Sicilia, si torna alle urne? Assai probabile. Con parecchie sorprese
Miccichè e Lombardo candidati, ma non nemici. Ecco perché

13 novembre 2009 12:22
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I siciliani andranno a votare con due anni di anticipo per eleggere il presidente della Regione e l’Assemblea. A meno che non ci siano fatti nuovi, decisivi, la chiusura anticipata della legislatura è la soluzione più probabile alla crisi del centrodestra precipitata con il voto contrario al documento finanziario del governo da parte del Pdl, Udc e Pd. Due dei tre partiti della coalizione, Pdl e Udc, non fanno più parte della maggioranza di governo. Raffaele Lombardo può contare sul Pdl scismatico, che fa capo a Gianfranco Miccichè ed ai finiani, oltre che sui suoi deputati, in tutto trenta parlamentari, mentre ce ne vorrebbero 45.

 

La presa di posizione, netta ed inequivocabile, dell’opposizione Pd ha fatto pendere la bilancia a favore dei due partiti – Pdl e Udc – che hanno tolto il loro appoggio al governatore. Una scelta decisiva, che assai probabilmente porterà i siciliani alle urne. Lo scenario, però, non è così semplice come si crede. Si andrà al rinnovo con un sistema elettorale assai particolare, che affida al presidente eletto il compito di comporre una maggioranza in Parlamento.

 

Contrariamente a quanto accadde in occasione dell’elezione di Totò Cuffaro, il sistema elettorale non garantisce la maggioranza dei seggi al vincitore, perché la legge ha subito una modifica a scapito del bipolarismo. Dovendo spartire 80 seggi alle liste concorrenti, apparentate al candidato presidente, verrà attribuito il premio di nove seggi al maggior suffragato ed un seggio al primo dei non eletti, nella qualità di capo dell’opposizione. Ma il premio, nel caso di equilibrio dei risultati, non regala la governabilità al vincitore che sarà perciò costretto a scendere a patti.

 

Non è chiaro se questo marchingegno che conserva il premio di un seggio al secondo classificato e non garantisce la maggioranza a chi vince, sia il frutto di disattenzione o di scelta consapevole. Comunque sia, il sistema elettorale sconfessa il bipolarismo. Un paradosso, perché la riforma costituzionale e il sistema elettorale fabbricati per rendere più stabili i governi, porta le lancette dell’orologio indietro di dieci anni. La simmetria nell’uscita di scena, con Parlamento e presidente che interrompono il mandato, non è sufficiente per creare condizioni di stabilità. Sulla carta sembrava una deterrenza determinante, invece non lo è più con le modifiche apportate alla legge elettorale.

 

Stando così le cose, si può prefigurare uno scenario diverso che in passato nella scelta delle candidature e delle alleanze elettorali. È possibile che Gianfranco Miccichè coroni un suo vecchio disegno, di candidarsi a presidente della Regione (“Lo farei senza passare da Arcore”, ha detto), senza azzuffarsi con Raffaele Lombardo. Terzo candidato concorrente al successo, potrebbe essere il rappresentante del centrodestra; quarto, l’uomo (o la donna) dell’opposizione. Assai difficile che il Pdl si ricompatti sulla candidatura di Miccichè, e che Miccichè accetti un diktat del Pdl; ne va della sua credibilità.

 

Più facile che si arrivi a un gentlemen’s agreement di Miccichè con Lombardo, e che Pdl e Udc abbiano un candidato comune. Le forze a quel punto si equivalgono, ma nessuno può governare da solo. Se la spunta il ticket Lombardo-Miccichè, non ci sono problemi; in caso contrario si ritorna da capo, come nel gioco dell’oca. Chiunque vinca, trattandosi di candidati “forti”, avrà bisogno di cercare alleati per raggiungere la maggioranza in Aula. Sull’interruzione della legislatura, è bene tenerlo presente, può pesare la riluttanza dei deputati a tornare a casa in anticipo, tuffarsi in una nuova incerta campagna elettorale ed investire risorse.

