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Miccichè rilancia sul Partito del Sud: "Lo vuole la gente"

10 luglio 2009 17:45
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Prosegue la gestazione del Partito del Sud, voluto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianfranco Micciché. E la sua nascita potrebbe essere non tanto lontana. Di certo c'é per ora il simbolo che l'esponente del Pdl ha depositato da un notaio. Con tre varianti: Sud, Le ali del Sud, Forza Sud. Il logo di colore giallo, rosa e blu è stato reso noto dall'inserto palermitano di Repubblica. La presentazione del simbolo dovrebbe avvenire entro luglio in un seminario a Sorrento al quale, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe partecipare anche la leader di Confindustria Emma Marcegaglia. Ma la data ancora non è stata fissata.

 

"Lo vuole la gente. E quando un popolo si muove nessuno può fermarlo, il Sud, il mezzogiorno d'Italia avrà il suo partito". Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Micciché in un'intervista al quotidiano online Affaritaliani.it. Secondo l'esponente Pdl la nascita del movimento "é tutt'altro che un'utopia". "Siamo una realtà, concreta, istituzionalizzata, e vincente. - spiega - Ma lo siamo, per ora, solo in Sicilia. Questo è il problema: trovare il metodo più adatto, più giusto, per fare sistema con le altre regioni, per organizzare una solida rete politica multiregionale. Ma la gente è pronta, la gente del Sud lo sente che stiamo facendo la cosa giusta...". E sulla situazione politica nell'isola, Micciché aggiunge: "L'esempio siciliano è luminoso. Governiamo una grande regione con un nuovo patto che lega Lombardo e me a un progetto preciso: riportare in prima fila la questione meridionale, di tutto il Sud, ma con la dignità e la forza che ci deriva dall'essere già, con l'Mpa e con il Pdl che è con me, una forza di governo autonomista. Pensi: la Lega spera di governare una grande regione del Nord, nel prossimo futuro, noi già governiamo la Sicilia". 

Master mediazione familiare

 

"Tremonti? E' una persona geniale e un ministro efficacissimo. Però la politica economica del governo deve riprendere il cammino che porta verso Sud, vogliamo pari dignità: abbiamo bisogni urgenti e immense potenzialità per il futuro. Il governo è troppo attento al Nord, e troppo poco al Sud. Ma per rimettere in equilibrio la cosa ci vuole un Partito del Sud, accanto al partito del Nord che c'é già: la Lega", continua Gianfranco Micciché. "Berlusconi - aggiunge - ha capito e ci appoggia. Ha già capito, come sempre prima degli altri, che la nostra non è un'avventura ma invece una nuova apertura strutturale per la politica italiana, che metterà a posto tante storture, darà nuovo vigore a territori che si sentono abbandonati dalla politica del fare. Insomma se il destino dell'Italia è quello di diventare un paese federale, che ci siano dei partiti territoriali è la cosa più logica. Ma non ce ne può essere uno solo, solo al Nord".

  

"Tremonti? Vota Lega. E' leghista, sfido chiunque a dimostrare che non ha votato Lega nelle ultime prove elettorali...". E' la rivelazione fatta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Micciché al sito Affaritaliani.it. Al giornalista che gli chiedeva cosa pensasse della Lega, il politico ha risposto: "Io ho invidia della Lega, direi che questo è il primo sentimento che provo. Ho invidia di quello che Bossi è riuscito a fare al Nord e che noi, al Sud, non abbiamo saputo fare. Almeno finora. Bisogna provare ammirazione, da un punto di vista politico, per quello come la Lega ha saputo portare avanti le sue battaglie fino ad entrare, dalla porta principale, nella sala di comando del Paese. Oggi il Ministro più importante d'Italia è Leghista!" Al cronista che gli chiedeva se si riferisse al ministro dell'Interno Maroni, Micciché ha risposto: "No, a Tremonti".

 

"Se il sottosegretario Gianfranco Micciché critica davvero l'impostazione anti-Sud dell'esecutivo, compia finalmente atti concreti e conseguenti. Altrimenti risparmi a tutti ulteriori chiacchiere e segua, come ha sempre fatto, la linea leghista dell'esecutivo cui appartiene". Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd. "Micciché, che si erge a paladino di un fantomatico Partito del Sud, - aggiunge - afferma che il Pd 'non ha amalgama e neppure colla'. Sbaglia, anche se parla da vero intenditore. Da più di un anno rimane infatti attaccato con pervicacia alla sua poltrona di Palazzo Chigi, nonostante le parole con cui riempie i giornali. Alza sterili toni indignati la mattina per poi fare il gioco antimeridionale del governo il pomeriggio. Il suo è basso opportunismo". "Quanto al Il Partito democratico, - conclude - continuerà, come ha sempre fatto, a combattere i soprusi e le menzogne dei nemici del Sud. Sia quelli dichiarati come i leghisti, che quelli mascherati da falsi paladini come Gianfranco Micciché".

