Lombardo è fuori dalla grazia di Dio. Ultimatum a Berlusconi sui Fas. Iniziative d’emergenza per i rifiuti

10 luglio 2009 13:24
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Raffaele Lombardo è fuori dalla grazia di Dio. Credeva di avere risolto i suoi problemi e si è accorto invece che le cose stanno esattamente come prima, a cominciare dall’Aula di Palazzo dei Normanni. L’Assemblea era una palude e ora si è trasformata in sabbie mobili, perché gruppi e gruppuscoli si sono impossessati di alcune aree parlamentari e hanno dettato condizioni e tempi. In più c’è l’Udc che ha adottato il machete e non vuole farlo campare nemmeno un istante. Opposizione dura, tenace, senza sconti, senza se e senza ma, con ampi collegamenti trasversali.

 

Le sabbie mobili non hanno confini riconoscibili, perciò il rischio di caderci dentro per il governatore è diventato altissimo. L’impressione che vogliano cuocerlo a fuoco lento è chiaro. Ti abbiamo accolto, insomma, ma no ti facciamo campare. Raffaele il temporeggiatore così ha finito di temporeggiare, ha preso atto ed è uscito al naturale nel corso di una conferenza stampa mattutina. Ha lanciato un ultimatum o qualcosa di simile – nelle ore successive ci renderemo conto di che si tratta – ed ha dichiarato che se la prossima settimana i Fondi Fas, le risorse europee, non arriveranno in Sicilia i parlamentari del suo partito non voteranno più proposte legislative che provengono dalla maggioranza di centrodestra o dal governo in carica.

Master mediazione familiare

 

Non è una minaccia che può fare sobbalzare Silvio Berlusconi. La pattuglia del MPA è così minuta che non può spaventare. Ma i risvolti politici in sede locale e, forse meridionale, possono essere importanti se alla “minaccia” dovesse seguire una coerente azione politica che implicherebbe necessariamente la ricerca di nuovi interlocutori sia per le vicende siciliane che per quelle nazionali. Problemi da vedere in prospettiva, dunque.

 

Il governatore non ha detto di volere uscire dal centrodestra ma è come se l’avesse detto. Ha lasciato a chi l’ascoltava il compito di interpretare le sue intenzioni. Lombardo non se l’è presa solo con Berlusconi, ma anche con gli stop imposti dall’Assemblea. Non ha certo dimenticato gli sgarbi subiti e il rinvio dei disegni di legge su Ato e aiuti alle imprese. Per rimediare ai ritardi ed agli ostruzionismi dell’Assemblea – che nei giorni scorsi non ha esitato a definire atti criminosi a danno della Sicilia – ha manifestato l’intenzione di trasformare le iniziative legislative in atti amministrativi, ove possibile. Non può farne a meno, ha detto, riferendo di stare per convocare tutti i dirigenti regionali interessati.

 

Un’azione ad ampio raggio dunque, sia sul piano politico che sul piano organizzativo, che dovrebbe rimettere l’iniziativa del governo, e di Lombardo in particolare, al centro dell’agenda politica. Il tempo della trattativa, infatti, aveva emarginato lo stesso Lombardo, che è apparso piegato alle necessità della mediazioni e disposto, dunque, ad accettare suggerimenti, consigli e qualche diktat. Non è servito a niente, a quanto pare, questa strategia della riappacificazione, perché i risultati sono stati deludenti.

 

I “crimini” di alcuni settori dell’Ars l’obbligano a tornare in prima linea e ad abbandonare i tavoli della trattativa. Si apre, dunque, una nuova tappa della dispendiosa guerra interna alla maggioranza di centrodestra, combattuta in un contesto che non sembra offrire alcuna alternativa al governo per le incertezze e le divisioni dell’opposizione. La prospettiva di uno scioglimento, a questo punto, non può essere scartata. Ed è forse questo l’obiettivo non dichiarato di alcuni settori politici regionali e nazionali.

