Il Grande Imbroglio. Processo breve e giustizia lenta. Così si condanna la parte lesa e si assolvono i pezzi da novanta

12 novembre 2009 13:34
Leggi i commenti 20   Inserisci un tuo commento

Un Grande Imbroglio, ecco di che si tratta. Vogliono farci credere che ciò che non si è saputo, o potuto fare in sessanta anni per accelerare i tempi del processo, sia possibile realizzarlo in poche ore. Hanno la bacchetta magica? No, hanno bisogno di fare in fretta, e non certo per corrispondere al bisogno di giustizia dei cittadini, i quali vogliono una giustizia che funziona e non una giustizia che concede, di fatto, una corsia privilegiata a chi ha buoni avvocati e tanti soldi per allungare i tempi del processo.

 

 

Non hanno la bacchetta magica, hanno una missione de portare avanti. E mentono, prendono in giro tutti quanti, anche se stessi, perché il problema è creare le condizioni per un salvacondotto a favore di chi deve essere giudicato nelle aule dei tribunali.

 

Ridurre la durata dellla prescrizione senza intervenire nell’impianto del processo e sulle debolezze dell’apparato giudiziario, è una turlupinatura. Perché siano eliminati i ritardi, le procedure farraginose, occorrono una profonda riforma dell’amministrazione giudiziaria e risorse importanti, altrimenti  il processo breve diventa un grosso regalo per chi deve rispondere di reati, crimini, malversazioni, truffe, corruzioni e quant’altro. Significa anche “condannare” la parte lesa, impedire a migliaia di cittadini che pretendono giustizia, di ottenerla, togliere un diritto alle vittime delle prepotenze e delle illegalità. Una enormità. Il paccheto sicurezza, fiore all’occhioello della sponda leghista della maggioranza, si trasforma in un pacchetto insicurezza.

 

La corsia preferenziale data al processo breve è, per di sé, la cartina di tornasole dell’interesse che muove la maggioranza ed il governo: salvaguardare il Premier. Il passaggio dalla prescrizione breve al processo breve, come ha fatto notare, allarmato, il Presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Palomara, cancellerebbe di fatto molti processi.

 

I vantaggi per chi sta in alto sono evidenti. Le procedure vigenti lasciano ampie opportunità per ritardare la celebrazione dei processi, stabilire che devono concludersi in due anni per ogni grado di giudizio, è come mettere in cassaforte la possibilità di uscirne indenni anche quando si deve rendere conto di un misfatto. Invece che puntare sull’assoluzione, chi non teme di essere punito, punterà sulla prescrizione, molto più semplice da ottenere. E’ come se avessero concesso una corsia preferenziale.

 

In particolare per chi ricopre incarichi istituzionali, basterà mettere insieme l’indisponibilità derivante da impegni attinenti alla carica e il processo breve per fare “bingo”, ottenendo la prescrizione. Tanto vale dire le cose come stanno, si va diritto verso l’immunità parlamentare, che pure è una cosa seria e discutibile  se fosse stata usata onorevolmente dagli onorevoli. Invece ne hanno fatta pezza per i piedi, concedendola in largisssima parte per proteggere i parlamentari dai reati comuni, tradendo dunque lo spirito della norma.

 

La storia che vogliono strappare dalle mani delle toghe il potere di perseguire gli eletti dal popolo è una bugia grande quanto una casa. I provvedimenti sbagliati di singoli magistrati non possono in alcun modo giustificare il “liberi tutti” e la corsia liberatoria per i parlamentari, cui è fatto obbligo di costituire un modello di comportamento piuttosto che un modello di privilegio.

 

Ciò che impressiona, tuttavia, non è tanto l’obiettivo di “assolvere” il Premier prima che entri nell’aula del tribunale, quanto la motivazione con cui si vuole giustificare tutto questo. C’è infatti chi enfatizza la portata del provvedimento che regalerebbe agli italiani un processo breve e quindi una giustizia celere, e chi con una grande faccia tosta sostiene che tutto questo è indispensabile per salvaguardare chi è perseguitato dalle toghe. Perché è questo che s’intende fare passare: impedire il processo perché a chi è vittima di una persecuzione giudiziaria.

 

Se passasse questa motivazione si stabilirebbe un principio di gravità inaudita:si abbatte l’architrave su cui poggia lo stato di diritto. Meglio a questo punto, molto meglio, il Lodo Alfano, che privilegia il Presidente del Consiglio (le altre cariche dello Stato non ne hanno bisogno, sono tutelati dalle norme vigenti) alla luce del sole.

