E’ diventata legge la riforma fortemente voluta dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta e dal Governo Berlusconi.
Notevoli le novità introdotte in merito alla disciplina giuridica del rapporto di lavoro di oltre tre milioni di pubblici dipendenti, con l’ introduzione espressa del reato di assenza arbitraria e quello di falsa attestazione di malattia, che coinvolge anche i medici.
Nuove cause di licenziamento
La prima rilevante innovazione riguarda il rapporto fra procedimento disciplinare e quello penale. Infatti da ora in poi sarà possibile concludere il procedimento disciplinare anche se questo ha per oggetto, in tutto o in parte, fatti in relazione ai quali procede l’autorità giudiziaria, senza attendere l’emanazione della sentenza.
Oltre che per i casi già previsti dalla legge e dai Contratti collettivi, si applica comunque la sanzione disciplinare del licenziamento, in presenza di una falsa attestazione della presenza in servizio, conseguita mediante l’alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente.
La previsione si riferisce evidentemente, anche all’ipotesi di chi dopo aver timbrato la presenza lascia il luogo di lavoro senza giustificato motivo di servizio, ma anche all’ipotesi del timbrare un cartellino altrui e comunque a tutti i casi di frode e truffa operata con falsa attestazione della presenza, comunque ottenuta.
Soggiace al licenziamento anche il dipendente che giustifica l’ assenza mediante una certificazione medica materialmente falsa o che attesti falsamente uno stato di malattia.
La sanzione disciplinare del licenziamento sarà applicata anche:
1) Per l’assenza priva di valida giustificazione per un numero di giorni, anche non continuativi, superiore a tre in un biennio o per più di sette giorni nel corso degli ultimi dieci anni, o nel caso di mancata ripresa del servizio nel termine fissato dall’amministrazione.
2) Qualora l’ impiegato rifiuti, senza giustificato motivo, il trasferimento disposto dall’ Amministrazione per esigenze di servizio.
3) In caso di falsità materiali o ideologiche poste in essere in occasione dell’instaurazione del rapporto di lavoro o di procedure relative a progressioni di carriera.
4) Per la reiterazione nell’ambiente di lavoro di gravi condotte aggressive, moleste, minacciose, ingiuriose o comunque lesive dell’onore e della dignità personale altrui.
5) In caso di condanna penale definitiva, per la quale sia prevista l’ interdizione perpetua dai pubblici uffici o l’estinzione del rapporto di lavoro.
6) Il licenziamento è disposto altresì, nel caso di prestazione lavorativa, riferibile ad un arco temporale non inferiore al biennio, per la quale l’amministrazione di appartenenza formula, ai sensi delle disposizioni concernenti la valutazione del personale, un giudizio di insufficiente rendimento.
L’assenza arbitraria diventa reato.
Pene gravissime anche per i medici compiacenti L’art. 55 quinquies, della nuova normativa, titolato “False attestazioni o certificazioni”, prevede testualmente che: “Il lavoratore dipendente di una pubblica amministrazione che attesta falsamente la propria presenza in servizio, mediante l’alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente, ovvero giustifica l’assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa o falsamente attestante uno stato di malattia è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 400 ad euro 1.600. La medesima pena si applica al medico e a chiunque altro concorre nella commissione del delitto”.
Inoltre il lavoratore è obbligato a risarcire il danno patrimoniale determinato dall’assenza nonché il danno all’immagine subito dall’amministrazione.
Abbiamo visto che la grave sanzione della reclusione da uno a cinque anni, si applica anche ai medici che si rendono complici del dipendente.
Appare evidente la complessità della determinazione di una tale responsabilità, in quanto il dolo del medico sarà difficilmente accertabile in modo compiuto e certo.
Inoltre, la sentenza definitiva di condanna per tale reato comporta, per il medico, la sanzione disciplinare della radiazione dall’albo ed altresì, se dipendente di una struttura sanitaria pubblica o se convenzionato con il servizio sanitario nazionale, il licenziamento per giusta causa o la decadenza dalla convenzione.
Le stesse sanzioni disciplinari si applicano inoltre se il medico, in relazione all’assenza dal servizio, rilascia certificazioni che attestano dati clinici non direttamente constatati né oggettivamente documentati.
Le nuove norme, più severe di quanto immaginabile, hanno destato sorpresa ed incredulità sia negli ambienti del pubblico impiego che in quelli medici.
Le gravissime pene previste, in particolare la reclusione da uno a cinque anni, estesa anche ai medici “compiacenti”, sono sembrate veramente eccessive ed il paragone con quanto sta accadendo in ambito di riforma del processo penale, è risultato immediato, inevitabile e alquanto sconcertante.
Nuove competenze in tema di procedimento disciplinare
La competenza dei dirigenti delle Strutture viene aumentata fino alla sanzione della sospensione dal servizio fino a 9 giorni.
Infatti è stato previsto che per le infrazioni per le quali è prevista l’irrogazione di sanzioni inferiori alla sospensione dal servizio per più di dieci giorni, il procedimento disciplinare, se il responsabile della struttura ha qualifica dirigenziale, è di sua diretta competenza. Nel sistema precedente, in genere, la sanzione applicabile dal Dirigente della struttura, arrivava alla multa.
Salario accessorio Viene confermata la già delineata virata stretta verso la meritocrazia e il divieto di distribuzione in maniera indifferenziata, di incentivi e premi (ovvero a pioggia).
Confermata la divisione degli incentivi secondo tre fasce:
1) il 25% è collocato nella fascia di merito alta, alla quale corrisponde l’ attribuzione del cinquanta per cento delle risorse destinate al trattamento accessorio collegato alla performance individuale; 2) il 50% è collocato nella fascia di merito intermedia, alla quale corrisponde l’attribuzione del cinquanta per cento delle risorse destinate al trattamento accessorio 3) il 25% è collocato nella fascia di merito bassa, alla quale non corrisponde l’ attribuzione di alcun trattamento accessorio.
E’ stata inoltre creata la “Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche”, fortemente voluta da Brunetta e non molto gradita al Ministro Tremonti, il cui costo sarà di due milioni di euro per l’anno 2009 e a 8 milioni di euro a decorrere dall’anno 2010.
La Commissione si esprimerà anche in merito all’istituito “Premio annuale per l’innovazione”.
Infatti il provvedimento prevede che ogni amministrazione pubblica istituisce un premio annuale per l’innovazione, che viene assegnato al miglior progetto realizzato nell’anno, in grado di produrre un significativo cambiamento dei servizi offerti o dei processi interni di lavoro, con un elevato impatto sulla performance dell’organizzazione.
Progressioni economiche
Nei limiti delle risorse economiche disponibili, le amministrazioni pubbliche procedono selettivamente alle progressioni economiche sulla base di quanto previsto dai contratti collettivi nazionali e integrativi di lavoro.
Non del tutto chiara la previsione che “La collocazione nella fascia di merito alta, per tre anni consecutivi, ovvero per cinque annualità anche non consecutive, costituisce titolo prioritario ai fini dell’attribuzione delle progressioni economiche”, infatti questo risultato e la conseguente collocazione, sono relativi ad interi settori e non a singoli impiegati.
Limitazione agli incarichi di direzione
E’ stato stabilito che non possono essere conferiti “incarichi di direzione di strutture deputate alla gestione di personale, a soggetti che rivestano o abbiano rivestito negli ultimi due anni cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali o che abbiano avuto negli ultimi due anni rapporti continuativi di collaborazione o di consulenza con le predette organizzazioni”.
