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Finanziaria, arriva l'ok in Senato. Niente soldi per la Banca del Sud e per gli alluvionati di Messina

13 novembre 2009 19:23
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Via libera alla Finanziaria 2010 dall'aula di palazzo Madama. L'assemblea ha approvato la manovra introducendo solo le modifiche contenute nel maxi-emendamento presentato dal relatore Maurizio Saia. Resta invece fuori la banca del Sud, tanto cara al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, assenza notata nelle votazioni di oggi. La misura sara' comunque quasi certamente introdotta nel passaggio alla Camera, per la seconda lettura. Gia' da ieri erano sorti dubbi sulla possiblita' di inserire la norma, che recepisce il ddl per l'istituzione della banca. Oggi il presidente del Senato, Renato Schifani, ha confermato l'impossibilita' di inserire la misura per questioni pregiudiziali.

 

Da alcuni giorni, invece, era stata accantonata l'ipotesi di introdurre il taglio dell'Irap in questo ramo del parlamento. Ma la possibilita' prospettata in un primo tempo, di introdurre il provvedimento nel passaggio alla Camera, sembra ormai del tutto sfumata. Lo stesso viceministro dell'Economia, Giuseppe Vegas, intervenendo oggi in aula ha ribadito che il taglio dell'Irap non puo' essere effettuato ora perche' ''esiste un problema di copertura''. E ha rilanciato estendendo eventuali provvedimenti di tagli delle imposte anche ai redditi: Sarebbe piu' giusto ''fare una sorta di menu' condiviso, che riguardi non solo le imposte sulle imprese ma anche per le famiglie a partire da redditi piu' bassi''. Non ora ma comunque entro ''l'arco della legislatura''.

 

Schifani, nel dichiarare inammissibile l'emendamento sulla banca del Sud, non nasconde il suo dispiacere. E' un parere che esprime ''a malincuore'', ma inevitabile perche' il tema non e' stato trattato nel corso della discussione della Finanziaria in commissione Bilancio, come prevede il regolamento di palazzo Madama. ''Non vi e' dubbio -dice Schifani- che non essendo stato nemmeno sfiorato e' dichiarato inammissibile'. ''Certamente l'emendamento verra' discusso dall'altro ramo del parlamento. Non mi dispiace che ne discuta l'altro ramo, ma credo che la discussione su entrambi i rami del parlamento, su un tema cosi' importante, avrebbe potuto contribuire ad avviare e amplificare il dibattito''. 

 

"Eravamo già dell'idea che questo non fosse un governo 'amico' di Messina e dei messinesi, ma non credevamo che potesse arrivare fino a questo punto!". Lo dice Francantonio Genovese, parlamentare nazionale del Partito Democratico, commentando la bocciatura, in Senato, degli emendamenti che prevedevano lo stanziamento di 100 milioni di euro per fronteggiare l'emergenza causata dall'alluvione del 1 ottobre a Messina e Scaletta Zanclea. "Dopo le passerelle di Berlusconi e dei suoi fidati ministri - prosegue Genovese - a Messina stanno arrivando solo gli schiaffi. Ciò è intollerabile perché siamo in presenza di oltre trenta vittime, di centinaia di famiglie che hanno perso tutto e di un territorio che ha bisogno di interventi immediati. Ma non ci sono risorse né per il dissesto idrogeologico in generale, né per la città di Messina, in questa finanziaria. Verrebbe da dire che con questo governo 'non ci resta che piangere'". "Eppure i parlamentari messinesi del PdL dovrebbero provare un po' di vergogna e provare a reagire, magari chiedendo al Governo - dice - se sono queste le risposte che intende dare ai cittadini e se è così che il Presidente del Consiglio mantiene le sue promesse".

 

L'emendamento del relatore e' arrivato dopo due giorni di consultazioni in commissione Bilancio, che si sono protratte fino alla tarda mattinata di oggi, spostando l'inizio dei lavori dell'assemblea. La terza, e definitiva, versione si discosta poco dalla proposta di modifica originale. Il pacchetto complessivamente dovrebbe valere circa 300 milioni di euro. Vengono stanziati i fondi per la sicurezza (100 milioni), che saranno coperti, in parte, dalla vendita di immobili confiscati alla mafia. Un comma dell'emendamento prevede infatti la possibilita' di vendere i beni che non sono utilizzabili a fini sociali e destinare le entrate per il 50% al ministero dell'Interno e per il 50% al ministero della Giustizia ''per assicurare il funzionamento e il potenziamento degli uffici giudiziari e degli altri servizi istituzionali''. E' previsto lo stanziamento di 15 milioni di euro l'anno (per il 2010-2011) e 20 milioni di euro (per il 2012) per le regioni del sud che incentivano i progetti coordinati dal consiglio nazionale delle ricerche in materia di tecnologie avanzate per l'efficienza energetica, tutela dell'ambientale, metodologie innovative per il made in Italy agroalimentare, produzione di farmaci biotecnologici.

