Raffaele Lombardo è uomo avveduto, non si lascia scappare parole che non abbia riflettuto. La sua intervista a Red TV sul dopo Berlusconi non va presa sottogamba né considerata una divagazione, una parentesi di una conversazione sul più e sul meno.
Certo, il contesto vuole la sua parte. Il Presidente della Regione è stato intervistato dalla emittente ispirata da Massimo D’Alema. Fu realizzata dopo l’arrivo di Walter Veltroni alla guida del PD. Walter non è stato mai un estimatore di Masimo. Red TV avrebbe dovuto costituire un presidio, una specie di megafono, uno strumento prezioso nel caso in cui il neo segretario del partito avesse fatto il vuoto attorno nel PD.
Il contesto, dunque.
Raffaele Lombardo ha riflettuto nel salotto televisivo di uno dei cavalli di razza della sinistra italiana. Quando si è in casa altrui bisogna concedere all’ospite qualcosa, è buona norma. Quindi, il dopo-Berlusconi alle porte potrebbe essere stato richiesto dalla buona educazione. Raffaele Lombardo tuttavia non è una persona che segue le regole della buona educazione pedissequamente, le osserva dopo averle fatte passare attraverso un filtro. Conclusione: Lombardo ha detto quel che pensava, ma non l’avrebbe detto se si fosse trovato altrove.
I contenuti, a questo punto.
"Può darsi”, afferma Lombardo, “che dentro il Pdl si colga l'attimo fuggente per organizzare il dopo Berlusconi”.
E’ una ipotesi, forse qualcosa di più. Ci sarebbero le condizioni, secondo Lombardo, per disarcionare Berlusconi? O meglio, ci sarebbero le condizioni per mettere i primi mattoni sul dopo Berlusconi?
Da che cosa nasce il sospetto?
Lombardo lo spiega senza veli: “C'é tanta gente che scalpita”.
Una sensazione, dunque, niente più che una sensazione. O c’è altro?
E dove ha colto questa sensaziopne il governatore siciliano?
“Devo dirvi che anche dalle mie parti in Sicilia in particolare colgo segnali inconfondibili di movimenti e agitazioni che, soprattutto nel PdL, sono il segno che si lavora per il dopo Berlusconi".
Attenzione “soprattutto nel Pdl”. Cioè ci si prepara anche altrove. E dove? Nella Lega Nord? O nell’area del Pdl che sta dentro ma si sente fuori, cioè gli ex di AN, i finiani che in Sicilia hanno creato una testa di ponte con Fabio Granata e Carmelo Briguglio. Gente che ha scelto di stare vicino a Lombardo, rompendo con i cosiddeti lealisti, la corrente “ubbidiente” che fa capo al Presidente del Senato, Renato Schifani, ed al Ministro della Giustizia, Angelino Alfano.
Quel “soprattutto nel Pdl” è da decifrare. Il dopo Berlusconi, così come stanno le cose, può essere preparato solo all’interno del Pdl, non fuori.
Un bell’enigma.
"Certamente se ne parla tanto - aggiunge Lombardo - si ipotizza l'inizio di una parabola discendente legata ai fatti personali del premier”.
Difficile distinguere fra l’opinione personale di Lombardo e le sensazioni ispirate dalle frequentazioni dell’ambiente. Forse c’è l’uno e l’altro. Più la prima, comunque; propendiamo per un’opinione di Lombardo.
“Sicuramente questa defaillance”, osserva infatti il governatore siciliano, “è legata alle dimissioni del direttore dell'Avvenire, che ha segnato un momento le cui conseguenze sono tutte da vedere, ma sicuramente non piacevoli, sicuramente negative sotto molti punti di vista".
E’ assai probabile che Lombardo non abbia condiviso l’attacco sferrato sal Giornale di berlusconi a Dino Boffo e, di fatto, alla Conferenza Episcopale Italiana. Lombardo è un cattolico tutto d’un pezzo, rispettoso delle gerarchie. Non crediamo che abbia gradito la mossa del Premier o di chi l’ha gestita in suo nome e conto. Per questa ragione definisce l’iniziativa del Giornale una defaillance. Questo è un giudizio netto, non fa parte delle impressioni illustrate in modo vago.
Se Lombardo è abbastanza consapevole che si stia lavorando al dopo Berlusconi, è probabile che la sua ottica è influenzata da questo “dato” oggettivo e che egli si aspetti movimenti importanti e non vuole presentarsi impreparato all’appuntamento.
