evitabili; sebbene abbia ottenuto eccellenti risultati documentabili, lo volete far fuori da ignobili e vigliacchi che siete sebbene Egli, Il Presidente non abbia mai rubato un centesimo, abbia lavorato come un cane e non ha speso una sola ora con una velina e non sa cosa siano le escort! Di che cosa lo accusate, popolo di farisei?
La prego, caro Cacopardo, con la stessa lucida, paziente ricostruzione mi risponda punto per punto con la stessa paziente deduzione che dedico ai nostri figli che ci stanno a guardare.Così facendo collaborerà a creare una coscienza solida politica e civile in altri nostri corregionali.
A risentirLa,
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
Egregio sign Coniglio,
Continuo a ringraziarla per la sua disponibilità al dialogo.
1)la sicilia e la stessa Italia non ha un sistema presidenziale e quindi il paragone col presidente americano non mi sembra opportuno
2) Sembra che lei insista col colpevolizzarmi di non voler fare governare il presidente Lombardo, quando io ho sollevato solo alcune critiche di metodo e non posseggo alcun potere in proposito.
3) Se lei mi permette vorrei sottolineare il fatto che il vero nemico del Presidente sembra essere il Presidente stesso, in quanto, ben conoscendo il percorso di un sistema di coalizioni, dovrebbe ben sapere che non è possibile ottenere una base di maggioranza senza una predisposizione al raggiungimento di questa, anche in considerazione di una particolare buona volontà.
4)Ma le sembra davvero possibile che una amministrazione politica si possa paragonare ad un ruolo di amministratore delegato di un'azienda? In tal caso Lombardo ed il suo partito dovrebbero davvero avere almeno il 51%.
Ringraziandola
Vincenzo Cacopardo
Egregio signor Coniglio,
vorrei provare a scambiarmi con lei in tono pacato e chiaro.
Lei afferma che il Presidente Lombardo sarebbe dovuto esere messo in grado dalla maggioranza di poter governare poichè eletto dai cittadini. Poi ci dice giustamente che il Presidente ha provato a governare malgrado tutto e tutti e ci proverà fino in fondo.
Il problema è , e lei può intuirlo facilmente, che col sistema odierno, Lombardo è arrivato alla carica di Governatore con l'appoggio di una coalizione in seno alla quale il suo piccolo partito deteneva si e no il 5% . Come lei sa bene, governare con una maggioranza ed un programma voluto insieme, comporta una duttilità ed un impegno politico rivolto verso un difficile, ed a volte impossibile, equilibrio.
Lombardo quindi è espressione di una coalizione maggioranza in seno alla quale il suo movimento è in forte minoranza. Mi permetta quindi di sottolinearle che quando si è in un così difficile stato di cose, non vi è posto per rivoluzioni o cambiamenti in corso d'opera, altrimenti inevitabilmente, qualcuno ne interrompe il pecorso. Così come è successo compromettendo la strada amministrativa.
Lei giustamente guarda ai processi evolutivi perchè si possa vedere con più efficenza un percorso amministrativo ed in questo mi trova daccordo ma, come le ho già scritto precedentemente, questo può solo essere realizzato al di fuori di un contesto amministrativo già voluto dai cittadini.
Il Lombardo politico potrebbe lavorare in tal senso all'interno del suo Movimento, mentre il Lombardo Governatore deve impegnarsi al fine di ricucire una unità ed un funzionamento costruttivo nel suo governo.
Questo è un dato di fatto che comunque dovrebbe far meditare chiunque al posto suo, consapevole degli attuali processi politico elettorali, si appresti ad amministrare in una simile situazione. Una situazione particolare e dicotomica che non potrebbe mai cambiare se non con nuove regole e riforme elettorali adeguate ad un percorso più funzionale della politica.
cordialmente
V. Cacopardo
Egregio Signor Cacopardo,
Grazie del Suo intervento assolutamente di prim'ordine che vorrei venisse valorizzato dal nostro direttore.
Non vorrei apparire banale nel mio commento alle Sue annotazioni o "sanamente ingenuo" quasi provenissi dal Paese dei Munciuffi... In sintesi quindi:
1. Lombardo è stato prescelto a candidato della Regione da una larga maggioranza non certo perchè capo di un Partito del 5% ma perchè - devo supporre - interpretava lo spirito della maggioranza che lo ha prescelto.
2. L'ipotesi politica che ha indicato Lombardo, è stata condivisa direttamente e pienamente dai cittadini, unici azionisti dell'azienda Sicilia che gli hanno chiesto di governare in maniera ottimale le risorse umane, finanziarie ed economiche dell'Isola secondo delle linee-guida indicate nel suo programma elettorale di Presidente.
3. Lombardo quindi, una volta eletto, non rappresenta più il 5% del MPA ma tutta la popolazione siciliana, così come il Presidente americano, Barak Obama, una volta eletto, è il Presidente di tutti gli americani. E' questo un particolare che i Siciliani, nostri corregionali dimenticano!!!
4. Lombardo, una volta eletto, esamina i problemi che incontra, primo fra tutti il rientro imposto dal Governo centrale al settore sanità, estremamente complesso e oggettivamente infiltrato. Lombardo, da governatore sceglie un magistrato e, lavorando sodo, riesce nel suo intento: evita il commissariamento, riottiene i fondi bloccati e fa della Sicilia una delle regioni più virtuose. Anche recentemente ci hanno restituito 318 milioni di euro. L''UE ci ha prescelto insieme ad altre due realtà euorpee, per l'implementazione del 118 europeo. In questi giorni ci hanno assegnato 65 milioni di euro per l'acquisto di materiale medico sanitario di primaria importanza...