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Anonimo 12 luglio 2009   02:22

IL NUCLEARE COME NUOVO GOSSIP DELLA SINISTRA, ARIA FRITTA !

Sono costretto a rispondere al signore che si erge a professore supremo di impiantistica nucleare. Lei non mi conosce egregio lettore e quindi non può valutare le mie conoscenze tecniche al riguardo. Questa supponenza tutta di sinistra, nel pretendere di insegnare agli altri lo scibile umano, è ormai desueta caro signore, la usavano i Verdi e lei sa com'è finita la faccenda. Veda, la su è una contraddizione in termini riguardo alla sicurezza degli impianti di produzione dell'energia nucleare, da momento che nessun incidente neanche significativo è stato registrto nei Paesi della UE detentori. Cernobyl, unico vero disastro ambientale, appartiene infatti a quella stessa realtà comunista e post-comunista che il materiale nucleare lo sta portando in giro clandestinamente permezzo mondo, per fare le bombe sporche. Quello sì è il vero rischio, non le centrali di ultima generazione. Non assuma atteggiamenti da sapientone, non servono. E badi bene che esiste anche una regolamentazione UE al riguardo. Per quanto concerne Rubbia, lei afferma cose non vere, in quanto l'illustre scienziato non ha mai smentito l'oggettiva utilità del nucleare (lo ha dichiarato persino qui in Sicilia, a Taormina l'anno scorso), ha solo evidenziato l'importanza delle innovazioni, ma questo è un discorso pacifico, sul quale tutti convergiamo. Lei parla di un Ministro della Repubblica Italiana, serio e competente come Scaiola, al pari di un garzone di bottega. La stessa manfrina che voleva abbattere Berlusconi arrivando a comprare pagine di stampa esera per infangare l'Italia sul fronte del G8! Risultato? Un boomerang spaventoso per la Sinistra, che non può certo apparire più credibile di Obama, Sarkozi, Merkel e quanti altri all'unanimità hanno riconosciuto la straordinaria capacità di Berlusconi. Faccia il piacere, si misuri con cose più aderenti alla sua sfera, non si spinga troppo in alto che poi cadendo sono dolori. Nel suo interesse, per carità. E senza offesa.

Anonimo 11 luglio 2009   20:19
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LOMBARDO FUORI DALLA GRAZIA DI DIO...? NO, E' FUORI BINARIO.