 

"Il Sud deve fare a meno di suggestioni e scorciatoie politicistiche, per troppo tempo siamo stati traditi da ascari che poi si sono venduti per qualche posticino al sole". Lo dice Antonello Cracolici, presidente del gruppo Pd all'Ars. "La Lega - aggiunge - ha un progetto nazionale, vuole dividere l'Italia e alimenta paure per giustificare l'autosufficienza del Nord. Al Sud questa logica della divisione non conviene; al Sud serve farsi classe dirigente nazionale, per far crescere il Mezzogiorno e l'Italia".

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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Anonimo 12 luglio 2009   12:25
L'utente ha risposto al commento di doriana del 12 luglio 2009. Visualizza »

Se la Sicilia si liberasse finalmente del PDL, delle sue ataviche convinzioni di destra e cambiasse radicalmente direzione, forse riuscirebbe a migliorare la propria condizione. Invece per motivi di pensiero, carattere, stile di vita, questo salto di qualità non si fa mai. Le cose vanno male, ma si persevera a seguire lungo la stessa strada. Mi spiace molto, non ho potere di cambiare nulla; non abito in Sicilia.

Gentile Signora Doriana,

Dato che Ella non abita in Sicilia, presumo che Ella non possa votare in Sicilia.

Pertanto, potrei rendere più efficace il suo grazioso commento, suggerendo anch'io al Popolo  dei Tuareg, che sono una popolazione africana che vive nomade nel Sahara, di liberarsi delle ataviche convinzioni del nomadismo e di cambiare abitudini, convertendosi ad abitare in un condominio, per migliorare la propria condizione.

Certamente anche alla sottoscritta dispiace molto non avere potere per aiutarli a cambiare, infatti non sono nomade e non vivo nel deserto  del  Sahara.

Cordialità.

Sibilla Cumana

doriana 11 luglio 2009   20:32

Se la Sicilia si liberasse finalmente del PDL, delle sue ataviche convinzioni di destra e cambiasse radicalmente direzione, forse riuscirebbe a migliorare la propria condizione. Invece per motivi di pensiero, carattere, stile di vita, questo salto di qualità non si fa mai. Le cose vanno male, ma si persevera a seguire lungo la stessa strada. Mi spiace molto, non ho potere di cambiare nulla; non abito in Sicilia.

Anonimo 11 luglio 2009   16:46

non capisco granche' di politica,ma vorrei dire ha chi organizza sempre nuovi partiti......servono nuovi UOMINI per questa terra,cosi bella che tutti ci invidiano...e cosi bistrattata....lombardo (il nuovo.....sic!) alle elezioni scorse ha detto che

avrebbe fatto della sicilia una piccola irlanda....qualcuno gli ha pure creduto.......almeno ne facesse la meta'......

altro che nuovi partiti.......regaliamo la sicilia a qualche paese straniero che forse e' meglio.....ridiamola ai BORBONI....

torniamo al regno delle due sicilie..........per dirla alla siciliana,sulu u spiritu santu nni po sarvari........

 

saluti

                                           un siciliano

Anonimo 11 luglio 2009   14:23

dottor miccichè? ma chi è cosa ca si mancia? dottor! ma ri chi? boh! ma tutti questi personaggi li avete mai sentiti parlare con che padronanza della lingua italiana si destreggiano? dottor, puah!

Anonimo 11 luglio 2009   10:28
L'utente ha risposto al commento anonimo del 11 luglio 2009. Visualizza »

Mia Diletta da Cuma a me sembra che l'ipotesi di far nascere il partito del Sud per fare confluire l'MPA è più che una suggestione futuribile. Adesso credo che le motivazioni siano altre. Quelle di tentare di rilanciare una azione politica che dopo la nascita del PDL e l'autorizzazzione del Berlusca a Bossi di restare liberamente in vita ha creato uno scompenso enorme a favore di quest'ultimo. Miccichè ha il suo torna conto.  E' ritornato sulla ribalta delle scene grazie a questa strategia condivisa con Dell'Utri.. E' resuscitato da un limbo che le sue vicende personali lo avevano indirizzato. Ricorda che era ritornato in Sicilia all'ARS? Lui capo popolo, mega proconsole della gloriosa campagna di annientamento della sinistra, relegato ad un ruolo secondario rispetto a suo caporale Schifani? Credo che in questo senso Miccichè , di concerto con poteri finanziari, amici che vedono e si aspettano da lui colpi geniali, e soprattutto l'avallo di Berlusconi, per motivi complessi che non sto qui ad elencare, abbia compreso che l'unica strada per il suo rilancio e quello dei solidali sia questa.