5. QUESTO SIGNIFICA, SIGNOR CAPOPARDO, GOVERNARE. non c'e' assolutamente nulla di strano e di inappropriato nella condotta di Lombardo e del suo assessore Russo. Quello che è veramente strano e del tutto inaccettabile secondo un normalissimo standard internazionale è la ostinata opposizione dei gruppi siciliani che lo hanno osteggiano nello svolgimento della sua normalissima azione di rientro. Lo abbiamo nominato capo del Consiglio di Amministrazione, lasciamolo lavorare il nostro Marchionne! Se farà male e non ci darà risultati, lo cambieremo a fine missione, come si fa in ogni azienda seria... ma diamogli il tempo...
6. Il secondo problema che Lombardo trova sul suo tappeto, è una condanna dell'Unione Europea per una gara di appalto internazionale di centinaia di milioni di Euro compiuta in violazione delle norme comunitarie. Lombardo ci guarda dentro, acquisisce il parere sulle tecnologie più avanzate e cerca di utilizzare questa apparente calamità in una opportunità per la nostra Regione e non certo per il suo personale profitto... E come Governatore, si è comportato in maniera eccellente....
7. Anche in questo caso, caro Cacopardo, cosa ha fatto di male o di sbagliato? Ha governato in maniera saggia e pacata un xsettore che rientra pienamente nelle sue prerogative di Amministratore - Governatore....
8. Il terzo problema insostenibile che il Preidente Lombardo ha trovato nella sua amministrazione ha dell'incredibilmente delinquenziale: 21.000 impiegati regionali quando ne sarebbero sufficienti non più di seimila! Un vero Governatore ne prende atto e decide di riportare l'amministrazione ad una normalità "nazionale" (cioè allo stesso livello della Lombardia, del Veneto, del Piemonte e dell'Emilia Romagna: cioè delle Regioni più virtuose).
9. Di che cosa lo vogliamo accusare, caro Cacopardo il nostro Governatore: di avere i coglioni e di non essere coglione traslitterando il mio cognome?
10. Il quarto problema è quello degli investimenti strategici iniziando dal settore trainante più importante che è quello delle energie alternative. In questo settore chiama in Sicilia il meglio mondiale e, grazie ad una azione supervirtuosa riesce ad ottenere un investimento da parte della Sharp e della ST che faranno nel 2010 della Sicilia, leader europea del settore!
11. Lombardo ha inziato da ciò che è strategico per poi passare agli altri settori che ha affrontato quali il settore della pesca, del turismo, dei trasporti, ecc.
Come vede, caro Cacopardo, Lombardo è stato ed è tutt'oggi un Governatore normalissimo che sta svolgendo in maniera supernormale il mandato datogli dal 65% degli elettori e non certo dal 5% del suo partito. Lombardo non è un rivoluzionario ma un normalissimo e pacato amministratore. Non Le nascondo che anch'io mi sarei comportato esattamente alla stessa maniera.
___________________________________________________________________
Purtroppo e in questo sta la tragedia siciliana di cui anche Lei è una illustre vittima, un tale successo accompagnato da uno stile di direzione non comune, ha fatto gridare allo scandalo e ha presentato Lombardo come un rivoluzionario, anarchico e didattoriale (sic) perchè ha preteso di esercitare fino in fondo con alto senso di responsabilità il suo mandato, senza lasciarsi deviare dalle sirene degli interessi particolari... ma soltanto dagli interessi generali dei cittadini! E questo non si era proprio visto da secoli, caro Cattopardo!
Questa è la mia lettura assolutamente pacata, scientifica e ragionata di Lombardo, suffragata da centinaia, dico centinaia, di documentazione, analisi e gestione. Non è certo una difesa "preconcetta" della persona ma ripeto una analisi fattuale.
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Adesso, malgrado abbia lavorato benissimo, in accordo con il programma e le emergenze incontrate e non evitabili; sebbene abbia ottenuto eccellenti risultati documentabili, lo volete far fuori da ignobili e vigliacchi che siete sebbene Egli, Il Presidente non abbia mai rubato un centesimo, abbia lavorato come un cane e non ha speso una sola ora con una velina e non sa cosa siano le escort! Di che cosa lo accusate, popolo di farisei?
La prego, caro Cacopardo, con la stessa lucida, paziente ricostruzione mi risponda punto per punto con la stessa paziente deduzione che dedico ai nostri figli che ci stanno a guardare.Così facendo collaborerà a creare una coscienza solida politica e civile in altri nostri corregionali.
A risentirLa,
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
Egregio signor Tornesi,
Devo deluderla profondamente. Non sono mai stato iscritto all'MPA e ho incontrato Lombardo una sola volta nella mia vita.
Io non sono un tifoso del Presidente Lombardo anche perchè chi mi conosce bene non mi attribuisce le doti emotive del tifoso. Sono invece un freddo e impetuoso analista sociale ed economico abituato ad esaminare pedissequamente le situazioni certe e accertate e valutarne le implicazioni fattuali.
Ebbene, da queste analisi emerge in maniera netta che il presidente Lombardo ha anteposto gli interessi della sua e nostra terra che ha trattato secondo il rigore del modello glocalista riportando dei primi significativi successi che sarò ben lieto di illustrare nei dettagli....
Una vittoria di ogni movimento autonomista del tipo MPA è una reale vittoria per tutti noi siciliani.
Una sconfitta dei movimenti autonomisti locali e un ritorno ai modelli nazionali è certamente una sconfitta per tutti noi e me ne dolgo profondamente per me, per i miei e i suoi figli, anche se Lei non si rende conto della gravità di questo evento.
Lei, egregio Tornesi fa un errore macroscopico a livello di analisi che possiamo sintetitizzare in questi termini:
"Un Governatore deve ricercare il mix più appropriato nella gestione delle risorse umane, finanziarie ed economiche a lui affidate soprattutto quando la struttura affonda e con essa i membri dell'equipaggio. Per Lei, la coerenza viene definita all'interno di una maggioranza preconcetta a cui il Governatore deve adeguarsi quando invece è la maggioranza che deve adeguarsi alla coerenza richiesta dalla gestione delle risorse che il Governatore deve perseguire e a cui anche l'opposizione può collaborare a realizzare se risponde al bene comune, se no non avrebbe senso introdurre la nomina diretta del Governatore...