 

Va bene che a pagare è l’Assemblea – cioè i contribuenti - perché dopo il giro di boa, i deputati uscenti ottengono la stessa liquidazione di chi ha fatto i quattro anni canonici, ma il bilancio resta in rosso per gli interessati. Chi lavora per lo scioglimento, e non sono pochi, deve superare questo scoglio. In che modo? Non c’è bisogno che lo spieghiamo. Una simile eventualità fa scrollare le spalle a chi se ne intende, ma non ci sentiamo di escludere niente. In gioco ci sono gli affari del secolo in Sicilia, dal Ponte ai termovalorizzatori, a quel che resta della sanità pubblica. In tempi di vacche magre è come correre per impossessarsi di Fort Knox.

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Anonimo 15 novembre 2009   23:02
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Svevo, ovviamente, non ti ha risposto, cosa ti aspettavi?

  

Invece gli ho risposto.

 

Anonimo 15 novembre 2009   23:01
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  Egregio signor Svevo, forse a lei sfugge che il fallimento politico non è solo quello di Lombardo

  ma di tutta la politica siciliana negli anni passati che hanno portato alla catastrofe attuale, (vedi

 rifiuti, disoccupazione, crisi sempre più grave, sanità), di grazia, lei che ha capito tutto, per avere

 una grande dose di saggezza a chi dobbiamo dare il voto ? 

IL VOTO A CHI... ?

Vota chi ti pare, scegli il minore dei mali, l'importante è negarlo a quelli che avranno il coraggio di presentarsi ancora agli elettori dopo una pagliacciata così grande. Non ricordo di governi regionali rimpastati tre volte in 18 mesi, cioè un governo a semestre sotto lo stesso governatore. Buffonate incredibili. Se pensi che io voglia parteggiare per qualcuno in particolare ti sbagli, è ancora presto, non sono state fissate le elezioni e non ci sono candidature al momento.

Ma se me lo chiederai a tempo debito, sarà un piacere risponderti. Ciao.

Svevo

Anonimo 15 novembre 2009   19:54
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  Egregio signor Svevo, forse a lei sfugge che il fallimento politico non è solo quello di Lombardo

  ma di tutta la politica siciliana negli anni passati che hanno portato alla catastrofe attuale, (vedi

 rifiuti, disoccupazione, crisi sempre più grave, sanità), di grazia, lei che ha capito tutto, per avere

 una grande dose di saggezza a chi dobbiamo dare il voto ? 

Svevo, ovviamente, non ti ha risposto, cosa ti aspettavi?

  

Anonimo 15 novembre 2009   18:39
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Tranquillo che in primavera voterai  Lombardo o Miccichè, si proprio tu, che adesso ti senti tradito da loro, tradirai te stesso e quanto affermi oggi!

DI TRADIMENTI CE NE SONO ANCHE TROPPI, ORA E' IL MOMENTO DI REGOLARSI

E perchè mai dovrei tradire me stesso e dovrei sprecare il voto dandolo a Miccichè o Lombardo? Da dove la tiri fuori questa sparata? Io non ho mai votato, nè voterò giammai sia per l'uno che per l'altro, figurati se possa farlo   adesso.

Colgo una vena di cupo pessimismo in te, coraggio tirati su, vedrai che dopo questa parentesi disastrosa i siciliani riusciranno a risollevarsi e buttare nel dimenticatoio i due protagonisti in questione.

Pensa a farlo anche tu, piuttosto.

Svevo

Anonimo 15 novembre 2009   18:14
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LO SCHIERAMENTO AUTONOMISTA SICILIANO ANCHE OLTRE IL 40%...? CHE DELIRIO !

Chi mi ha preceduto deve avere una formidabile dose di ottimismo. "I have a dream...", forse rimugina Lombardo nei suoi sogni di grandezza. Se ciò sarà vero, i Siciliani meriteranno la catastrofe, ma per fortuna hanno una grande dose di saggezza e la constatazione del fallimento politico di Lombardo è ormai come un fiume in piena, nessuno lo fermerà.

Credo proprio che l'Mpa scenderà abbondantemente sotto il 15%. E chi si è visto si è visto. Anzi...sarà il caso di dire: "chi l'ha visto?".