Le invio una rosa.

Grazie per la rosa.

Se mi avesse inviato mimose, le avrei rispedite al mittente!

Presumo, dalle sue parole, reciproche affinità elettive culturali.

Sibilla Cumana

Anonimo 11 luglio 2009   09:50
L'utente ha risposto al commento anonimo del 11 luglio 2009. Visualizza »

Egregio Sottosegretario,

ho attenzionato il ragionamento che Ella sviluppa, attraverso le frasi riportate da Sicilia Informazioni nell'articolo che mi appresto a commentare.

Per quel poco che credo di aver appreso dalla politica, il suo ragionamento mi appare a tratti lusinghiero, a tratti lusingatore.

Credo infatti che le parole dei politici, in genere devono essere interpretate, per il settanta per cento come mossa strategica, per il venti per cento come proclama e per il restante dieci per cento come pensiero credibile.

Sono convinta inoltre che Ella, da ottimo politico quale è, non muove nulla se non per funzionalità e intenzionalità.

Ebbene sono portata a credere che le sue mosse di apparente convergenza politica con il Governatore Lombardo e le  dichiarazioni d'intenti sul partito del sud, siano dettate da una precisa richiesta da parte del Governatore di abbandonare l'Mpa al suo destino per confluire nel Pdl, un pò come ha fatto il Presidente Fini per liberarsi di AN.

Ma, poichè gli Elettori dell'Mpa non condividerebbero questa soluzione, apparentemente incredibile, Ella da abile politico, propone un nuovo partito del sud, abile e accreditato a mediare al tavolo delle trattative nazionali, credibile per gli Elettori siciliani del Pdl, accettabile per gli Elettori dell'Mpa e appetibile per gli Elettori stanchi dell'inconcludenza della Sinistra.

Un partito dove Ella avrebbe un ruolo dominante, ma soprattutto dove l'Mpa non avrebbe possibilità di scandagliare e divagare.

Un partito che farebbe rientrare nei ranghi l'Mpa e il Pdl siciliano.

E i siciliani? E la Sicilia?

Quali privilegi? Quali miglioramenti?

La Sicilia ha uno statuto speciale autonomo, la Lombardia no. Non possiamo paragonare la Lega con un partito del sud.

Il Parlamento siciliano non ha mai applicato lo statuto, al contrario ne ha fatto un vergognoso uso personale: vedi la Commissione statuto, una vergogna e un'offesa alle famiglie siciliane .

Il Consiglio regionale della Lombardia invece, con la riforma del federalismo ha acquisito maggiori poteri per emanare provvedimenti a beneficio del popolo lombardo.

Per questo ritengo questo partito del sud, fumo negli occhi in vista delle comunali.

Parafrasando Tomasi di Lampedusa, non dobbiamo dimenticare - anche se non condividiamo - che "i siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che credono di essere perfetti: la loro vanità è più forte della loro miseria; ogni intromissione di estranei sia per origine sia anche, se si tratti di siciliani, per indipendenza di spirito, sconvolge il loro vaneggiare di raggiunta compiutezza, rischia di turbare la loro compiaciuta attesa del nulla; calpestati da una decina di popoli differenti essi credono di avere un passato imperiale che dà loro il diritto a funerali sontuosi".

Ella conosce bene il Popolo siciliano e il labirinto della politica siciliana.

E poichè certamente, anche se Ella condivide le stesse riflessioni, non lo sapremo mai perchè è un politico di razza, mi permetta di suggerirle di attuare un progetto politico che arrechi il meno danno possibile al popolo siciliano. 