Ma Lei, caro Tornesi, non ci offre alcuna analisi della gestione delle risorse ma ragiona, come tanti suoi e miei corregionali, sui massimi sistemi del Signor Azzeccagarbugli creando un danno reale alla nostra Isola.
Ciò che è successo in Sicilia è che Lei stesso, l'UDC di Cuffaro e una parte del PDL avreste preteso che il Governatore obbedisse ai vostri desiderata e non ai bisogni certi e accertati dei cittadini! Gli avete messo il bastone tra le ruote in tutti i modi per poi dichiarare che il Governatore non ha saputo governare (sic!) e che quindi si deve dimettere!!!
Continuate a gridare: Barabba senza sapere cosa fate mentre sapete bene perchè lo fate! Che il PD faccia opposizione è normalissimo come lo ha fatto molto bene Gracolici e voleva farla Lumia; non è invece normale che il PD faccia il Lupo! L'esercizio della opposizione non è un esercizio vuoto da sbraitare ai quattro venti. Opposizione è pars denstruens... Occorre definire anche la pars construeuns!!!
Io, grazie a Dio, non posso fare il lupo e neppure voglio fare il coniglio... Devo fare esclusivamente il cittadino che ricerca la ottimizzazione delle risorse insieme al suo Governatore e alle forze in campo e lo farò, ne può star certo, fino alla fine! Sarebbe stupendo se ognuno sapesse svolgere il proprio ruolo fino in fondo! Purtroppo la maggiorparte svolge il ruolo dei quacquaraqua!
Lombardo ci ha provato a governare malgrado tutto e tutti e ci proverà fino alla fine senza risparmiare forza, intelligenza ed energia ma forse non ce la farà a causa della protervia e ignoranza altrui. Ciò comunque non significa che abbia sbagliato a svolgere l'azione politica intrapresa... Io non lo credo affatto...
Io continuerò nella mia analisi fredda, implacabile e rigorosa...
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
Egregio signor Coniglio,
vorrei provare a scambiarmi con lei in tono pacato e chiaro.
Lei afferma che il Presidente Lombardo sarebbe dovuto esere messo in grado dalla maggioranza di poter governare poichè eletto dai cittadini. Poi ci dice giustamente che il Presidente ha provato a governare malgrado tutto e tutti e ci proverà fino in fondo.
Il problema è , e lei può intuirlo facilmente, che col sistema odierno, Lombardo è arrivato alla carica di Governatore con l'appoggio di una coalizione in seno alla quale il suo piccolo partito deteneva si e no il 5% . Come lei sa bene, governare con una maggioranza ed un programma voluto insieme, comporta una duttilità ed un impegno politico rivolto verso un difficile, ed a volte impossibile, equilibrio.
Lombardo quindi è espressione di una coalizione maggioranza in seno alla quale il suo movimento è in forte minoranza. Mi permetta quindi di sottolinearle che quando si è in un così difficile stato di cose, non vi è posto per rivoluzioni o cambiamenti in corso d'opera, altrimenti inevitabilmente, qualcuno ne interrompe il pecorso. Così come è successo compromettendo la strada amministrativa.
Lei giustamente guarda ai processi evolutivi perchè si possa vedere con più efficenza un percorso amministrativo ed in questo mi trova daccordo ma, come le ho già scritto precedentemente, questo può solo essere realizzato al di fuori di un contesto amministrativo già voluto dai cittadini.
Il Lombardo politico potrebbe lavorare in tal senso all'interno del suo Movimento, mentre il Lombardo Governatore deve impegnarsi al fine di ricucire una unità ed un funzionamento costruttivo nel suo governo.
Questo è un dato di fatto che comunque dovrebbe far meditare chiunque al posto suo, consapevole degli attuali processi politico elettorali, si appresti ad amministrare in una simile situazione. Una situazione particolare e dicotomica che non potrebbe mai cambiare se non con nuove regole e riforme elettorali adeguate ad un percorso più funzionale della politica.
cordialmente
V. Cacopardo
Gentile sig. Coniglio,
è legittimo che lei sia un tifoso del presidente Lombardo, non condivido la tifoseria politica, ma rispetto la sua fede. Le vorrei fare osservare che ultimamente il livello del suo ragionamento - a me pare - si sia abbassato e me ne dispiace.
I suoi ultimi commenti appaiono le esternazioni del tifoso che vedendo la sua squadra in difficoltà e non potendo - per via della sua irragionevole fede - vedere le colpe della stessa, cerca di motivarle con le colpe degli altri.
Nell'appunto "testamentario" dell'articolo si legge - o almeno io leggo - il grado di sconforto del "tifoso".
Ma quello che manifesta - sempre secondo me - lo stato di isterismo delle sue esternazioni è dato dal tentativo di addossare le colpe del conflitto della maggioranza parlamentare delle Sicilia e le difficoltà del governo Lombardo agli avversari politici. Ritengo questo tentativo molto al di sotto del livello culturale che - sinceramente - le avevo accreditato.
Non tiri la giacchetta a Socrate ……….. Egli indossava un altro tipo di vestiario e correrebbe il rischio di scoprire quello che l’educazione vuole coperto.
Lei sa benissimo che le cause dello stato di ingovernabilità di una maggioranza, ampiamente maggioranza, sono tutte interne alla stessa. Oltre ad essere un bugia addossare colpe ad altri è politicamente e moralmente scorretto. E lei può non averne consapevolezza solo se è un comune "tifoso".
