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Nella maggioranza di centrodestra
e nel Pdl lo scontro Nord-Sud. Fronda Mpa
e duello Miccichè-Prestigiacomo con Calderoli

22 luglio 2009 18:03
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Non si tratta di uno sgarbo, ma di una palese stupidaggine. Il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha protestato vivacemente, e richiesto una modifica, alla norma inserita nel decreto anticrisi che taglia fuori il suo dicastero dalle decisioni sulla realizzazione delle centrali nucleari in Italia.

 

Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione normativa, ha manifestato stupore per le intemperanze della ministra siciliana, ricordando che in consiglio dei ministri la norma è passata senza alcun dissenso, circostanza che la Prestigiacomo ha smentito nella sostanza, affermando a sua volta che lei alla seduta del Consiglio, ricordata da Calderoli, era assente (si trovava a Siviglia), e sia Calderoli quanto altri suoi colleghi conoscevano bene la sua posizione, essendo stata manifestata formalmente.

 

In Commissione Bilancio, nelle stesse ore in cui si consumava lo scontro fra il nordista Calderoli e la sudista Prestigiacomo, due deputati del MPA, Carmelo Lo Monte e Roberto Commercio, hanno votato contro il decreto anticrisi del governo, spiegando di non avere avuto scelta. Il dissenso sarebbe provocato dalla indisponibilità del governo ad accogliere alcuna delle proposte del Mpa.

 

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianfranco Miccichè, infine, ha trovato modo di dire ancora una volta che cosa pensava di Calderoli prendendo lo spunto dallo scontro con la Prestigiacomo, stigmatizzando l’atteggiamento del Ministro leghista. “Se non cambierà velocemente questo comportamento, ha affermato fuori dai denti, fin dal prossimo voto di fiducia la maggioranza dovrà fare a meno di alcuni deputati”.

 

Calderoli, giudica Miccichè, costituisce uno stimolo serio ad accelerare la costituzione del partito del Sud. Gli episodi cui abbiamo fatto cenno danno la misura del clima che si respira nella maggioranza di centrodestra. È ormai chiaro come la luce del sole che, partito del sud o no, all’interno del Pdl, e fra esponenti meridionali del Pdl e della Lega, i dissensi hanno creato una tensione che si tocca con mano.

 

Tagliare fuori Stefania Prestigiacomo dalla questione delle centrali nucleari è un segnale inequivocabile di una posizione corriva nei confronti dei ministri meridionali? Sono in molti a crederlo. Certo la sostanza è quella che è: impossibile non dare ragione alla ministra siciliana. Sarebbe come tagliare fuori il ministro della Difesa dalle decisioni sulla dislocazione delle truppe italiane all’estero, o il ministro dell’Interno Maroni, dalle scelte sulla sicurezza. Se dovesse passare la norma votata dal Consiglio dei Ministri, tanto varrebbe chiudere battenti al Dicastero dell’Ambiente. Un affronto ed un messaggio all’esterno: la Prestigiacomo non conta niente o quasi.

 

Per questa ragione, oltre che per la sostanza del provvedimento, la ministra ha avuto un atteggiamento assai determinato ed un linguaggio aspro, per lei inusitato. Stefania Prestigiacomo è andata giù, senza sconti: «Il decreto anti-crisi blocca, di fatto, la tutela ambientale», ha affermato. «È un’assurdità. Dietro la bandiera delle semplificazioni vengono di fatto tolte tutte le protezioni. La tutela ambientale non è burocrazia. È bene che il ministro Calderoli questo lo abbia presente».

 

La ministra non fa sconti: «Chiedo che il decreto venga ritirato, in alternativa che venga modificato nella sostanza. Ovvero: che i commissari entrino in campo soltanto quando sono scaduti i termini per le procedure autorizzative. E, inoltre, che anche il ministro dell’Ambiente faccia parte della commissione che propone i commissari alla presidenza del Consiglio».

 

E infine la domanda cruciale:«Ma come mai viene estromesso da queste procedure proprio il titolare di un ministero come il mio?».