Svevo

  Egregio signor Svevo, forse a lei sfugge che il fallimento politico non è solo quello di Lombardo

  ma di tutta la politica siciliana negli anni passati che hanno portato alla catastrofe attuale, (vedi

 rifiuti, disoccupazione, crisi sempre più grave, sanità), di grazia, lei che ha capito tutto, per avere

 una grande dose di saggezza a chi dobbiamo dare il voto ? 

Anonimo 15 novembre 2009   17:42
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Veramente BRAVI LOMBARDO & MICCICHE', avete portato la Sicilia ormai nel burrone, ma che politici ! C'è solo da sperare che i Siciliani si ricordino di Voi al  momento del voto, se avete un biciolo di dignità e sapete che cosa vuol dire il significato non vi dovreste più far vedere in giro almeno non in Sicilia.

L'unica strada che vi conviene prendere sarebbe quello di un suk arabo e non farvi più vedere da queste parti.

E meno male che ci lamentavamo di lu zu' Totò vasa vasa !

CONCORDO CON TE AL CENTO PER CENTO MEGLIO QUANDO C'ERA CUFFARO

FORZA TOTO

Anonimo 15 novembre 2009   12:23
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I PROCLAMI DELIRANTI DELLA CIALTRONERIA

Nonostante il completo fallimento politico e l'umiliazione gravissima della Sicilia, Lombardo e Miccichè persistono nel loro squallido disegno di potere. Non vogliono accettare la raltà, cioè che ogni siciliano di buonsenso li ha già rimossi dal proprio immaginario prossimo venturo. Accarezzano ancora sogni di rivincita quando la loro barca è già affondata. Non c'è altro da fare per il Pdl, se non di candidare un uomo politico credibile e non ne mancano certo, come per esempio il Ministro Alfano, esempio indiscutibile di serietà, capacità, trasparenza dell'azione politica. Ho fatto un nome, come potrebbero farsene altri. La Sicilia ha bisogno di riemergere, mandando a casa definitivamente i protagonisti di questa pagliacciata durata appena 18 mesi, ma sufficiente a metterla con le spalle al muro.

E' tramontata per sempre la stagione del mercatino politico truccato coi proclami. L'autonomia ? Ma da che cosa? Il federalismo da una parte e la realtà europea dall'altra, hanno archiviato questi vuoti proclami che nessuno ormai è disposto a credere. Miccichè, dalle vette della propria incapacità politica, pretende addirittura di superare Berlusconi e l'intero Pdl, roba da schianto. Lombardo è ormai al puro delirio, crede di essere ancora il migliore nonostante i suoi irreversibili e fallimentari errori.

Qualunque cosa succeda, in qualunque tempo succeda, i siciliani potranno scegliere di tutto tranne loro due.

Svevo

 

Tranquillo che in primavera voterai  Lombardo o Miccichè, si proprio tu, che adesso ti senti tradito da loro, tradirai te stesso e quanto affermi oggi!

Anonimo 15 novembre 2009   09:06
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E’ tempo di lasciar perdere le vecchie contrapposizioni destra-sinistra e di guardare agli interessi della Sicilia!

 

Questi “lealisi” a chi sono leali? Agli interessi della nostra terra o a quelli di chi ci vuole sempre sotto il tallone dei potentati padani?

 

Dobbiamo abbandonare la gente che vuole pescare nel torbido, dobbiamo appoggiare chi si batte con coraggio e alla luce del sole per la Sicilia e in questo momento solo Miccichè e Lombardo rispondono a questi requisiti.

 

Pertanto smettiamola di giocare al tanto peggio tanto meglio e imprimiamoci bene in mente che solo noi possiamo cambiare il destino che ci perseguita, perchè voluto da chi è abituato a dare ordini alla Sicilia dalle comode e ricche poltrone di comando romane!

 

Basta con la stupidaggine di voler addossare le colpe di chi vuole tornare ad un fetido passato, ad altri!

 

Ormai il giochetto è stato sgamato!

