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"Il Partito del Sud la risposta sbagliata a un problema reale". Nasce la corrente finiana e degli autonomisti berlusconiani in Sicilia

di Salvatore D'Anna
25 luglio 2009 11:08
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granata_fabio

Nasce la corrente finiana e degli autonomisti berlusconiani in Sicilia. Una terza via, che si inserisce tra il progetto del Partito del Sud di Gianfranco Miccichè e l'Mpa di Raffaele Lombardo. "Daremo un sostegno leale al secondo governo Lombardo. Ma diciamo no al Partito del Sud. E chiediamo uno statuto speciale per il Pdl Sicilia". Si sono riuniti a Palazzo dei Normanni i parlamentari nazionali e regionali del Pdl. Non ci sono proprio tutti. Mancano in massa quelli della corrente Schifani-Alfano, e i catanesi di Castiglione. "Eppure li avevamo invitati", dice il deputato nazionale Fabio Granata. Ci sono però gli ex An vicini al presidente della Camera Gianfranco Fini e i forzisti che fanno capo a Dore Misuraca. Dallo stesso Misuraca al vicepresidente del gruppo del Pdl alla Camera Carmelo Briguglio, dai deputati nazionali Granata, Pippo Scalia e Nino Lo Presti a quelli regionali Aricò, Currenti, Incardona, Marinese, Marrocco, Scammacca e Scilla, senza dimenticare gli assessori regionali Gaetano Armao, Luigi Gentile e Nino Strano e l'ex presidente dell'Ars Guido Lo Porto. L'occasione è il seminario "Pdl Sicilia: identità regionale, partito nazionale, patriottismo repubblicano".

 

Gli "autonomisti azzurri e finiani" sanno che a livello nazionale poco si è fatto per il Mezzogiorno. E che molte delle colpe vanno addossate proprio al Pdl. Ma sanno anche che non possono lasciare nelle mani di Raffaele Lombardo e a Gianfranco Micchichè le redini della riscossa siciliana. Nasce così l'idea di un'alternativa al Partito del Sud, un Pdl federato che resti però all'interno del partito nazionale. Nessuna intenzione di rompere con Berlusconi, ma ai pidiellini siciliani di stare relegati in un cantuccio non va più. Due le posizioni che si delineano, non necessariamente contrapposte, anzi. Una, quella Granata-Briguglio, mira a democratizzare il partito, attraverso la partecipazione diretta dei circoli dislocati nell'Isola all'elezione diretta del coordinatore regionale. L'altra, quella di Misuraca, punta decisamente a un partito siciliano federato a quello nazionale.

 

"Vogliamo un partito che punti su sviluppo e innovazione. Riteniamo quella del Partito del Sud una risposta sbagliata a un problema reale - osserva Fabio Granata -. L'Italia ha bisogno di una semplificazione del quadro politico e non di altri partiti su basi regionali. Chiediamo di essere messi alla prova come classe dirigente", continua il parlamentare del Pdl, che annuncia la nascita di un gruppo del Pdl Sicilia all'Assemblea regionale per tutelare gli interessi del Mezzogiorno. Notizia confermata da Dore Misuraca che dà anche una scadenza temporale: "Il gruppo del Pdl Sicilia all'Ars vedrà la luce a settembre". Una vera e propria dichiarazione di guerra nei confronti di Castiglione, Leontini e company, anche se una piccola apertura c'è: "In questo gruppo, se vorranno, potranno entrare anche gli esponenti della Sicilia orientale...", aggiunge Misuraca.

 

Carmelo Briguglio pensa che "l'alternativa credibile al Partito del Sud è un Pdl che abbia uno statuto politico aderente alla realtà della Regione siciliana", e precisa: ''Il Pdl siciliano non è la corrente del presidente della Camera, Gianfranco Fini perché lo stesso Fini non ha bisogno di fondare sue correnti". Tra le novità anticipate da Briguglio c'è l'ipotesi di eleggere direttamente in Sicilia il leader regionale, senza nomi imposti da Roma. Anche perché "il Pdl - prosegue Briguglio - deve discutere della leadership regionale del partito perché in questo momento non é condivisa...". E a questo proposito Pippo Scalia rimarca che "il governo nazionale non ha posto grande attenzione al Sud. Bisogna adesso fare sentire la nostra voce con una formazione politica che parta dal basso". E Scalia chiude il seminario lanciando un messaggio a Micchichè: "Gianfranco metti da parte l'idea del Partito del Sud e segui noi in questa nuova avventura che comincerà a settembre".