La costituzionalità di questa previsione è da verificare.
Controlli sulle assenze, certificazioni e visite fiscali
Non vi sono in questo campo grandi novità rispetto al precedente Decreto, salvo l’obbligo per i medici di trasmissione telematica dei certificati. E’ stato ribadito che nell’ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare, l’assenza viene giustificata esclusivamente mediante certificazione medica rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale.
Questa disposizione, per la maggior parte delle Amministrazioni, non costituisce elemento di novità, ma di contro ci induce ad una domanda: “Quali altri soggetti sono titolati a rilasciare certificazioni mediche per il primo episodio e comunque per i periodi inferiori ai primi dieci giorni nell’ anno?” La risposta è “gli stessi”.
Infatti né i medici non convenzionati, né le strutture mediche ed ospedaliere private, possono rilasciare certificazioni valide ai fini della giustificazione dell’assenza dal servizio. L’articolato pare un retaggio della primitiva disposizione, poi corretta, in base alla quale per giustificare l’assenza vi era bisogno di un certificato rilasciato da una Struttura sanitaria pubblica.
La certificazione medica è inviata necessariamente per via telematica, direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che la rilascia, all’Istituto nazionale della previdenza sociale, secondo le modalità stabilite per la trasmissione telematica dei certificati medici nel settore privato.
Viene confermato che l’Amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente anche per le assenze di un solo giorno, “tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative”.
Per quanto attiene alle fasce orarie di reperibilità del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche fiscali, la nuova disciplina sarà adottata con emanando decreto del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’innovazione. Nelle more restano ferme le vecchie fasce di reperibilità 10 – 12 e 17- 19.
FINALMENTE OGGI QUALCHE AMMINISTRAZIONE HA RITENUTO UTILE PORTARE A CONOSCENZA IL DECRETO ... SENZA COMMENTO.
Perché nessuno da questa notizia?
Lodo Schifani
Falso in bilancio
Lodo Alfano
Processo breve (prescrizione di fatto)
Manette agli impiegati (ma non lo diciamo a tutti)
La legge però è uguale per tutti ... i poveracci
abbiamo voluto il berlusca che per anni ha distratto gli italiani con i culi e le tette delle veline e ora paghiamo le conseguenze.
L'INFORMAZIONE SULL'ARGOMENTO CONTINUA SU
http://www.italiainformazioni.com/giornale/politica/78142/brunetta.htm
Giuseppe Di Bella
COME DELINEATO NELL'ARTICOLO, IL MINISTRO BRUNETTA HA EMANATO IL NUOVO DECRETO E PERTANTO GLI ORARI DELLE VISITE FISCALI SONO NUOVAMENTE CAMBIATI A FAR DATA DA OGGI.
INFATTI è STATO PUBBLICATO sulla Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 gennaio 2010, il Decreto contenente la NUOVA determinazione delle fasce orarie di reperibilità per i pubblici dipendenti in caso di assenza per malattia.
Le nuove fasce di reperibilità sono: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. L'obbligo di reperibilità sussiste anche nei giorni non lavorativi, domeniche e festivi.
Sono esclusi dall'obbligo di rispettare le fasce di reperibilità i dipendenti per i quali l'assenza è riconducibile ad alcune patologie.
In DETTAGLIO:
a) patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
b) infortuni sul lavoro;
c) malattie per le quali e' stata riconosciuta la causa di servizio;
d) stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.
Giuseppe Di Bella
E' diventato reato un comportamento molto diffuso ma anche estremamente variegato. Ancora una volta non si riesce a distinguere un gesto banale e inoffensivo, come prendere un caffé al bar di fronte, dal medico della ASL in malattia ma in vacanza a Santo Domingo.
Siamo un Paese con poco senso civico, è vero. Ma queste iniziative servono solo ad esacerbare gli animi. Si vuole questo? E' utile?
Bene, direi ottimo; fino ad ora, grazie al tanto compianto Prof. Biagi il sistema Sociale era stato devastato, trasformando il mondo del lavoro Privato in precariato a vita sponsorizzato dalla parola "flessibilità" con la quale si lavavano la bocca tutti i Politici sia di destra che di Sinistra. I soliti privilegiati erano rimasti i dipendenti Pubblici; privilegiati prima in quanto avevano trovato il POSTO-FISSO grazie a raccomandazioni varie, amicizie influenti e parentele importanti, e privilegiati dopo perchè praticamente non licenziabili. Brunetta ha cercato di parificare le condizioni; non sarà facile raggiungere l'obiettivo ma un cambiamento doveroso bisognava auspicarlo perchè non si poteva continuare con una tale discriminazione tra Privato e Pubblico. Siamo o no tutti cittadini e lavoratori italiani? Le pene eccessive? Nessuno ha detto nulla sulla Legge in materia di violenza sessuale. Un reato che non lascia lesioni permanenti e viene punito in modo peggiore a quelli ben più gravi di omicidio e strage. Si è esagerato dappertutto...quindi..
Non è così. La sua affermazione "Nessuno ha detto nulla sulla Legge in materia di violenza sessuale. Un reato che non lascia lesioni permanenti", è tecnicamente errata e discutibile sotto ogni aspetto. L'individuo che subisce violenza sessuale, maschio, femmina od omesessuale che sia, riporta lesioni psicologiche permanenti spesso più gravi di quelle fisiche. Basta leggere un qualsiasi trattato di psicologia elementare.
La legge era uguale x tutti almeno cosi stava scritto nelle aule dei tribunali..adesso se vai a guardare trovi invece la frase: La legge è amministrata in nome del popolo italiano!!!!!!
La legge e uguale per tutti...oppure, la legge è amministrata in nome del popolo...bè poco cambia, tanto resta il fatto che non e uguale per tutti, tu 6 un povero disgraziato? paghi, 6 un politico ho altro nn c'è problema fatto il reato si trova la legge x uscirne fuori.
Da un pò di tempo mi tormenta un dubbio: perchè mai è così facile - per il vs. per Brunetteschi - propagandare le sue palesi panzane? Capisco che il Mitico Cavaliere certo non lo striglia e, addirittura, lo accarezza in conferenza stampa, gli da del biricchino e quello ha un sussulto eroico/erotico...
Ma, per dire, com'è che schiere di sensibili e "fini" assertori dello Stato, non lo mandano... dove meriterebbe quando, strapala di "dipendenti pubblici fannulloni", "poliziotti panzoni", "medici macellai", e via "cacasennando""...
Nel complesso ha offero almeno 10 milioni di italiani e continua imperterrito. Sta devastando lo Stato (per altro non da solo perchè ha chiuso un ciclo aperto una decina di anni fa da Cassese-Bassanini e culminato fino a ieri in Prodi-Ichino) e nessuno lo manda seriamente a zappare...
Allora, non sarà, come credo, che il "progetto" è diportata ben più distruttiva e riguarda l'intero "arco (in)costituzionale", ormai costituito da apparati di potere sempre più famelici e trasversali?
Meditate, perchè se così è, la pur "traballante" democrazia che abbiano finora conosciuto NON SOLO E' FINITA MA LA STANNO SOSTITUENDO CON UNA "MAFIOCRAZIA" pericolosissima: non spara ma fa danni MOLTO PIU' DEVASTANTI!
Perché nessuno da questa notizia?