Quanto più si esibirà nelle sue comparse da superman, tanto più Lombardo affonderà nelle sabbie mobili in cui si è andato a cacciare. Il tempo per le giustificazioni è già scaduto da un pezzo. L'effetto del delirium omnipotentiae di Lombardo è quello amaro di una Sicilia senza governo da ormai un anno e di uno scenario politico totalmente allo sbando. L'enfasi del suo Mpa, fondata molto più sull'ambizione e sul calcolo dei suoi adepti che su valori autentici, ha finito per incepparsi e implodere, complicando enormemente le cose già difficili della politica. Lombardo aveva creduto di poter imbracciare la sciabola e massacrare i suoi competitori, a partire da Cuffaro e dal suo popolo Udc che lo hanno appoggiato e ne hanno reso possibile l'elezione a Governatore. Idea scellerata che si trasforma ora in potente e inarrestabile boomerang. Lo vediamo in questi giorni: il grido di vittoria per aver messo in piedi la sua seconda Giunta, si è spento nello spazio di qualche giorno e le minacce contro tutto e tutti non servono, anzi esagitano ancor più gli animi e rafforzano le ragioni degli oppositori, da destra a sinistra. I fondi FAS sono una bufala, perchè quando finalmente arriveranno, ci saranno tanti di quei paletti sulla loro effettiva destinazione che si tradurranno anch'essi in una crocifissione politica di questa nuova (e modesta) Giunta Lombardo, non certo nella soluzione dei mali della Sicilia. Una riflessione vorrei anche farla sull'ottimo intervento di Conigliaro a proposito di energie alternative e nucleare. Veda, se penso ai paesaggi della Sicilia più autentica sconvolti dai pali eolici e dai pannelli solari e li aggiungo alle devastazioni già compiute dalla petrolchimica sulla costa, o dall'oceano di plastica della serricoltura che ha affogato i litorali più sabbiosi della nostra amata isola, bhè mi convinco che sarebbe più intelligente un'operazione di grande recupero del patrimonio ambientale (un piano ventennale almeno), cedendo alla produzione dell'energia nucleare sicura. Certo, sicura caro Conigliaro, basta conoscere le tecnologie delle centrali nucleari di ultima generazione. Questo sì che sarebbe un obiettivo strategico: porre sui piatti della bilancia il nucleare da una parte e la riqualificazione del patrimonio ambientale dall'altra. Il mio sogno è quello di vedere la Sicilia trasformarsi in una terra nuovamente votata al grande turismo internazionale, col Ponte sullo Stretto, una ferrovia veloce e moderna, una viabilità interna funzionale, un territorio più attrezzato e un apparato amministrativo (mastodontico) che qualcuno renda produttivo dismettendo la sfera parassitaria. Ma per far questo occorre una politica illuminata, una capacità di governo e di mediazione elevatissima, che Lombrado e il suo Mpa non posseggono neanche in tracce. Allora? Niente di chè, bisogna rifare tutto d'accapo, mettere rapidamente fine a questa infausta parentesi e ripartire con nuovo vigore, ma soprattutto con una nuova compagine che sappia mettere equilibrio tra le ragioni del centro-destra e quelle della sinistra, guardando realmente al futuro di questa regione, non agli interessi di bottega. La politica è fatta di ruoli e delicati equilibri,  soprattutto di obiettivi e capacità strategiche. Non è un tritacarne e meno che mai una macelleria.

In Risposta all'anonimo autore di: LOMBARDO FUORI DALLA GRAZIA DI DIO...? NO, E' FUORI BINARIO.

Chiaramente questo signore mostra di non avere nessuna competenza in fatto di scienza e di nucleare, visto che ciancia di di nucleare di ultima generazione sicuro! Le chiedo se sappia cosa lo sciagurato programma Scajola stia preparando per il Paese e soprattutto se conosce la generazione del tipo d'impianti che dovrebbero essere costruiti. Perchè quando si parla di nucleare sicuro si parla di nucleare "pulito", un nucleare ancora in studio che dovrebbe vedere ridotto al minimo il problema delle scorie (Rubbia in Spagna se ne occupava dopo che il precedente governo Berlusconi lo aveva messo "fuori dai giochi qui). Attualmente Il progetto del lobbista Scajola ha programmato un ritorno al nucleare con l'ausilio francese, adottando i cosiddetti reattori di terza generazione, sistemi per nulla sicuri, come sanno le popolazioni francesi, e neppure economici (consiglio di vedere a riguardo la puntata di Report trasmessa su RAI3). Stiamo partenod per la solita "guerra persa": investiremo tanti soldi per impianti già vetusti che aggraveranno la situazione ambientale del nostro Paese. Quando leggo di piani di recupero del territorio che prevedono impianti nucleari, a scapito di impianti di produzione energetica da fonti alternative, come fotovoltaico e eolico e magari geotermico, solo perchè a "impatto visivo" ambientale, mi chiedo se si sappia cosa comporti una centrale atomica , di quelle attualmente sperimentate, in termini di concreta contaminazione radiattiva dei territori. Altro che i danni prodotti dalle raffinerie!... Chiuderete con l'agricoltura e la pesca definitivamente.