Lo scenario è abbastanza decifrabile. La Cei è stata trattata con poco rispetto, difficilmente ingoierà il rospo e digerirà l’offesa del Giornale. Qualunque cosa avvenga in Vaticano.
La parte della Cei è una, la parte del Segretario di Stato, il cardinale Tarcisio Bertone, un’altra. E quella del Papa un’altra ancora. A ciascuno il suo. Il Papa formula appelli perché i politici si comportino cristianamente; il cardinale Bertone conversa con Letta per mettere a posto i dettagli delle incombenze più vicine, il testamento biologico e le scuole private, e la Cei tesse la tela del futuro prossimo. Sono i vescovi italiani a fare la differenza nel mondo politico. Perfino il cardinale Ruini, il prelato più vicino al centrodestra, ha auspicato nuovi rapporti fra la Chiesa e le istituzioni politiche.
Sullo sfondo c’è l’Udc di Pierferdinando Casini, che non piace alla Lega Nord e non entusiasma Silvio Berlusconi. Il Ministro per la semplificazione, il leghista Roberto Calderoli, ha spiegato che verso Pierfurby, così l’ha chiamato in una intervista, ci sono delle diffidenze. Nessuno fa salti di gioia, insomma, quando se lo trova davanti. Meglio gli altri, anche Tabacci.
Gli umori non possono prevalere.
La pillola amara come il fiele dovranno mandarla giù se vogliono arrivare alle regionali senza patemi d’animo. Sempre che Casini sia disposto a trattare. Viene corteggiato anche dal centrosinistra, anche se sotto traccia. Berlusconi è più esplicito, ed i suoi colonnelli non fanno davvero mistero della volontà di stendere un patto in vista dell’importante appuntamento.
Anche Lombardo ha una questione aperta con l’Udc. La defaillance di Berlusconi sul caso Boffo potrebbe essere un altro tassello a favore del ritorno dell’Udc nel governo regionale. L’Udc potrebbe essere il partito chiave del dopo-Berlusconi, e il MPA di Lombardo non può più tenerlo fuori se non vuole essere spiazzato dagli eventi.
Il ritorno potrebbe essere propiziato dall’atteggiamento positivo che il segretario dell’Udc siciliano, Saverio Romano, tiene verso Lombardo e il suo governo. Se Totò Cuffaro prende le distanze e critica aspramente il governatore, Romano e il capogruppo all’Ars, Maira, appaiono trattativisti, e con loro sei o sette deputati regionali facenti parte del gruppo UDC.
Il dopo-Berlusconi comincia anche così?
Vede, Signora, che se vogliamo "criticare" Lombardo gliene trovo io 4 o 5 argomenti buoni.
Ma la critica di principio, anche su temi che dovrebbero essere chiari a tutti, diventa sospetta.
Per caso la pagano?
Sa perché le dico questo? Non si offenda.
Perché i suoi interventi, che leggo spesso, e che raramente condivido, hanno due denominatori forti: l'anti-lombardismo - diciamo così - e il femminismo.
Ora, nello specifico caso, la presa di posizione in questione del nostro "Governor" si situa in un insieme di brutti fattacci che dimostrano come il Presidente che lei difende indirettamente abbia proprio una concezione delle donne come puri oggetti di piacere, bestie in fondo. In questa cultura le donne sono tutte sgualdrine da pagare. Basta trovare il prezzo, si portano a letto e via.
Penso a questo punto di essere più femminista di Lei, anche se non mi scaldo affatto per le "quote rosa".
Il NYT ha attenzionato una posizione del nostro Presidente, peraltro assai condivisibile. Ora mandiamolo pure a casa se vogliamo, ma per quali ragioni la stampa internazionale si interessava - se si interessava - del nostro Cuffaro?
E si è interessata mai dei "grigissimi" presidenti parlamentari, gliene rammento alcuni degli ultimi: Campione, Drago, l' "altro" Leanza, Capodicasa,.... Pietà... Forse, ma solo forse, tanti anni fa di Mattarella... ma io mi fermo agli ultimi vent'anni circa.
Lei può obiettare che il protagonismo non è un valore, ad esempio, ma non negarlo quando è evidente. Negare l'evidenza le dà soltanto la patente di faziosa. E guardi che io non sono interessato al "partito del sud". Io non so nemmeno che significa "Sud".
Sarebbe interessante sapere chi è lei veramente, e che cosa ha perduto in termini di potere dalla svolta lombardiana della politica siciliana. Giacché è evidente che a questo punto deve essere mossa unicamente da interessi personali ovvero che un accecamento ideologico le impedisca di dare giudizi equilibrati. Lei si arrabbierà, mi dirà che non è così, ma il sospetto mi rimane.