 

Che Lombardo e Miccichè cerchino altre alleanze e non si pieghino ai ricatti di questi ascari impenitenti che si sono sempre venduti allo straniero, passando tranquillamente sopra gli interessi dei siciliani e sopra i diritti derivanti dallo Statuto di Autonomia!

vedrai che sarai deluso anche da Lombardo e Miccichè, è la loro storia a parlare per loro!

Anonimo 15 novembre 2009   06:45
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Forse non hanno ancora capito che è finita.

Ci vuole aria nuova, soggetti credibili che devono guidare la Sicilia fuori dal baratro economico.

Deve scendere in campo Angelino Alfano, solo lui può guidare come Presidente la Regione Sicilia.

Non ci sono altri nomi.

Al voto , e niente pastrocchi, e inciuci vari che servirebbero solamente ad affondare ancor di più la Sicilia.

Fuori Lomabrdo che ha dimostrato pochezza politica, e neanche Miccichè può essere all'altezza.

Ministro Alfano ....facciamo appello a Lei ,scenda in campo, per salvare la Siclia.

Un caro saluto.

Forse per lei sarebbe utile, le occorre qualche LODO? , la Sicilia non ha bisogno di lodi e inciucci ma di politici che abbiano coscienza e senso del dovere, non di politici asseverati e lecchini.

Anonimo 14 novembre 2009   23:45
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Non credere neanche tu che i Siciliani abbiano votato in passato Berlusconi per puro amore ideale. Dietro c'erano concreti schieramenti sociali che oggi non ci sono più. Non si decide tutto a Roma come presuppone il tuo punto di vista, un po' provinciale se permetti.

Nella peggiore delle ipotesi, anche senza l'ala "democratica", lo schieramento autonomista in Sicilia non può prendere meno del 25 % e può arrivare tranquillamente anche al 40 e oltre, perché Berlusconi e l'UDC non hanno più nulla da promettere ai Siciliani e perché l'astensionismo può riservare strane sorprese a tutti.

I democratici, anche se restassero uniti, difficilmente raggiungeranno il 30 %, forse con qualche ripresina dei "dipietristi", potrebbero arrivare a un terzo dei consensi, ma nulla di più. Le tre aree quindi, grosso modo si equivalgono, e anche se quella di "destra" avesse una maggioranza relativa (il 40 % nella migliore delle ipotesi) non potrebbe governare lo stesso. Oggi senza gli autonomisti non si governa la Sicilia, a meno di non fare una maggioranza blindata di cripto-democristiani (Leontini-Lupo- Cuffaro): in fondo sono identici in cuor loro in tutto. Ma dovrebbero spiegarlo anche ai loro elettori che da decenni sono ingannati da questa falsa contrapposizione tra partiti "nazionali". Non so come andrebbe a finire.

Per tutte queste ragioni sarebbe più saggio che non si andasse a votare subito, specie per le emergenze che ha la Sicilia. Ma, certo, se né la sinistra né la destra vogliono appoggiare Lombardo diventerà inevitabile con la roulette russa che ne seguirà.

LO SCHIERAMENTO AUTONOMISTA SICILIANO ANCHE OLTRE IL 40%...? CHE DELIRIO !

Chi mi ha preceduto deve avere una formidabile dose di ottimismo. "I have a dream...", forse rimugina Lombardo nei suoi sogni di grandezza. Se ciò sarà vero, i Siciliani meriteranno la catastrofe, ma per fortuna hanno una grande dose di saggezza e la constatazione del fallimento politico di Lombardo è ormai come un fiume in piena, nessuno lo fermerà.

Credo proprio che l'Mpa scenderà abbondantemente sotto il 15%. E chi si è visto si è visto. Anzi...sarà il caso di dire: "chi l'ha visto?".

Svevo

Anonimo 14 novembre 2009   20:00

 

E' vergognoso e ridicolo che chi simpatizza per gli ascari sottomessi ai padroni romani e milanesi, cioè per coloro che hanno voluto provocare in tutti i modi questa crisi, ci venga a proporre Alfano come soluzione !