© Riproduzione riservata
Segnala ad un amico
Anonimo 14 novembre 2009   09:24
L'utente ha risposto al commento di parlagreco del 14 novembre 2009. Visualizza »

Gentile lettore, siamo sulla stessa barca. Anch'io attendo giustizia. E tremo al pensiero di quello che succederà quando avremo il processo breve e la prescrizione breve. Non c'è bisogno di essere giurista per prevedere che con un buon avvocato, rebus sic stantibus, i delinquenti possono festeggiare a champagne. E tutto questo per...Diamogli un salvacondotto e non ne parliamo più.

Gentile Direttore

ho una buona nuova.

Il processo breve e la riduzione della prescrizione non riguarda le cause civili.

Un sospiro di sollievo.Le nostra cause prima o poi devono essere discusse.

Cordiali saluti 

Anonimo 13 novembre 2009   17:07
L'utente ha risposto al commento di parlagreco del 13 novembre 2009. Visualizza »

Gentile lettore, visto che Lei affida al popolo il giudizio di assoluzione o condanna, invece che ai tribunali, come avviene in ogni parte del mondo democratico, applichiamo lo stesso criterio per chiunque. Anche per Riina, tanto per fare un esempio. Avvenne anche con Gesù, il popolo preferì Barabba. E con Socrate, condannato a morte senza colpa, dall'assemblea popolare. Si tratta di tornare indietro di 2500 anni, niente di particolare. Il fumus persecutionis non può certo valere solo per il Capo del Governo. Vogliamo percorrere questa strada? Bene, ma per tutti, e vediamo che cosa succede.

Gentile Direttore

non vedo  fumus persecutionis,piuttosto una persecuzione vera e propria,se e' vero come e' vero che 

la miriade di processi su S.B. e' letteralmente esplosa dopo la sua discesa in politica.

Basterebbe fare il conto dei processi che lo riguardano ante 93 e post 93.

Quanti sono i magistrati che si sono occupati di S.B.,e chi sono?

Questa solerzia verso una sola persona,ignorando tantissimi altri casi urgenti,non Le dice nulla?

Sa quanti casi oggi gia' vanno in prescrizione?

Sa quanti richiami ha fatto la Corte Europea alla Magistratura Italiana proprio sulla lunghezza dei processi,

sia penali che civili?

Alla  CEDU ormai arrivano tantissimi processi ,bypassando la linea,

da gente che si e' stancata dei tempi della Giustizia Italiana.

Ha mai provato a leggere certe sentenze?Ritiene che sia corretto scrivere centinaia e centinaia di pagine,spesso

con espressioni incomprensibili,ridondanti,e con richiami e riferimenti che poi costringono avvocati e magistrati

in Appello a tante perdite di tempo?

Quanti magistrati fanno un uso corretto delle tecnologie avanzate?Fino a che eta' uno deve fare il magistrato?

Quanti magistrati collaborano con il potere legislativo per avere leggi piu' chiare?

Io penso che la magistratura dovrebbe uscire dal proprio guscio

ed aprirsi a quanti hanno sufficiente Know How per introdurre

quei cambiamenti strutturali e funzionali per metterla al passo coi tempi.

Sentire dire che i processi sono lunghi per la difficolta' delle notifiche,gia' dice tutto.

Sentire che un magistrato ha in carico 2000 cause,e' scandaloso.Sara' vero?Non e' difficile da VERIFICARE.

In quanto a Riina,Gesu',Barabba,Socrate,c'e' qualcosa che non mi torna nel volerli associare.

Per me il Lodo Alfano poteva e potrebbe essere ancora una soluzione.

 Sempre con stima e cordialita'

Anonimo 13 novembre 2009   16:10

Contro la mafia,tutte le mafie il disgusto e la battaglia sono sacrosante.

Ma contro chi vuole leggi simili disgusto e battaglie basteranno?

