Marcello Dell’Utri si chiama fuori. “No grazie, non c’entro niente”. E perché sia tutto chiaro spiega alla Stampa di Torino la ragione per la quale è stato messo in mezzo nella storia del Partito del Sud. “Lo si dice perché sono amico di Gianfranco Micciché”.
Il quale aveva sostenuto più o meno la stessa cosa. Essendo stato invitato a confessare se avesse intrapreso da solo l’avventura, ha affermato senza peli sulla lingua che dove c’è lui, c’è Marcello dell’Utri.
“Si tende a esagerare, a mitizzare”, osserva Dell’Utri, cui va dato atto che qualche settimana fa era stato perentorio su una questione chiave: “Gianfranco non farà mai niente contro Silvio Berlusconi”.
E infatti sulla Stampa Dell’Utri ribadisce, coerentemente: “Miccichè non ha mai parlato di un partito ma di un movimento. Un movimento meridionalista nell’ambito del Pdl. Che faccia riferimento all’unico personaggio possibile, cioè a Berlusconi. Non una cosa contro”.
Ma allora perché ma il progetto è stato addebitato a Miccichè e Raffaele Lombardo?
“Lombardo è un’altra cosa”, taglia corto Dell’Utri. “Il suo pensiero non ha niente a che fare con quello di Miccichè”.
Questo è vero fino a un certo punto, visto che un buon tratto di strada Miccichè l’ha fatta proprio con Lombardo.
Resta il fato che il Premier non avrebbe dato il suo placet al partito del Sud. Per Dell’Utri non ci sono dubbi. Miccichè ha detto, chiarisce Dell’Utri, sono sicuro che se si fa il programma di un movimento del Sud, Berlusconi non può che approvare. E’ una cosa un po’ diversa”.
A conferma di ciò, Dell’Utri anticipa che sulla questione si parlerà proprio con il Premier. Lo incontrerà fra una settimana. “Avremo una riunione direttamente con il Presidente, allora si chiarirà tutto”.
Avremo, e non “avrà”. Quindi della partita ci sarà di sicuro anche Miccichè. Solo lui?
Chi lo può dire. Sull’argomento si sono spesi in questi giorni tutti i dirigenti del partito, i tre coordinatori nazionali, i presidenti dei gruppi parlamentari, tra gli altri.
Ma non c’è bisogno di attendere questa data per sapere che il Partito del Sud, se nasce per iniziativa di Miccichè, sarà una costola del Pdl. Ben altro rispetto al progetto di Raffaele Lombardo. Non è roba da poco. Potrebbero nascerne due partiti del sud o uno solo, per volontà di Lombardo. In entrambi i casi prima o poi potrebbe trovarsi in linea di collisione con Miccichè.
Il Mpa ha già esaminato il tema a Roma, ma non è venuto fuori niente di ufficiale. A questo punto dovranno bruciare i tempi gli uomini del governatore, visto che cosa bolle in pentola in casa Pdl.
La sibilla cumana, chiamata anche signorina non è detto che non lo sia, ma a parte chi ci stà dietro
questo pseudomino, una cosa è certa, ha gli occhi tappati, altro che indovina. Non vede neanche i fatti.
Parla di costituzione italiana che nella parte che riguarda lo statuto siciliano sono 60 anni che viene
calpestata continuamente, manipolata, stravolta a danno dei siciliani. Sibilla cumana cambia mestiere.
Sono fiera di partecipare ai commenti di questo articolo, al di là dei nomi - oggi condannati da un giudizio di primo grado e domani chissà - vedremo ...
Sono fiera perchè il dibattito è molto più significativo di quanto non appaia.
Dimostra come una parte della società italiana, ha un approccio "incolto e idrofobo" sui temi della giustizia, probabilmente frutto degli "insegnamenti" di Annozero e di tutte quelle trasmissioni costruite ad hoc da un'opposizione incapace di formulare progetti, avvezza esclusivamente ad aggredire sul piano personale l'avversario politico.
E non è da far passare sotto silenzio, la partecipazione alle succitate trasmissioni, di magistrati inquirenti che hanno espresso giudizi nei confronti delle parti del procedimento, fuori dall’esercizio delle funzioni giudiziarie e tali da minarne l’imparzialità.
E' chiaro che il cittadino che a tali trasmissioni si approccia in modo "incolto e idrofobo", ha conseguenti reazioni incontrollate, inconsulte, sconsiderate e pericolosissime, che ledono i fondamentali principi della nostra Costituzione Italiana.
Non giova certo che alcuni magistrati inquirenti d'assalto abbiano attraversato la "linea Maginot" per darsi alla politica in veste di capopopolo.
