"Le dimissioni sono nelle mani di Marrazzo. La giunta non e' in grado di dire quando arriveranno ma non c'e' dubbio che non supereranno il mese di novembre". Lo ha detto Esterino Montino, vicepresidente della giunta regionale del Lazio al quale e' andata la reggenza dopo lo scandalo che ha travolto il presidente Piero Marrazzo, nel corso di una conferenza stampa dopo la riunione della giunta.
La giunta, che si e' riunita oggi in seduta straordinaria "ha preso atto - ha spiegato
Montino - delle conclusioni del risultato della visita che Marrazzo ha avuto questa mattina al Policlinico Gemelli da cui e' emersa la sua indisponibilita' temporanea a svolgere le funzioni per motivi di stress psicofisico perche' quello che e' successo lo ha provato fortemente. Il certificato parla di trenta giorni per poter riprendere l'attivita'". Trenta giorni che, ha proseguito Montino, serviranno a Marrazzo per decidere quando consegnare le sue dimissioni, che dovrebbero arrivare quindi al massimo entro un mese.
"Lo trovo seriamente provato. A me preoccupa. Naturalmente l'impatto e' stato fortissimo e spero che possa riprendere serenamente il lavoro e le scelte che deve fare". Lo ha detto il vicepresidente della giunta regionale del Lazio Esterino Montino nel corso di una conferenza stampa seguita alla riunione di giunta straordinaria, parlando con i cronisti delle condizioni del presidente Piero Marrazzo. "Forse -ha aggiunto Montino- lo sforzo che tutti possiamo fare e' di lasciare a lui, a Marrazzo, la gestione di tutta questa fase. Non c'e' piu' necessita' di accanimento per una persona che ormai e' un cittadino comune. Lui, a differenza di altri, ha preso atto e questo gli da' merito".