 

Anche quest'anno arrivano in Finanziaria alcune 'micro-misure'.

 

Vengono stanziati quattro milioni di euro per la diffusione di defibrillatori semiautomatici e automatici esterni, che diventano 2 milioni per i successivi due anni. Arriva inoltre il divieto di utilizzare i marchi delle forze armate sanzionato con multe comprese tra 1.000 e 5.000 euro per chi non rispetta la norma. L'emendamento prevede il copyright anche per l'arma dei Carabiniere e la Guardia di finanza che avranno ''l'uso esclusivo delle proprie denominazioni, dei propri stemmi, degli emblemi e di ogni altro segno distintivo''. Per le regioni che sono state colpite dal maltempo, il 6 giugno di quest'anno, arrivano 10 milioni di euro. Per i prodotti a lunga stagionatura viene autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per ''il riconoscimento dei contributi alla produzione''. 

Vengono salvati i contributi alle testate giornalistiche che hanno cambiato denominazione sociale, come il Secondo l'Italia che dopo la fusione di An e Forza Italia nel Pdl non e' piu' organo di partito. Per il settore agricolo e' prevista una proroga delle agevolazioni contributive, che vale 154,5 milioni. Ma dall'altra parte vengono tagliate le agevolazioni sulle accise sul biodiesel, prevedendo un gettito di 88,7 milioni.

 

 

 

 

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Anonimo 14 novembre 2009   21:21
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SULLA VICENDA BANCA DEL SUD DALLE INFORMAZIONI CHE IL CLUB DELLA LIBERTA' DI PALERMO HA RACCOLTO POSSIAMO DIRE SENZA OMBRA DI DUBBIO CHE LE COSE SONO ANDATE COSI COME ESPLICATE IN QUESTA AGENZIA ANSA DELLA SENATRICE SIMONA VICARI

 

 

AVV.MICHELE PIVETTI - PRESIDENTE DEL CLUB DELLA LIBERTA' DI PALERMO

 

 

(ANSA) – ROMA, 13 NOV – ”Mi spiace constatare che proprio il Partito Democratico, il cui capogruppo e’ siciliano, continui a sostenere l’inammissibilita’ dell’emendamento sulla istituzione della Banca del Sud. Sono francamente stupita e anche delusa, come tante persone del Sud, che il Pd voglia impedire a quest’aula di intervenire e di potere eventualmente migliorare il contenuto di questo emendamento fondamentale per il Mezzogiorno, visto che sara’ comunque presentato e certamente approvato dalla Camera”. Lo afferma la senatrice del Pdl Simona Vicari intervenendo nell’aula del Senato. ”Prendiamo atto – aggiunge – che il Pd dice no allo sviluppo del Sud, delle piccole e medie imprese e alla creazione di nuovi posti di lavoro. Tutto cio’ significa: continuate ad aspettare. Il Governo Berlusconi vuole lo sviluppo vero del Mezzogiorno, Pd e opposizioni fanno solo chiacchiere. Noi facciamo fatti. Assistiamo in questi ultimi giorni ad una politica dei fogli lanciati contro il muro, dell’ostruzionismo piu’ miope che non deve pesare sullo sviluppo del Sud e sulla pelle di quella parte del paese che necessita di una seria e incisiva politica di crescita. Politica che tutti a parole invocano, ma nei fatti il Pd opera nella direzione esattamente contraria. Si sono attaccati a cavilli regolamentari per non assumersi le responsabilita’ politiche: pur di non riconoscere i meriti del Governo Berlusconi, la sen. Finocchiaro e compagni manderebbero a picco non il Meridione, ma tutto il Paese”.

ma come mai per leggi e leggine sulla giustizia si impone la fiducia del governo e  per la banca del sud la colpa e dell'opposizione ?????  BoHHHHHHHH

 

Anonimo 14 novembre 2009   18:49
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Continuate pure messinesi a votare per i vostri amati ladri...

 

Mario Arena 

Alle prossime elezioni nessuno deve andare a votare IL NANO

Anonimo 14 novembre 2009   18:45
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Finora la vituperata e squattrinata Regione è l'unica che ha messo mano al portafoglio. Per lo stato italiano i disagi e i morti siciliani sono di serie Z. Però vi doneranno il ponte.

Bisogna scendere in piazza,se occorre anche armati,bloccare i traghetti e non far passare piu' nessuno.