Non giova al cittadino che a tali novità si approccia in maniera "incolta e idrofoba".
Credo infatti che In Italia questo problema si trascini da troppi anni.
La macchina della giustizia deve recuperare efficienza e credibilità e soprattutto non deve vestire un giorno la toga e un giorno la tunica. La civiltà di una nazione si misura anche dalla capacità di chi esercita il potere giudiziario, non solo di rendere giustizia ai propri cittadini - con tempi e procedure certe, sia in campo civile che in quello penale - ma anche dalla volontà di non mixare giustizia e politica e di non fomentare l'odio sociale in termini giustizialisti davanti ad una telecamera.
L'abbaiare dissennato e incolto di soggetti siffatti è da tenere a distanza, anche perchè produce inquinamento acustico.
Per questo ribadisco che chiunque, si chiami dell'Utri o Pinco Pallino, è innocente fino all'ultimo grado del giudizio.
Sibilla Cumana
Sono d'accordo su un tema importante evidenziato e cioè che la civiltà di una nazione si misura anche dalla capacità di chi esercita il potere giudiziario; il problema in Italia che chi lo esercita non è messo in condizione di operare serenamente in quanto l'apparato strutturale (seppur composto da lavoratori seri e professionali) soffre di un qualcosa di .. organizzativo . Non voglio entrare nel merito tecnico della questione poiché bisogna conoscere a fondo le problematiche e la vita professionale di tutti i giorni sia dal punto di vista investigativo che difensivo ma da quello che ho potuto constatare da conoscenze dirette, evidentemente qualche problema operativo c'è. Ovviamente in un contesto organizzativo corretto (tempi adeguati per le sentenze) , concorderei con quanto da Lei sottolineato. Dall'altra parte non posso non dare valenza a quanto espresso da Paolo Borsellino in quella intervista richiamata dal lettore su you tube che comunque ci induce ad un riflessione più pratica.
MX
Non ho mai pensato e tuttora non penso che il presidente Lombardo con alle spalle Dell'Utri possa fare qualcosa di nuovo e buono per i siciliani se non operazioni di facciata. Potra magari rompere l'egemonia di una parte ma solo per instaurare nuovi centri di potere, che utilizzeranno nuove e diverse parole d'ordine, ma se in Sicilia non cambia il modo di creare il consenso non cambierà mai nulla per i siciliani.
Resta da vedere se i siciliani vogliono cambiare perchè a me sembrano nella grande maggioranza soddisfatti di vivere nel terzo mondo.
Mi baso su quello che dice l'"uomo" che lei difende. Forse dovrebbe sturarsi gli occhi e non le orecchie. Guardi e ascolti quei video. Se continua a difenderlo, continua a difendere il pensiero di Riina. E poi guardi pure quest'altro video: http://www.youtube.com/watch?v=k_RzX8Tab4Q
Visto il video? Era anche "costui" un sovversivo, comunista, antidemocratico e anticostituzionalista?...
Sono fiera di partecipare ai commenti di questo articolo, al di là dei nomi - oggi condannati da un giudizio di primo grado e domani chissà - vedremo ...
Sono fiera perchè il dibattito è molto più significativo di quanto non appaia.
Dimostra come una parte della società italiana, ha un approccio "incolto e idrofobo" sui temi della giustizia, probabilmente frutto degli "insegnamenti" di Annozero e di tutte quelle trasmissioni costruite ad hoc da un'opposizione incapace di formulare progetti, avvezza esclusivamente ad aggredire sul piano personale l'avversario politico.
E non è da far passare sotto silenzio, la partecipazione alle succitate trasmissioni, di magistrati inquirenti che hanno espresso giudizi nei confronti delle parti del procedimento, fuori dall’esercizio delle funzioni giudiziarie e tali da minarne l’imparzialità.
E' chiaro che il cittadino che a tali trasmissioni si approccia in modo "incolto e idrofobo", ha conseguenti reazioni incontrollate, inconsulte, sconsiderate e pericolosissime, che ledono i fondamentali principi della nostra Costituzione Italiana.
Non giova certo che alcuni magistrati inquirenti d'assalto abbiano attraversato la "linea Maginot" per darsi alla politica in veste di capopopolo.
Non giova al cittadino che a tali novità si approccia in maniera "incolta e idrofoba".
Credo infatti che In Italia questo problema si trascini da troppi anni.