Lodo Schifani
Falso in bilancio
Lodo Alfano
Processo breve (prescrizione di fatto)
Manette agli impiegati (ma non lo diciamo a tutti)
La legge però è uguale per tutti ... i poveracci
La legge era uguale x tutti almeno cosi stava scritto nelle aule dei tribunali..adesso se vai a guardare trovi invece la frase: La legge è amministrata in nome del popolo italiano!!!!!!
Perché nessuno da questa notizia?
Lodo Schifani
Falso in bilancio
Lodo Alfano
Processo breve (prescrizione di fatto)
Manette agli impiegati (ma non lo diciamo a tutti)
La legge però è uguale per tutti ... i poveracci
La legge era uguale x tutti almeno cosi stava scritto nelle aule dei tribunali..adesso se vai a guardare trovi invece la frase: La legge è amministrata in nome del popolo italiano!!!!!!
1°, dipendente pubblico.
2°, più di quello che rendo e arrotondo pure.
3°, ovviamente si, anche quando mi "imbosco", come adesso.
Comunque tranquillizzati, siamo una minoranza e non intendiamo allargare la cerchia!
E sono contento per te che sembri non farne parte.
la colpa non è dei poveri dipendenti che sono in eccesso non per colpa loro e sapiamo che quando c'è un lavoro da fare si cerca giustamente essendo la truppa esagerata e non governata di scaricare sugli altri,risultato:caos per l utenza
sono i dirigenti che devono essre inquadrati per primi se non sono il grado d assicurare il servizio se ne devono andare
con il 50% del personale e fare una ditta in proprio continuando a comportarsi nello stesso modo per fallire in un attimo
cordialmente.
Bene, direi ottimo; fino ad ora, grazie al tanto compianto Prof. Biagi il sistema Sociale era stato devastato, trasformando il mondo del lavoro Privato in precariato a vita sponsorizzato dalla parola "flessibilità" con la quale si lavavano la bocca tutti i Politici sia di destra che di Sinistra. I soliti privilegiati erano rimasti i dipendenti Pubblici; privilegiati prima in quanto avevano trovato il POSTO-FISSO grazie a raccomandazioni varie, amicizie influenti e parentele importanti, e privilegiati dopo perchè praticamente non licenziabili. Brunetta ha cercato di parificare le condizioni; non sarà facile raggiungere l'obiettivo ma un cambiamento doveroso bisognava auspicarlo perchè non si poteva continuare con una tale discriminazione tra Privato e Pubblico. Siamo o no tutti cittadini e lavoratori italiani? Le pene eccessive? Nessuno ha detto nulla sulla Legge in materia di violenza sessuale. Un reato che non lascia lesioni permanenti e viene punito in modo peggiore a quelli ben più gravi di omicidio e strage. Si è esagerato dappertutto...quindi..
Bravo Brunetta ! Era ora!
Cocco bello, ancora non hai capito che questi prendono la pensione dopo 36 mesi e tu ne devi fare 40 (MA DI ANNI), che possono passare in caso di morte la pensione all'amica (tu la puoi passare ? - ma che je ne frega dei DICO) e che sono anni e anni che dicono di ridursi gli stipendi e il numero dei parlamentari ?
Ma lo sai che il costo della politica italiana è pari al costo di quella inglese e tedesca messe assieme ???
E lo sai che tu li paghi ?
OPPURE ANCORA DORMI ???!!!
Non vedo nessuna congiura, ma solo la giusta pretesa che ciascuno faccia il suo dovere.
Se non sei soddisfatto del tuo stipendio ,cambia lavoro!
e se un single sta male e per tre giorni non riesce a comunicare con il datore di lavoro, ( sono tanti i casi di persone scomparse a causa di malore...) se poi riesce a sopravvivere viene licenziato perchè non ha comunicato la sua assenza per tre giorni? Capisco il senso del dovere ma qui siamo all'eccesso ed ogni eccesso è un errore!
E' inutile "brunetta" è una malattia dell'anima...
L'anima di tutti quei furbi che hanno costruito e continueranno a costruire la loro "soddisfazione stipendiale" leccando i c**** ai politici!
In questo modo, ormai, più di mezza Italia è fatta di mafiosi-semplici, dirigenti-mafiosi e mafiosi-dirigenti...
Buon divertimento!
Non vedo nessuna congiura, ma solo la giusta pretesa che ciascuno faccia il suo dovere.
Se non sei soddisfatto del tuo stipendio ,cambia lavoro!
Gentile lettore, Lei ha distribuito in cinque commenti le sue pillole di saggezza. L'assunzione di un numero spropositato di pillole non elimina la malattia, cancella il malato. Resta encomiabile, tuttavia, il suo bisogno di dare man forte al Ministro.
La congiura dei Pari contro i Paria
Non vedo nessuna congiura, ma solo la giusta pretesa che ciascuno faccia il suo dovere.
Se non sei soddisfatto del tuo stipendio ,cambia lavoro!
per chi si assenta dal lavoro il carcere,per chi corrompe la prescrizione o il lodo
Assentarsi dal lavoro significa rubare una parte dello stipendio !
1°, dipendente pubblico.
2°, più di quello che rendo e arrotondo pure.
3°, ovviamente si, anche quando mi "imbosco", come adesso.
Comunque tranquillizzati, siamo una minoranza e non intendiamo allargare la cerchia!
E sono contento per te che sembri non farne parte.
Comincia a lavorare ! Ti stò pagando anch'io!
E non finisce proprio, perché... intanto gli "eroici" dirigenti che tutti dovranno giudicare, stanno a questo punto:
L’art. 71 del d. l. 112/2008 prevedeva "nei primi dieci giorni di assenza è corrisposto il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennità o emolumento comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonché di ogni altro trattamento economico accessorio".
Interpellato in tal senso, il Dipartimento della Funzione Pubblica aveva precisato, che l'art. 71 operava nei confronti di tutti, anche dei dirigenti (e gli era venuto pure il dubbio!). Così è seguito, nel gennaio 2009, un chiarimento del ministero dell’Economia che ha definito trattamento economico fondamentale per i dirigenti non solo lo stipendio tabellare (come per tutti i dipendenti) ma anche:
• retribuzione di posizione parte fissa (?);
• tredicesima mensilità;
• retribuzione individuale di anzianità, ove acquisita;
• eventuali assegni ad personam (?);
• retribuzione di risultato, nella misura in cui l'attività svolta risulti, comunque, valutabile a tal fine (?).
IN ALTRI TERMINI: PRESSOCHE' TUTTO QUELLO CHE GUADAGNANO I DIRIGENTI NON E' ROBA CHE RICADE SOTTO LA SCURE AMMAZZA-ASSENTEISTI "BRUNELLETTIANA" !!!
Immediatamente sono scattate le conseguenti disposizioni interne che hanno dato disposizioni alle direzioni del bilancio o come sono altrimenti denominate, con effetto retroattivo dal 26 giugno 2008, ad effettuare il recupero delle somme sottratte ai dirigenti che si fossero nel frattempo assentati per malattia. Il tutto passato sotto silenzio.
Ma insomma:
• la retribuzione di posizione non è forse un trattamento accessorio? Che posizione si occupa da ammalati.
• E la retribuzione di risultato? Che risultato si ottiene a letto con la febbre?
Il risultato di questo sostanziale "raggiro" della norma è che un dirigente generale avrà una trattenuta per malattia pari a un dipendente di II area, perché calcolata solo sulla parte variabile della retribuzione di posizione.
