Ricatto a Piero Marrazzo? "Mi sono comportato esattamente al contrario. Probabilmente proprio il contrario di come si sarebbe comportato qualche leader della sinistra''. Così Silvio Berlusconi risponde nell'ultimo libro di Bruno Vespa quando gli viene fatto notare che avrebbe potuto in qualche modo ricattare l'ex-governatore del Lazio. ''Ho visto il video - dice il presidente del consiglio - ho allungato la mano sul telefono e ho chiamato il presidente Marrazzo. Gli ho detto che c'erano sul mercato delle immagini che avrebbero potuto nuocergli, gli ho dato il numero dell'agenzia che aveva offerto il video e lui mi ha cordialmente ringraziato''.
Oggi i consiglieri regionali del Lazio, intanto, riuniti nell'aula della Pisana, hanno preso atto delle dimissioni di Marrazzo. E da oggi, l'assemblea legislativa regionale è formalmente sciolta. I suoi ex colleghi, pur non risparmiando critiche al suo operato istituzionale, non hanno voltato le spalle all'uomo, 'fortemente provato'. E nessuno ha trovato fuori luogo quel ''Grazie Piero'' detto da Esterino Montino, che di Marrazzo era vice e che ora ne ha preso il testimone. "Vorrei ricordare - ha detto Montino - che il presidente Marrazzo ha ammesso le sue debolezze personali e lui, fino a prova contraria, è vittima di un ricatto e di un tentativo di estorsione". Non solo:
"Lasciatemi dire con grande dolore, e anche con l'amicizia e la stima personale verso Piero, che in questa situazione drammatica ha dimostrato un grande senso di responsabilità e di rispetto verso quest'aula e verso le istituzioni". Intanto oggi Piero Marrazzo ha trascorso la giornata chiuso in casa, con la famiglia a fare da schermo, da barriera di protezione. I suoceri e la moglie Roberta, incrollabile e determinata a gestire la parte più difficile di questa storia. Una scelta, quella di restare a casa, presa ieri sera dopo che il tentativo di raggiungere alcuni istituti religiosi era stata abbandonata per la pressione mediatica scatenata dal tam tam giornalistico.