Quanto poi alla questione economica degli impianti nucleari anche su quello ci sarebbe da fare un bel discorso. Infatti molti costi del "nucleare francese" ricadono nel bilancio della difesa, avendo la Francia un programma nucleare militare... se così non fosse quali sarebbero i reali costi di quello che il nostro incompetente Scajola prende a modello? E inoltre siamo ancora nella legalità quando la volontà popolare sancita con un apposito referendum (che aveva escluso il programma nucleare per il nostro Paese) viene cassata da una legge d'iniziativa dell'attuale governo destroide senza neppure sottoporla a referendum confermativo?

Anonimo 11 luglio 2009   19:52
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LOMBARDO FUORI DALLA GRAZIA DI DIO...? NO, E' FUORI BINARIO.

Quanto più si esibirà nelle sue comparse da superman, tanto più Lombardo affonderà nelle sabbie mobili in cui si è andato a cacciare. Il tempo per le giustificazioni è già scaduto da un pezzo. L'effetto del delirium omnipotentiae di Lombardo è quello amaro di una Sicilia senza governo da ormai un anno e di uno scenario politico totalmente allo sbando. L'enfasi del suo Mpa, fondata molto più sull'ambizione e sul calcolo dei suoi adepti che su valori autentici, ha finito per incepparsi e implodere, complicando enormemente le cose già difficili della politica. Lombardo aveva creduto di poter imbracciare la sciabola e massacrare i suoi competitori, a partire da Cuffaro e dal suo popolo Udc che lo hanno appoggiato e ne hanno reso possibile l'elezione a Governatore. Idea scellerata che si trasforma ora in potente e inarrestabile boomerang. Lo vediamo in questi giorni: il grido di vittoria per aver messo in piedi la sua seconda Giunta, si è spento nello spazio di qualche giorno e le minacce contro tutto e tutti non servono, anzi esagitano ancor più gli animi e rafforzano le ragioni degli oppositori, da destra a sinistra. I fondi FAS sono una bufala, perchè quando finalmente arriveranno, ci saranno tanti di quei paletti sulla loro effettiva destinazione che si tradurranno anch'essi in una crocifissione politica di questa nuova (e modesta) Giunta Lombardo, non certo nella soluzione dei mali della Sicilia. Una riflessione vorrei anche farla sull'ottimo intervento di Conigliaro a proposito di energie alternative e nucleare. Veda, se penso ai paesaggi della Sicilia più autentica sconvolti dai pali eolici e dai pannelli solari e li aggiungo alle devastazioni già compiute dalla petrolchimica sulla costa, o dall'oceano di plastica della serricoltura che ha affogato i litorali più sabbiosi della nostra amata isola, bhè mi convinco che sarebbe più intelligente un'operazione di grande recupero del patrimonio ambientale (un piano ventennale almeno), cedendo alla produzione dell'energia nucleare sicura. Certo, sicura caro Conigliaro, basta conoscere le tecnologie delle centrali nucleari di ultima generazione. Questo sì che sarebbe un obiettivo strategico: porre sui piatti della bilancia il nucleare da una parte e la riqualificazione del patrimonio ambientale dall'altra. Il mio sogno è quello di vedere la Sicilia trasformarsi in una terra nuovamente votata al grande turismo internazionale, col Ponte sullo Stretto, una ferrovia veloce e moderna, una viabilità interna funzionale, un territorio più attrezzato e un apparato amministrativo (mastodontico) che qualcuno renda produttivo dismettendo la sfera parassitaria. Ma per far questo occorre una politica illuminata, una capacità di governo e di mediazione elevatissima, che Lombrado e il suo Mpa non posseggono neanche in tracce. Allora? Niente di chè, bisogna rifare tutto d'accapo, mettere rapidamente fine a questa infausta parentesi e ripartire con nuovo vigore, ma soprattutto con una nuova compagine che sappia mettere equilibrio tra le ragioni del centro-destra e quelle della sinistra, guardando realmente al futuro di questa regione, non agli interessi di bottega. La politica è fatta di ruoli e delicati equilibri,  soprattutto di obiettivi e capacità strategiche. Non è un tritacarne e meno che mai una macelleria.