Come ho avuto modo dire, la maggioranza ha il dovere di trovare un accordo al suo interno. L'"uomo che non deve chiedere mai" Lombardo ed il "piccolo monello" Micciché, hanno il dovere di constatare che le loro idee e simpatie - per altro per molti versi giuste e condivisibili - non sono realizzabili in questo momento politico, quindi devono trovare la forza e la dignità - per esempio nella decantata responsabilità ed amore per
La richiesta di sostegno dal PD pretesa dall'"uomo che non deve chiedere mai" ed il "piccolo monello" - e da lei - coinvolgerebbe il PD nella lite interna al PDL ed alla maggioranza; ciò non risponde a nessuna etica politica ed è certamente una combine politica.
Il Lupo, come lo chiama lei, ha il dovere di fare opposizione e di valutare proposte chiare e comprensibili anche ai Siciliani, che non sono tifosi come lei.
L'"uomo che non deve chiedere mai" ed il "piccolo monello" facciano un passo indietro nel tentativo di governare
Caro "tifoso" Coniglio, lei vuole che il lupo faccia il coniglio, sarebbe innaturale, ad ognuno il suo ruolo e la sua responsabilità.
Cordialmente
Giovanni Tornesi
Egregio signor Tornesi,
Devo deluderla profondamente. Non sono mai stato iscritto all'MPA e ho incontrato Lombardo una sola volta nella mia vita.
Io non sono un tifoso del Presidente Lombardo anche perchè chi mi conosce bene non mi attribuisce le doti emotive del tifoso. Sono invece un freddo e impetuoso analista sociale ed economico abituato ad esaminare pedissequamente le situazioni certe e accertate e valutarne le implicazioni fattuali.
Ebbene, da queste analisi emerge in maniera netta che il presidente Lombardo ha anteposto gli interessi della sua e nostra terra che ha trattato secondo il rigore del modello glocalista riportando dei primi significativi successi che sarò ben lieto di illustrare nei dettagli....
Una vittoria di ogni movimento autonomista del tipo MPA è una reale vittoria per tutti noi siciliani.
Una sconfitta dei movimenti autonomisti locali e un ritorno ai modelli nazionali è certamente una sconfitta per tutti noi e me ne dolgo profondamente per me, per i miei e i suoi figli, anche se Lei non si rende conto della gravità di questo evento.
Lei, egregio Tornesi fa un errore macroscopico a livello di analisi che possiamo sintetitizzare in questi termini:
"Un Governatore deve ricercare il mix più appropriato nella gestione delle risorse umane, finanziarie ed economiche a lui affidate soprattutto quando la struttura affonda e con essa i membri dell'equipaggio. Per Lei, la coerenza viene definita all'interno di una maggioranza preconcetta a cui il Governatore deve adeguarsi quando invece è la maggioranza che deve adeguarsi alla coerenza richiesta dalla gestione delle risorse che il Governatore deve perseguire e a cui anche l'opposizione può collaborare a realizzare se risponde al bene comune, se no non avrebbe senso introdurre la nomina diretta del Governatore...
Ma Lei, caro Tornesi, non ci offre alcuna analisi della gestione delle risorse ma ragiona, come tanti suoi e miei corregionali, sui massimi sistemi del Signor Azzeccagarbugli creando un danno reale alla nostra Isola.
Ciò che è successo in Sicilia è che Lei stesso, l'UDC di Cuffaro e una parte del PDL avreste preteso che il Governatore obbedisse ai vostri desiderata e non ai bisogni certi e accertati dei cittadini! Gli avete messo il bastone tra le ruote in tutti i modi per poi dichiarare che il Governatore non ha saputo governare (sic!) e che quindi si deve dimettere!!!
Continuate a gridare: Barabba senza sapere cosa fate mentre sapete bene perchè lo fate! Che il PD faccia opposizione è normalissimo come lo ha fatto molto bene Gracolici e voleva farla Lumia; non è invece normale che il PD faccia il Lupo! L'esercizio della opposizione non è un esercizio vuoto da sbraitare ai quattro venti. Opposizione è pars denstruens... Occorre definire anche la pars construeuns!!!
Io, grazie a Dio, non posso fare il lupo e neppure voglio fare il coniglio... Devo fare esclusivamente il cittadino che ricerca la ottimizzazione delle risorse insieme al suo Governatore e alle forze in campo e lo farò, ne può star certo, fino alla fine! Sarebbe stupendo se ognuno sapesse svolgere il proprio ruolo fino in fondo! Purtroppo la maggiorparte svolge il ruolo dei quacquaraqua!
Lombardo ci ha provato a governare malgrado tutto e tutti e ci proverà fino alla fine senza risparmiare forza, intelligenza ed energia ma forse non ce la farà a causa della protervia e ignoranza altrui. Ciò comunque non significa che abbia sbagliato a svolgere l'azione politica intrapresa... Io non lo credo affatto...
Io continuerò nella mia analisi fredda, implacabile e rigorosa...
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
Gentile signor Coniglio, è davvero così grave lo scivolone? Ho corretto subito. Per farmi perdonare, Le riferisco che chi fa il nostro mestiere deve sottostare a tempi affatto biblici. Inventarsi un linguaggio diverso da quello cartaceo, riuscire a stimolare il lettore, la sua partecipazione e così via. Certe volte il desiderio di strafare ci fa commettere errori. Avessi avuto il tempo di verificare, non sarei scivolato sul Vecchio Testamento e avrei preferito il Nuovo. Non Le nascondo, tuttavia, che lo scivolone mi ha procurato un sorriso, quello che ci viene naturale quando assistiamo alla caduta di qualcuno e invece di preoccuparci se si sia fatto male, ne ridiamo. Per poi pentirci subito dopo. La cosa grave è che sorrido del mio scivolone, non di quello capitato a un altro...E questo mi preoccupa, le mie sensibilità culturali si sono abbassate.