Sibilla Cumana

 

 

 

Mia Diletta da Cuma a me sembra che l'ipotesi di far nascere il partito del Sud per fare confluire l'MPA è più che una suggestione futuribile. Adesso credo che le motivazioni siano altre. Quelle di tentare di rilanciare una azione politica che dopo la nascita del PDL e l'autorizzazzione del Berlusca a Bossi di restare liberamente in vita ha creato uno scompenso enorme a favore di quest'ultimo. Miccichè ha il suo torna conto.  E' ritornato sulla ribalta delle scene grazie a questa strategia condivisa con Dell'Utri.. E' resuscitato da un limbo che le sue vicende personali lo avevano indirizzato. Ricorda che era ritornato in Sicilia all'ARS? Lui capo popolo, mega proconsole della gloriosa campagna di annientamento della sinistra, relegato ad un ruolo secondario rispetto a suo caporale Schifani? Credo che in questo senso Miccichè , di concerto con poteri finanziari, amici che vedono e si aspettano da lui colpi geniali, e soprattutto l'avallo di Berlusconi, per motivi complessi che non sto qui ad elencare, abbia compreso che l'unica strada per il suo rilancio e quello dei solidali sia questa.

Le invio una rosa.

Anonimo 11 luglio 2009   09:34
L'utente ha risposto al commento anonimo del 11 luglio 2009. Visualizza »

Vogliamo il Partito Siciliano

Vogliamo il Partito della Quaruma!

Anonimo 11 luglio 2009   08:06

Vogliamo il Partito Siciliano

Anonimo 10 luglio 2009   19:14

Egregio Sottosegretario,

ho attenzionato il ragionamento che Ella sviluppa, attraverso le frasi riportate da Sicilia Informazioni nell'articolo che mi appresto a commentare.

Per quel poco che credo di aver appreso dalla politica, il suo ragionamento mi appare a tratti lusinghiero, a tratti lusingatore.

Credo infatti che le parole dei politici, in genere devono essere interpretate, per il settanta per cento come mossa strategica, per il venti per cento come proclama e per il restante dieci per cento come pensiero credibile.

Sono convinta inoltre che Ella, da ottimo politico quale è, non muove nulla se non per funzionalità e intenzionalità.

Ebbene sono portata a credere che le sue mosse di apparente convergenza politica con il Governatore Lombardo e le  dichiarazioni d'intenti sul partito del sud, siano dettate da una precisa richiesta da parte del Governatore di abbandonare l'Mpa al suo destino per confluire nel Pdl, un pò come ha fatto il Presidente Fini per liberarsi di AN.

Ma, poichè gli Elettori dell'Mpa non condividerebbero questa soluzione, apparentemente incredibile, Ella da abile politico, propone un nuovo partito del sud, abile e accreditato a mediare al tavolo delle trattative nazionali, credibile per gli Elettori siciliani del Pdl, accettabile per gli Elettori dell'Mpa e appetibile per gli Elettori stanchi dell'inconcludenza della Sinistra.

Un partito dove Ella avrebbe un ruolo dominante, ma soprattutto dove l'Mpa non avrebbe possibilità di scandagliare e divagare.

Un partito che farebbe rientrare nei ranghi l'Mpa e il Pdl siciliano.

E i siciliani? E la Sicilia?

Quali privilegi? Quali miglioramenti?

La Sicilia ha uno statuto speciale autonomo, la Lombardia no. Non possiamo paragonare la Lega con un partito del sud.

Il Parlamento siciliano non ha mai applicato lo statuto, al contrario ne ha fatto un vergognoso uso personale: vedi la Commissione statuto, una vergogna e un'offesa alle famiglie siciliane .

Il Consiglio regionale della Lombardia invece, con la riforma del federalismo ha acquisito maggiori poteri per emanare provvedimenti a beneficio del popolo lombardo.

Per questo ritengo questo partito del sud, fumo negli occhi in vista delle comunali.

Parafrasando Tomasi di Lampedusa, non dobbiamo dimenticare - anche se non condividiamo - che "i siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che credono di essere perfetti: la loro vanità è più forte della loro miseria; ogni intromissione di estranei sia per origine sia anche, se si tratti di siciliani, per indipendenza di spirito, sconvolge il loro vaneggiare di raggiunta compiutezza, rischia di turbare la loro compiaciuta attesa del nulla; calpestati da una decina di popoli differenti essi credono di avere un passato imperiale che dà loro il diritto a funerali sontuosi".

Ella conosce bene il Popolo siciliano e il labirinto della politica siciliana.

E poichè certamente, anche se Ella condivide le stesse riflessioni, non lo sapremo mai perchè è un politico di razza, mi permetta di suggerirle di attuare un progetto politico che arrechi il meno danno possibile al popolo siciliano. 

Sibilla Cumana

 

 

 

Anonimo 10 luglio 2009   18:43

"Dietro Miccichè c'è stato e ci sarà sempre Dell'Utri". Sono parole dello stesso Miccichè. Peccato che Dell'Utri sia un signore condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa. E' su queste basi etico-culturali che nasce il sedicente Partito del Sud, egregio dottor Miccichè?

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