Anonimo 13 novembre 2009   16:07
L'utente ha risposto al commento anonimo del 13 novembre 2009. Visualizza »

Anch'io a questo punto sarei d'accordo per un salvacondotto per S.B., è inutile contnuare a penalizzare un settore importante come la la magistratura, colpirla giornalmente e screditarla agli occhi dei cittadini per uno scopo esclusivamente personale. Si parla di leggi ad personam come qualcosa di normale quando questa è una cosa gravissima per cui onde evitare di fare un gran casino dei processi in corso, salvaguardiamo il premier congelando le accuse che riguardano la persona (non gli altri coinvolti, ovviamente) riprendendo i processi alla fine del mandato. Un po`come avvenuto in Francia per Chirac. Da l punto di vista etico,  ognuno farà poi le proprie riflessioni del caso. Questo permetterebbe di intervenire con più serenità su un settore, quello della giustizia che comunque reclama interventi seri per un'accelerazione delle udienze e di dare tempi accettabili per le sentenze. 

Un caro saluto

MX

 

la soluzione e' semplice.Sia la Corte Costituzionale a riproporre il Lodo Alfano.

Anonimo 13 novembre 2009   12:17
L'utente ha risposto al commento di parlagreco del 13 novembre 2009. Visualizza »

Gentile lettore, visto che Lei affida al popolo il giudizio di assoluzione o condanna, invece che ai tribunali, come avviene in ogni parte del mondo democratico, applichiamo lo stesso criterio per chiunque. Anche per Riina, tanto per fare un esempio. Avvenne anche con Gesù, il popolo preferì Barabba. E con Socrate, condannato a morte senza colpa, dall'assemblea popolare. Si tratta di tornare indietro di 2500 anni, niente di particolare. Il fumus persecutionis non può certo valere solo per il Capo del Governo. Vogliamo percorrere questa strada? Bene, ma per tutti, e vediamo che cosa succede.

Anch'io a questo punto sarei d'accordo per un salvacondotto per S.B., è inutile contnuare a penalizzare un settore importante come la la magistratura, colpirla giornalmente e screditarla agli occhi dei cittadini per uno scopo esclusivamente personale. Si parla di leggi ad personam come qualcosa di normale quando questa è una cosa gravissima per cui onde evitare di fare un gran casino dei processi in corso, salvaguardiamo il premier congelando le accuse che riguardano la persona (non gli altri coinvolti, ovviamente) riprendendo i processi alla fine del mandato. Un po`come avvenuto in Francia per Chirac. Da l punto di vista etico,  ognuno farà poi le proprie riflessioni del caso. Questo permetterebbe di intervenire con più serenità su un settore, quello della giustizia che comunque reclama interventi seri per un'accelerazione delle udienze e di dare tempi accettabili per le sentenze. 

Un caro saluto

MX

 

Anonimo 13 novembre 2009   10:12

se per avere tempi brevi ci vogliono più avvocati, la soluzione è semplice:  paghiamo meno i magistrati ( i loro stipendi sì che sono anticostituzionali cosi come le loro pensioni ) con quanto risparmiato  assumiamo buoni avvocati ed il problema è risolto

parlagreco 13 novembre 2009   09:58
L'utente ha risposto al commento anonimo del 13 novembre 2009. Visualizza »

il salvacondotto a S.B. gli e' stato dato dalla maggioranza degli italiani,non una,ma 2 0 3 volte.

Questo vuol dire che,messi i pregi ed i difetti su un piatto di bilancia,gli italiani hanno sorvolato ed hanno  scelto.

E con questo rispondo anche al lettore delle 23,47.

Ma perche' continuiamo a parlare di Berlusconi?

Non e' aberrante il fatto che per non agevolare anche il Premier con le sue vicende giudiziarie,

si mantiene una importante istituzione in questa situazione?

Questa giustizia non funziona perche' non sa discernere il bene dal male,

perche' in passato ha dato prova di colpire persone innocenti

imputandogli situazioni ed intenzioni puramente inventate e costruite a tavolino,

perche' interviene VOLUTAMENTE  in ritardo per massimizzare il danno a TERZI.

.

PER QUESTO UNA DELLE PRIME COSE DA FARE E'

DISTINGUERE L'AVVOCATO DELL'ACCUSA (PM)                              

dal GIUDICE,

METTERLO SULLO STESSO PIANO DELL'AVVOCATO DELLA DIFESA

FORMARE UNA NUOVA CLASSE DI GIUDICI CAPACI DI AMMINISTRARE GIUSTIZIA

 

Gentile lettore, visto che Lei affida al popolo il giudizio di assoluzione o condanna, invece che ai tribunali, come avviene in ogni parte del mondo democratico, applichiamo lo stesso criterio per chiunque. Anche per Riina, tanto per fare un esempio. Avvenne anche con Gesù, il popolo preferì Barabba. E con Socrate, condannato a morte senza colpa, dall'assemblea popolare. Si tratta di tornare indietro di 2500 anni, niente di particolare. Il fumus persecutionis non può certo valere solo per il Capo del Governo. Vogliamo percorrere questa strada? Bene, ma per tutti, e vediamo che cosa succede.