Caro direttore, lo scrivevo in maniera chiaro: non era lo scivolone biblico la mia preoccupazione del tutto comprensibile ma lo scivolone dell''imbarbarimento della politica siciliana che assistiamo in queste ore e che Lei denunciava con il brano biblico più appropriato: con l'inizio del vangelo di Giovanni che esalta il Logos come forma suprema di Pensiero e di Ragione. Da parte mia, concludevo ricordando la condanna a morte di Socrate voluta dai giovani sofisti, così simili ai politici sicilaini di queste ore!
La sua, caro direttore, è una opera eccellente e gli strafalcioni, ammesso che ce ne siano, nulla tolgono alla preziosa azione!
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
Gentile sig. Coniglio,
è legittimo che lei sia un tifoso del presidente Lombardo, non condivido la tifoseria politica, ma rispetto la sua fede. Le vorrei fare osservare che ultimamente il livello del suo ragionamento - a me pare - si sia abbassato e me ne dispiace.
I suoi ultimi commenti appaiono le esternazioni del tifoso che vedendo la sua squadra in difficoltà e non potendo - per via della sua irragionevole fede - vedere le colpe della stessa, cerca di motivarle con le colpe degli altri.
Nell'appunto "testamentario" dell'articolo si legge - o almeno io leggo - il grado di sconforto del "tifoso".
Ma quello che manifesta - sempre secondo me - lo stato di isterismo delle sue esternazioni è dato dal tentativo di addossare le colpe del conflitto della maggioranza parlamentare delle Sicilia e le difficoltà del governo Lombardo agli avversari politici. Ritengo questo tentativo molto al di sotto del livello culturale che - sinceramente - le avevo accreditato.
Non tiri la giacchetta a Socrate ……….. Egli indossava un altro tipo di vestiario e correrebbe il rischio di scoprire quello che l’educazione vuole coperto.
Lei sa benissimo che le cause dello stato di ingovernabilità di una maggioranza, ampiamente maggioranza, sono tutte interne alla stessa. Oltre ad essere un bugia addossare colpe ad altri è politicamente e moralmente scorretto. E lei può non averne consapevolezza solo se è un comune "tifoso".
Come ho avuto modo dire, la maggioranza ha il dovere di trovare un accordo al suo interno. L'"uomo che non deve chiedere mai" Lombardo ed il "piccolo monello" Micciché, hanno il dovere di constatare che le loro idee e simpatie - per altro per molti versi giuste e condivisibili - non sono realizzabili in questo momento politico, quindi devono trovare la forza e la dignità - per esempio nella decantata responsabilità ed amore per
La richiesta di sostegno dal PD pretesa dall'"uomo che non deve chiedere mai" ed il "piccolo monello" - e da lei - coinvolgerebbe il PD nella lite interna al PDL ed alla maggioranza; ciò non risponde a nessuna etica politica ed è certamente una combine politica.
Il Lupo, come lo chiama lei, ha il dovere di fare opposizione e di valutare proposte chiare e comprensibili anche ai Siciliani, che non sono tifosi come lei.
L'"uomo che non deve chiedere mai" ed il "piccolo monello" facciano un passo indietro nel tentativo di governare
Caro "tifoso" Coniglio, lei vuole che il lupo faccia il coniglio, sarebbe innaturale, ad ognuno il suo ruolo e la sua responsabilità.
Cordialmente
Giovanni Tornesi
Egregio sign Tornesi,
condivido la sua critica nei riguardi del sign Coniglio.
Vorrei aggiungere che il sign Miccichè non può restare esente da critiche peggiori.
Questo individuo si crede di essere il Dio in persona, vive in un delirio di onnipotenza, non conosce l'umiltà che un vero politico dovrebbe avere nei riguardi dei cittadini e dei suoi compagni politici..etc etc.
Un politico davvero mediocre che poco conosce la profondità culturale che spinge la politica nel suo essere. Non credo conosca altro che quella politica che individua nel potere ogni logica. Veramente scarso!
Un personaggio che ha solo avuto fortuna grazie al momento storico vissuto da Berlusconi il quale, invece, ha saputo costruire.
A parte il grave scivolone iniziale della citazione biblica neotestamentaria, l'articolo ha il pregio di testimoniare lo stato di totale imbarbarimento della politica siciliana che assistiamo in queste ore e che può essere sintetizzata in queste poche parole:
"Non un commento sugli interventi politici effettuati in questa prima parte di legislatura e sulle misure positivamente avviate e coerenti con il programma elettorale e con i reali problemi della Sicilia e dei Siciliani... Soltanto una attenta disamina degli umori dei CAPI CHE VIVONO NEL CONTINENTE E CHE ANCORA UNA VOLTA DECIDERANNO DELLA SORTE DEI SICILIANI!"
Come dire, che si registra in queste ore una grandissima volontà di chiudere rapidamente l'esperienza autonomista di un Presidente che, pur con i suoi limiti personali, ha cercato di dare un fondamento scientifico e operativo alla politica della Regione più martoriata del Paese.....
E la constatazione più "avvilente" è che sia stato proprio il "nuovo PD" guidato da un Lupo apparentemente senza programma e senza prospettive immediate, a farne precipitare le sorti verso la sponda che Lombardo ha così faticosamente cercato di evitare in nome della giustizia, dell'etica e della morale politica! Sarebbe indispensabile ottenere dal LUpo la giustificazione politico-ideologica della sua scelta di queste ore! Sto ripensando la politica della sinistra degli ultimi 60 anni e non riesco a trovare una sola giustificazione.
Lombardo da parte sua ha dimenticato una grandissima verità che ben conoscono gli esperti di cambiamento diventandone egli stesso prima vittima: le prime vittime di una rivoluzione sono i suoi stessi figli!
La Sicilia può digerire un modesto cambiamento ma non una rivoluzione tra l'altro non comunicata e compartita!
