"Ci sono delle regole, per fortuna almeno quelle ce le abbiamo. Il capo di un movimento politico avverso a noi mi pare che non abbia titolo". Cosi' l'ex ministro dell'Economia e candidato alla segreteria del Pd Pier Luigi Bersani, a margine di un incontro promosso a Bologna dal gruppo 'Nuovocivismo', risponde ai cronisti che gli chiedevano se il Pd debba consegnare o meno la tessera di partito al comico genovese Beppe Grillo, intenzionato a presentarsi alle primarie che designeranno
il successore del segretario Dario Franceschini.
"E' ora di finirla di pensare che noi siamo un luogo per tutte le scorribande. Non si entra da noi per insultarci dopo di che siamo il partito piu' aperto del mondo, l'unico in questo Paese in cui si discute ed e' molto curioso che si venga a dare lezioni di democrazia nell'unico partito in cui si discute. Si vada a bussare alla porta degli altri partiti se li trovano". Questo il messaggio che da Bologna l'ex ministro dell'Economia e candidato alla segreteria del Pd Pier Luigi Bersani indirizza al comico genovese Beppe Grillo deciso a presentarsi alle primarie del Pd per correre alla guida del partito.
"Uno che presenta liste contro un altro partito -continua Bersani- dopo un mese non puo' presentarsi e dire mi iscrivo e faccio il segretario di quel partito". "Questa mi sembra una cosa normale, non una chiusura alla societa' civile" conclude Bersani che esprime anche un auspicio: "vorrei un partito che rispettasse tutti, pero' che si facesse anche rispettare".