 

I cosiddetti "lealisti", pomposamente accreditati come leali al Cavalier e al centrodestra, dopo aver accusato in varie occasioni l'on. Lombardo di "inciuciare" con il PD, alla fine hanno votato assieme alla sinistra contro il governo regionale siciliano!

 

Abituati da sempre a vendersi al migliore offerente, essi sono i veri cani sciolti della politica siciliana, essi sono i sepolcri imbiancati che infettano con il loro marciume il parlamento regionale, proni solo ai loro meschini interessi e mai a quelli della nostra terra! 

 

Traditori sono, altro che lealisti !

 

 

Anonimo 14 novembre 2009   18:56

Forse non hanno ancora capito che è finita.

Ci vuole aria nuova, soggetti credibili che devono guidare la Sicilia fuori dal baratro economico.

Deve scendere in campo Angelino Alfano, solo lui può guidare come Presidente la Regione Sicilia.

Non ci sono altri nomi.

Al voto , e niente pastrocchi, e inciuci vari che servirebbero solamente ad affondare ancor di più la Sicilia.

Fuori Lomabrdo che ha dimostrato pochezza politica, e neanche Miccichè può essere all'altezza.

Ministro Alfano ....facciamo appello a Lei ,scenda in campo, per salvare la Siclia.

Un caro saluto.

Anonimo 14 novembre 2009   18:14

vadino tutti a lavorare se  hanno un mestiere, mi sono schifato di tutto quello che stanno combinando, è palese che tutta la sciarra e per la cutra" potere",fregandonesi dei siciliani ,sono amareggiato e incazz....tooo  con mè stesso che li  ho pure votati, ripassate  sarò pronto a ridarvi tanti bei calci nel culo, vergognatevi siete dei veniali e politicanti di basssssiiisssimmmaaa lega, affaristi e truffaldini, sensa nessuna ideologia o fede politica , meglio i partiti di una volta almeno erano identificabili si diceva dx sx centro  ora invece si dice solamente  m........

(blasco)

Anonimo 14 novembre 2009   17:47

ricomincia su La Sicilia la fantapolitica .

Oggi 14 a pag. 5, il fido Lillo riporta che vi sono stati contatti diretti tra Lombardo e Berlusconi (mentre Lombardo prima ha dovuto ammettere che aveva chiamato Berlusconi senza trovarlo e poi che aveva parlato con un suo fido collaboratore (il maggiordomo?) mettendo dentro  anche Miccichè.

Vi ricordate quando su La Sicilia si raccontavano tutti gl'incontri misteriosi tra Berlusconi e Lombardo (si entrava da una porta, si usciva di nascosto da un'altra, etc.etc.) con la presenza perenne di Miccichè. Alla fine sono risultate tutte bufale.

Oggi riprende l'ossequio  e si riempie di imprecisioni laronaca ingenerando confusione nel lettore. Ne La Sicilia, purtroppo, è sempre stato così. Al politico di turno si fa sembre omaggio . L'esperienza di Scapagnino a Catania è stata disastrosa grazie anche all'assenza di atteggiamenti critici da parte del giornale che invece usciva giornalmente prendendo in giro i poveri catanesi.

 

Ora è il turno di Lombardo ed i siciliani continuano sempre ad essere presi in giro e non hanno mai la certezza di potersi fidare di ciò che viene scritto anche perchè di fidi Lilli c'è ne sono fin troppi e diventa arduo distinguerli dai veri giornalisti, quelli con G maisucola

Anonimo 14 novembre 2009   16:53
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I PROCLAMI DELIRANTI DELLA CIALTRONERIA

Nonostante il completo fallimento politico e l'umiliazione gravissima della Sicilia, Lombardo e Miccichè persistono nel loro squallido disegno di potere. Non vogliono accettare la raltà, cioè che ogni siciliano di buonsenso li ha già rimossi dal proprio immaginario prossimo venturo. Accarezzano ancora sogni di rivincita quando la loro barca è già affondata. Non c'è altro da fare per il Pdl, se non di candidare un uomo politico credibile e non ne mancano certo, come per esempio il Ministro Alfano, esempio indiscutibile di serietà, capacità, trasparenza dell'azione politica. Ho fatto un nome, come potrebbero farsene altri. La Sicilia ha bisogno di riemergere, mandando a casa definitivamente i protagonisti di questa pagliacciata durata appena 18 mesi, ma sufficiente a metterla con le spalle al muro.