Anonimo 13 novembre 2009   09:21
L'utente ha risposto al commento di parlagreco del 13 novembre 2009. Visualizza »

Gentile lettore, siamo sulla stessa barca. Anch'io attendo giustizia. E tremo al pensiero di quello che succederà quando avremo il processo breve e la prescrizione breve. Non c'è bisogno di essere giurista per prevedere che con un buon avvocato, rebus sic stantibus, i delinquenti possono festeggiare a champagne. E tutto questo per...Diamogli un salvacondotto e non ne parliamo più.

il salvacondotto a S.B. gli e' stato dato dalla maggioranza degli italiani,non una,ma 2 0 3 volte.

Questo vuol dire che,messi i pregi ed i difetti su un piatto di bilancia,gli italiani hanno sorvolato ed hanno  scelto.

E con questo rispondo anche al lettore delle 23,47.

Ma perche' continuiamo a parlare di Berlusconi?

Non e' aberrante il fatto che per non agevolare anche il Premier con le sue vicende giudiziarie,

si mantiene una importante istituzione in questa situazione?

Questa giustizia non funziona perche' non sa discernere il bene dal male,

perche' in passato ha dato prova di colpire persone innocenti

imputandogli situazioni ed intenzioni puramente inventate e costruite a tavolino,

perche' interviene VOLUTAMENTE  in ritardo per massimizzare il danno a TERZI.

.

PER QUESTO UNA DELLE PRIME COSE DA FARE E'

DISTINGUERE L'AVVOCATO DELL'ACCUSA (PM)                              

dal GIUDICE,

METTERLO SULLO STESSO PIANO DELL'AVVOCATO DELLA DIFESA

FORMARE UNA NUOVA CLASSE DI GIUDICI CAPACI DI AMMINISTRARE GIUSTIZIA

 

parlagreco 13 novembre 2009   08:52
L'utente ha risposto al commento anonimo del 13 novembre 2009. Visualizza »

Illustre Direttore Salvatore Parlagreco

Lei mi ha risposto alle 22,46,quindi era "sul campo" ancora alle 22,46,e forse anche oltre.

Mi auguro che qualcun altro osservi questa cosa e ne tragga insegnamento.

In quanto al mio attacco rude,Ella ha perfettamente ragione.Ho voluto dare un segnale rude perche' non mi era piaciuto

il titolo dell'articolo:  "Il grande imbroglio..."

Chi le parla e' un signore che da 12 anni attende giustizia da un procedimento civile continuamente rinviato e che questo

provvedimento rischia di danneggiare,perche' mi chiedo cosa succedera' alla mia  causa

di richiesta di risarcimento con l'entrata in vigore di questa legge.

Eppure vado oltre il mio interesse personale e vedo bene questa iniziativa.

Bisogna smetterla di creare contenzioso e situazioni di proliferazione di processi,ed e' quello che viene fuori

dalle cattive leggi che ci ritroviamo e dalla loro cattiva applicazione.

Intanto e' evidente lo scontro di poteri,che dovrebbero essere indipendenti.

Si sono rotti gli equilibri,e dal 93,come ha scritto perfino Violante (quello delle epoche giustizialiste!),

c'e' un eccesso di poteri a favore della magistratura.

Va rispettata l'autonomia della magistratura,ma anche la volonta' popolare espressa col voto.

Si ricordino i Magistrati che sono remunerati con i soldi versati da noi Italiani,per dare GIUSTIZIA

Gentile lettore, siamo sulla stessa barca. Anch'io attendo giustizia. E tremo al pensiero di quello che succederà quando avremo il processo breve e la prescrizione breve. Non c'è bisogno di essere giurista per prevedere che con un buon avvocato, rebus sic stantibus, i delinquenti possono festeggiare a champagne. E tutto questo per...Diamogli un salvacondotto e non ne parliamo più.

