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Emergenza rifiuti, Avanti soddisfatto dell’incontro con Lombardo
Lo Cicero: “Ridotte le perdite mensili dell’Amia”

14 novembre 2009 08:13
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''Accogliamo con soddisfazione la disponibilità del Presidente Lombardo e le prime decisioni tese a risolvere al più presto l'emergenza rifiuti in provincia. In particolare la scelta di percorrere ogni tipo di strada per la riapertura della discarica di Bellolampo per il conferimento dei rifiuti degli altri Comuni della provincia. Siamo naturalmente ancora in piena emergenza, ma domani si potrà cominciare a lavorare per risolverla''.

 

Questo il commento del presidente della Provincia di Palermo, Giovanni Avanti al termine dell'incontro di ieri sera con il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo sull'emergenza rifiuti nel palermitano. Nel corso del vertice Avanti ha sottolineato che l'urgenza maggiore riguarda la disponibilità di risorse (altre somme rispetto ai 4 milioni stanziati per il Coinres, ndr) per gli interventi infrastrutturali necessari ad adeguare e quindi riaprire le discariche attualmente chiuse nel Palermitano; la proposta è stata accettata da Lombardo, che ha assicurato l'immediata disponibilità dei fondi (circa 5 milioni di euro) per avviare immediatamente queste opere. 

 

Per quanto riguarda l'apertura ai Comuni della provincia della discarica Amia di Bellolampo, Avanti ha poi suggerito la possibilità di emanare un decreto urgente dell'assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, per far riaprire la discarica per gravi motivi di salute pubblica.

Lombardo ha dato mandato all'assessore regionale all'Ambiente, Mario Milone di vagliare questa possibilità, insieme al prefetto. Infine, Lombardo si è detto disponibile a nominare commissari straordinari in tutti gli Ato della provincia.

Intanto Avanti rimane in stretto contatto con i sindaci del territorio, i rappresentanti degli Ato e la Regione per le successive tappe necessarie a superare l'emergenza. Oggi si terrà un nuovo incontro tra il Capo dell'amministrazione provinciale e il governatore Lombardo.

 

Intanto, il presidente dell’Amia, Gaetano Lo Cicero, ha dichiarato che le perdite mensili dell'azienda municipalizzata per l'igiene ambientale, "si sono notevolmente ridotte. Da tre milioni di perdite al mese a 150mila euro al mese". "Stiamo facendo una 'cura' di risanamento - ha aggiunto ancora Lo Cicero, nominato solo di recente - e uno dei risultati ottenuti è proprio la riduzione delle perdite mensili. Naturalmente il piano di risanamento va accompagnato da altri strumenti". Questa mattina Lo Cicero e il sindaco di Palermo Diego Cammarata presenteranno alla stampa il nuovo piano di risanamento dell'azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti.

© Riproduzione riservata
Fonte: adnkronos
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Anonimo 14 novembre 2009   10:32

Fu AMIA!

A stretto gito sarà anche Fu AMAP ( devono fare arricchire APS ), quindi AMAT e in ultimo AMG!

Tutto andrà in mano ai privati ( che magari sono ancluni dei Ns. amati politici stessi ) per la gioia del sig. sindaco e del presidente della provincia! 

Anonimo 14 novembre 2009   10:01

Oggi Lo Cicero e il sindaco di Palermo Diego Cammarata presenteranno alla stampa il nuovo piano di risanamento dell'Amia?

Ma quando mai... oggi dichiareranno la messa in liquidità dell'Amia. Vedrete.

 

Dopo tanti proclami di voler risanare l'Amia e di volerla salvare (dichiarazioni di Cammarata fino a qualche giorno fa) oggi si decreterà la fine dell'Amia, la messa in liquidazione.

Poi, il 25/11, dal Tribunale, il colpo finale.

 

Il Sindaco ha preso per i fondelli i lavoratori Amia fino a 48 ore fa.

 

Si profila un inverno caldo... troppo caldo.

 

Cittadini, preparatevi al raddoppio non solo dell'irpef ma anche della munnizza in mezzo alla strada... fino al 7° piano.

 

CAMMARATA E LO CICERO CI AVETE PRESO IN GIRO: ANDATEVENE A CASA.

Anonimo 14 novembre 2009   09:05

E bravo il Presidente Lo Cicero: adesso ha ridotto pure le perdite di AMIA! Certo basta il "non fare" e tutti i costi si abbassano...ma che è una barzelletta o una presa per i fondelli? Come mai da Direttore Generale del Comune non se ne è accorto in 7 anni? Se utilizzasse tutte le attrezzature "ricevute" per fare la raccolta differenziata (automezzi, attrezzature, impianti, uomini...) riuscirebbe anche a ridurre la monnezza nelle strade!La verità è che si continua nella gestione del potere e che dei cittadini non gliene frega niente a nessuno. Per diminuire i costi AMIA si potrebbe anche pensare a mandare a casa i componnti del CdA AMIA...a che servono i consiglieri aggiunti? Solo a fare spese...o no? Ed i dirigenti che hanno collaborato la vecchia gestione...Presidente Lo Cicero dia un vero esempio di "qualità" (non si parla di quella certificata!): mandi a casa quelli che non hanno efficacemente fatto il lavoro per il quale erano pagati! Non dico di far loro pagare i danni...ma se sarà accertato!

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