Chiaramente questo signore mostra di non avere nessuna competenza in fatto di scienza e di nucleare, visto che ciancia di di nucleare di ultima generazione sicuro! Le chiedo se sappia cosa lo sciagurato programma Scajola stia preparando per il Paese e soprattutto se conosce la generazione del tipo d'impianti che dovrebbero essere costruiti. Perchè quando si parla di nucleare sicuro si parla di nucleare "pulito", un nucleare ancora in studio che dovrebbe vedere ridotto al minimo il problema delle scorie (Rubbia in Spagna se ne occupava dopo che il precedente governo Berlusconi lo aveva messo "fuori dai giochi qui). Attualmente Il progetto del lobbista Scajola ha programmato un ritorno al nucleare con l'ausilio francese, adottando i cosiddetti reattori di terza generazione, sistemi per nulla sicuri, come sanno le popolazioni francesi, e neppure economici (consiglio di vedere a riguardo la puntata di Report trasmessa su RAI3). Stiamo partenod per la solita "guerra persa": investiremo tanti soldi per impianti già vetusti che aggraveranno la situazione ambientale del nostro Paese. Quando leggo di piani di recupero del territorio che prevedono impianti nucleari, a scapito di impianti di produzione energetica da fonti alternative, come fotovoltaico e eolico e magari geotermico, solo perchè a "impatto visivo" ambientale, mi chiedo se si sappia cosa comporti una centrale atomica , di quelle attualmente sperimentate, in termini di concreta contaminazione radiattiva dei territori. Altro che i danni prodotti dalle raffinerie!... Chiuderete con l'agricoltura e la pesca definitivamente.

Quanto poi alla questione economica degli impianti nucleari anche su quello ci sarebbe da fare un bel discorso. Infatti molti costi del "nucleare francese" ricadono nel bilancio della difesa, avendo la Francia un programma nucleare militare... se così non fosse quali sarebbero i reali costi di quello che il nostro incompetente Scajola prende a modello? E inoltre siamo ancora nella legalità quando la volontà popolare sancita con un apposito referendum (che aveva escluso il programma nucleare per il nostro Paese) viene cassata da una legge d'iniziativa dell'attuale governo destroide senza neppure sottoporla a  referendum confermativo? 

Anonimo 11 luglio 2009   19:28
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Pregiatissimo Direttore,

ma come è possibile che il governatore Lombardo, durante la campagna elettorale per le europee, abbia potuto affidarsi a Miccichè?

Quest'ultimo è un grande della politica ed è l'alter ego del Presidente Berlusconi.

L'aveva vaticinato nei suoi commenti, persino una qualsiasi Sibilla ...

Sibilla Cumana

lombardo faccia veramente vedere che fa'qualcosa per la sicilia ad esempio risolvendo il probblema degli ato, e vedra' quanti siciliani onesti saranno con lui....scommettiamo

Anonimo 11 luglio 2009   12:46
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 L’esordio, ma soprattutto quello che Lombardo il merdionalista sta cominciando a dire in questi primi giorni di Governo per la Sicilia, dimostrano, e speriamo sempre di essere smentiti, che o non ha le idee chiare o quello che è successo è un bluf o, peggio, un gioco al ribasso che ha prodotto un governicchio per soddisfare le mire di qualcuno. Affermare che la Sicilia possa ospitare la prima nuova centrale nucleare è una follia anzi, una scemenza se non fosse per i milioni di euro che, evidentemente, fanno gola a molti. Potrebbe andar bene anche così, se non fosse per il fatto che quei milioni saranno gestiti, così come avviene per i termovalorizzatori e per tutte le strutture grandi e piccole da realizzare in Sicilia, dai distretti industriali del nord. Se questa è la musica vuol dire che Lombardo non sarà né meglio né peggio del suo predecessore, anzi forse peggio perché almeno Cuffaro aveva una visione, quella clientelare e assistenzialista e utilizzava il suo peso elettorale per affermarla al tavolo romano. Lombardo non riesce a fare nemmeno questo e tiene alla corda tutta la regione.