 

Tra i corridoi di Palazzo di Normanni si fa vedere anche, ma non prende la parola, qualcuno degli uomini di Gianfranco Miccichè, come il vicesegretario della Camera dei deputati Pippo Fallica. Solo una sbirciatina e via. Nel pomeriggio poi arriva la nota del deputato nazionale: "Pdl-Sicilia è un progetto al quale guardiamo con simpatia e interesse. E non può che essere così. Quando la coscienza critica di una parte del Popolo della Libertà in Sicilia sfocia in malessere, e si trasforma in gruppo autonomo all'Assemblea regionale, è la dimostrazione concreta che qualcosa all'interno del Pdl si è rotto", commenta Fallica.

 

Intanto da Roma Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, annuncia che "le Presidenze dei gruppi del Pdl di Camera e Senato stanno di comune intesa elaborando un documento politico-programmatico sul Mezzogiorno, che costituirà un contributo alla riflessione che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sta predisponendo il piano per il Sud".

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Anonimo 27 luglio 2009   12:36
L'utente ha risposto al commento anonimo del 27 luglio 2009. Visualizza »

Illustre Max,

chi è Dore Misuraca?

Sibilla Cumana

Esimia Sibilla,

chi è Dore Misuraca?

Un genero, un marito e un nipote felice, che sbarca una montagna di voti. Il che, in una Sicilia immersa nel Medioevo più feroce (mi perdoni il termine, ma alla luce degli effetti tremendi dei 600 anni di Santa inquisizione non riesco a trovarne di più adeguati), in cui è ancora sostanzialmente immersa, dove ancora si saluta con quegli orrendi "baciamu li manu" e "servo suo", dove parentele e conoscenze contano più del merito e delle capacità personali, ne fa un leader più "potente" di un Giuseppe Castglione, il cui solo merito è quello di essere "genero". Genero, è vero, dell'erede di Salvo Lima e, soprattutto, di Peppino Sinesio che ne era il braccio secolare, titolare di più generi (quattro, quante le figlie, per l'esattezza), distintisi in particolare nel settore delle opere pubbliche, fra cui quel Totò Sciangula alla cui scuola, giovanissimo, prima del crollo della Dc, si formò Angelino Alfano, costretto a candidarsi per il Consiglio provinciale di Agrigento nella lista della appena costituita Forza Italia perché il suo partito d'origine era stato appena sciolto. 

Cordiali saluti

Max  

Anonimo 27 luglio 2009   10:42
L'utente ha risposto al commento anonimo del 27 luglio 2009. Visualizza »

Illustre Sibilla Cumana,

a prescindere dal particolare che nessuno dei personaggi da lei citati alle regionali è stato eletto per il rotto della cuffia e che Lo Porto, nella certezza che fosse scattato il listino di tatarelliano retaggio, non si è recato una sola volta in quel di Enna in cerca di voti, con la precedente nota volevo solo farle rilevare che dall'elenco dei "nazionali" , per dimenticanza, non certo con dolo, era stato espunto il nome di Dore Misuraca che, nel 2006, in quanto a preferenze, ha battuto perfino Gianfranco Micciché. 

Se poi il suo gentile dito era puntato, per motivi tutti suoi, contro quegli ex di An che non si sono allineati con i colonnelli La Russa e Gasparri, è un altro discorso, più intrinseco alla storia di un partito in via di dissoluzione (o di evoluzione, se preferisce) che non alla storia dei siciliani.

Max  

 

Illustre Max,

chi è Dore Misuraca?

Sibilla Cumana

Anonimo 26 luglio 2009   19:09
L'utente ha risposto al commento anonimo del 26 luglio 2009. Visualizza »

Signor Anonimo,

il suo stile non mi è nuovo a siffate battute e, devo confessarle che come sempre non raggiunge l'obiettivo!