L'anonimo di prima
P.S. Per quanto mi riguarda, a scanso di equivoci, le garantisco che vivo di stipendio e la mia vita non è migliorata negli ultimi mesi (ma neanche peggiorata), né sono legato da alcun interesse alla politica locale.
Dear Anonimo,
mi pregio di risponderle in lingua nazionale, l'italiano.
Un piccolissimo "favor" ...
Le sue dieci domande che ha rivolto alla Sibilla Cumana, potrebbe ufficialmente farle pubblicare su "Repubblica"?
Dopo deciderò se risponderle.
Adieu!
Sibilla Cumana
It's a mere formality, my dear Anonimo.
Clck on "Sicilian governor" and it's child's play!
Enjoy yourself!
Sibilla Cumana
Vede, Signora, che se vogliamo "criticare" Lombardo gliene trovo io 4 o 5 argomenti buoni.
Ma la critica di principio, anche su temi che dovrebbero essere chiari a tutti, diventa sospetta.
Per caso la pagano?
Sa perché le dico questo? Non si offenda.
Perché i suoi interventi, che leggo spesso, e che raramente condivido, hanno due denominatori forti: l'anti-lombardismo - diciamo così - e il femminismo.
Ora, nello specifico caso, la presa di posizione in questione del nostro "Governor" si situa in un insieme di brutti fattacci che dimostrano come il Presidente che lei difende indirettamente abbia proprio una concezione delle donne come puri oggetti di piacere, bestie in fondo. In questa cultura le donne sono tutte sgualdrine da pagare. Basta trovare il prezzo, si portano a letto e via.
Penso a questo punto di essere più femminista di Lei, anche se non mi scaldo affatto per le "quote rosa".
Il NYT ha attenzionato una posizione del nostro Presidente, peraltro assai condivisibile. Ora mandiamolo pure a casa se vogliamo, ma per quali ragioni la stampa internazionale si interessava - se si interessava - del nostro Cuffaro?
E si è interessata mai dei "grigissimi" presidenti parlamentari, gliene rammento alcuni degli ultimi: Campione, Drago, l' "altro" Leanza, Capodicasa,.... Pietà... Forse, ma solo forse, tanti anni fa di Mattarella... ma io mi fermo agli ultimi vent'anni circa.
Lei può obiettare che il protagonismo non è un valore, ad esempio, ma non negarlo quando è evidente. Negare l'evidenza le dà soltanto la patente di faziosa. E guardi che io non sono interessato al "partito del sud". Io non so nemmeno che significa "Sud".
Sarebbe interessante sapere chi è lei veramente, e che cosa ha perduto in termini di potere dalla svolta lombardiana della politica siciliana. Giacché è evidente che a questo punto deve essere mossa unicamente da interessi personali ovvero che un accecamento ideologico le impedisca di dare giudizi equilibrati. Lei si arrabbierà, mi dirà che non è così, ma il sospetto mi rimane.
L'anonimo di prima
P.S. Per quanto mi riguarda, a scanso di equivoci, le garantisco che vivo di stipendio e la mia vita non è migliorata negli ultimi mesi (ma neanche peggiorata), né sono legato da alcun interesse alla politica locale.
Intanto una presa di posizione del nostro Presidente regionale ha fatto il giro del mondo ed ha accreditato, dopo tanti anni di grigiore, la Sicilia con una sua propria voce.
Dal New York Times di ieri (un giornalino parrocchiale):
Escort Revelations Hit Weakened Berlusconi
By REUTERS
Published: September 9, 2009
Filed at 7:24 a.m. ET
...
Another ally, Sicilian governor Raffaele Lombardo, said: "There certainly is speculation about the start of his decline linked to the premier's private life."
...
E' appena un piccolo passaggio, ma quand'è stata l'ultima volta che il più prestigioso giornale USA si era accorto del "Sicilian governor"?
It's a mere formality, my dear Anonimo.
Clck on "Sicilian governor" and it's child's play!
Enjoy yourself!
Sibilla Cumana
Intanto una presa di posizione del nostro Presidente regionale ha fatto il giro del mondo ed ha accreditato, dopo tanti anni di grigiore, la Sicilia con una sua propria voce.
Dal New York Times di ieri (un giornalino parrocchiale):
Escort Revelations Hit Weakened Berlusconi
By REUTERS
Published: September 9, 2009
Filed at 7:24 a.m. ET
...