Un’analisi superficiale degli sviluppi prossimi futuri indicano che il settore economico in crescita e per il quale esiste un mercato inesplorato è quello dell’energia. Il rilancio dell’atomo passa proprio da questo, dall’esigenza di ridurre le emissioni di anidride carbonica ma per questa strada, si rischia di risolvere un problema e crearne un altro altrettanto grosso. Infatti, si fa finta di non capire e non sapere che, attualmente, non ci sono tecnologie sicure e definitive per lo smaltimento dei rifiuti atomici. L’unica vera strada alternativa sono le energie rinnovabili, quelle domestiche, e l’idrogeno. Il Sole, con la possibilità di trasformarlo in energia in ogni casa, renderebbe inutili le centrali atomiche e i motori ad idrogeno per trazione potrebbero alimentare parte del trasporto e le centrali idroelettriche. Siamo già entrati nel mondo post-petrolifero. Sono, questi, scenari che non ci possono riguardare. Troppo lontani dalle nostre possibilità. La Sicilia, però, è una regione che da sola può far Stato. La Fiat chiuderà a Termini Imerse. È un processo inevitabile. C’è un mercato delle citycar ad energia alternativa? Senza dubbio. Ci sono siciliani, in termini di risorse umane e impianti, in grado di progettare qualcosa di simile? Lo sanno in pochi, ma in Sicilia esistono piccole fabbriche di aeromobili leggeri apprezzate in tutto il mondo. L’aviazione leggera, però è un piccolo mercato, quello dell’automobile no. Né Lombardo né altri, stanno facendo nulla per salvare la Fiat a Termini, non possono farlo perché politicamente troppo deboli, né per rinconvertire ad uso e consumo dei siciliani il patrimonio di competenze nel campo della costruzione di automobili maturato in 40 anni di Fiat a Termini. Nel settore energia, la Sicilia potrebbe diventare la prima regione autonoma per il fabbisogno energetico ed esportarla. Basta sganciarsi dai grandi monopoli. Né Lombardo né altri stanno facendo nulla in tal senso tutt’altro, si sta, ancora una volta, riconsegnando il nostro territorio e le nostre risorse agli interessi dei gruppi industriali del nord.

Si comprende la miopia della politica, ma perché le rappresentanze produttive non riflettono su questa possibilità? Nemmeno adesso che sono entrate dentro le stanze dei bottoni della politica isolana? Se Fiat vuole delocalizzare altrove la produzione, non raccogliendo nemmeno la proposta di produrre auto ecologiche venuta dal nuovo assessore all’industria, che Enel vada a vendere la sua energia altrove. Quei 150Mln di euro proposti dal governo regionale possono essere investiti per finanziare la produzione, in Sicilia, di pannelli solari e citycar ad alimentazione combinata. Il mondo industriale metta le competenze, quello politico si adoperi per sfruttare le risorse economiche disponibili per la conquista dei mercati. Abbiamo tempo solo fino al 2013.

Roberto Conigliaro

 

 

Complimenti per la chiarezza espositiva e profondità delle riflessioni . Very good.

Marianna.

Anonimo 11 luglio 2009   10:36

LOMBARDO FUORI DALLA GRAZIA DI DIO...? NO, E' FUORI BINARIO.