La macchina della giustizia deve recuperare efficienza e credibilità e soprattutto non deve vestire un giorno la toga e un giorno la tunica. La civiltà di una nazione si misura anche dalla capacità di chi esercita il potere giudiziario, non solo di rendere giustizia ai propri cittadini - con tempi e procedure certe, sia in campo civile che in quello penale - ma anche dalla volontà di non mixare giustizia e politica e di non fomentare l'odio sociale in termini giustizialisti davanti ad una telecamera.
L'abbaiare dissennato e incolto di soggetti siffatti è da tenere a distanza, anche perchè produce inquinamento acustico.
Per questo ribadisco che chiunque, si chiami dell'Utri o Pinco Pallino, è innocente fino all'ultimo grado del giudizio.
Sibilla Cumana
Scusate ma perché ve la prendete tanto ? Forse ed è vero, siamo delusi che questa parvenza di rinnovamento sia già obsoleta al nascere; possiamo indignarci (sempre con civiltà) ma è un processo evolutivo fisiologico. Questi politici in fase discendente per vari motivi, i più disparati, cercano "ristoro" altrove. Che facciano la loro strada, saranno gli elettori a giudicarli.. Ci saranno anche nobili menti ad esternare la giusta morale opportunamente adattata per l'occasione.. Il problema, cari amici è che al momento non intravediamo il nuovo che realizzi in Sicilia qualcosa di normale .. cioè quel progresso culturale, sociale, tecnologico che avanza in molte regioni europee e cerchiamo elementi ispiratori che ci permettano di crescere non quelli che giustifichino l'attuale stagnazione .. Qualcuno dovrà pur prenderla questa iniziativa ? Aspettiamo con ansia .
MX
Da siciliano mi vergogno dell'esistenza di personaggi come la signorina Sibilla Cumana.
Non è un pò esagerato ? Dopotutto se ci mettiamo al posto dei magistrati, nel distribuire colpe e ragioni, delegittiamiamo la magistratura più seriamente che non ignorando i sospetti di collusione (e sto dicendo tutto fuorché che tali sospetti debbano essere ignorati).
Sinceramente, poi, cose anche peggiori sono passate quasi sotto silenzio: la collusione di Andreotti è in atti giudiziari, ma il processo è terminato quando il reato era già in prescrizione. Non credo sarà il caso di Dell'Utri, sulla cui colpevolezza da quello che posso capirne dagli atti ci sono pochi dubbi, ma in Italia è successo troppo spesso che persone la cui condanna sembrava certa si siano poi dimostrate innocenti... troppe volte perché mi paia il caso di insultare (anzi, perfino di "vergognarsi della convergenza anagrafica di") chi vuole attendere la magistratura prima di elargire lui stesso le sue condanne.
Mi fa molto piacere che il suo riferimento normativo è YouTube.
Il mio è la Costituzione Italiana.
Complimenti vivissimi!
Sibilla Cumana
Mi baso su quello che dice l'"uomo" che lei difende. Forse dovrebbe sturarsi gli occhi e non le orecchie. Guardi e ascolti quei video. Se continua a difenderlo, continua a difendere il pensiero di Riina. E poi guardi pure quest'altro video: http://www.youtube.com/watch?v=k_RzX8Tab4Q
Mi fa molto piacere che il suo riferimento normativo è YouTube.
Il mio è la Costituzione Italiana.
Complimenti vivissimi!
Sibilla Cumana
Sibilla delle mie brame, se conosci le trame , chi è il più colluso del reame?
Mi fa molto piacere che il suo riferimento normativo è YouTube.
Il mio è la Costituzione Italiana.
Complimenti vivissimi!
Sibilla Cumana
con la nostra costituzione italiana il suo amato gruppo politico ci si sta pulendi il deretano già da un pezzo...
fate il piacere di non usare la costituzione solo quando vi conviene.... e che Dell'Utri sia strettamente legato con ...penso sia notorio già da un pezzo... non sempre bisogna apettare la cassazione soprattutto se questa arriva dopo 15 anni di processi.... ma di che parliamo.... vogliamo aprirli gli occhi....
Studi lei, piuttosto! E taccia! Uno che dice, TESTUALI PAROLE, che "LA MAFIA NON ESISTE!" (http://www.youtube.com/watch?v=Bb7NhlciNT4) e che "E' MEGLIO CONOSCERE QUESTI SIGNORI (TALI MANGANO E ALTRI MAFIOSI DI SPICCO) CHE LEI (RIFERITO AL CITTADINO PIERO RICCA CHE GLI CHIEDE DI RENDERE CONTO DELLE SUE "PARTICOLARI" AMICIZIE E DEI SUOI CONTATTI)" (http://www.youtube.com/watch?v=t_-_Cfs0ENg - al minuto 2:31) non merita rispetto come uomo. E' solo uno che merita il carcere. Stop! Mi sorprende che lo difenda e mi sorprende che lei pensa che mi basi solo su sentenze che, comunque, sono SEMPRE delle SENTENZE di un tribunale. Lei, insieme all'uomo che difende, sputa in faccia al sistema giudiziario italiano e soprattutto all'intera antimafia siciliana. SI VERGOGNI!