Non è affatto vero che tutti i Commentatori infieriscono contro la "povera" Sibilla Cumana, come ella sostiene.

Al contrario, lei è l'unico commentatore che pretestuosamente e con la furbizia che contraddistingue la persona "ignorante" (inteso nel senso squisitamente latino) vuole provocare una Commentatrice che, non solo non dimentica alcun nome, ma ancor di più è a conoscenza come tutto il Popolo Siciliano, che i personaggi a cui ella accenna, sono stati eletti "per il rotto della cuffia" e solo perchè il PdL ha spopolato: se fosse scattato il cosidetto "listino" sarebbe stato eletto anche Lo Porto con 10 voti.

Pertanto, il suo giulivo commento, potrebbe definirsi prettamente balneare o, se preferisce, da spiaggia.

Sibilla Cumana 

 

Illustre Sibilla Cumana,

a prescindere dal particolare che nessuno dei personaggi da lei citati alle regionali è stato eletto per il rotto della cuffia e che Lo Porto, nella certezza che fosse scattato il listino di tatarelliano retaggio, non si è recato una sola volta in quel di Enna in cerca di voti, con la precedente nota volevo solo farle rilevare che dall'elenco dei "nazionali" , per dimenticanza, non certo con dolo, era stato espunto il nome di Dore Misuraca che, nel 2006, in quanto a preferenze, ha battuto perfino Gianfranco Micciché. 

Se poi il suo gentile dito era puntato, per motivi tutti suoi, contro quegli ex di An che non si sono allineati con i colonnelli La Russa e Gasparri, è un altro discorso, più intrinseco alla storia di un partito in via di dissoluzione (o di evoluzione, se preferisce) che non alla storia dei siciliani.

Max  

 

Anonimo 26 luglio 2009   17:53
L'utente ha risposto al commento di parlagreco del 26 luglio 2009. Visualizza »

 Gentile Sibilla, di Lei non sapremmo come fare a meno, condividiamo i suoi commenti anche quando non li condividiamo, nel senso che ci fa piacere leggerli. Ciò detto, ci permettiamo, con qualche timore, di suggerirle un metodo. Provi a sostenere le sue tesi, dato che lo fa con tanta grazia acume e intelligenza, e resista al piacere di gratificare l'interlocutore con un insulto, che rimane tale anche quando è nella versione latina...Mi perdoni l'interferenza, ma è da tempo che sentivo il bisogno di esprimerle il mio punto di vista. Cordialità (spero che lo accolga e non me ne voglia...) 

Egregio Signor Direttore Parlagreco,

di tutti si può fare a meno. Figuramoci di una "povera" Sibilla Cumana! E sa perchè? 

Mi pregio raccontarle un aneddoto. Due amici di vecchia data andarono al cimitero per pregare sulle tombe dei loro cari estinti. Passeggiando, passeggiando uno disse all'altro: "Sai quanti di questi che ora riposano in pace si credevano indispensabili? 

Bene. Adesso mi permetta, da Sibilla quale sono, di sottolineare che "ignorante" - nel senso squisitamente latino - non è un insulto. Ed Ella, carissimo Direttore, ne è consapevole: dal verbo latino transitivo ignoro, as, avi, atum, are che si traduce letteralmente non conoscere, non sapere, ignorare, essere all'oscuro.

"Ignorante rege, uter eorum esset Orestes, ..." Cicerone. 

Non abbia timore, a suggerire metodi alla "povera" Sibilla! La Sua, non è interferenza, tutt'altro. E' un metodo giornalistico per rinvigorire "culturalmente" una affascinante e strategica testata quale è Sicilia Informazioni.

Cordialità reciproche.

Sibilla Cumana 

 

 

parlagreco 26 luglio 2009   17:04
L'utente ha risposto al commento anonimo del 26 luglio 2009. Visualizza »

Signor Anonimo,

il suo stile non mi è nuovo a siffate battute e, devo confessarle che come sempre non raggiunge l'obiettivo!

Non è affatto vero che tutti i Commentatori infieriscono contro la "povera" Sibilla Cumana, come ella sostiene.