Anonimo 13 novembre 2009   08:37

In qualunque modo la si pensi è una realta che i processi in Italia siano troppo lunghi  e la lungaggine molto spesso per non dire sempre ( a volte anche ad arte) , va a favore dei malfattori.     Ben vengano pertanto i tempri brevi.

Anonimo 13 novembre 2009   08:09
L'utente ha risposto al commento di parlagreco del 13 novembre 2009. Visualizza »

Gentile lettore, la ricerca dell'IP è demandata alle autorità inquirenti. Si fa ricorso ad essa unicamente nel caso in cui c'è da perseguire qualcuno. Nel nostro caso si trattava, e si tratta, di "guardarsi in faccia", con nome e cognome, visto che il Suo commento iniziativa con un quesito, piuttosto rude, che chiedeva chi avesse la responsabilità dell'articolo. Non è certo l'incipit più tenero, o no? Quanto al merito nulla da eccepire, non scendo in campo. Le nostre perplessità le riflettiamo negli articoli, quelle dei lettori nei commenti, alla pari. Ognuno resta nelle proprie opinioni, e quando accade il contrario brindiamo a champagne perché accade ogni morte di papa. E sa perché? La maggior parte delle volte invece che dialogare sul merito gli anonimi, che si sentono a loro agio in quanto tali, sparano sul mucchio. Non è il Suo caso, beninteso, ma l'anonimato è come un buon bicchiere di vino, Disinibisce. Di questo, tuttavia, non mi dolgo, la cosa più importante è suscitare la partecipazione, poi verrà il resto, il dialogo civile.

Grazie e cordialità

Illustre Direttore Salvatore Parlagreco

Lei mi ha risposto alle 22,46,quindi era "sul campo" ancora alle 22,46,e forse anche oltre.

Mi auguro che qualcun altro osservi questa cosa e ne tragga insegnamento.

In quanto al mio attacco rude,Ella ha perfettamente ragione.Ho voluto dare un segnale rude perche' non mi era piaciuto

il titolo dell'articolo:  "Il grande imbroglio..."

Chi le parla e' un signore che da 12 anni attende giustizia da un procedimento civile continuamente rinviato e che questo

provvedimento rischia di danneggiare,perche' mi chiedo cosa succedera' alla mia  causa

di richiesta di risarcimento con l'entrata in vigore di questa legge.

Eppure vado oltre il mio interesse personale e vedo bene questa iniziativa.

Bisogna smetterla di creare contenzioso e situazioni di proliferazione di processi,ed e' quello che viene fuori

dalle cattive leggi che ci ritroviamo e dalla loro cattiva applicazione.

Intanto e' evidente lo scontro di poteri,che dovrebbero essere indipendenti.

Si sono rotti gli equilibri,e dal 93,come ha scritto perfino Violante (quello delle epoche giustizialiste!),

c'e' un eccesso di poteri a favore della magistratura.

Va rispettata l'autonomia della magistratura,ma anche la volonta' popolare espressa col voto.

Si ricordino i Magistrati che sono remunerati con i soldi versati da noi Italiani,per dare GIUSTIZIA

Anonimo 12 novembre 2009   23:47
L'utente ha risposto al commento anonimo del 12 novembre 2009. Visualizza »

anche se non firmato,a chi va la responsabilita' di questo articolo?

Ma andiamo avanti...

Il Grande Imbroglio?

E quindi che facciamo,lasciamo tutto come sta, e"ci assuppiamo" l'inefficienza e l'arroganza di una gran fetta di magistratura,ormai Casta Consolidata che ostacola ogni riforma?

Ma le vedete le facce di alcuni ex Pm che si sono dati alla politica?E li sentite?Sempre pronti a polemizzare,ad ostacolare.

Sono queste le persone  che dovrebbero  amministrare Giustizia?

Ma siete mai intoppati vostro malgrado in questioni giudiziarie?

Sono pochi i paesi al mondo che possono vantare una classe ormai tanto invisa alla maggioranza dei cittadini italiani.

Non basta avere avuto Falcone e Borsellino.Quanta gente fa i propri comodi e vive di rendita nel loro nome?

Che possiamo dire di una categoria che non e' capace di analizzarsi,revisionarsi,ristrutturarsi,organizzarsi e rendere

un servizio decente?

Una categoria fallimentare ,ma non solo nella logistica del gran numero di procedimenti inevasi,ma anche nella materia

che dovrebbe guidare i processi,la legislazione imprecisa,frettolosa,confusa che alla fine schiaccia l'individuo e lascia al giudice la "interpretazione",cioe' la facolta' di fare quello che vuole.