 

Anonimo 14 novembre 2009   14:53
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Finora la vituperata e squattrinata Regione è l'unica che ha messo mano al portafoglio. Per lo stato italiano i disagi e i morti siciliani sono di serie Z. Però vi doneranno il ponte.

Non solo, ma la tanto vituperata e squattrinata Regione non manca (cosa lodevole) di continuare a manifestare la propria solidarietà ancora ai terremotati abruzzesi, mandandogli il sale di cui hanno bisogno per le loro strade coperte di neve. E' vergognoso come ci trattano, non ce lo meritiamo. Altro che ponte (ma per quello, che interessa ai costruttori del nord, i soldi ci sono), le frontiere dobbiamo mettere a Messina, barracuda e squali nello Stretto!

Anonimo 14 novembre 2009   12:29

Continuate pure messinesi a votare per i vostri amati ladri...

 

Mario Arena 

Anonimo 14 novembre 2009   11:21

Finora la vituperata e squattrinata Regione è l'unica che ha messo mano al portafoglio. Per lo stato italiano i disagi e i morti siciliani sono di serie Z. Però vi doneranno il ponte.

Anonimo 14 novembre 2009   10:42
L'utente ha risposto al commento anonimo del 14 novembre 2009. Visualizza »

SULLA VICENDA BANCA DEL SUD DALLE INFORMAZIONI CHE IL CLUB DELLA LIBERTA' DI PALERMO HA RACCOLTO POSSIAMO DIRE SENZA OMBRA DI DUBBIO CHE LE COSE SONO ANDATE COSI COME ESPLICATE IN QUESTA AGENZIA ANSA DELLA SENATRICE SIMONA VICARI

 

 

AVV.MICHELE PIVETTI - PRESIDENTE DEL CLUB DELLA LIBERTA' DI PALERMO

 

 

(ANSA) – ROMA, 13 NOV – ”Mi spiace constatare che proprio il Partito Democratico, il cui capogruppo e’ siciliano, continui a sostenere l’inammissibilita’ dell’emendamento sulla istituzione della Banca del Sud. Sono francamente stupita e anche delusa, come tante persone del Sud, che il Pd voglia impedire a quest’aula di intervenire e di potere eventualmente migliorare il contenuto di questo emendamento fondamentale per il Mezzogiorno, visto che sara’ comunque presentato e certamente approvato dalla Camera”. Lo afferma la senatrice del Pdl Simona Vicari intervenendo nell’aula del Senato. ”Prendiamo atto – aggiunge – che il Pd dice no allo sviluppo del Sud, delle piccole e medie imprese e alla creazione di nuovi posti di lavoro. Tutto cio’ significa: continuate ad aspettare. Il Governo Berlusconi vuole lo sviluppo vero del Mezzogiorno, Pd e opposizioni fanno solo chiacchiere. Noi facciamo fatti. Assistiamo in questi ultimi giorni ad una politica dei fogli lanciati contro il muro, dell’ostruzionismo piu’ miope che non deve pesare sullo sviluppo del Sud e sulla pelle di quella parte del paese che necessita di una seria e incisiva politica di crescita. Politica che tutti a parole invocano, ma nei fatti il Pd opera nella direzione esattamente contraria. Si sono attaccati a cavilli regolamentari per non assumersi le responsabilita’ politiche: pur di non riconoscere i meriti del Governo Berlusconi, la sen. Finocchiaro e compagni manderebbero a picco non il Meridione, ma tutto il Paese”.

avvocato.. ma chi vuole che vi continui a credere???? ....sempre colpa degli altri... i comunisti..... le toghe rosse.... il pd... ma assumetevi le vostre responsabilità!!!!! ...e possibilimente tornatevene tutti là da dove siete venuti....................

Anonimo 14 novembre 2009   08:30

SULLA VICENDA BANCA DEL SUD DALLE INFORMAZIONI CHE IL CLUB DELLA LIBERTA' DI PALERMO HA RACCOLTO POSSIAMO DIRE SENZA OMBRA DI DUBBIO CHE LE COSE SONO ANDATE COSI COME ESPLICATE IN QUESTA AGENZIA ANSA DELLA SENATRICE SIMONA VICARI

 

 

AVV.MICHELE PIVETTI - PRESIDENTE DEL CLUB DELLA LIBERTA' DI PALERMO

 

 