Ai fedeli sudditi dei Kapò del Nord, schiavetti interessati e disinteressati con o senza volto, vorrei ricordare non le parole del Cristo dei Vangeli ma quelle pronunciate dal Messia laico, da Socrate, nel momento in cui si reca alla morte per concludere il suo impegno di vita: "Io vado a morire, Voi a vivere.... Quale sia la sorte migliore è chiaro a tutti tranne che agli Dei!"
Enzo Coniglio
konics000@gmail.comcc
Gentile sig. Coniglio,
è legittimo che lei sia un tifoso del presidente Lombardo, non condivido la tifoseria politica, ma rispetto la sua fede. Le vorrei fare osservare che ultimamente il livello del suo ragionamento - a me pare - si sia abbassato e me ne dispiace.
I suoi ultimi commenti appaiono le esternazioni del tifoso che vedendo la sua squadra in difficoltà e non potendo - per via della sua irragionevole fede - vedere le colpe della stessa, cerca di motivarle con le colpe degli altri.
Nell'appunto "testamentario" dell'articolo si legge - o almeno io leggo - il grado di sconforto del "tifoso".
Ma quello che manifesta - sempre secondo me - lo stato di isterismo delle sue esternazioni è dato dal tentativo di addossare le colpe del conflitto della maggioranza parlamentare delle Sicilia e le difficoltà del governo Lombardo agli avversari politici. Ritengo questo tentativo molto al di sotto del livello culturale che - sinceramente - le avevo accreditato.
Non tiri la giacchetta a Socrate ……….. Egli indossava un altro tipo di vestiario e correrebbe il rischio di scoprire quello che l’educazione vuole coperto.
Lei sa benissimo che le cause dello stato di ingovernabilità di una maggioranza, ampiamente maggioranza, sono tutte interne alla stessa. Oltre ad essere un bugia addossare colpe ad altri è politicamente e moralmente scorretto. E lei può non averne consapevolezza solo se è un comune "tifoso".
Come ho avuto modo dire, la maggioranza ha il dovere di trovare un accordo al suo interno. L'"uomo che non deve chiedere mai" Lombardo ed il "piccolo monello" Micciché, hanno il dovere di constatare che le loro idee e simpatie - per altro per molti versi giuste e condivisibili - non sono realizzabili in questo momento politico, quindi devono trovare la forza e la dignità - per esempio nella decantata responsabilità ed amore per
La richiesta di sostegno dal PD pretesa dall'"uomo che non deve chiedere mai" ed il "piccolo monello" - e da lei - coinvolgerebbe il PD nella lite interna al PDL ed alla maggioranza; ciò non risponde a nessuna etica politica ed è certamente una combine politica.
Il Lupo, come lo chiama lei, ha il dovere di fare opposizione e di valutare proposte chiare e comprensibili anche ai Siciliani, che non sono tifosi come lei.
L'"uomo che non deve chiedere mai" ed il "piccolo monello" facciano un passo indietro nel tentativo di governare
Caro "tifoso" Coniglio, lei vuole che il lupo faccia il coniglio, sarebbe innaturale, ad ognuno il suo ruolo e la sua responsabilità.
Cordialmente
Giovanni Tornesi
ma state ancora appresso al sig. Coniglio.
Secondo me in Sicilia lui viene solo per vacanza perchè da quello che dice mi sembra un marziano che non conosce la realtà politica siciliana ma si limita a ripetere dei clicchè accademici senza valore
miccichè fa il grdasso, "mi candido senza passare da arcore", se nn ricordo male la volta scorsa si voleva candidare e xkè nn andò avanti lo stesso. mi sa tanto ke anche stavolta da solo sa che non arriva da nessuna parte. morale: miccichè senza i lealisti unnai unni iriiiiiii!!!!!!!! u capisti!?
un ex democristiano, forzista, lealista, prossimo incazzato
con questi continui attacchi a Castiglione, miccichè è arrivato a stufare gli stessi giornalisti.
meno male che Castiglione è un gran signore e non replica mai ad un folle schizofrenico.
Comunque è evidente che Miccichè è parecchio nervoso e questi continui strali a Castiglione evidenziano chiaramente la sua debolezza a 360 gradi.
W il PDL ed i veri politici
Abbasso i rappresentanti commerciali diventati politici perchè amici degli amici.....
w il pdl e i veri politici? ahahahahahahahhaahahah
come la Gelmini che ha fatto praticantato a Catanzaro perchè lì era facile ottenere l'ablitazione come Avvocato?oppure come il ministro ex velina ? oppure come i politici che stanno facendo una legge per dimezzare i tempi dei processi solo per proteggere berlusconi e fare andare in prescrizione i processi. ah non mi dite che i magistrati ce l'hanno con Berlusconi perchè lo stesso magistrato che ha prosciolto Berlusconi nel processo SME , è stato quello che lo ha condannato alla multa salatissima quindi il giudice non può essere tacciato di avercela con Berlusconi.
Il pdl sta governando Palermo e la sta distruggendo, governa la provincia di Catania e sta distruggendo catania, come è stato provato dai amgistrati ha imbrogliato nelle elezioni a sindaco di Palermo, non taglia l'Irpef, l'Irap e l'Ires ma posticipa solo l'acconto...... ma peggio di così?
Finalmente Lupo segretario regionale del PD ha capito che prima vengono i siciliani e poi le beghe di partito, vediamo se si riesce a creare un'alleanza di legislatura per dare una svolta forte alla sicilia.
p.s. non sono un elettore del PD anziiii
Luca L.