Al contrario, lei è l'unico commentatore che pretestuosamente e con la furbizia che contraddistingue la persona "ignorante" (inteso nel senso squisitamente latino) vuole provocare una Commentatrice che, non solo non dimentica alcun nome, ma ancor di più è a conoscenza come tutto il Popolo Siciliano, che i personaggi a cui ella accenna, sono stati eletti "per il rotto della cuffia" e solo perchè il PdL ha spopolato: se fosse scattato il cosidetto "listino" sarebbe stato eletto anche Lo Porto con 10 voti.

Pertanto, il suo giulivo commento, potrebbe definirsi prettamente balneare o, se preferisce, da spiaggia.

Sibilla Cumana 

 

 Gentile Sibilla, di Lei non sapremmo come fare a meno, condividiamo i suoi commenti anche quando non li condividiamo, nel senso che ci fa piacere leggerli. Ciò detto, ci permettiamo, con qualche timore, di suggerirle un metodo. Provi a sostenere le sue tesi, dato che lo fa con tanta grazia acume e intelligenza, e resista al piacere di gratificare l'interlocutore con un insulto, che rimane tale anche quando è nella versione latina...Mi perdoni l'interferenza, ma è da tempo che sentivo il bisogno di esprimerle il mio punto di vista. Cordialità (spero che lo accolga e non me ne voglia...) 

Anonimo 26 luglio 2009   14:17
L'utente ha risposto al commento anonimo del 26 luglio 2009. Visualizza »

Ma perché ce l'avete tutti con la povera Sibilla Cumana?

Sapete tutti che nell'antro in cui vive spirano dei venti fortissimi, che non si limitano a scompigliar le foglie secche su cui scrive le proprie impressioni, che quei trogloditi di greci e romani erano soliti chiamare vaticini, ma anche le sue idee, cancellandole ogni memoria, oltre alle facoltà ratiocinanti. Tant'è che nell'elencare i nomi degli aderenti all'iniziativa, oltre a dimenticare alcuni nomi, non ricorda che anche quelli di "nomina montecitoriale", sono stati tutti (con la sola eccezione del Lo Presti) deputati all'Ars e tutti eletti col massimo dei voti.

Signor Anonimo,

il suo stile non mi è nuovo a siffate battute e, devo confessarle che come sempre non raggiunge l'obiettivo!

Non è affatto vero che tutti i Commentatori infieriscono contro la "povera" Sibilla Cumana, come ella sostiene.

Al contrario, lei è l'unico commentatore che pretestuosamente e con la furbizia che contraddistingue la persona "ignorante" (inteso nel senso squisitamente latino) vuole provocare una Commentatrice che, non solo non dimentica alcun nome, ma ancor di più è a conoscenza come tutto il Popolo Siciliano, che i personaggi a cui ella accenna, sono stati eletti "per il rotto della cuffia" e solo perchè il PdL ha spopolato: se fosse scattato il cosidetto "listino" sarebbe stato eletto anche Lo Porto con 10 voti.

Pertanto, il suo giulivo commento, potrebbe definirsi prettamente balneare o, se preferisce, da spiaggia.

Sibilla Cumana 

 

Anonimo 26 luglio 2009   10:06

Ma perché ce l'avete tutti con la povera Sibilla Cumana?

Sapete tutti che nell'antro in cui vive spirano dei venti fortissimi, che non si limitano a scompigliar le foglie secche su cui scrive le proprie impressioni, che quei trogloditi di greci e romani erano soliti chiamare vaticini, ma anche le sue idee, cancellandole ogni memoria, oltre alle facoltà ratiocinanti. Tant'è che nell'elencare i nomi degli aderenti all'iniziativa, oltre a dimenticare alcuni nomi, non ricorda che anche quelli di "nomina montecitoriale", sono stati tutti (con la sola eccezione del Lo Presti) deputati all'Ars e tutti eletti col massimo dei voti.

Anonimo 26 luglio 2009   10:02

Il partito del SUD

 

sa da fare, e non deve essere ne di destra ne di sinistra.

 

deve risolvere i problemi - centralmente - del sud.

 

E non deve avere nulla da spartire con l UDC.

