Ottimismo e fiducia per superare la crisi, perche' la paura puo' aggravarla. Il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa che conclude il G8, torna a sottolineare la necessita' di evitare i toni drammatici rispetto alle difficolta' dell'economia mondiale e sottolinea come sia proprio questo il messaggio di maggior rilievo che arriva dai grandi della Terra. ''Il risultato piu' importante e' aver dato un messaggio di fiducia e di speranza -afferma il premier- La
crisi per la parte finanziaria si e' sfogata.Non ci sono elementi sufficienti per pensare che la crisi possa continuare cosi' e aggravarsi. Come Governo ci siamo impegnati a diffondere fiducia, credo che tutti gli altri leader siano convinti di questa cosa, in modo tale che si possa uscire in fretta da questa crisi che soltanto la paura puo' aggravare nella sua profondita' e allungare nella sua espansione temporale".Ma superare la crisi va di pari passo con l'esigenza di evitare che situazioni del genere possano ripetersi, in un'"economia che non e' piu' nazionale ma globale". Berlusconi ricorda cosi' che al G8 dell'Aquila c'e' stata ''identita' di vedute'' su un ''nuovo codice'' di regole per l'economia mondiale basato su tre pincipi: ''la sacralita' del diritto di proprieta', il valore dell'etica e della morale e la trasparenza''. Non solo. "Abbiamo espresso la disapprovazione -sottolinea ancora il premier- per la ripresa della speculazione internazionale sul petrolio" per cui il prezzo del barile "e' passato da 30 a 72 dollari".
Naturalmente c'e' spazio per riassumere le varie decisioni prese nei tre giorni di lavoro a L'Aquila, partendo proprio da quella assunta nell'ultima sessione, dedicata alla sicurezza alimentare.
Poi il presidente del Consiglio ricorda "l'unanimita' sui temi di politica internazionale. Siamo convinti che non si possa assolutamente permettere che l'Iran si doti di armi nucleari'' e che ''i tempi del dialogo non possono essere troppo estesi''. E se si parla di politica estera il pensiero non puo' non andare alle strette di mano tra il presidente statunitense Barack Obama e il leader libico Muammar Gheddafi. Berlusconi nega che ci sia stata la sua regia nell'avvicinare i posti a tavola dei due nella cena di ieri sera offerta dal capo dello Stato Giorgio Napolitano: "I posti sono stati assegnati dal cerimoniale della presidenza della Repubblica" e se ci sono stati eventuali cambiamenti non sono stati "da parte mia".
Il premier passa quindi ad elogiare sia Obama che il colonnello.
Quanto a Gheddafi, il presidente del Consiglio torna ad apprezzare il 'new deal' libico e ribadisce l'importanza del recente accordo con Tripoli, con la chiusura del contenzioso coloniale e plaude all'intervento del colonnello che avrebbe allargato il discorso agli altri Paesi ex colonialisti, invitandoli a chiudere quella pagina di storia, sulla falsariga di quanto fatto da Italia e Libia.
Insomma un bilancio positivo, confermato dai "complimenti, alcuni addirittura imbarazzanti", ricevuti, rivendica il premier "da parte di tutti i partecipanti" al G8. E c'e' chi, forte di una lunga esperienza di summit, ha assicurato "che e' stato il migliore". Parole unite al ringraziamento al sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso e alla Guardia di Finanza per aver reso "confortevole una struttura cosi' spartana". E la soddisfazione per la riuscita del vertice internazionale si unisce a quella per aver accesso le luci sulla tragedia del terremoto vissuta dalla popolazione abruzzese.
Berlusconi ne approfitta per indicare nuovamente l'agenda della ricostruzione: innanzi tutto annuncia che sta "cercando una casa ad agosto all'Aquila per dirigere i lavori" perche' i cittadini che ora si trovano nelle tendopoli possano entro l'autunno essere trasferiti nei nuovi alloggi in fase di realizzazione. Certo, i tempi per la ricostruzione dell'Aquila ''non si possono contare in mesi, ma purtroppo in anni. Ma abbiamo preso l'impegno di ricostruire L'Aquila piu' bella di prima e lo manterremo, certamente entro la legislatura''.
E se si parla di legislatura, subito il discorso si sposta inevitabilmente sulle questioni di politica interna. "Io non ho goduto di nulla, la situazione e' solo tornata nella normalita', non ho fatto nessun attacco alla stampa, e' la stampa che ha attaccato a me e io qualche volta ho dato qualche risposta", dice il presidente del Consiglio riferendosi alla cessazione delle polemiche durante i giorni del G8. E non risparmia dure critiche all'opposizione: il clima politico, dice, potra' migliorare "se cambiera' l'opposizione, che ha superato qualsiasi livello di civilta', con gli attacchi che i principali protagonisti dell'opposizione hanno portato e continuano a portare al presidente del Consiglio e al suo Governo".