P.S. c'è in giro qualche "estimatore del grande Lutero della P.A." disposto, adesso, a farsi sputare in faccia? Se si, dicasubito dovesi farà trovare. Io, unasputazzata la garantisco... ma temo che dovrà munirsi di parecchi "ombrelloni" !!!
per chi si assenta dal lavoro il carcere,per chi corrompe la prescrizione o il lodo
Comincia tu a fare il tuo dovere!
Incredibile e spaventoso: un accanimento senza precedenti.
Bravo Brunetta ! Era ora!
E non è finita, (ovvero contro l'informaziobne gebelsiana): la Super-Riforma "brunettesghiana" (presdo in prestito dalla grandezza avverbiale desunta del grande Brunelleschi, perché di tal fatta piace al "vostro"essere ritenuto) del sistema dei premi di produttività, è una mossa propagandistica chedi "immenso" hasolo la suapochezza!i
In realtà essa riguarderà una porzione limitata del pubblico impiego, più precisamente è rivolta ai soli impiegati dei ministeri, delle agenzie fiscali e degli previdenziali (solo 300.000 impiegati su un totale di quasi 3.500.000 di lavoratori pubblici).
Restano esclusi, ad oggi, tutti i dipendentipubblici amministrati dagli Enti locali: Regioni, Provincer e miriade di Comuni, nei confronti dei quali più "ragionevoli" paiono i sospetti di "fancazzismo" (ma sempre con attenta analisi e rispetto della maggioranza che lavora seriamente).
Il "vostro" dirà ovviamente di aver sottoscritto un "patto" con Regioni ed Enti locali affinché la sua "rivoluzione" venga "estesa", ma in atto... non c'è trippa per gatti!
P.S. un dipendente "sottoBrunetta" mi ha confidato: "Ho un tumore al colon e cerco di andare avanti a lavorare finché posso per lo stipendio che mi serve. Finora, per due assenze che ho fatto per eseguire dei controlli, mi hanno già trattenuto più di 300 euro. In più mi chiedo perché uno con una grave malattia conclamata come la mia, se si assenta un giorno deve esseere sottoposto a visita fiscale come chi rappresenta un raffreddore con qualche linea di febbre?"
Qualunque "cosa" il "vostro" potesse rispondere varrebbe comunque una... gondoletta di plastica. Tanto vale l'uomo, prima ancora che il politico!
Per chi si assenta dal lavoro,il carcere.
Per chi corrompe i giudici,i lodi e prescrizioni,buffoni.
per chi si assenta dal lavoro il carcere,per chi corrompe la prescrizione o il lodo
1°, dipendente pubblico.
2°, più di quello che rendo e arrotondo pure.
3°, ovviamente si, anche quando mi "imbosco", come adesso.
Comunque tranquillizzati, siamo una minoranza e non intendiamo allargare la cerchia!
E sono contento per te che sembri non farne parte.
Non barare!!!
1° Dipendente pubblico? E "che vor dì" ? Rispondi "a tono": sei, per dire, "funzionario al Ministero", stile "borghese piccolo piccolo" o "funzionario al Quirinale", stile "ilmio grosso, grasso, matrimonio greco".
Non barare!!!
2° più di quello che rendo e arrotondo pure? Ecome fai a "misurare" quanto rendi... E con che "arrotondi". Più chiarezza, per Bacco! E pure, perdinci! Lo dico per te: specifica o finisce che qualche "fannullone malfidato" pensa a un pusher o a un trans.
Non barare!!!
3° ovviamente si, anche quando mi "imbosco", come adesso? Eh, no! Se arrotondi, ovviamente no! Un pusher non ci paga mica le tasse su quello che... "tira su"!
Sii sincero: sei uno che ha bisogno di una "guida spirituale" che ti spiega che pensi e ti offre 'o cafè! Bhè, con Brunetta l'hai trovato: a spiegare agli altri che pensano è persino più arrogante del... Governatore di tutte le Sicilie...
1°, che lavoro fai? 2°, quanto guadagni? 3°, le paghi le tasse fino all'ultimo centesimo come ogni "statale"?
Insomma: quale particolarissimo "senso della moralità" ti è stato riconosciuto (o ti sei "autoattribuito") rispetto a quello che un "economista", propagandista goebelsiano, autoritario e geneticamente "bancarellaro", ha dedciso di attribuire ai "pubblici dipendenti", connotandoli sempre più colmarchio di "nemici sociali" stile "sporchi ebrei", di (nazional)SOCIALISTA memoria?
Per inciso, il "VOSTRO" ha fatto una splendida carriera all'ombra di De Michelis e Bettino, specchiatissimi esempi di moralità, ecc., ecc., elemosinando prebende - poi concesse dal Cavaliere, certamente per... merito!
Come direbbe un altro dei vostri: Ma va là... Va là... Va là...!!!
Condivido in pieno . Non LUI ....che può dare lezioni di stile a noi dipendenti pubblici con uno stipendio da fame (1100 ero con 32 anni di servizio). E' proprio vero il comando trasforma le persone...in peggio!!
Ho capito solo una cosa, non essendoci mai stati così numerosi commenti da parte dei lettori per argomenti ben più seri. In questo Paese di caste, più o meno importanti, teniamoci i nostri privilegi e freghiamocene dei nostri doveri. Etica e morale tanto hanno cambiato nazionalità, per cui che siano escort, trans e compagnia briscola non ha importanza. Importante è "soddisfarsi"... possibilmente con privilegi e soldi pubblici. Come se pubblico non saremmo noi!
non approfondendo le riferisco che indubbiamente ella confonde il termine privilegio con diritto regolarmente previsti nei contratti di lavoro. diritti che pare vogliano ricondizionare. ciò detto è chiaro che nell'ambito dei dipendenti privati certi diritti non vengono riconosciuti, e chi subisce tale ingiustizia, ingiustamente vede privilegio là dove è diritto. dobbiamo per forza essere frustati per un tozzo di pane? la p.a. è carente di strumenti e personale per via del continuo taglio di fondi, il rimedio? sfruttare gli uomini della p.a. spremergli le reni sempre più, è questo che fà giustizia? o sarebbe meglio riconoscere più diritti a tutti i lavoratori partendo dal principio che sono esseri umani e non spesa lavoro? comunque non è colpa sua, questo è l'eccellente risultato di questo governo che è riuscito a mettere i lavoratori gli uni contro gli altri propagandando il diritto come fosse un privilegio. ora è chiaro che i padroni sono sempre più padroni in senso proprio, e che potranno maggiormente esercitare il loro libero arbitrio sugli ex lavoratori in quanto sempre più declassati al ruolo di schiavi forza lavoro. chi vivrà vedrà.
1°, che lavoro fai? 2°, quanto guadagni? 3°, le paghi le tasse fino all'ultimo centesimo come ogni "statale"?
Insomma: quale particolarissimo "senso della moralità" ti è stato riconosciuto (o ti sei "autoattribuito") rispetto a quello che un "economista", propagandista goebelsiano, autoritario e geneticamente "bancarellaro", ha dedciso di attribuire ai "pubblici dipendenti", connotandoli sempre più colmarchio di "nemici sociali" stile "sporchi ebrei", di (nazional)SOCIALISTA memoria?
Per inciso, il "VOSTRO" ha fatto una splendida carriera all'ombra di De Michelis e Bettino, specchiatissimi esempi di moralità, ecc., ecc., elemosinando prebende - poi concesse dal Cavaliere, certamente per... merito!
Come direbbe un altro dei vostri: Ma va là... Va là... Va là...!!!
1°, dipendente pubblico.
2°, più di quello che rendo e arrotondo pure.