 

Anonimo 26 luglio 2009   09:21

l'ipocrisia dei politici al servizio di chi li  nomina è tale che viene il volta stomaco, proprio loro parlano che per la sicilia non hanno fatto mai niente anzi se la sono venduta per qualche poltrona.Parlano di costituzione di gruppo all'ARS  a quale scopo se non per partecipare alla spartizione di posti di potere a qualche amico altrimente cosa se nonavete unprogramma della vostra azione e nessu progetto e poi quando Roma dirà andate a cuccia lo farebbero subito? Veniamo alla Questione meridionale e siciliana in particolare hanno presentato un progetto o solo parole per accaparrare forza o sono solo dei piccoli uomini che hanno bisogno solo di fare credere di contare e poi del Sud e della Sicilia in particolare a Loro non interessa proprio niente. 

Anonimo 26 luglio 2009   00:54
L'utente ha risposto al commento anonimo del 26 luglio 2009. Visualizza »

Vogliamo dare una lettura "metapolitica" a tale performance?

Cominciamo dai nomi: Briguglio,  Granata,  Scalia, Lo Presti,  Aricò, Currenti, Incardona, Marinese, Marrocco, Scammacca, Scilla, senza dimenticare gli assessori regionali  Armao,  Gentile e Strano e dulcis in fundo Lo Porto.

Nomi senza elettorato: i nazionali non si sono candidati, ma sono stati "scelti" in base a logiche correntizie e opportunistiche, sono certi che per loro questa è l'ultima legislatura.

Nomi con un elettorato lanzichenecco: i regionali che hanno raccattato voti con patti e condizioni da mercatino rionale e che sono consapevoli che alle prossime regionali non esisteranno più.

Nomi senza volto: gli assessori che oggi esistono e domani ... chissà!

Un nome da  dieci consensi: ... esiste o è frutto di mera fantasia? Come dire, sogno o son desto? Ancora lui ... A volte ritornano ...

E' logico che debbano riunirsi e speculare sul loro mantenimento in vita nell'arena politica.

Se vanno a casa che mestiere eserciteranno?

Sibilla Cumana

Sibilla, la tua critica è gratuita. Tra queslli ci sono nomi di politici tecnici che hanno ricoperto incarichi in commissioni parlamentari con oòtimo impegno e risultati. E poi, se sono proprio loro a voler richiamare  l'attenzione del governo verso il Sud... perché mai non dobbiamo assistere, interessati, alla vicenda?

 

Saluti cordiali,

John Reed.

 

Anonimo 25 luglio 2009   21:27

I fatti che contano sono: quando un governo fa politiche contro il sud e la Sicilia (come quello attuale) che faranno costoro?

Voteranno contro? O faranno finta di sostenere la Sicilia? 

Questo è ciò che conta. Cominciamo dall'attualità.

Cosa faranno per salvare le università meridionali dall'attacco leghista?

Chiederanno le dimissioni della Gelmini?

Veramente crediamo che le università che regalano i 18 perché hanno tremendi cali di natalità e i cui laureati trovano lavoro non per merito dell'università ma perché si trovano in "Insubria" siano meritevoli di più soldi? Così aumentano le distanze tra nord e sud? Alla prova dei fatti vi vogliamo. Se ci siete battete un colpo.

Ma mi sa che l'unica soluzione realistica contro questo governo razzista sia soltanto la secessione, anche della sola Sicilia.

Poveri con i nostri soldi sì, ma anche umiliati ogni giorno... trattati da accattoni...io mi sono rotto.

Anonimo 25 luglio 2009   18:57

Se non sbaglio ieri, 24 luglio, a Giardini Naxos un gruppo consistente del PDL si è riunito con i coordinatori regionali Castiglione e Nania e a quanto mi risulta non erano proprio 4 gatti, anzi al contrario si è trattato di un incontro molto significativo se non altro per il fatto che gran parte del PDL della Sicilia orientale e Catania in particolare era là. E con tutto il rispetto per il resto della Sicilia, Catania non è proprio l'ultima città. Di conseguenza, continuare a snobbare come avete fatto voi di "Sicilia Informazioni" con una grave omissione di notizia ed informazione manifestazioni di questo tipo, lo  ritengo molto sbagliato e assolutamente fuori dalla realtà di una Sicilia che non intende affatto rassegnarsi ad un duopolio Lomabardo e Miccichè. Grazie.