E' tramontata per sempre la stagione del mercatino politico truccato coi proclami. L'autonomia ? Ma da che cosa? Il federalismo da una parte e la realtà europea dall'altra, hanno archiviato questi vuoti proclami che nessuno ormai è disposto a credere. Miccichè, dalle vette della propria incapacità politica, pretende addirittura di superare Berlusconi e l'intero Pdl, roba da schianto. Lombardo è ormai al puro delirio, crede di essere ancora il migliore nonostante i suoi irreversibili e fallimentari errori.

Qualunque cosa succeda, in qualunque tempo succeda, i siciliani potranno scegliere di tutto tranne loro due.

Svevo

 

Hai proprio ragione da vendere! Il PDL è composto da gente di grande valore! Non dimentichiamo la grandissima prova di capacità amministrativa mostrata nella guida delle nostre città! Palermo, Catania e Messina sono l'apice della politica del buogoverno. Mi verrebbe da proporre Cammarata e la sua giunta alla guida della Regione. Chi ha saputo portare Palermo ai vertici delle classifiche nazionali, anzi direi internazionali, merita molto di più. Viva il PDL, viva Berlusconi, nel cui nome rifulge una classe politica di una grandezza tale che in Italia, ha ragione lui, non si era mai vista negli ultimi 150 anni!

GDP  

Anonimo 14 novembre 2009   09:24
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"Più facile che si arrivi a un gentlemen’s agreement di Miccichè con Lombardo, e che Pdl e Udc abbiano un candidato comune. Le forze a quel punto si equivalgono, ma nessuno può governare da solo."

 

Il PDL attualmente è dato in Sicilia al 35% e l'UDC al 10% circa.

L'MPA all'ultima prova regionale con 3 liste legate alla candidatura allora sicuramente vincente di Lomabardo (la migliore visto il risultato delle Europee) è stata sotto il 18%  e Miccichè, come tale, non è pervenuto.

 

Come si fa a dire che 18  + boh è equivalente a 35+10?

Ragazzi la gente vota PDL per Berlusconi ed in misura minimale per i soggetti o pensate veramente che siccome PDL e Miccichè all'ARS si sono spartiti i deputati si spartiranno anche i consensi in caso di candidatura di Miccichè da solo?

E su quali Ministri conteranno i transfughi?

Come sostenteranno i loro clientes?

Pensate che, ad esempio Greco o Mineo prendano voti di opinione da scienziati ed artisti?

Per chi voteranno i loro "amici", per chi continua comunque a Governare il paese quasi nella sua interezza o per i ribelli che con ogni probabilità saranno confinati all'opposizione?

 

Certo se il PDL si spacca anche a Roma allora tutto cambia.....

 

Vedremo. Sono curioso.

Non credere neanche tu che i Siciliani abbiano votato in passato Berlusconi per puro amore ideale. Dietro c'erano concreti schieramenti sociali che oggi non ci sono più. Non si decide tutto a Roma come presuppone il tuo punto di vista, un po' provinciale se permetti.

Nella peggiore delle ipotesi, anche senza l'ala "democratica", lo schieramento autonomista in Sicilia non può prendere meno del 25 % e può arrivare tranquillamente anche al 40 e oltre, perché Berlusconi e l'UDC non hanno più nulla da promettere ai Siciliani e perché l'astensionismo può riservare strane sorprese a tutti.

I democratici, anche se restassero uniti, difficilmente raggiungeranno il 30 %, forse con qualche ripresina dei "dipietristi", potrebbero arrivare a un terzo dei consensi, ma nulla di più. Le tre aree quindi, grosso modo si equivalgono, e anche se quella di "destra" avesse una maggioranza relativa (il 40 % nella migliore delle ipotesi) non potrebbe governare lo stesso. Oggi senza gli autonomisti non si governa la Sicilia, a meno di non fare una maggioranza blindata di cripto-democristiani (Leontini-Lupo- Cuffaro): in fondo sono identici in cuor loro in tutto. Ma dovrebbero spiegarlo anche ai loro elettori che da decenni sono ingannati da questa falsa contrapposizione tra partiti "nazionali". Non so come andrebbe a finire.