Allora lasciamo tutto e lasciamo a governare (diciamo governare, si fa per dire) un delinquente, un corruttore, un falsificatore di bilanci, uno che ha fatto affari grazie a Craxi ed ai soldi della mafia.

Anonimo 12 novembre 2009   23:34

MAFIA SpA di destra e mafia SpA di sinistra

parlagreco 12 novembre 2009   22:46
L'utente ha risposto al commento anonimo del 12 novembre 2009. Visualizza »

per completezza.

".........Se non si ha fiducia nella giustizia è finito lo Stato........."

Lo Stato e' quello che e'.In altri tempi e' stato anche peggio,vedi i tempi delle stragi, nel 92.

Oggi lo Stato continua ad esserci,ma gli uomini di Stato sono altri.

Io non prendo le difese del Premier,"sempre e comunque".

Per me e' un uomo con  i suoi pregi ed i suoi difetti.

Io l'avrei  lasciato  lavorare fino alla fine del mandato.

Lo Stato al Sud comunque c'e' poco.In certe zone non c'e' proprio.

Manca il Lavoro.Mancano i Servizi e le Infrastrutture.

I giovani vanno alla criminalita'.

Il Sistema (di cui anche la Magistratura fa parte)ha grandi responsabilita'.

.

Ma ,ci stiamo prendendo in giro?

Non vede come e' ridotta Palermo?

Oggi alle 14 un notiziario comincia con l'attak nei lucchetti,poi va in un pronto soccorso sull'intervista a gente che attende una visita da ore ed ore, e mostra cataste di rifiuti proprio sull'ingresso.Tutti dicono: e' uno schifo.

In questa citta' ognuno fa quello che gli pare.

Il Tar boccia le scelte del Sindaco.

Chi c'e' dietro al Sindaco?

E' questo lo stato delle cose che vogliamo mantenere?

Si abbia una buona notte. 

Gentile lettore, la ricerca dell'IP è demandata alle autorità inquirenti. Si fa ricorso ad essa unicamente nel caso in cui c'è da perseguire qualcuno. Nel nostro caso si trattava, e si tratta, di "guardarsi in faccia", con nome e cognome, visto che il Suo commento iniziativa con un quesito, piuttosto rude, che chiedeva chi avesse la responsabilità dell'articolo. Non è certo l'incipit più tenero, o no? Quanto al merito nulla da eccepire, non scendo in campo. Le nostre perplessità le riflettiamo negli articoli, quelle dei lettori nei commenti, alla pari. Ognuno resta nelle proprie opinioni, e quando accade il contrario brindiamo a champagne perché accade ogni morte di papa. E sa perché? La maggior parte delle volte invece che dialogare sul merito gli anonimi, che si sentono a loro agio in quanto tali, sparano sul mucchio. Non è il Suo caso, beninteso, ma l'anonimato è come un buon bicchiere di vino, Disinibisce. Di questo, tuttavia, non mi dolgo, la cosa più importante è suscitare la partecipazione, poi verrà il resto, il dialogo civile.

Grazie e cordialità

Anonimo 12 novembre 2009   22:22
L'utente ha risposto al commento di parlagreco del 12 novembre 2009. Visualizza »

Gentile signore, la responsabilità come la chiama Lei, di questo articolo è mia. Sono il direttore della testata e quando non firmo, sia mio o meno l'articolo, conservo la responsabilità.

E del Suo scritto di chi è la responsabilità? Visto che Lei  la pretende farebbe bene a darla la sua firma, non Le pare.?

Ad ogni modo, la Sua opinione, che non condivido, ha il diritto di essere espressa quantoila mia. Ed il Suo, badi bene, è un diritto, non è una cortese ospitalità, perché questa testata è pluralista nei fatti.

Quanto al merito, la categoria dei magistrati, ha ragione, non è fatta solo di Falcone e Borsellino, ma di tante altre brave persone che fanno il loro lavoro onestamente. E se c'è chi lo fa male, amen. Capita in ogni categoria. Un giudizio così negativo sui magistrati significa la fine della giustizia. Se non si ha fiducia nella giustizia è finito lo Stato. E tutto questo perché va nno difesi sempre e comunque la parte politica e l'uomo in cui si crede?

per completezza.