Anonimo 25 luglio 2009   14:57

Vogliamo dare una lettura "metapolitica" a tale performance?

Cominciamo dai nomi: Briguglio,  Granata,  Scalia, Lo Presti,  Aricò, Currenti, Incardona, Marinese, Marrocco, Scammacca, Scilla, senza dimenticare gli assessori regionali  Armao,  Gentile e Strano e dulcis in fundo Lo Porto.

Nomi senza elettorato: i nazionali non si sono candidati, ma sono stati "scelti" in base a logiche correntizie e opportunistiche, sono certi che per loro questa è l'ultima legislatura.

Nomi con un elettorato lanzichenecco: i regionali che hanno raccattato voti con patti e condizioni da mercatino rionale e che sono consapevoli che alle prossime regionali non esisteranno più.

Nomi senza volto: gli assessori che oggi esistono e domani ... chissà!

Un nome da  dieci consensi: ... esiste o è frutto di mera fantasia? Come dire, sogno o son desto? Ancora lui ... A volte ritornano ...

E' logico che debbano riunirsi e speculare sul loro mantenimento in vita nell'arena politica.

Se vanno a casa che mestiere eserciteranno?

Sibilla Cumana

Anonimo 25 luglio 2009   14:48

 Nasce la controffensiva a Lombardo: non un unico partito del sud, ma più "correnti" del sud. Miccichè, e quindi berlusconi, da un lato, granata e briguglio, e quindi fini, dall'altro. "Dividi et impera", "cambiare tutto per non cambiare niente", vediamola come vogliamo ma l'intento è chiaro: indebolire il progetto del partito del sud creando tanti partiti del sud, ognuno a rivendicare il ruolo di paladino degli interessi meridionali. Credo fermamente che, se è vero come è vero che le segreterie nazionali dei partiti hanno tutto l'interesse a mantenere lo status coloniale del mezzogiorno, e lo dimostra ampiamenete la politica governativa di "scippo" di questo esecutivo (e chiunque afferma il contrario sa di mentire), la difesa degli interessi del mezzogiorno non può esser portata avanti da chi ci sta annullando economicamente e socialmente. Queste correnti meridionaliste si intesteranno qualche piccola battagliuccia che niente farà cambiare per le sorti nefaste del mezzogiorno, facendo però credere a tutti che non è il caso di appoggiare Lombardo nel suo tentativo di risollevare il sud, evitando così le altrimenti sicure emorragie. E tutto ciò lo faranno diretti dai big delle segreterie nazionali che, ripeto, hanno come unico interesse il mantenimento dello status quo, tanto caro agli interessi economici del nord italia. Lombardo a questo punto non deve cadere nella trappola, e a mio avviso deve rispondere nell'unico modo che può rendere evidente la strategia attuata da questi finti meridionalisti: i FATTI. Lotti per il sud con i fatti, e faccia vedere come questi pseudo-sicilianisti non avranno il coraggio di seguirlo lungo la strada tortuosa delle decisioni concrete. E pubblicizzi questi fatti, perchè qui l'informazione latita, qui l'informazione è in mano alle segreterie dei partiti nazionali, pdl e pd. Un auspicio diretto alla redazione di siciliainformazioni: teneteci informati e spiegateci sempre, come credo avetefatto fino ad ora, le ragioni che stanno alla base di decisioni politiche sia regionali che nazionali; che si sappia, e gridiamolo forte, chi fa il bene e chi vuole il male per noi siciliani. grazie

Luca

Anonimo 25 luglio 2009   11:56

Non perdono mai l'occasione per buttarla in combutta politica, destra sinistra su giù diagonale etc !!!



Invece di guardare i veri problemi reali di migliaia di famiglie che non arrivano a fine mese e

mettersi d'accordo in 3 giorni !!!

 

Politicanti da 2 soldi, siete la rovina dei vostri stessi figli ( anzi no, quelli sapete come metterli nelle poltrone giuste non appena si liberano, basta attendere che il 70 enne di turno si decida ad andare in pensione).

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