Il testo del ddl per il processo breve consta di tre articoli. Il primo prevede che "ai fini del computo del periodo di cui al comma 3, il processo si considera iniziato, in ciascun grado, alla data di deposito del ricorso introduttivo del giudizio o dell'udienza di comparizione indicata nell'atto di citazione, ovvero alla data del deposito dell'istanza di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, ove applicabile, e termina con la pubblicazione della decisione che definisce lo stesso grado. Il processo penale si considera iniziato alla data di assunzione della qualita' di imputato. Non rilevano, agli stessi fini, i periodi conseguenti ai rinvii del procedimento richiesti o consentiti dalla parte, nel limite di 90 giorni ciascuno.
"Non sono considerati irragionevoli -continua il ddl- nel computo di cui al comma 3, i periodi che non eccedono la durata di due anni per il primo grado, di due anni per il grado di appello e di ulteriori due anni per il giudizio di legittimita', nonche' di un altro anno in ogni caso di giudizio di rinvio". Vi sono poi norme relativoe all'indennizzo, ma l'art.2 sull'estinzione del processo per violazione dei termini di durata ragionevole, si prevede: che "il giudice nei processi per i quali la pena edittale determinata ai sensi dell'art. 157 del codice penale e' inferiore nel massimo ai dieci anni di reclusione dichiara non doversi procedere per estinzione del processo quando: a) dal provvedimento con cui il pubblico ministero esercita l'azione penale formulando l'imputazione ai sensi dell'articolo 405 sono decorsi piu' di due anni senza che sia stata emessa la sentenza che definisce il giudizio di primo grado; b) dalla sentenza di cui alla lettera a) sono decorsi piu' di due anni senza che sia stata pronunciata la sentenza che definisce il giudizio di appello; c) dalla sentenza di cui alla lettera b) sono decorsi piu' di due anni senza che sia stata pronunciata sentenza da parte della Corte di cassazione".
E ancora: "d) dalla sentenza con cui la Corte di cassazione ha annullato con rinvio il provvedimento oggetto del ricorso e' decorso piu' di un anno senza che sia stata pronunciata sentenza irrevocabile.
2. Il corso dei termini indicati nel comma 1 e' sospeso: a) nei casi di autorizzazione a procedere, di deferimento della questione ad altro giudizio e in ogni altro caso in cui la sospensione del procedimento penale e' imposta da una particolare disposizione di legge; b) nell'udienza preliminare e nella fase del giudizio, durante il tempo in cui l'udienza o il dibattimento sono sospesi o rinviati per impedimento dell'imputato o del suo difensore, ovvero su richiesta dell'imputato o del suo difensore, sempre che la sospensione o il rinvio non siano stati disposti per assoluta necessita' di acquisizione della prova; c) per il tempo necessario a conseguire la presenza dell'imputato estradando".
Ma insomma, che paese è mai questo in cui ogni tentativo di intervenire legislativamente in ambito giudiziario per tentare di riformare una giustizia da quarto mondo dev'essere avversato in nome del (presunto o reale che sia) vantaggio che ne trarrebbe Berlusconi, senza minimamente tener conto del fatto che se una riforma avvantaggia 60 milioni di cittadini è a quei 60 milioni che bisogna pensare e non al fatto che se ne avvantaggerebbe "pure" Berlusconi.
Possiamo mai ragionare che possano essere prese in considerazione solo immaginarie riforme giudiziarie rispetto alle quali il premier od i componenti della sua maggioranza siano asetticamente (ed utopisticamente) neutri? E come può un premier essere neutro rispetto ad una macchina giudiziaria che, da quando è sceso in politica (e sono oramai 15 anni), non ha mai, dicesi mai, cessato di indagarlo o di processarlo?
oldeagle
Mi sembra che questa dichiarazionie sia in netta contraddizione con quella che la riforma sulla prescrizione breve (come a mio parere bisognerebbe chiamarla, visto che non vedo nel DDL articoli che forniscano strumenti per accorciare il processo) avvantaggia 60 milioni di italiani.
Ma insomma, che paese è mai questo in cui ogni tentativo di intervenire legislativamente in ambito giudiziario per tentare di riformare una giustizia da quarto mondo dev'essere avversato in nome del (presunto o reale che sia) vantaggio che ne trarrebbe Berlusconi, senza minimamente tener conto del fatto che se una riforma avvantaggia 60 milioni di cittadini è a quei 60 milioni che bisogna pensare e non al fatto che se ne avvantaggerebbe "pure" Berlusconi.