".........Se non si ha fiducia nella giustizia è finito lo Stato........."

Lo Stato e' quello che e'.In altri tempi e' stato anche peggio,vedi i tempi delle stragi, nel 92.

Oggi lo Stato continua ad esserci,ma gli uomini di Stato sono altri.

Io non prendo le difese del Premier,"sempre e comunque".

Per me e' un uomo con  i suoi pregi ed i suoi difetti.

Io l'avrei  lasciato  lavorare fino alla fine del mandato.

Lo Stato al Sud comunque c'e' poco.In certe zone non c'e' proprio.

Manca il Lavoro.Mancano i Servizi e le Infrastrutture.

I giovani vanno alla criminalita'.

Il Sistema (di cui anche la Magistratura fa parte)ha grandi responsabilita'.

.

Ma ,ci stiamo prendendo in giro?

Non vede come e' ridotta Palermo?

Oggi alle 14 un notiziario comincia con l'attak nei lucchetti,poi va in un pronto soccorso sull'intervista a gente che attende una visita da ore ed ore, e mostra cataste di rifiuti proprio sull'ingresso.Tutti dicono: e' uno schifo.

In questa citta' ognuno fa quello che gli pare.

Il Tar boccia le scelte del Sindaco.

Chi c'e' dietro al Sindaco?

E' questo lo stato delle cose che vogliamo mantenere?

Si abbia una buona notte. 

Anonimo 12 novembre 2009   21:45
L'utente ha risposto al commento di parlagreco del 12 novembre 2009. Visualizza »

Gentile signore, la responsabilità come la chiama Lei, di questo articolo è mia. Sono il direttore della testata e quando non firmo, sia mio o meno l'articolo, conservo la responsabilità.

E del Suo scritto di chi è la responsabilità? Visto che Lei  la pretende farebbe bene a darla la sua firma, non Le pare.?

Ad ogni modo, la Sua opinione, che non condivido, ha il diritto di essere espressa quantoila mia. Ed il Suo, badi bene, è un diritto, non è una cortese ospitalità, perché questa testata è pluralista nei fatti.

Quanto al merito, la categoria dei magistrati, ha ragione, non è fatta solo di Falcone e Borsellino, ma di tante altre brave persone che fanno il loro lavoro onestamente. E se c'è chi lo fa male, amen. Capita in ogni categoria. Un giudizio così negativo sui magistrati significa la fine della giustizia. Se non si ha fiducia nella giustizia è finito lo Stato. E tutto questo perché va nno difesi sempre e comunque la parte politica e l'uomo in cui si crede?

Egregio Direttore

mi spiace la Sua reazione che trovo esagerata.Mi spiace che Lei abbia scritto questo articolo

Lei sa che attraverso l'IP sono comunque rintracciabile,e glielo ricordo da persona Responsabile.

La rete mi da' la possibilita' di esprimere opinioni,anche in forma anonima,

ed io me ne avvalgo perche' non cerco visibilita'.

Sto seguendo  Annozero ed ho appena preso qualche appunto.

1.In Italia si fanno troppi processi

   3 milioni in Italia di soli processi penali contro 300.000 in Gran Bretagna,paese confrontabile sul numero di abitanti. 

2.in USA la Corte Suprema emette 120 sentenze/anno.In Italia la Cassazione 100.000

3.in Francia,altro paese confrontabile x abitanti,si spendono 600 milioni di euro/anno

   in iTALIA 1.336-QUINDI NON E' UN PROBLEMA DI RISORSE,SEMMAI DEL LORO IMPIEGO,CIOE' DI PRODUTTIVITA'

4.ABBIAMO 1300 TRIBUNALI,27.000 CANCELLIERI,12 MAGISTRATI X 100.000 ABITANTI

5.Secondo un Direttore suo collega di una testata nazionale presente in trasmissione i magistrati lavorano 4 ore/giorno

   e questo spiega la bassissima produttivita'

6.Nessuno puo' giudicare i magistrati e la sua reazione me lo sta dimostrando.

Quanto da me esposto lo ha appena ascoltato in Annozero tutta l'Italia.

Se siamo qui a fare le annotazioni e' per dare un contributo a migliorare le cose e non certo per divertirci.

i numeri che ho esposto sono quanto detto in Annozero e dovrebbero essere verificati.

Io non ho gli strumenti per farlo.