3°, ovviamente si, anche quando mi "imbosco", come adesso.
Comunque tranquillizzati, siamo una minoranza e non intendiamo allargare la cerchia!
E sono contento per te che sembri non farne parte.
Ho capito solo una cosa, non essendoci mai stati così numerosi commenti da parte dei lettori per argomenti ben più seri. In questo Paese di caste, più o meno importanti, teniamoci i nostri privilegi e freghiamocene dei nostri doveri. Etica e morale tanto hanno cambiato nazionalità, per cui che siano escort, trans e compagnia briscola non ha importanza. Importante è "soddisfarsi"... possibilmente con privilegi e soldi pubblici. Come se pubblico non saremmo noi!
Ma ci sara' qualcuno pagato appositamente per pensarle certe idiozie. Ci sara' sempre chi sara' favorito da amicizie nel campo medico ed i soliti poveracci a dover pagarare i professori baroni X il solo "secondo" episodio di malattia nel corso dell'anno solare? Ma...........poveri noi
Ho capito solo una cosa, non essendoci mai stati così numerosi commenti da parte dei lettori per argomenti ben più seri. In questo Paese di caste, più o meno importanti, teniamoci i nostri privilegi e freghiamocene dei nostri doveri. Etica e morale tanto hanno cambiato nazionalità, per cui che siano escort, trans e compagnia briscola non ha importanza. Importante è "soddisfarsi"... possibilmente con privilegi e soldi pubblici. Come se pubblico non saremmo noi!
1°, che lavoro fai? 2°, quanto guadagni? 3°, le paghi le tasse fino all'ultimo centesimo come ogni "statale"?
Insomma: quale particolarissimo "senso della moralità" ti è stato riconosciuto (o ti sei "autoattribuito") rispetto a quello che un "economista", propagandista goebelsiano, autoritario e geneticamente "bancarellaro", ha dedciso di attribuire ai "pubblici dipendenti", connotandoli sempre più colmarchio di "nemici sociali" stile "sporchi ebrei", di (nazional)SOCIALISTA memoria?
Per inciso, il "VOSTRO" ha fatto una splendida carriera all'ombra di De Michelis e Bettino, specchiatissimi esempi di moralità, ecc., ecc., elemosinando prebende - poi concesse dal Cavaliere, certamente per... merito!
Come direbbe un altro dei vostri: Ma va là... Va là... Va là...!!!
Ho capito solo una cosa, non essendoci mai stati così numerosi commenti da parte dei lettori per argomenti ben più seri. In questo Paese di caste, più o meno importanti, teniamoci i nostri privilegi e freghiamocene dei nostri doveri. Etica e morale tanto hanno cambiato nazionalità, per cui che siano escort, trans e compagnia briscola non ha importanza. Importante è "soddisfarsi"... possibilmente con privilegi e soldi pubblici. Come se pubblico non saremmo noi!
Perché nessuno da questa notizia?
Lodo Schifani
Falso in bilancio
Lodo Alfano
Processo breve (prescrizione di fatto)
Manette agli impiegati (ma non lo diciamo a tutti)
La legge però è uguale per tutti ... i poveracci
La notizia mi è sembrata talmente incredibile ed abnorme, che ho fatto come San Tommaso: e così per curiosità sono andato nel sito del Ministero della Pubblica amministrazione del celeberrimo prof. Brunetta ed ho trovato il testo del integrale decreto che è un vero capolavoro che consiglio a tutti di leggere, questo è il relativo link: buon divertimento!!
http://www.innovazione.gov.it/ministro/pdf/Testo_del_decreto_150_del_27ottobre09.pdf
E' certo molto strano che questa notizia sia stata data compiutamente solo da questo giornale.
Dimenticavo: complimenti a questa voce libera e puntuale ... purtroppo unica!
ztl
Sono un dipendente pubblico. Io per primo concordo con chi pretende serietà e rigore. Ma qui il problema è diverso, qui si è enucleato un reato con una pena molto grave, simile al furto o alla rapina.
Il problema si pone nel momento applicativo perché la norma così come superficialmente formulata per motivi politici, non distingue il comportamento dell'impiegato che esce dall'ufficio per prendere il caffè al bar di fronte e poi torna dopo 5 minuti a lavorare, da quello della dottoressa (ve lo ricordate?) che era in malattia ma in vacanza a Santo Domingo.
Quindi la norma difetta nell'applicazione perchè non prevede gradualità.
Ritengo che avrà diversi problemi di costituzionalità, così come l'altra, lo dice l'articolo pure, sulla discriminazione di chi ha ricoperto incarichi sindacali o politici. Vi è in tutto questo una presunzione di cialtroneria e la dichiarazione di essere incapaci di distinguere meriti e demeriti e dunque di dover sparare nel mucchio.
Non capisco tutta questa acrimonia: chi fa onestamente il proprio lavoro non ha nulla da temere. Sono un dipendente comunale, sono uno dei VERAMENTE pochi che sta in ufficio per tutte le ore che deve, e vi assicuro che sarei felice di vedere licenziati o in galera tutti quei mangiapane tradimento miei colleghi (la maggioranza, fidatevi) che timbrano e poi vanno a fare la spesa, shopping o qualunque altra cosa. A spese nostre, e anche vostre,voi che vi indignate. Quelli come me che fanno il proprio dovere non corrono nessun pericolo, quindi non vedo perchè mi dovrei sentire preso di mira, a noi onesti la legge non ci tocca, mentre voi marci che reputate questa legge sbagliata, perchè temete di non avere più la possibilità di sentirvi più furbi degli altri, allora si, iniziate ad entrare nel panico come i commenti qui sotto testimoniano.
Anche lei, a quanto dice, è stato testimone di reati, dichiara infatti " ... miei colleghi (la maggioranza, fidatevi) che timbrano e poi vanno a fare la spesa, shopping o qualunque altra cosa..." e se non li ha denunciati alla magistratura (art. 2 CPP), come pare, ha violato un suo preciso obbligo giuridico. Anche lei quindi, dal tenore delle sue stesse dichiarazioni, si è reso moralmente complice di queste persone e del loro reato di truffa ai danni dello Stato. Questo non le conferisce dunque l'autorità morale di proferire le generiche accuse testé pubblicate.
Finalmente! Così vediamo se tutti i "mangiafranchi" della P.A. cominciano un pò a smuoversi il sederino.
Lo scorso anno ho fatto il tirocinio per la Laurea (con un collega) in un importante Assessorato del capoluogo... Non vi dico quello che ho visto. Mi spiace solo di non aver fatto delle riprese o delle registrazioni, perchè sembrava veramente un piece teatrale degna del miglior Beckett. Che vergogna
Le norme e i regolamenti già esistenti in materia di pubblico impiego esistevano già,ma una strigliata a tutti quelli che già a monte pagano tutte le tasse sia essi fannulloni sia lavoratori puri, mette in evidenza una situazione nazionale.
Bisogna indebolire la classe, questa è la logica,farla combattere tra di loro per un tozzo di pane in più, mentre tutti gli altri squazzano. Pensate a tutti quelli che in modo illecito hanno rubato molto di più di una assenza da lavoro (pur sempre condannabile) eppure altro che da 1 a 5 anni, non si sono fatti nemmeno uno di anno. Anzi sono stati protetti con leggi e leggine. A che gioco giochiamo? Guardie e ladri! Ma chi sono le quardie, chi i ladri?.