Another ally, Sicilian governor Raffaele Lombardo, said: "There certainly is speculation about the start of his decline linked to the premier's private life."
...
E' appena un piccolo passaggio, ma quand'è stata l'ultima volta che il più prestigioso giornale USA si era accorto del "Sicilian governor"?
Perchè ci si meraviglia? In politica c'è sempre un prima e un dopo soprattuto in Italia che ha il primato europeo in termini di Capi di Governo (Presidenti del Consiglio) dal dopoguerra.
Lombardo non si prepara soltanto ora perchè si profila ciò che è normale e prevedibilissimo.
E' un eccellente giocatore di scacchi e continua a giocare ogni momento come gli impone il suo ruolo di Capo di un partito e di una grande Regione. La tragedia è che deve giocare su tanti tavoli e con squadre non sempre eccellenti.
Sta a noi, con il nostro comportamento di voto, condizionare in gran parte le prossime mosse....
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
Signor Coniglio,
credo proprio che la "pseudo bagarre politica", inscenata dal gruppo di Gianfranco Miccichè, sia progettata d'intesa con il Presidente Berlusconi, con il solo fine di verificare quanti gli sono fedelissimi, in vista dei prossimi assetti regionali del PdL.
Tantè che Fini sta rimpastando quel che resta di un partito che dovrebbe rinascere dalle ceneri di AN, perchè anche lui sa benissimo di essere fuori dal "giro" non avendo più un partito.
Lombardo ne ha contezza, come tutti gli altri politici eletti in Sicilia.
Quindi, non si agiti eccessivamente. Tutto è già programmato, altro che giocatore di scacchi!
Sibilla Cumana
Carissimo Governatore Lombardo, ha ragione Lei nell'intuire che il dopo Berlusconi è alle spalle(comunque questo lo hanno capito anche i più sprovveduti della politica)
Ma mi chiedevo e quindi chiedo a Lei, che ne pensa del Governo Regionale cosidetto Lombardo Bis?
Pensa che bisogna azzerare la giunta?
Pensa che forse è giusto che l'UDC da Lei defenestrata rientri in giunta?
Noi elettori siciliani pensiamo proprio di si(pur non essendo dell'UDC), non fosse altro per una questione di giustizia e lealtà.
Un cordiale saluto.
pur non essendo dell'UDC? ..
Carissimo Governatore Lombardo, ha ragione Lei nell'intuire che il dopo Berlusconi è alle spalle(comunque questo lo hanno capito anche i più sprovveduti della politica)
Ma mi chiedevo e quindi chiedo a Lei, che ne pensa del Governo Regionale cosidetto Lombardo Bis?
Pensa che bisogna azzerare la giunta?
Pensa che forse è giusto che l'UDC da Lei defenestrata rientri in giunta?
Noi elettori siciliani pensiamo proprio di si(pur non essendo dell'UDC), non fosse altro per una questione di giustizia e lealtà.
Un cordiale saluto.
...forse lombardo farebbe meglio a pensare al suo di futuro...mi pare che il suo governo sia proprio una patacca!!!
Perchè ci si meraviglia? In politica c'è sempre un prima e un dopo soprattuto in Italia che ha il primato europeo in termini di Capi di Governo (Presidenti del Consiglio) dal dopoguerra.
Lombardo non si prepara soltanto ora perchè si profila ciò che è normale e prevedibilissimo.
E' un eccellente giocatore di scacchi e continua a giocare ogni momento come gli impone il suo ruolo di Capo di un partito e di una grande Regione. La tragedia è che deve giocare su tanti tavoli e con squadre non sempre eccellenti.
Sta a noi, con il nostro comportamento di voto, condizionare in gran parte le prossime mosse....
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
E quest'uomo è onesto? http://www.repubblica.it/index.html?refresh_ce --> "Procure di Palermo e Milano cospirano contro di me"... Secondo me lui c'entra con molti fatti mafia degli ultimi 20 anni, a partire da Falcone e Borsellino, se no non avrebbe motivo di attaccare così esplicitamente le due procure mettendosi così il "ferro dietro la porta". Gli è arrivata qualche voce e... comincia a "incazzarsi" e ad aizzare le folle. Si sa che molti imbecilli gli credono al di là di tutto...
IL GRUPPO CONSILIARE RINASCITA ISOLANA CHIEDE LE DIMISSIONI DELL’ASSESSORE MARCELLO CUTINO E DEL CONSULENTE GEOM GIOVANNI IMPASTATO
I sottoscritti, consiglieri comunali del gruppo “Rinascita Isolana”, prima di entrare nel merito dell’argomento all’ordine del giorno, intendono invitare questo consesso ad una riflessione circa i doveri etici connaturati alle istituzioni democratiche.