Le auguro buon lavoro e la saluto cordialmente

parlagreco 12 novembre 2009   20:56
L'utente ha risposto al commento anonimo del 12 novembre 2009. Visualizza »

anche se non firmato,a chi va la responsabilita' di questo articolo?

Ma andiamo avanti...

Il Grande Imbroglio?

E quindi che facciamo,lasciamo tutto come sta, e"ci assuppiamo" l'inefficienza e l'arroganza di una gran fetta di magistratura,ormai Casta Consolidata che ostacola ogni riforma?

Ma le vedete le facce di alcuni ex Pm che si sono dati alla politica?E li sentite?Sempre pronti a polemizzare,ad ostacolare.

Sono queste le persone  che dovrebbero  amministrare Giustizia?

Ma siete mai intoppati vostro malgrado in questioni giudiziarie?

Sono pochi i paesi al mondo che possono vantare una classe ormai tanto invisa alla maggioranza dei cittadini italiani.

Non basta avere avuto Falcone e Borsellino.Quanta gente fa i propri comodi e vive di rendita nel loro nome?

Che possiamo dire di una categoria che non e' capace di analizzarsi,revisionarsi,ristrutturarsi,organizzarsi e rendere

un servizio decente?

Una categoria fallimentare ,ma non solo nella logistica del gran numero di procedimenti inevasi,ma anche nella materia

che dovrebbe guidare i processi,la legislazione imprecisa,frettolosa,confusa che alla fine schiaccia l'individuo e lascia al giudice la "interpretazione",cioe' la facolta' di fare quello che vuole.

Gentile signore, la responsabilità come la chiama Lei, di questo articolo è mia. Sono il direttore della testata e quando non firmo, sia mio o meno l'articolo, conservo la responsabilità.

E del Suo scritto di chi è la responsabilità? Visto che Lei  la pretende farebbe bene a darla la sua firma, non Le pare.?

Ad ogni modo, la Sua opinione, che non condivido, ha il diritto di essere espressa quantoila mia. Ed il Suo, badi bene, è un diritto, non è una cortese ospitalità, perché questa testata è pluralista nei fatti.

Quanto al merito, la categoria dei magistrati, ha ragione, non è fatta solo di Falcone e Borsellino, ma di tante altre brave persone che fanno il loro lavoro onestamente. E se c'è chi lo fa male, amen. Capita in ogni categoria. Un giudizio così negativo sui magistrati significa la fine della giustizia. Se non si ha fiducia nella giustizia è finito lo Stato. E tutto questo perché va nno difesi sempre e comunque la parte politica e l'uomo in cui si crede?

Anonimo 12 novembre 2009   20:24

anche se non firmato,a chi va la responsabilita' di questo articolo?

Ma andiamo avanti...

Il Grande Imbroglio?

E quindi che facciamo,lasciamo tutto come sta, e"ci assuppiamo" l'inefficienza e l'arroganza di una gran fetta di magistratura,ormai Casta Consolidata che ostacola ogni riforma?

Ma le vedete le facce di alcuni ex Pm che si sono dati alla politica?E li sentite?Sempre pronti a polemizzare,ad ostacolare.

Sono queste le persone  che dovrebbero  amministrare Giustizia?

Ma siete mai intoppati vostro malgrado in questioni giudiziarie?

Sono pochi i paesi al mondo che possono vantare una classe ormai tanto invisa alla maggioranza dei cittadini italiani.

Non basta avere avuto Falcone e Borsellino.Quanta gente fa i propri comodi e vive di rendita nel loro nome?

Che possiamo dire di una categoria che non e' capace di analizzarsi,revisionarsi,ristrutturarsi,organizzarsi e rendere

un servizio decente?

Una categoria fallimentare ,ma non solo nella logistica del gran numero di procedimenti inevasi,ma anche nella materia

che dovrebbe guidare i processi,la legislazione imprecisa,frettolosa,confusa che alla fine schiaccia l'individuo e lascia al giudice la "interpretazione",cioe' la facolta' di fare quello che vuole.

Anonimo 12 novembre 2009   20:17

Una volta eravamo il Paese dell'operetta e la repubblica delle banane. Ormai siamo l'operetta delle banane.

Anonimo 12 novembre 2009   18:47

Il mondo sa

che Italia è MAFIA SPA

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
ItalianNews
Le Notizie di SiciliaInformazioni sul tuo sito
ItalianNews
Altre notizie
i.c.one italian wines