Non capisco tutta questa acrimonia: chi fa onestamente il proprio lavoro non ha nulla da temere. Sono un dipendente comunale, sono uno dei VERAMENTE pochi che sta in ufficio per tutte le ore che deve, e vi assicuro che sarei felice di vedere licenziati o in galera tutti quei mangiapane tradimento miei colleghi (la maggioranza, fidatevi) che timbrano e poi vanno a fare la spesa, shopping o qualunque altra cosa. A spese nostre, e anche vostre,voi che vi indignate. Quelli come me che fanno il proprio dovere non corrono nessun pericolo, quindi non vedo perchè mi dovrei sentire preso di mira, a noi onesti la legge non ci tocca, mentre voi marci che reputate questa legge sbagliata, perchè temete di non avere più la possibilità di sentirvi più furbi degli altri, allora si, iniziate ad entrare nel panico come i commenti qui sotto testimoniano.
Finalmente! Così vediamo se tutti i "mangiafranchi" della P.A. cominciano un pò a smuoversi il sederino.
Lo scorso anno ho fatto il tirocinio per la Laurea (con un collega) in un importante Assessorato del capoluogo... Non vi dico quello che ho visto. Mi spiace solo di non aver fatto delle riprese o delle registrazioni, perchè sembrava veramente un piece teatrale degna del miglior Beckett. Che vergogna
Se lei è stato testimone di reati, ha il preciso obbligo giuridico, di denunciarli alla magistratura (art. 2 CPP). Ma a quanto pare non lo ha fatto e quindi si è reso moralmente complice di queste persone. Questo non le conferisce dunque l'autorità morale di proferire le generiche offese testé pubblicate. Ci rifletta.
Sparare nel mucchio per colpirne pochi è solitamente classificato come atteggiamento terroristico.
Invece di complicare la vita a tutti i dipendenti pubblici poteva benissimo utilizzare qualche strumentino informatico (tra l'altro poco costoso) per tenere sott'occhio i veri "fannulloni". Non credo che per stanare un fannullone serva tutto questo. Basta , ad esempio, andare a controllare i fascicoli dei dipendenti che fanno più assenze.
Il decreto, a mio modesto parere, serve solamente a screditare una intera categoria di lavoratori, non a motivarli e nemmeno a migliorare le prestazioni di lavoro.
SI consideri ad esempio il capitolo incentivi. Cosa pensate succederà negli uffici quando solo il 25% dei dipendenti sarà premiato con l'incentivo pieno? Secondo voi, la restante parte come reagirà? Cercherà di lavorare di più oppure incrocierà le braccia pensando che tanto gli incentivi verranno assegnati non ai più meritevoli ma solo ai soliti raccomandati ,e amici di chi decide?
Quindi una domanda: tutto questo serve a migliorare le prestazioni lavorative?
Daccordissimo a colpire i fannulloni, ma come dice qualcuno, non si puó fare di tutta l´erba un fascio.
Io ho avuto cmq piú colleghi che hanno fatto anni di assenze con tanto di certificati medici di un mese alla volta e nel frattempo viaggiavano per l´Italia per fare altro lavoro, ben vengano queste leggi per costoro, anche se si sá benissimo che il cinquanta per cento dei dipendenti pubblici hanno un doppio lavoro e danno la precedenza al secondo lavoro, rubando altro lavoro ai veri disoccupati.
Io nn sono di dx e neanche di altro lato, ma se qualche politico si fosse interessato 30 anni fa di questi problemi che esistono da sempre, forse nn si tirerebbe il carretto in maniera cosi pesante oggi.
Tutto parte sempre dalla politica sporca! dal concorso truccato all´impiegato che va a fare il marinaio nella barca privata del sindaco!! che schifiu!!!!!!!!!!!!! Franz
Finalmente! Così vediamo se tutti i "mangiafranchi" della P.A. cominciano un pò a smuoversi il sederino.
Lo scorso anno ho fatto il tirocinio per la Laurea (con un collega) in un importante Assessorato del capoluogo... Non vi dico quello che ho visto. Mi spiace solo di non aver fatto delle riprese o delle registrazioni, perchè sembrava veramente un piece teatrale degna del miglior Beckett. Che vergogna
Il meccanismo sanzionatorio è gravissimo e immediato.
I premi per il personale meritevole sono l'esito di procedimenti lunghi ed incerti, se non irrealizzabili.
Inconcepibile. un guazzabuglio infernale, un minestrone giustizialista dal quale usciremo tutti sconfitti. Si consuma nel silenzio dei media un dramma nazionale dove si è passati dal più sfrenato permissivismo, al più draconiano antagonismo.
Questa riforma o rimarrà inapplicata o produrrà una serie di conseguenze letali per la PA italiana.
Una reazione ci sarà: sindacale, lobbystica, politica, elettorale.
Incredibile e spaventoso: un accanimento senza precedenti.
Sparare nel mucchio per colpirne pochi è solitamente classificato come atteggiamento terroristico.
Invece di complicare la vita a tutti i dipendenti pubblici poteva benissimo utilizzare qualche strumentino informatico (tra l'altro poco costoso) per tenere sott'occhio i veri "fannulloni". Non credo che per stanare un fannullone serva tutto questo. Basta , ad esempio, andare a controllare i fascicoli dei dipendenti che fanno più assenze.
Il decreto, a mio modesto parere, serve solamente a screditare una intera categoria di lavoratori, non a motivarli e nemmeno a migliorare le prestazioni di lavoro.
SI consideri ad esempio il capitolo incentivi. Cosa pensate succederà negli uffici quando solo il 25% dei dipendenti sarà premiato con l'incentivo pieno? Secondo voi, la restante parte come reagirà? Cercherà di lavorare di più oppure incrocierà le braccia pensando che tanto gli incentivi verranno assegnati non ai più meritevoli ma solo ai soliti raccomandati ,e amici di chi decide?
Quindi una domanda: tutto questo serve a migliorare le prestazioni lavorative?
sfogatevi ora che ancora si può parlare, in quanto su questo diritto sarà ed è già, il prossimo passo. quando avremo tutti il giogo al collo tranne i kapò, vedremo quanti simpatizzanti e difensori di questi bruti resteranno. la legge sui licenziamenti facili di brunetta? morte del diritto del lavoratore. mentre tutti sono distratti sulla legge che manipola la giustizia, la mettono in quel posto ai lavoratori. dio forse non esiste, ma satana certamente si.
non so di preciso come catalogarla, ma la materia in cui siamo immersi è cecità e indifferenza al servizio inconsapevolmente dei padroni ( uso questo termine non in senso comunista, quanto come più appropriato).
e quindi, per esempio una persoa si fa ricoverare in ospedale perche' il marito e' politicamente amico del primario, ma non e' in ospedale ma in giro a fare villeggiatura, va in galera? Va in galera solo questa persona o anche il suo dirigente che sa come stanno veramente le cose, ma pur di non rovinarsi la carriera, non "offende" il marito potente politicamente??
chi controlla?
per un lungo ragionamento che non sto a fare, pare evidente ad oggi che lo stato attraverso i meccanismi di legge e costituzione, dovrebbe essere il paradigma, il modello esemplare di datore di lavoro, in termini di rispetto della dignità, del diritto del lavoratore. distrutto questo modello, torniamo al libero arbitrio dei padroni. chiaro no, possibile che nessuno veda.............ove il contadino ha poggiato il forcone?
Ci siamo dentro fino al collo ... ma la materia in cui siamo immesi quale potrebbe essere?
non so di preciso come catalogarla, ma la materia in cui siamo immersi è cecità e indifferenza al servizio inconsapevolmente dei padroni ( uso questo termine non in senso comunista, quanto come più appropriato).
