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Bersani e Di Pietro avanti insieme: "Analisi condivisa del Paese"
E sull'abbandono di Rutelli: "Dalle primarie un segnale di unità"

28 ottobre 2009 13:45
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Con Antonio Di Pietro "abbiamo un'analisi condivisa della situazione economica e sociale del Paese. C'e' una situazione seria e preoccupante e da li' si deve partire perche' su questi temi c'e' un'urgenza". Queste le prime parole del neo-segretario del Partito democratico, Pierluigi Bersani, a margine dell'incontro avuto con il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, nella sede del Pd.

 

Bersani non ha negato che con Di Pietro esistano "punti di divergenza anche acuti ma c'e' la consapevolezza che la nostra responsabilita' e' quella di costruire un'alternativa. Farlo con santa pazienza. Per me l'antiberlusconismo - aggiunge Bersani - e' fare l'alternativa e nel mestiere democratico dell'opposizione c'e' sempre il compito di offrire un'alternativa, che ci sia Berlusconi o meno. Ma l'alternativa non avviene dalla domenica al lunedi', e' un percorso complesso e non ci sono scorciatoie".

Un percorso che per Bersani non sara' privo di "incidenti" ma, sottolinea il segretario del Pd "ci dobbiamo dare un termine e ci dobbiamo riuscire".

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Per quanto riguarda le elezioni regionali, Bersani conferma l'alleanza con Di Pietro, da confermare regione per regione. Il nuovo leader del Pd, però, ci tiene a sottolineare che il colloquio con Di Pietro e' stato "un incontro positivo" che i due partiti "vogliono costruire un quadro di rapporti dell'opposizione" e che sentono "la responsabilita' di dialogare sui punti di convergenza per affrontare i problemi del  Paese", pur nella consapevolezza di avere "due modi differenti di fare opposizione".

 

Spostando il discorso sulle eventuali alleanze che potrebbe costituire il suo partito, Bersani afferma che "la politica non è un lenzuolo che si tira da una parte e dall'altra. Bisogna essere convincenti e se c'e' un baricentro poi le convergenze arrivano". Riferendosi poi allo strappo di Francesco Rutelli, Bersani ha ripetuto che l'indicazione arrivata dalle primarie e' quella di "stare tutti insieme. Tre milioni di persone non sono pochi e da loro abbiamo avuto una spinta enorme. Tanta gente si e' anche ravvicinata al Pd. Tutti dobbiamo sentire la responsabilita' di un messaggio unitario. Il popolo delle primarie ci ha chiesto: 'Andate avanti e andate avanti insieme'". Infine, riguardo ai rapporti con Rifondazione, il segretario del Pd osserva: "Ne' noi ne' Rifondazione abbiamo interesse ad un alleanza di governo, pero' possiamo discutere di accordi per le regionali''.

 

In conclusione Bersani si rivolge al governo e lo esorta a "venire in Parlamento" per "dire cosa intende fare" per affrontare i problemi del Paese.

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