(ANSA) – ROMA, 13 NOV – ”Mi spiace constatare che proprio il Partito Democratico, il cui capogruppo e’ siciliano, continui a sostenere l’inammissibilita’ dell’emendamento sulla istituzione della Banca del Sud. Sono francamente stupita e anche delusa, come tante persone del Sud, che il Pd voglia impedire a quest’aula di intervenire e di potere eventualmente migliorare il contenuto di questo emendamento fondamentale per il Mezzogiorno, visto che sara’ comunque presentato e certamente approvato dalla Camera”. Lo afferma la senatrice del Pdl Simona Vicari intervenendo nell’aula del Senato. ”Prendiamo atto – aggiunge – che il Pd dice no allo sviluppo del Sud, delle piccole e medie imprese e alla creazione di nuovi posti di lavoro. Tutto cio’ significa: continuate ad aspettare. Il Governo Berlusconi vuole lo sviluppo vero del Mezzogiorno, Pd e opposizioni fanno solo chiacchiere. Noi facciamo fatti. Assistiamo in questi ultimi giorni ad una politica dei fogli lanciati contro il muro, dell’ostruzionismo piu’ miope che non deve pesare sullo sviluppo del Sud e sulla pelle di quella parte del paese che necessita di una seria e incisiva politica di crescita. Politica che tutti a parole invocano, ma nei fatti il Pd opera nella direzione esattamente contraria. Si sono attaccati a cavilli regolamentari per non assumersi le responsabilita’ politiche: pur di non riconoscere i meriti del Governo Berlusconi, la sen. Finocchiaro e compagni manderebbero a picco non il Meridione, ma tutto il Paese”.

Anonimo 14 novembre 2009   01:35

Questi buffoni mentono sapendo di mentire.Le avvisaglie c'erano state lostesso giorno in cui Bertolaso ha messo piede a Giampolieri dichiarando che la colpa di tutto era l'abusivismo dilagante.

Quindi nelle mente dell'italiano medio si è diffusa le seguente equazione:

Alluvionati di Messina=gente incivile che non deve essere aiutata in quanto abusivi

Gli unici abusi in quelle zone possono essere rappresentate solamente dall'apertura di nuove finestre o da qualte terrazzo non dichiarato al catasto,non certo la costruzione di case a macchia d'olio,l'impianto urbanistico del paese è rimasto praticamente lo stesso dall'inizio del secolo scorso!

Ovviamente,quando il nano silvio è arrivato senza nemmeno fare le condoglianze,ancor prima che si facessero i funerali delle vittime,la sua intenzione era quella di costruire nuove case,come In Abruzzo,ma data la situazione orografica cera ben poco da costruire,men che meno un nuovo paese.

Ecco quindi che sua bassezza non ha potuto fare arricchire i suoi amici costruttori-mafiosi e quindi Messina e la sua provincia è caduta nel dimenticatoio.

Se i Siciliani avessero la mente sveglia,alle prossime richieste di voto da parte di simili politicanti di M........dovrebbero rispondere con una manifestazione di sonorità:UN PIRITOOOO!!!

 

Anonimo 14 novembre 2009   00:53

HAAAAAAAAAAA QUANTE GRIDA DI PROTESTA DAI DEPUTATI PDL DI MESSINA!!!ZZ COME FANNO LSA VOCE GROSSA!!OOOOOO QUANTO SI FANNO RISPETTARE E QUANTO SANNO FARE PER MESSINA!!!SIAMO RAPPRESENTATI DA NESSUNO!!!TANTE CHIACCHIERE E NIENTE FATTI!!!ECCO ALLUVIONATI DI ZANCLEA FATEVI OSPITARE A CASA DA QUESTI DEPUTATI CHE LOTTANO PER I SICILIANI  ALLA REGIONE ,CON UNA PARTE DI DELEGAZIONE,E A ROMA  SI FANNO VALERE CON BERLUSCONI!!! CIOE' GLI FANNO DA ZERBINI,PERCHE DI PIU' NON POSSONO FARE !!!VERGOGNATEVI........LOTTONO SOLO PER IL POTERE E PER I LORO INTERESSI!!!DOVETE ANDARE A CASA........PDL VERGOGNATI HAI TRAADITO I MESSINESI E COME SEMPRE CI HAI DELUSO DOPO TNTE PROMESSE.......................VOTA ANTONIO VOTA ANTONIO VOTA ANTONIO

Anonimo 14 novembre 2009   00:06

SE FOSSI PIU' GIOVANE ME NE ANDREI DA QUESTA TERRA IN MANO A DEI BASTARDI,.LA NOSTRA E' UNA TERRA IRREDIMIBILE. SENTIRE FARE DELLE DICHIARAZIONI A CHI PORTA LE MEGGIORI RESPONSABLITA' DI QUESTO STATO DI COSE COME SE FOSSE RO DEI VERGINELLI, MI FA SENTIRE PROPRIO MALE E CI SONO TANTI CHE CI CREDONO. PACO

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