Mi fa molto piacere che il suo riferimento normativo è YouTube.
Il mio è la Costituzione Italiana.
Complimenti vivissimi!
Sibilla Cumana
Ma taccia lei!
Rispetti la giustizia italiana e attenda come tutti l'ultimo grado del giudizio.
Fino ad allora, nessuno è condannato!
Studi e se non ne è capace, si dedichi ad un'attività manuale.
Sibilla Cumana
Studi lei, piuttosto! E taccia! Uno che dice, TESTUALI PAROLE, che "LA MAFIA NON ESISTE!" (http://www.youtube.com/watch?v=Bb7NhlciNT4) e che "E' MEGLIO CONOSCERE QUESTI SIGNORI (TALI MANGANO E ALTRI MAFIOSI DI SPICCO) CHE LEI (RIFERITO AL CITTADINO PIERO RICCA CHE GLI CHIEDE DI RENDERE CONTO DELLE SUE "PARTICOLARI" AMICIZIE E DEI SUOI CONTATTI)" (http://www.youtube.com/watch?v=t_-_Cfs0ENg - al minuto 2:31) non merita rispetto come uomo. E' solo uno che merita il carcere. Stop! Mi sorprende che lo difenda e mi sorprende che lei pensa che mi basi solo su sentenze che, comunque, sono SEMPRE delle SENTENZE di un tribunale. Lei, insieme all'uomo che difende, sputa in faccia al sistema giudiziario italiano e soprattutto all'intera antimafia siciliana. SI VERGOGNI!
Dell'Utri, TACI! Qualasiasi parola che esce dalla tua bocca mi sa di ...! Uno condannato per concorso esterno in associazione mafiosa e che ha le mani in pasta ovunque, dovrebbe farsi da parte e lasciare stare i siciliani onesti per la loro strada.
Tappategli la bocca per favore.
Ma taccia lei!
Rispetti la giustizia italiana e attenda come tutti l'ultimo grado del giudizio.
Fino ad allora, nessuno è condannato!
Studi e se non ne è capace, si dedichi ad un'attività manuale.
Sibilla Cumana
Dell'Utri, TACI! Qualasiasi parola che esce dalla tua bocca mi sa di ...! Uno condannato per concorso esterno in associazione mafiosa e che ha le mani in pasta ovunque, dovrebbe farsi da parte e lasciare stare i siciliani onesti per la loro strada.
Tappategli la bocca per favore.
Hai saputo delle intercettazioni??? in cui dei tizi - indagati - dicevano..............quel nome ...non lo dobbiamo fare
miiiiiiiiiii................
Dell'Utri, TACI! Qualasiasi parola che esce dalla tua bocca mi sa di ...! Uno condannato per concorso esterno in associazione mafiosa e che ha le mani in pasta ovunque, dovrebbe farsi da parte e lasciare stare i siciliani onesti per la loro strada.
Tappategli la bocca per favore.
Dell'utri in politica !!
l'aggancio tra " sicilia" forza italia - PDL - la gente rispettabile!"
e il parlamento che decide per voi italiani - italiani passivi!!!
Ma come si fà a capire cosa vuole veramente Lombardo e Miccichè?
Una cosa è sicura, Berlusconi non vuole nessun partito del Sud che lui non possa controllare.
Dire costola del PdL e come dire nulla!!!!!
Allora mi chiedo a che serve fare un partito? Se berlusconi vuol difendere il Sud lo può fare dal suo stesso PdL.
Lombardo parla una lingua ......, dell'Utri un'altra.......
Ma Miccichè non aveva detto che dietro di lui c'è sempre dell'Utri ?
Insomma carissimo Sig. Lombardo dell'Utri si è chiamato fuori,e Miccichè lo segue .. credo per volontà di Berlusconi, adesso tocca a Lei chiamarsi fuori.
La figura che si prospetta è delle più belle per Lei On. Governatore , nemico dei ribaltoni e delle mancate coerenze.
Adesso che stiamo per vedere completata la sceneggiata, cosa dovrebbe fare l'On. Lombardo ?
Si dovrebbe dimettere e dare agli elettori la possibilità di decidere sul futuro della Sicilia.
Un saluto.