Per tutte queste ragioni sarebbe più saggio che non si andasse a votare subito, specie per le emergenze che ha la Sicilia. Ma, certo, se né la sinistra né la destra vogliono appoggiare Lombardo diventerà inevitabile con la roulette russa che ne seguirà.

Anonimo 14 novembre 2009   09:22

Sono assolutamente in sintonia con Svevo.

Adesso vedremo nuovamente la solita campagna elettorale fatta di riunioni nei vari alberghi e ristoranti con amici ed amici degli amici, con gente che prima manco veniva cacata ed improvvisamente diventata  amica, promesse di posti per gli amici e per i figli e i nipoti degli amici, promesse di dare incarichi ( inutili ) ben retribuiti agli amici professionisti, promesse di porcherie varie, gigantografie in tutti i muri della città con le loro facce da libro Cuore e con sotto riportate frasi della serie "sono il più buono d'Italia", " ho la Sicilia nel cuore ", " lavorarerò(?) per la gente ", " mi alzo la mattina per voi " e stronzate del genere varie!

Ma alla fine nulla cambierà! 

Però questi personaggi, che con le loro facce riempiono ogni giorno i vari quotidiani locali, non hanno ancora capito ( o fanno finta ) che la gente è stanca e stufa di loro, che non servono a nulla per la collettività e che fanno solo danni!

Essi oltre a percepire stipendi, avere privilegi e bonus vari ( quelli ufficiali....), da offesa a chi veramente si guadagna un pezzo di pane seriamente, trasmettono messaggi ai Ns. giovani ASSOLUTAMENTE NEGATIVI, perchè rappresentano l'esatto contrario di come dovrebbe essere una persona politica!

La politica, quella seria, dovrebbe essere al servizio del cittadino, per migliorarne la vita in un ambito di vivibilità collettivo, mentre invece loro non fanno altro che litigare, farsi i dispetti e le rappresaglie, coalizzarsi o sciogliersi in relazione solo ai loro interessi personali, fregandosene altamente del mandato per il quale hanno giurato alla Repubblica!

E tutto ciò per giunta profumatamente retribuito!

In conclusione sono una vera schifezza!! 

Giusy 

Anonimo 14 novembre 2009   00:04

I PROCLAMI DELIRANTI DELLA CIALTRONERIA

Nonostante il completo fallimento politico e l'umiliazione gravissima della Sicilia, Lombardo e Miccichè persistono nel loro squallido disegno di potere. Non vogliono accettare la raltà, cioè che ogni siciliano di buonsenso li ha già rimossi dal proprio immaginario prossimo venturo. Accarezzano ancora sogni di rivincita quando la loro barca è già affondata. Non c'è altro da fare per il Pdl, se non di candidare un uomo politico credibile e non ne mancano certo, come per esempio il Ministro Alfano, esempio indiscutibile di serietà, capacità, trasparenza dell'azione politica. Ho fatto un nome, come potrebbero farsene altri. La Sicilia ha bisogno di riemergere, mandando a casa definitivamente i protagonisti di questa pagliacciata durata appena 18 mesi, ma sufficiente a metterla con le spalle al muro.

E' tramontata per sempre la stagione del mercatino politico truccato coi proclami. L'autonomia ? Ma da che cosa? Il federalismo da una parte e la realtà europea dall'altra, hanno archiviato questi vuoti proclami che nessuno ormai è disposto a credere. Miccichè, dalle vette della propria incapacità politica, pretende addirittura di superare Berlusconi e l'intero Pdl, roba da schianto. Lombardo è ormai al puro delirio, crede di essere ancora il migliore nonostante i suoi irreversibili e fallimentari errori.

Qualunque cosa succeda, in qualunque tempo succeda, i siciliani potranno scegliere di tutto tranne loro due.