Gentile signor Coniglio, è davvero così grave lo scivolone? Ho corretto subito. Per farmi perdonare, Le riferisco che chi fa il nostro mestiere deve sottostare a tempi affatto biblici. Inventarsi un linguaggio diverso da quello cartaceo, riuscire a stimolare il lettore, la sua partecipazione e così via. Certe volte il desiderio di strafare ci fa commettere errori. Avessi avuto il tempo di verificare, non sarei scivolato sul Vecchio Testamento e avrei preferito il Nuovo. Non Le nascondo, tuttavia, che lo scivolone mi ha procurato un sorriso, quello che ci viene naturale quando assistiamo alla caduta di qualcuno e invece di preoccuparci se si sia fatto male, ne ridiamo. Per poi pentirci subito dopo. La cosa grave è che sorrido del mio scivolone, non di quello capitato a un altro...E questo mi preoccupa, le mie sensibilità culturali si sono abbassate.
Gentile Dott. Parlagreco, non sono affatto convinta che le Sue sensibilità culturali si siano abbassate: sia l'Antico Testamento che il Nuovo cominciano con le parole "in principio" e mi pare normale che nello scrivere frenetico di noi giornalisti, pressati dall'esigenza di "chiudere" le pagine in tempo utile, possa venir fuori qualche lapsus e ciò che Lei desiderava esprimere concettualmente risulta chiarissimo, nel contesto del suo articolo con il quale affronta questa nostra triste problematica politica in maniera originale, frizzante ed efficace.
Vicky Amendolia
DA NON CREDERCI!
Ieri pigghiavi a mio figlio alla scuola col motorino e mentre camminavamo per andare a casa nostra ci ha passato il sindaco e 3 assessori a piedi ed io mi sono fermato per farli passare e ci rissi a mio figlio tutto eccitato "vedi quello davanti è Cammarata e quelli la sono Tizio Caio e Sempronio". Camminando camminando mi passa la strada un gruppo di uomini ben vestiti e ci rissi a me figghiu" Chi furtuna! talìa talìa, questo è il nostro Presidente della Regione, quello è il Presidente del Consiglio e l'altro e l'assessore a qualcosa di importanti" e riparto. Mio figlio mi grida nell'orecchio "Papà, papà ... ma chi è tutta sta munnizza in mezzo alla strada?" io mi giro di scatto e gli mollo un timpuluni, ricennuci "Vastasu! non ti devi mai permettiri..." ma non ho il tempo di girarmi a guardare davanti che mi ritrovo a sbattere in una montagna di sacchetti di spazzatura....morale: rapemuni l'uocchi!!!
A parte il grave scivolone iniziale della citazione biblica neotestamentaria, l'articolo ha il pregio di testimoniare lo stato di totale imbarbarimento della politica siciliana che assistiamo in queste ore e che può essere sintetizzata in queste poche parole:
"Non un commento sugli interventi politici effettuati in questa prima parte di legislatura e sulle misure positivamente avviate e coerenti con il programma elettorale e con i reali problemi della Sicilia e dei Siciliani... Soltanto una attenta disamina degli umori dei CAPI CHE VIVONO NEL CONTINENTE E CHE ANCORA UNA VOLTA DECIDERANNO DELLA SORTE DEI SICILIANI!"
Come dire, che si registra in queste ore una grandissima volontà di chiudere rapidamente l'esperienza autonomista di un Presidente che, pur con i suoi limiti personali, ha cercato di dare un fondamento scientifico e operativo alla politica della Regione più martoriata del Paese.....
E la constatazione più "avvilente" è che sia stato proprio il "nuovo PD" guidato da un Lupo apparentemente senza programma e senza prospettive immediate, a farne precipitare le sorti verso la sponda che Lombardo ha così faticosamente cercato di evitare in nome della giustizia, dell'etica e della morale politica! Sarebbe indispensabile ottenere dal LUpo la giustificazione politico-ideologica della sua scelta di queste ore! Sto ripensando la politica della sinistra degli ultimi 60 anni e non riesco a trovare una sola giustificazione.
Lombardo da parte sua ha dimenticato una grandissima verità che ben conoscono gli esperti di cambiamento diventandone egli stesso prima vittima: le prime vittime di una rivoluzione sono i suoi stessi figli!
La Sicilia può digerire un modesto cambiamento ma non una rivoluzione tra l'altro non comunicata e compartita!
Ai fedeli sudditi dei Kapò del Nord, schiavetti interessati e disinteressati con o senza volto, vorrei ricordare non le parole del Cristo dei Vangeli ma quelle pronunciate dal Messia laico, da Socrate, nel momento in cui si reca alla morte per concludere il suo impegno di vita: "Io vado a morire, Voi a vivere.... Quale sia la sorte migliore è chiaro a tutti tranne che agli Dei!"
Enzo Coniglio
konics000@gmail.comcc
Gentile signor Coniglio, è davvero così grave lo scivolone? Ho corretto subito. Per farmi perdonare, Le riferisco che chi fa il nostro mestiere deve sottostare a tempi affatto biblici. Inventarsi un linguaggio diverso da quello cartaceo, riuscire a stimolare il lettore, la sua partecipazione e così via. Certe volte il desiderio di strafare ci fa commettere errori. Avessi avuto il tempo di verificare, non sarei scivolato sul Vecchio Testamento e avrei preferito il Nuovo. Non Le nascondo, tuttavia, che lo scivolone mi ha procurato un sorriso, quello che ci viene naturale quando assistiamo alla caduta di qualcuno e invece di preoccuparci se si sia fatto male, ne ridiamo. Per poi pentirci subito dopo. La cosa grave è che sorrido del mio scivolone, non di quello capitato a un altro...E questo mi preoccupa, le mie sensibilità culturali si sono abbassate.