Lodo Schifani
Lodo Alfano
Prescrizione breve
Manette agli impiegati pubblici
Coerenza e rigore
La legge è uguale per tutti
Ma i voti di tanti pubblici dipendenti, 3.500.000 più famiglie, li hanno presi di sicuro. Quindi per logica stringente e astringente, questo è un provvedimento che trova d'accordo milioni di italiani dipendenti dalle pubbliche amministrazioni: due più due fa ...tre.
se tu dall'altopiano vedi il mareee......
ci siamo, ora ci siamo dentro fino al collo. è morto il diritto dei lavoratori.
Ci siamo dentro fino al collo ... ma la materia in cui siamo immesi quale potrebbe essere?
se tu dall'altopiano vedi il mareee......
ci siamo, ora ci siamo dentro fino al collo. è morto il diritto dei lavoratori.
Questa notizia non è stata data quasi da nessuno e se qualcosa è stato detto, si è accuratamente evitato il discorso della reclusione, prevista perfino per il medico che viene magari ingannato da un abile simulatore. Mi chiedo oggi più di ieri, in che Paese vivo. E' un provvedimento gravissimo, un mostro giuridico ed una disciplina inapplicabile per i medici che dovrebbero essere smentiti da altri medici, cosa alquanto improbabile.
Sembra un provvedimento dettato più dal rancore verso una categoria che dal buon senso della cosa pubblica.
Intanto le entrate fiscali sono diminuite del 3,5% e questo è motivo di riflessione seria sullo stato delle cose.
Consiglierei al ministro Brunetta di leggere qualche saggio di " dinamica psicologica dei gruppi sociali" e di soffermarsi sul rapporto di dominanza-sottomissione , sull'esercizio dei "poteri" e della loro influenza sul "sottomesso". Partendo dall'assunto che esiste un potere di esempio, un potere di ricompensa, un potere di competenza e un potere coercitivo (tanto caro a Brunetta), si renderebbe conto che i tanto sospirati risultati della sua iniziativa tarderanno ad arrivare e se qualcosa arriva sarà a scapito dell'efficienza e dei risultati.
IDRIS
Mi sembra un pessimismo eccessivo,consiglierei al Ministro Brunetta di effettuare controlli stringenti sulle statistiche delle sanzioni e dei meriti erogate dai Dirigenti, primi responsabili del lassismo obbiettivamente maggiore nelle Regioni meridionali.
Il risultato sarebbe indubbiamente positivo dopo la necessaria fase di rodaggio.
Sicuramente qua comincia ad essere urgente "cambiare sistema"! Che significa? Che sicuramente "queste persone che legiferano" vogliono soltanto attirare l attenzione. Però, siccome di "porcate" ne abbiamo viste diverse...una più o una meno ...che differenza fà?
La differenza è il carcere per l'impiegato poco fedele e l'impunibilità dei potenti.
Brunetta faccia ciò che ritiene giusto, intanto i Funzionari Direttivi in servizio presso l’Ispettorato Provinciale del Lavoro di Siracusa, con funzioni di Ispettore del Lavoro, CONSIDERATO che dall'ottobre 2007 si sono costituiti in Comitato permanente finalizzato al riconoscimento del Ruolo dell'Ispettore del Lavoro in Sicilia; che nella passata legislatura la pressione degli Ispettori del Lavoro, operanti nel territorio della Regione Sicilia, nei confronti del Parlamento e del Governo della Regione Sicilia aveva prodotto il disegno di legge regionale n. 138 del 15.07.2008 denominato “Istituzione del ruolo degli Ispettori del Lavoro. Norme per il contrasto al lavoro irregolare”; che detto disegno di legge regionale non fu esitato dal Parlamento Regionale a causa della prematura e traumatica conclusione della legislatura; che gli Ispettori del Lavoro, operanti nel territorio della Regione Sicilia, hanno invano pazientemente atteso che il Parlamento ed il Governo della Regione Sicilia, oggi in carica (???), riprendessero l'iter del disegno di legge regionale n.138/2008, sopra citato, o in alternativa promuovessero una nuova analoga iniziativa legislativa; PROCLAMANO lo stato di agitazione con effetto immediato a sostegno della riapertura delle trattative con il Governo della Regione Sicilia, affinchè si esiti un disegno di legge di Istituzione del ruolo degli Ispettori del Lavoro in Sicilia ed al fine di sensibilizzare il Parlamento della Sicilia affinchè assicuri, a detto disegno di legge, una corsia preferenziale in sede di Commissioni Parlamentari ed un approdo veloce in Parlamento per la sua rapida approvazione.
CHIEDONO l'immediato ripristino dell'indennità di missione, analogamente a quanto già disposto da tempo dal Ministero del Welfare per gli Ispettori del Lavoro operanti nel territorio di sua competenza; l'immediata istituzione dell'indennità di funzione di polizia giudiziaria; l'immediata stipula, da parte del competente Assessorato Regionale, di un apposita polizza assicurativa a favore degli Ispettori del Lavoro operanti in Sicilia a copertura dei “rischi” derivanti dall'esercizio delle funzioni a loro assegnati dalla vigente normativa”; l'immediata applicazione delle tabelle ACI per il calcolo del rimborso chilometrico dovuto agli Ispettori del Lavoro allorquando, per sopperire alla carenza dell'Amministrazione Regionale, gli stessi mettono a disposizione della medesima la propria autovettura per l'espletamento del servizio ispettivo esterno alla sede di lavoro; l'immediata stipula, da parte dell'Assessorato Regionale, di un apposita convenzione, con istituti di credito da individuare, che consenta agli Ispettori del Lavoro, operanti nel territorio della Regione Sicilia, di accedere ad una linea di credito agevolata (es. leasing, etc.) dal momento in cui, per evidenti ragioni di sicurezza, si vedono costretti a cambiare sovente la propria autovettura, che di fatto viene utilizzata come se fosse un autovettura di servizio, con la conseguente accelerazione del processo di usura.
Gli scriventi, nell'esprimere la propria solidarietà ai colleghi che di recente sono stati aggrediti fisicamente in Ufficio, riportando lesioni fisiche, in ragione del lavoro da loro eseguito, con scrupolo e rigorosa osservanza delle leggi in materia di lavoro, DENUNCIANO il clima di tensione che attraversa il mercato del lavoro nella provincia di Siracusa in ragione della negativa congiuntura; come l'Ispettore del Lavoro sia una figura professionale e altamente qualificata di front-office, che opera in “trincea” e si confronta con agguerriti “professionisti”; l'Ispettore del Lavoro emette atti che impegnano direttamente l'amministrazione e per contro è sostanzialmente privo di efficace tutela é continuamente sottovalutato dall'Amministrazione Regionale, sia sotto il profilo giuridico che economico; si ha la sensazione a volte che alcuni provvedimenti fossero come un disegno, magari “inconsapevole”, atto alla deprofessionalizzazione di tale figura, basti pensare che ancora in Sicilia vengono assegnate le “funzioni ispettive” in materia di lavoro e non si riconosce la specifica “qualifica”, come da sempre avviene nel Ministero del Lavoro, oggi del Welfare, adducendo una presunta conflittualità, tra l'istituzione del ruolo degli Ispettori del Lavoro ed il vigente ruolo unico della Regione Sicilia, istituito dalla legge regionale, n.10/2000.