Svevo

 

Anonimo 13 novembre 2009   23:39

"Più facile che si arrivi a un gentlemen’s agreement di Miccichè con Lombardo, e che Pdl e Udc abbiano un candidato comune. Le forze a quel punto si equivalgono, ma nessuno può governare da solo."

 

Il PDL attualmente è dato in Sicilia al 35% e l'UDC al 10% circa.

L'MPA all'ultima prova regionale con 3 liste legate alla candidatura allora sicuramente vincente di Lomabardo (la migliore visto il risultato delle Europee) è stata sotto il 18%  e Miccichè, come tale, non è pervenuto.

 

Come si fa a dire che 18  + boh è equivalente a 35+10?

Ragazzi la gente vota PDL per Berlusconi ed in misura minimale per i soggetti o pensate veramente che siccome PDL e Miccichè all'ARS si sono spartiti i deputati si spartiranno anche i consensi in caso di candidatura di Miccichè da solo?

E su quali Ministri conteranno i transfughi?

Come sostenteranno i loro clientes?

Pensate che, ad esempio Greco o Mineo prendano voti di opinione da scienziati ed artisti?

Per chi voteranno i loro "amici", per chi continua comunque a Governare il paese quasi nella sua interezza o per i ribelli che con ogni probabilità saranno confinati all'opposizione?

 

Certo se il PDL si spacca anche a Roma allora tutto cambia.....

 

Vedremo. Sono curioso.

Anonimo 13 novembre 2009   20:18

 

E’ tempo di lasciar perdere le vecchie contrapposizioni destra-sinistra e di guardare agli interessi della Sicilia!

 

Questi “lealisi” a chi sono leali? Agli interessi della nostra terra o a quelli di chi ci vuole sempre sotto il tallone dei potentati padani?

 

Dobbiamo abbandonare la gente che vuole pescare nel torbido, dobbiamo appoggiare chi si batte con coraggio e alla luce del sole per la Sicilia e in questo momento solo Miccichè e Lombardo rispondono a questi requisiti.

 

Pertanto smettiamola di giocare al tanto peggio tanto meglio e imprimiamoci bene in mente che solo noi possiamo cambiare il destino che ci perseguita, perchè voluto da chi è abituato a dare ordini alla Sicilia dalle comode e ricche poltrone di comando romane!

 

Basta con la stupidaggine di voler addossare le colpe di chi vuole tornare ad un fetido passato, ad altri!

 

Ormai il giochetto è stato sgamato!

 

Che Lombardo e Miccichè cerchino altre alleanze e non si pieghino ai ricatti di questi ascari impenitenti che si sono sempre venduti allo straniero, passando tranquillamente sopra gli interessi dei siciliani e sopra i diritti derivanti dallo Statuto di Autonomia!

Anonimo 13 novembre 2009   18:32

 

Vedrete  quando si andrà a votare ! I Siciliani faranno la fila dietro a questi incapaci, arroganti e mantenuti della politica,

Anonimo 13 novembre 2009   18:26
L'utente ha risposto al commento anonimo del 13 novembre 2009. Visualizza »

Questi politici si fumano pure i serpenti!

 

 

io penso che la soluzione sia una nuova elezione sperando che i Siciliani diano il 65% dei consensi al centrosinistra visto che il centrodestra non sa che farsene .Chi tradisce una volta , tradisce sempre !

Ma i Siciliani amano essere traditi (perifrasi altrimenti esprimibile con un termine sconcio )    

Anonimo 13 novembre 2009   18:17

Veramente BRAVI LOMBARDO & MICCICHE', avete portato la Sicilia ormai nel burrone, ma che politici ! C'è solo da sperare che i Siciliani si ricordino di Voi al  momento del voto, se avete un biciolo di dignità e sapete che cosa vuol dire il significato non vi dovreste più far vedere in giro almeno non in Sicilia.

L'unica strada che vi conviene prendere sarebbe quello di un suk arabo e non farvi più vedere da queste parti.

E meno male che ci lamentavamo di lu zu' Totò vasa vasa !

Anonimo 13 novembre 2009   14:28

Questi politici si fumano pure i serpenti!

 

 

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