Ma ci rendiamo conto di che faccia di bronzo hanno questi leader della politica siciliana ? Lombardo che pur di rimanere attaccato col culo alla poltrona non esita a rimangiarsi tutte le buffonate che ci ha detto in questi mesi e a fare rientrare addirittura Cuffaro,l'altro sbruffone di Miccichè che continua a fare la sua guerra personale a Castiglione e prega l'UDC di rientrare in maggioranza pur di rimanere anche lui al potere, delle figure di merda che hanno fatto in questi mesi neanche l'ombra, di tutto parlano e sparlano fuorchè di farci tornare a votare, tanto sono sicuri che i Siciliani siamo un popolo di minchia,!!!!!!!!!
le parole usate sono quelle giuste! Lombardo e Miccichè sono i due esponenti peggiori di una classe politica regionale scadente,la più scadente della recente storia politica siciliana.Sbruffoni,clientelari,arroganti... quando comandano; vili,servili,disposti a tutto,quando il vento cambia direzione.Miccichè frena perchè evidentemente teme che Berlusconi si occupi della Sicilia e si ritroverebbe solissimo esttamente come era prima.I deputati diPDL-Sicilia (vedi tale Bufardeci) sono già pronti alprecipitoso rientro nella casa madre.Lombardo ha fattol'arrogante per un anno e mezzo,confidando ciecamente che il suo alleato vero fosse il timore dei deputati regionali di andare a votare.Quando è andato sotto in aula ed ha capito che per i 19 incazzatissimi lealisti il vero problema era mandare lui a casa,ha cambiato registro.Ora dialoga e sarà disposto a rimangiarsi tutte le stronzate che ha detto e le nomine che fatto....pur di restare Presidente della Regione.
con questi continui attacchi a Castiglione, miccichè è arrivato a stufare gli stessi giornalisti.
meno male che Castiglione è un gran signore e non replica mai ad un folle schizofrenico.
Comunque è evidente che Miccichè è parecchio nervoso e questi continui strali a Castiglione evidenziano chiaramente la sua debolezza a 360 gradi.
W il PDL ed i veri politici
Abbasso i rappresentanti commerciali diventati politici perchè amici degli amici.....
Forza on. Lupo, dai una bella mano a Totò Cuffaro a ritornare in sella. Noi siciliani te ne saremo eternamente grati. PACO
A parte il grave scivolone iniziale della citazione biblica neotestamentaria, l'articolo ha il pregio di testimoniare lo stato di totale imbarbarimento della politica siciliana che assistiamo in queste ore e che può essere sintetizzata in queste poche parole:
"Non un commento sugli interventi politici effettuati in questa prima parte di legislatura e sulle misure positivamente avviate e coerenti con il programma elettorale e con i reali problemi della Sicilia e dei Siciliani... Soltanto una attenta disamina degli umori dei CAPI CHE VIVONO NEL CONTINENTE E CHE ANCORA UNA VOLTA DECIDERANNO DELLA SORTE DEI SICILIANI!"
Come dire, che si registra in queste ore una grandissima volontà di chiudere rapidamente l'esperienza autonomista di un Presidente che, pur con i suoi limiti personali, ha cercato di dare un fondamento scientifico e operativo alla politica della Regione più martoriata del Paese.....
E la constatazione più "avvilente" è che sia stato proprio il "nuovo PD" guidato da un Lupo apparentemente senza programma e senza prospettive immediate, a farne precipitare le sorti verso la sponda che Lombardo ha così faticosamente cercato di evitare in nome della giustizia, dell'etica e della morale politica! Sarebbe indispensabile ottenere dal LUpo la giustificazione politico-ideologica della sua scelta di queste ore! Sto ripensando la politica della sinistra degli ultimi 60 anni e non riesco a trovare una sola giustificazione.
Lombardo da parte sua ha dimenticato una grandissima verità che ben conoscono gli esperti di cambiamento diventandone egli stesso prima vittima: le prime vittime di una rivoluzione sono i suoi stessi figli!
La Sicilia può digerire un modesto cambiamento ma non una rivoluzione tra l'altro non comunicata e compartita!
Ai fedeli sudditi dei Kapò del Nord, schiavetti interessati e disinteressati con o senza volto, vorrei ricordare non le parole del Cristo dei Vangeli ma quelle pronunciate dal Messia laico, da Socrate, nel momento in cui si reca alla morte per concludere il suo impegno di vita: "Io vado a morire, Voi a vivere.... Quale sia la sorte migliore è chiaro a tutti tranne che agli Dei!"
Enzo Coniglio
konics000@gmail.comcc
Ma ci rendiamo conto di che faccia di bronzo hanno questi leader della politica siciliana ? Lombardo che pur di rimanere attaccato col culo alla poltrona non esita a rimangiarsi tutte le buffonate che ci ha detto in questi mesi e a fare rientrare addirittura Cuffaro,l'altro sbruffone di Miccichè che continua a fare la sua guerra personale a Castiglione e prega l'UDC di rientrare in maggioranza pur di rimanere anche lui al potere, delle figure di merda che hanno fatto in questi mesi neanche l'ombra, di tutto parlano e sparlano fuorchè di farci tornare a votare, tanto sono sicuri che i Siciliani siamo un popolo di minchia,!!!!!!!!!
Sig. "essepi"... a parte il fatto che è veramente fuori luogo scomodare la Bibbia e il Verbo Santo, ossia Gesù Cristo, per parlare di Miccichè, Castiglione, Cuffaro, Udc e intrallazzi vari, vorrei ricordarle che la citazione da Lei usata non è Vecchio Testamento, ma è il prologo del Vangelo di Giovanni, tra gli ultimi scritti del Nuovo Testamento.
Gentile lettore, grazie. E' vero, si tratta del Nuovo testamento e non il vecchio, ma non s'arrabbi. L'accostamento non era inverecondo, era solo un modo per dare forza una metafora. Un poco sopra le righe, lo riconosco.
Sig. "essepi"... a parte il fatto che è veramente fuori luogo scomodare la Bibbia e il Verbo Santo, ossia Gesù Cristo, per parlare di Miccichè, Castiglione, Cuffaro, Udc e intrallazzi vari, vorrei ricordarle che la citazione da Lei usata non è Vecchio Testamento, ma è il prologo del Vangelo di Giovanni, tra gli ultimi scritti del Nuovo Testamento.