''Non mi occupo attualmente di questo problema, mi sto occupando di altre cose. Per il momento mi sono dimesso da siciliano. Non li sopporto più. Comunque gli hanno dato una bella legnata al presidente Lombardo''.
Lo afferma il ministro della Difesa Ignazio La Russa intervistato dal quotidiano 'La Sicilia' in merito agli sviluppi della crisi che ha colpito la Regione isolana. ''Da qualche settimana -aggiunge l'esponente del Pdl- ho lasciato agli altri due coordinatori il compito di seguire la Sicilia, perché che semina vento raccoglie tempesta. Qui hanno tutti seminato vento e raccolgono tempesta, per cui preferisco al momento non occuparmene. Se Berlusconi vuole decidere, decida cosa fare''.
più che da siciliano, dovrebbe dire da paternese (con tutto il rispetto per i paternesi).
Quindi LUI, cooordinatore del pdl che ha consentito questo sfascio generale (se non ci ha messo lo zampino), adesso si dimette da siciliano. Da ragalnese (Ragalna è il paese dove lui ha ereditato una casa), chiedero a tutti i miei concittadini a non farlo più entrare in paese: non lo merita.
Dunque, se domani fosse l'Italia intera a "comportarsi male" (che sciocchezza poi...), cosa che non è infrequente, si dimetterebbe da Italiano?
Da ex aennino ho sempre avuto un certo rispetto per l'On. La Russa, ma stavolta ha sparato una frase populista e un pò patetica, frase che fossi stato un suo elettore gli sarebbe sicuramente costata il mio voto - già perso per certo al momento del suo allontanamento da Fini.
Considerando che essa giunge dopo suo infruttuose mediazioni e diktat malriusciti, mi si perdoni l'ardire ma mi appare sfacciatamente ipocrita. La volpe e l'uva?
Semplicemente scandaloso. La nostra terra sta vivendo, al di là di chi siano le colpe di tutto ciò, un momento di crisi politico ed economico molto grave e tutto ciò che riceviamo da la russa è un totale disinteresse. Lui tanto ha già ottenuto ciò che voleva, diventare un big della politica grazie al voto dei siciliani e occuparsi dei problemi del paese italia, rimarcando con queste parole il fatto che la sicilia non è italia, i nostri problemi non sono più i suoi, possiamo schiattare ma lui ormai non è più un siciliano, è diventato italiano.
Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sullo spessore di quest'uomo,queste dichiarazioni non lasciano dubbi.
Un servo di Berlusconi e un traditore di Fini,a cui va il merito di tenere la spina dorsale dritta.
La Sicilia,ma pure l'Italia,deve fare a meno di gente simile.
Speriamo che le temporanee dimissioni da siciliano diventino definitive,come,lo saranno fra qualche mese,quelle di ministro insieme a questo infelice governo ad personam,a cui appartiene.
Kiran II