Quanto più si esibirà nelle sue comparse da superman, tanto più Lombardo affonderà nelle sabbie mobili in cui si è andato a cacciare. Il tempo per le giustificazioni è già scaduto da un pezzo. L'effetto del delirium omnipotentiae di Lombardo è quello amaro di una Sicilia senza governo da ormai un anno e di uno scenario politico totalmente allo sbando. L'enfasi del suo Mpa, fondata molto più sull'ambizione e sul calcolo dei suoi adepti che su valori autentici, ha finito per incepparsi e implodere, complicando enormemente le cose già difficili della politica. Lombardo aveva creduto di poter imbracciare la sciabola e massacrare i suoi competitori, a partire da Cuffaro e dal suo popolo Udc che lo hanno appoggiato e ne hanno reso possibile l'elezione a Governatore. Idea scellerata che si trasforma ora in potente e inarrestabile boomerang. Lo vediamo in questi giorni: il grido di vittoria per aver messo in piedi la sua seconda Giunta, si è spento nello spazio di qualche giorno e le minacce contro tutto e tutti non servono, anzi esagitano ancor più gli animi e rafforzano le ragioni degli oppositori, da destra a sinistra. I fondi FAS sono una bufala, perchè quando finalmente arriveranno, ci saranno tanti di quei paletti sulla loro effettiva destinazione che si tradurranno anch'essi in una crocifissione politica di questa nuova (e modesta) Giunta Lombardo, non certo nella soluzione dei mali della Sicilia. Una riflessione vorrei anche farla sull'ottimo intervento di Conigliaro a proposito di energie alternative e nucleare. Veda, se penso ai paesaggi della Sicilia più autentica sconvolti dai pali eolici e dai pannelli solari e li aggiungo alle devastazioni già compiute dalla petrolchimica sulla costa, o dall'oceano di plastica della serricoltura che ha affogato i litorali più sabbiosi della nostra amata isola, bhè mi convinco che sarebbe più intelligente un'operazione di grande recupero del patrimonio ambientale (un piano ventennale almeno), cedendo alla produzione dell'energia nucleare sicura. Certo, sicura caro Conigliaro, basta conoscere le tecnologie delle centrali nucleari di ultima generazione. Questo sì che sarebbe un obiettivo strategico: porre sui piatti della bilancia il nucleare da una parte e la riqualificazione del patrimonio ambientale dall'altra. Il mio sogno è quello di vedere la Sicilia trasformarsi in una terra nuovamente votata al grande turismo internazionale, col Ponte sullo Stretto, una ferrovia veloce e moderna, una viabilità interna funzionale, un territorio più attrezzato e un apparato amministrativo (mastodontico) che qualcuno renda produttivo dismettendo la sfera parassitaria. Ma per far questo occorre una politica illuminata, una capacità di governo e di mediazione elevatissima, che Lombrado e il suo Mpa non posseggono neanche in tracce. Allora? Niente di chè, bisogna rifare tutto d'accapo, mettere rapidamente fine a questa infausta parentesi e ripartire con nuovo vigore, ma soprattutto con una nuova compagine che sappia mettere equilibrio tra le ragioni del centro-destra e quelle della sinistra, guardando realmente al futuro di questa regione, non agli interessi di bottega. La politica è fatta di ruoli e delicati equilibri,  soprattutto di obiettivi e capacità strategiche. Non è un tritacarne e meno che mai una macelleria.

Anonimo 10 luglio 2009   23:24

Non è esatto dire che Lombardo è fuori dalla grazia di Dio. Perlomeno non nel senso più autentico del termine....  E' solo messo alla prova. Dio sta bussando alla sua porta e attende che lui apra. La grazia di Dio lo abbandonerà soltanto quando l'idolo della politica prenderà il posto del timore dell'Altissimo...Gli auguro di non capitolare ma di aprire la sua porta e di ascoltare...

Anonimo 10 luglio 2009   16:46

 L’esordio, ma soprattutto quello che Lombardo il merdionalista sta cominciando a dire in questi primi giorni di Governo per la Sicilia, dimostrano, e speriamo sempre di essere smentiti, che o non ha le idee chiare o quello che è successo è un bluf o, peggio, un gioco al ribasso che ha prodotto un governicchio per soddisfare le mire di qualcuno. Affermare che la Sicilia possa ospitare la prima nuova centrale nucleare è una follia anzi, una scemenza se non fosse per i milioni di euro che, evidentemente, fanno gola a molti. Potrebbe andar bene anche così, se non fosse per il fatto che quei milioni saranno gestiti, così come avviene per i termovalorizzatori e per tutte le strutture grandi e piccole da realizzare in Sicilia, dai distretti industriali del nord. Se questa è la musica vuol dire che Lombardo non sarà né meglio né peggio del suo predecessore, anzi forse peggio perché almeno Cuffaro aveva una visione, quella clientelare e assistenzialista e utilizzava il suo peso elettorale per affermarla al tavolo romano. Lombardo non riesce a fare nemmeno questo e tiene alla corda tutta la regione.