Possiamo mai ragionare che possano essere prese in considerazione solo immaginarie riforme giudiziarie rispetto alle quali il premier od i componenti della sua maggioranza siano asetticamente (ed utopisticamente) neutri? E come può un premier essere neutro rispetto ad una macchina giudiziaria che, da quando è sceso in politica (e sono oramai 15 anni), non ha mai, dicesi mai, cessato di indagarlo o di processarlo?
oldeagle
Da talune dichiarazioni di importanti esponenti del centrodestra (ivi compreso il Presidente del Senato) si evince che la maggioranza è pronta a barattare il "processo breve" con un nuovo "lodo Alfano", o con la reintroduzione della immunità parlamentare. Che cos'altro occorre perché il Sig. Oldeagle comprenda che a questo governo e a questa maggioranza dei processi della gente comune non importa un bel niente?
Ma insomma, che paese è mai questo in cui ogni tentativo di intervenire legislativamente in ambito giudiziario per tentare di riformare una giustizia da quarto mondo dev'essere avversato in nome del (presunto o reale che sia) vantaggio che ne trarrebbe Berlusconi, senza minimamente tener conto del fatto che se una riforma avvantaggia 60 milioni di cittadini è a quei 60 milioni che bisogna pensare e non al fatto che se ne avvantaggerebbe "pure" Berlusconi.
Possiamo mai ragionare che possano essere prese in considerazione solo immaginarie riforme giudiziarie rispetto alle quali il premier od i componenti della sua maggioranza siano asetticamente (ed utopisticamente) neutri? E come può un premier essere neutro rispetto ad una macchina giudiziaria che, da quando è sceso in politica (e sono oramai 15 anni), non ha mai, dicesi mai, cessato di indagarlo o di processarlo?
oldeagle
1. S.B. è indagato da molto prima che scendesse in campo; 2. avvantaggerebbe tutti gli italiani una riforma che prima desse alla magistratura gli strumenti (anche legislativi), le risorse (in termini di strutture, di personale, etc.) che le occorrono per lavorare meglio e dopo, soltanto dopo imponesse rigorosi limiti di tempo per la conclusione dei processi! Se i treni non viaggiano secondo l'orario stabilito, che facciamo? li dotiamo di un congegno che li blocchi appena scatta l'ora in cui dovrebbero essere in stazione? Mediti, egregio Signore, prima di partire a spada tratta in difesa del Suo 'premier'!
Una vergogna, degno di questo governo, non hanno la faccia di dire che tutto questo lo fanno per salvare Berlusconi dai processi di Milano, mi auguro che i senza cervello che vota qusta destra, abbia un po di ritegno e non li voti, però è solo un sogno perchè chi li vota, sono a loro somiglinaza e complici in tutte le malefatte di questo governo di incapaci e dilettanti.
Ma insomma, che paese è mai questo in cui ogni tentativo di intervenire legislativamente in ambito giudiziario per tentare di riformare una giustizia da quarto mondo dev'essere avversato in nome del (presunto o reale che sia) vantaggio che ne trarrebbe Berlusconi, senza minimamente tener conto del fatto che se una riforma avvantaggia 60 milioni di cittadini è a quei 60 milioni che bisogna pensare e non al fatto che se ne avvantaggerebbe "pure" Berlusconi.
Possiamo mai ragionare che possano essere prese in considerazione solo immaginarie riforme giudiziarie rispetto alle quali il premier od i componenti della sua maggioranza siano asetticamente (ed utopisticamente) neutri? E come può un premier essere neutro rispetto ad una macchina giudiziaria che, da quando è sceso in politica (e sono oramai 15 anni), non ha mai, dicesi mai, cessato di indagarlo o di processarlo?
oldeagle
Una vergogna, degno di questo governo, non hanno la faccia di dire che tutto questo lo fanno per salvare Berlusconi dai processi di Milano, mi auguro che i senza cervello che vota qusta destra, abbia un po di ritegno e non li voti, però è solo un sogno perchè chi li vota, sono a loro somiglinaza e complici in tutte le malefatte di questo governo di incapaci e dilettanti.