 

Il ministro dell’Ambiente non è disposto a scendere a patti: «Sono fondamentali queste modifiche. Non si possono abolire con il bianchetto le commissioni Via (valutazione impatto ambientale, ndr ) fatte da sessanta persone. Abbiamo fatto le commissioni Via anche lavorando in emergenza con la Protezione Civile. Anche per il termovalorizzatore di Acerra».

 

Ma i retroscena di questo scontro non vanno dimenticati. C’è un prologo che riguarda proprio il ministro Calderoli e il gruppo di cui fa parte la Prestigiacomo e che viene attribuito a Gianfranco Miccichè, organizzatore del “seminario” di Sorrento sul partito del Sud. Calderoli ha giudicato con fare sprezzante l’iniziativa, dando del pulcinella agli organizzatori ed avvertendoli che se nelle loro intenzioni ci fosse, come sospetta, la richiesta di denaro, non avrebbero avuto nemmeno un soldo.

 

Calderoli aveva auspicato che Lombardo non seguisse le orme di Miccichè e continuasse a collaborare con la Lega, offrendo a questa un assist, la fiscalità di vantaggio per le imprese che operano nel territorio.

 

Il Mpa di Lombardo, tuttavia, ha votato “no” alle proposte del governo in Commissione, segno che l’assist non è bastato e che l’atteggiamento del governo, sulle risorse, non ha subito mutamenti giudicati significativi.

 

Gli episodi di questi giorni avranno una coda velenosa, prevedono in tanti, e riportano la questione meridionale al centro del dibattito. Non certo per lo spessore del dibattito, ma per l’asprezza dello scontro.

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Anonimo 23 luglio 2009   17:12

ma ci rendiamo conto che "abbiamo" ministro della giustizia e presidente del senato siciliani ma che non hanno la forza di dire una parola conto questa ennesima offesa al sud e ai siciliani in particolare? ...e calderoni (lo stigghiolaro) detta legge!!!

 

il Siciliano !!!

Anonimo 23 luglio 2009   16:12

NON esiste allo stato altro argine allo strapotere di Calderoli e Tremonti,se non le dimissioni dalle cariche di Governo da parte di Miccichè e dei suoi,l'uscita dal governo nazionale degli uomini dell'MPA e da parte dell'opposizione:PD,UDC,IDV una esplicita

dichiarazione a favore di una politica effettivamente per il sud,in caso contrario astenersi dal partecipare ai lavori parlamentari.Quindi:L'AVENTINO SUDDISTA!

Da parte mia io chiedo a compagni ed amici del PD di pretendere da BERSANI e FRANCESCHINI espliciti impegni per il Sud,pena il non voto alle primarie di settembre!

Prima la Sicilia e il Sud poi gl'interessi di Partito!

ERNESTO GERRATANA 

Anonimo 23 luglio 2009   16:03

Calderoli le centrali nucleari se le faccia a casa sua. Sono loro che importano energia, la Sicilia ne produce già oltre il fabbisogno; che non finisca come le raffinerie. Bene, almeno per il momento, la Prestigiacomo e l'MPA, ma anche Miccichè faccia vedere una buona volta che sa anche fare sul serio. Pure agli altri deputati siciliani, ma del Sud tutto direi, potrebbe cominciare a venire più difficile votare contro i loro rispettivi territori. Vorrei vedere se Calderoli  se la sentirebbe di fare ancora lo spiritoso.

avolpe1 23 luglio 2009   07:43

Visto che a favore del Sud a sinistra non si muove nulla (tranne l'eccezione, forse già rientrata, di Antonello Cracolici), ben venga la fronda tutta dall'interno del Pdl con la Prestigiacomo e Miccichè.

E, d'altra parte, Lombardo, con il suo Movivento per l'Autonomia, che di per sè non sarebbe un partito di destra (!), continua  a punzecchiare il centralismo antimeridionalista del Governo leghista-berlusconiano.

Bene così, noi Siciliani dobbiamo imparare a stare con chi professa e testimonia la difesa degli interessi dell'Isola, da troppo tempo considerata "granaio d'Italia", senxa guardarne il colore o l'appartenenza politica!

Non è più tollerabile una classe politica siciliana prona ai voleri dei potentati romani.

 

Andrea Volpe

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