Un’analisi superficiale degli sviluppi prossimi futuri indicano che il settore economico in crescita e per il quale esiste un mercato inesplorato è quello dell’energia. Il rilancio dell’atomo passa proprio da questo, dall’esigenza di ridurre le emissioni di anidride carbonica ma per questa strada, si rischia di risolvere un problema e crearne un altro altrettanto grosso. Infatti, si fa finta di non capire e non sapere che, attualmente, non ci sono tecnologie sicure e definitive per lo smaltimento dei rifiuti atomici. L’unica vera strada alternativa sono le energie rinnovabili, quelle domestiche, e l’idrogeno. Il Sole, con la possibilità di trasformarlo in energia in ogni casa, renderebbe inutili le centrali atomiche e i motori ad idrogeno per trazione potrebbero alimentare parte del trasporto e le centrali idroelettriche. Siamo già entrati nel mondo post-petrolifero. Sono, questi, scenari che non ci possono riguardare. Troppo lontani dalle nostre possibilità. La Sicilia, però, è una regione che da sola può far Stato. La Fiat chiuderà a Termini Imerse. È un processo inevitabile. C’è un mercato delle citycar ad energia alternativa? Senza dubbio. Ci sono siciliani, in termini di risorse umane e impianti, in grado di progettare qualcosa di simile? Lo sanno in pochi, ma in Sicilia esistono piccole fabbriche di aeromobili leggeri apprezzate in tutto il mondo. L’aviazione leggera, però è un piccolo mercato, quello dell’automobile no. Né Lombardo né altri, stanno facendo nulla per salvare la Fiat a Termini, non possono farlo perché politicamente troppo deboli, né per rinconvertire ad uso e consumo dei siciliani il patrimonio di competenze nel campo della costruzione di automobili maturato in 40 anni di Fiat a Termini. Nel settore energia, la Sicilia potrebbe diventare la prima regione autonoma per il fabbisogno energetico ed esportarla. Basta sganciarsi dai grandi monopoli. Né Lombardo né altri stanno facendo nulla in tal senso tutt’altro, si sta, ancora una volta, riconsegnando il nostro territorio e le nostre risorse agli interessi dei gruppi industriali del nord.

Si comprende la miopia della politica, ma perché le rappresentanze produttive non riflettono su questa possibilità? Nemmeno adesso che sono entrate dentro le stanze dei bottoni della politica isolana? Se Fiat vuole delocalizzare altrove la produzione, non raccogliendo nemmeno la proposta di produrre auto ecologiche venuta dal nuovo assessore all’industria, che Enel vada a vendere la sua energia altrove. Quei 150Mln di euro proposti dal governo regionale possono essere investiti per finanziare la produzione, in Sicilia, di pannelli solari e citycar ad alimentazione combinata. Il mondo industriale metta le competenze, quello politico si adoperi per sfruttare le risorse economiche disponibili per la conquista dei mercati. Abbiamo tempo solo fino al 2013.

Roberto Conigliaro

 

 

Anonimo 10 luglio 2009   16:12

Pregiatissimo Direttore,

ma come è possibile che il governatore Lombardo, durante la campagna elettorale per le europee, abbia potuto affidarsi a Miccichè?

Quest'ultimo è un grande della politica ed è l'alter ego del Presidente Berlusconi.

L'aveva vaticinato nei suoi commenti, persino una qualsiasi Sibilla ...

Sibilla Cumana

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