Le dichiarazioni pubblicate dal gruppo “Insieme per il Rinnovamento” sul notiziario a distribuzione locale, inducono infatti ad analizzare responsabilmente le dinamiche di sviluppo dell’azione amministrativa in Isola delle Femmine e ad esaminare con attenzione le circostanziate segnalazioni giunte da un movimento politico che, per quanto extraconsiliare, rappresenta una cospicua porzione dell’elettorato isolano.
Abbiamo avuto modo di leggere – citano testualmente – come “gli imprenditori locali, stranamente, forse per la prima volta nella storia di Isola, si sono compattati tutti con Portobello, Aiello, Palazzotto, Riso, Cutino e Giucastro. Il loro risultato elettorale non può essere correlato all’attività amministrativa, ma deve essere ricercato in altri fattori, in altri movimenti, in altre capacità!” e a ciò si è aggiunta la nota secondo la quale “il geometra Impastato, per la sua attività professionale, è molto vicino ad imprenditori locali”.
Chiaramente i contenuti degli articoli del periodico non assurgono a fonte di prova di alcun tipo di responsabilità, né politica né tanto meno penale, in capo ai soggetti citati; pur tuttavia contribuiscono alla creazione di un clima di sospetto ed equivoco che non garantisce neppure gli standard minimi di immagine necessari a chi governa una comunità, specie in Sicilia.
Se a ciò si aggiunge che già nel 1999 l’allora gruppo consiliare “Nuova Torre” aveva invitato uno stimato professionista isolano alle dimissioni (atto di estrema dignità e profondo senso delle istituzioni, realizzato da persona al di sopra di ogni sospetto) dalla Giunta Comunale per i suoi legami di affinità con persone sospettate di associazione a delinquere di stampo mafioso, e che ancora nel 2002 il medesimo gruppo politico locale, guidato tra gli altri dall’attuale Vicepresidente del Consiglio Comunale Dionisi Vincenzo, ricordava a parlamentari nazionali – citano testualmente – “che i nomi di Pomiero Giuseppe, così come quello di Pietro Bruno, risultano tra i soggetti economici ai quali è stata effettuata la confisca di beni illeciti, il cui elenco generale è stato allegato alla relazione della Commissione Parlamentare sul fenomeno della Mafia nella IX legislatura, presentata alla Presidenza della Camera il 16 aprile
Il 3.08.06 l’allora consigliere Cutino Marcello approvava con soddisfazione il “Codice Etico contro
Il legame di affinità che stringe il dottore Cutino sia al destinatario del provvedimento di confisca che oggi siamo chiamati a valutare, sia al geometra Impastato, esperto del sindaco sul cui conto sono stati sollevati sospetti riguardo ai quali gli scriventi non hanno strumenti per esprimere alcun giudizio, ci vede costretti a richiedere le sue immediate dimissioni dalla Giunta – richiesta cui certamente si unirà il consigliere Dionisi – e a suggerire la revoca dell’incarico conferito dal sindaco al suddetto libero professionista.
Confidiamo nel senso delle istituzioni e nella dignità morale e politica dell’Assessore e del sindaco, perché colgano la gravità del compito cui siamo chiamati e la necessità di garantire al loro gruppo politico e alla comunità di Isola delle Femmine, un’amministrazione al di sopra di ogni sospetto ed un’immagine politica caratterizzata da assoluta trasparenza e legalità.
I consiglieri comunali Rinascita Democratica
Isola delle Femmine
Ha ragione Lombardo. E comunque, è certo che alcuni uomini di Silvio Berlusconi, non l'aiutano a ritrovare la pace all'interno del suo stesso PdL. Guardate "l'eminenza grigia" pidiellina come intrattiene i suoi "ragazzini" a bordo piscina. Era il 6 sttembre 2009, e Diego Cammarata (sindaco di Palermo) aveva da poco minato la pace ritrovata (apparentemente) nella politica del PdL siciliano. Il "presidente" fotografato, sembrerebbe quasi che non lo stesse rimproverando..., per quanto <<fratturato>> con il varo della nuova giunta di Palermo, con l'estromissione di una corrente del suo stesso partito e dell'MPA di Lombardo.
Bravo Berlusconi, nel dare il giusto nome al nuovo partito del centrodestra italiano. Il Popolo della Libertà. Si, la Libertà di stare sempre in guerra, anche contro i propri fratelli e familiari.