In merito la Corte Costituzionale si è pronunciata sul potere di legiferare in materia, da parte del legislatore siciliano, confermando, come legittima e costituzionalmente corretta, la norma che ha istituito in Sicilia il ruolo del Corpo Forestale della Regione.
Nessun alibi, dunque, si tratta solo di volontà politica da tramutare in atti legislativi.
In carenza di atti consequenziali da parte del Governo della Regione Sicilia, a far data dal 11 Gennaio 2010, i sottoscritti recepiranno tale negativo atteggiamento, come la volontà politica del Governo di emarginare e mortificare la figura professionale dell'Ispettore del Lavoro, all'interno del proprio apparato burocratico e pertanto, loro malgrado, si vedranno costretti a rinunziare alle “funzioni ispettive”, continuando ad assolvere, ovviamente, le funzioni assegnate dall'ordinamento regionale ai funzionari direttivi.
I colleghi degli Ispettorati del Lavoro operanti in Sicilia sono invitati, qualora condividano, ad intraprendere analoghe iniziative. Brunetta continui pure con il suo gioco preferito consistente nel torturare i dipendenti pubblici, oppure nell'attacare "faccine", facendo credere di fare chissà che cosa con rigore e determinazione agitando le armi del licenziamento e dell'arresto. 
IL COMITATO DEGLI ISPETTORI DEL LAVORO IN SICILIA
Consiglierei al ministro Brunetta di leggere qualche saggio di " dinamica psicologica dei gruppi sociali" e di soffermarsi sul rapporto di dominanza-sottomissione , sull'esercizio dei "poteri" e della loro influenza sul "sottomesso". Partendo dall'assunto che esiste un potere di esempio, un potere di ricompensa, un potere di competenza e un potere coercitivo (tanto caro a Brunetta), si renderebbe conto che i tanto sospirati risultati della sua iniziativa tarderanno ad arrivare e se qualcosa arriva sarà a scapito dell'efficienza e dei risultati.
IDRIS
Mi chiedo se stabilire questo rapporto di sfiducia totale con i pubblici dipendenti e un regime draconiano e perfino penale, sia infine un fatto positivo.
Mi chiedo anche se ora che i pubblici dipendenti sono con le spalle al muro, il risultato non sarà quello di aver peggiorato il clima generale ed infine quello di averli si reclusi, rectius costretti a stare in ufficio, ma di averne perso per sempre la fattiva e sincera collaborazione.
In questo modo non si ottiene di avere un collaboratore.........ma soltanto uno che ti timbra il cartellino in orario. Assurdo poi lo strapotere e le discriminazioni che questa legge comporta. E poi, chi controlla i controllori?
Da uno a cinque anni di reclusione ... multa ... licenziamento .... risarcimento danno materiale ... risarcimento dallo all'immagine: per 5 minuti di assenza arbitraria? Per un caffé al bar di fronte? Una follia pura, un delirio di acredine e odio preconcetto verso un'intera categoria inquanto tale, certo non stinchi di santo, ma neanche tutti criminali.
Certo i tempi sono duri ed il sindacato conta quanto il due di coppe con la briscola a bastoni. ma una reazione ci sarà: non so sarà il mansionismo, sarà la non collaborazione, sarà il rallentare il lavoro in tutti i modi leciti, sarà pretendere la rigida applicazione delle normative e delle procedure, sarà pretendere l'applicazione della 662, certo è che il risultato a mio parere sarà disastroso.
Il provvedimento è troppo duro per non tirarsi dietro delle gravi conseguenze. per non parlare di come reagiranno i medici, i quali prescriveranno analisi ed esami a nastro.
E infin dei conti aumenteranno i ricoveri in ospedale, unico "luogo sicuro". Un vero disastro per la sanità. Insomma una riforma che comporterà problemi, a mio avviso più gravi di quelli che risolverà.
Ma la caccia al fannullone è di moda, rende politicamente (forse, lo vedremo alle prossime elezioni politiche) ... e così sia.
Mi chiedo se stabilire questo rapporto di sfiducia totale con i pubblici dipendenti e un regime draconiano e perfino penale, sia infine un fatto positivo.
Mi chiedo anche se ora che i pubblici dipendenti sono con le spalle al muro, il risultato non sarà quello di aver peggiorato il clima generale ed infine quello di averli si reclusi, rectius costretti a stare in ufficio, ma di averne perso per sempre la fattiva e sincera collaborazione.
Questo signore farnetica: Così fa sentire imbroglioni i dipendenti pubblici che sono quelli che contribuiscono all'80% del suo stipendio di ministro. Ma perchè non si fa una legge per i deputati ed i sentaori che 20.000 euro aL mese, se tiutta va bene lavoraano meno di un'ora al giorno. Il pericolo è un altrpo che con la scusa dei fannulloni di Brunetta si licenziano quelli che non sono funzionali al "sistema". Chi non è daccordo con l'amministratore che ruba viene licenziato! Stiamo attenti questa gente ci porterà alla rovina sociale.
Un licenziato, definito fannullone, perchè non era daccordo, col sistema politico mafioso. In Sicilia e a Catania in particolare e ancora di più nella sanità, succede anche questo. Resto seduto sulla SPONDA DEL FAMOSO FIUME!
Lei dice "questo signore farnetica" e commette un evidennte errore perché questo signore è riuscito a far approvare una legge che prevede fino a cinque anni di reclusione per i dipendenti infedeli: si tratta di una legge non di una farneticazione. Detto questo e rientrati nel più grave campo della realtà, quanto accaduto è gravissimo: un fatto senza precedenti in un Paese Occidentale e direi in assoluto nel mondo. Si criminalizzano letteralmente dei comportamenti certo censurabili e da combattere, ma mi pare proprio eccessivo quanto previsto dalla nuova normativa.
Sicuramente qua comincia ad essere urgente "cambiare sistema"! Che significa? Che sicuramente "queste persone che legiferano" vogliono soltanto attirare l attenzione. Però, siccome di "porcate" ne abbiamo viste diverse...una più o una meno ...che differenza fà?
Questo signore farnetica: Così fa sentire imbroglioni i dipendenti pubblici che sono quelli che contribuiscono all'80% del suo stipendio di ministro. Ma perchè non si fa una legge per i deputati ed i sentaori che 20.000 euro aL mese, se tiutta va bene lavoraano meno di un'ora al giorno. Il pericolo è un altrpo che con la scusa dei fannulloni di Brunetta si licenziano quelli che non sono funzionali al "sistema". Chi non è daccordo con l'amministratore che ruba viene licenziato! Stiamo attenti questa gente ci porterà alla rovina sociale.
Un licenziato, definito fannullone, perchè non era daccordo, col sistema politico mafioso. In Sicilia e a Catania in particolare e ancora di più nella sanità, succede anche questo. Resto seduto sulla SPONDA DEL FAMOSO FIUME!
Nelle more restano ferme le vecchie fasce di reperibilità 9 – 13 e 17- 19. Dovreste correggere: le vecchie fasce sono 10-12 e 17-19.
Grazie per la segnalazione, abbiamo corretto l'errore materiale.
GDB
Sicuramente c'e' esagerazione.Per qualche assenza si va in galera.Per corruzione si viene assolti
A ma questo Brunetta appare un esagitato,come la Russa e il Calderoli prima edizione.
Ora vediamo se questo ministro sara' altrettanto capace di far si' che i luoghi dove prestano servizio i "suoi" dipendenti siano resi conformi alle norme di sicurezza come si addice ad un paese civile.
Chissa' se Bonanni avra' da applaudire.